Scoprire tradimenti dopo 50 anni

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E' bello ragionare con i "se".
Qui purtroppo i tradimenti sono stati addirittura confessati attribuendone perfino la colpa al tradito.
Il punto è: se hai dubbi su una persona la sposi? Aspetti 30 anni per verificare se detti dubbi erano giustificati?
 

hammer

Utente di lunga data
Il punto è: se hai dubbi su una persona la sposi? Aspetti 30 anni per verificare se detti dubbi erano giustificati?
Assolutamente no. Da parte sua è stato un grosso errore.
Uno dei motivi per cui credo che i 44 anni di matrimonio siano stati tutt'altro che felici.
Non puoi trascorrere una vita con questo tarlo dentro.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Benvenuto.

Capisco come ti senti, se può aiutarti faccio alcune considerazioni.

Mi successe qualcosa di simile molti anni fa. Dopo tre settimane insieme alla mia morosetta di allora, improvvisamente, senza nessuna spiegazione fui sostituito da un altro. Dopo alcuni mesi fui riagganciato, non volevo rimpegnarmi ma solo sfruttare la situazione, divenimmo amici con benefici per un periodo, fino a scoprire di amarci, fino a sposarci anni dopo, fino ad oggi, con un matrimonio più che decente, stabile, una vita realizzata e figli indipendenti.

Non ho mai dimenticato quella cosa e per anni ha pesato come un’ombra sulla nostra relazione, le ho chiesto più volte cosa fosse successo, mi ha detto che semplicemente in quel periodo si sentiva “leggera”, desiderosa di sperimentare.

Quando il nostro rapporto si è evoluto si è innamorata di me, prima di sposarci il suo attaccamento, la sua dedizione alla nostra coppia era totale. Percepivo di essere amato più di quanto meritassi. Si è scusata del suo comportamento, ha detto che le sembrava logico farlo perché noi siamo anche quello che siamo stati, non solo quello che siamo alla fine del percorso.

Anch’’io ho qualcosa di cui mi sono scusato, le persone stando assieme spesso si fanno del male, nessuno è perfetto. Prima di sposarmi volevo lasciarla perché mi ero invaghito di una collega di lavoro. Confessandolo ho potuto leggere negli occhi della mia futura moglie disperazione, dolore e tante lacrime, poi tutto è rientrato, ho rinunciato per lei. Qualsiasi decisione in bene o in male comporta delle rinunce.

Ci sono nella tua storia cose che ritengo molto positive, il fatto che abbiate avuto tutto sommato un buon matrimonio, fra tutte. Capisco la tua disillusione nello scoprire cosa successe ma dimmi, dopo sposato sei stato felice con lei?

Ragionare su una consapevolezza di cosa fosse successo realmente, che ti avesse portato altrove, è logico ma nessuno ti garantisce che saresti caduto meglio, forse si ma forse anche no. Semplicemente il tuo percorso sarebbe stato diverso e diverso non significa necessariamente migliore.

Sei un perfezioni sta dei rapporti umani (troppo a mio avviso). Secondo me devi capire che le persone non sono sempre le stesse, nel tempo cambiano e non sono mai perfette, né prima né dopo. Devi fare un percorso per acquisire questa consapevolezza.

Tua mogie invece deve fare un altro percorso. Deve capire che quello che ha fatto dipendeva dalle sue scelte di allora, non da te. Questo è il suo limite. (Gravissimo).

Adesso hai varie scelte. Io al tuo posto le avrei detto primariamente quanto appena sopra e avrei preteso sue scuse, inserite in un contesto di riconoscimento che quello che fece non fu giusto nei tuoi confronti.

La seconda cosa che devi scegliere è se rimanere con lei o meno. Questo sta a te, ma ti faccio presente che sarai intrappolato tra la cosa successa in passato ed il rimorso di abbandonarla in un momento di bisogno.

E comunque penso che serva più di tutto parlare con lei, soprattutto di come ti senti e di cosa vorresti, senza sconti, senza scuse. Altrimenti lascia, se tutto ti è insopportabile lascia. In fondo prima di tutto è a te stesso che devi rendere conto.

In bocca al lupo.
L'obiezione che ti arriverà è che tu hai potuto scegliere a carte scoperte... sapendo prima di scegliere quello che c'era da sapere
 

gvl

Utente di lunga data
Se fossi stato un vigliacco l'avrei lasciata decenni fà dopo il suo incidente, ma non l'ho fatto anzi le sono di grande supporto ma non per pietà, come ho già scritto quando andiamo a visita molti medici gli dicono che deve ritenersi fortunata perchè spesso in tali situazioni i compagni scappano! quello che lamento è stata la mancata sincerità e rispetto nei mie sentimenti ed opinioni nonche dela possibiltà di fare a mia volta una scelta.
Anche se non sembra facciamo il tifo per il tuo matrimonio. Scelta? Ne hai una veramente importante che puoi fare adesso e subito mostrandoti come un grande uomo. Continuare il matrimonio e chiudere questa storia cin doppia mandata e buttare la chiave.
 

Nicky

Utente di lunga data
Si questo è assodato.
Ma non esclude che abbia sposato un ripiego.
Vale per chiunque, nella testa degli altri non ci siamo.
E comunque non ci si sopporta cinquant'anni un tizio, perché è un ripiego. Si sceglie ciò che è meglio per sé.
In ogni caso, bisognerebbe essere soddisfatti della propria vita per quello che è, non stare lì a misurarsi e a misurarla dipendendo dall'amore degli altri.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Assolutamente no. Da parte sua è stato un grosso errore.
Uno dei motivi per cui credo che i 44 anni di matrimonio siano stati tutt'altro che felici.
Non puoi trascorrere una vita con questo tarlo dentro.
Vedi che siamo d'accordo? Aggiungo che uno che evidentemente ha come valori fondanti l'assoluta rettitudine e l'assoluta verità, se sta 30 anni con un tarlo di dubbio del genere, deve avere dei buoni motivi per farlo, che tengono per forza conto di quello che succederebbe se tali dubbi fossero verificati.
 

Gaia

Utente di lunga data
Che c'è di strano?
Tutte le donne lasciate e gli uomini lasciati non hanno poi sposato un "ripiego"?
Se non fossero stati lasciati avrebbero sposato ben altro.
Anche no. Invece hanno operato una scelta. Secondo questo concetto siamo tutti un ripiego. La mia felicità personale mi dice che non è così.
Se poi tu ti senti un ripiego facci pace.
 

hammer

Utente di lunga data
Anche no. Invece hanno operato una scelta. Secondo questo concetto siamo tutti un ripiego. La mia felicità personale mi dice che non è così.
Se poi tu ti senti un ripiego facci pace.
Sei libera di pensarla come preferisci.
 

hammer

Utente di lunga data
Vedi che siamo d'accordo? Aggiungo che uno che evidentemente ha come valori fondanti l'assoluta rettitudine e l'assoluta verità, se sta 30 anni con un tarlo di dubbio del genere, deve avere dei buoni motivi per farlo, che tengono per forza conto di quello che succederebbe se tali dubbi fossero verificati.
Si, ma i dubbi sono stati verificati e risolti alla fine con piena confessione.
E il risultato non mi pare essere stato esaltante.
 

Nicky

Utente di lunga data
Che c'è di strano?
Tutte le donne lasciate e gli uomini lasciati non hanno poi sposato un "ripiego"?
Se non fossero stati lasciati avrebbero sposato ben altro.
Questi sono pensieri non corretti, per me. Non sono neppure domande da farsi, perché nascono dall'esigenza di sentire di essere gli unici, i soli, i migliori in assoluto e, quindi, da una forma di insicurezza.
Chi sta bene nono si pone proprio queste domande.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si, ma i dubbi sono stati verificati e risolti alla fine con piena confessione.
E il risultato non mi pare essere stato esaltante.
30 anni di tarlo non verificato è colpa grave, rasenta il dolo IMHO
 

hammer

Utente di lunga data
Vale per chiunque, nella testa degli altri non ci siamo.
E comunque non ci si sopporta cinquant'anni un tizio, perché è un ripiego. Si sceglie ciò che è meglio per sé.
In ogni caso, bisognerebbe essere soddisfatti della propria vita per quello che è, non stare lì a misurarsi e a misurarla dipendendo dall'amore degli altri.
Io mi riferisco al caso specifico, poi, se vuoi, possiamo parlare in generale dei massimi sistemi.
Non ho affermato che lui sia stato con certezza un ripiego, ma con la stessa certezza non lo si può escludere.
Lo ha affermato lui stesso.
Se, poi, lo vuoi consolare a tutti i costi accomodati.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
Benvenuto.

Capisco come ti senti, se può aiutarti faccio alcune considerazioni.

Mi successe qualcosa di simile molti anni fa. Dopo tre settimane insieme alla mia morosetta di allora, improvvisamente, senza nessuna spiegazione fui sostituito da un altro. Dopo alcuni mesi fui riagganciato, non volevo rimpegnarmi ma solo sfruttare la situazione, divenimmo amici con benefici per un periodo, fino a scoprire di amarci, fino a sposarci anni dopo, fino ad oggi, con un matrimonio più che decente, stabile, una vita realizzata e figli indipendenti.

Non ho mai dimenticato quella cosa e per anni ha pesato come un’ombra sulla nostra relazione, le ho chiesto più volte cosa fosse successo, mi ha detto che semplicemente in quel periodo si sentiva “leggera”, desiderosa di sperimentare.

Quando il nostro rapporto si è evoluto si è innamorata di me, prima di sposarci il suo attaccamento, la sua dedizione alla nostra coppia era totale. Percepivo di essere amato più di quanto meritassi. Si è scusata del suo comportamento, ha detto che le sembrava logico farlo perché noi siamo anche quello che siamo stati, non solo quello che siamo alla fine del percorso.

Anch’’io ho qualcosa di cui mi sono scusato, le persone stando assieme spesso si fanno del male, nessuno è perfetto. Prima di sposarmi volevo lasciarla perché mi ero invaghito di una collega di lavoro. Confessandolo ho potuto leggere negli occhi della mia futura moglie disperazione, dolore e tante lacrime, poi tutto è rientrato, ho rinunciato per lei. Qualsiasi decisione in bene o in male comporta delle rinunce.

Ci sono nella tua storia cose che ritengo molto positive, il fatto che abbiate avuto tutto sommato un buon matrimonio, fra tutte. Capisco la tua disillusione nello scoprire cosa successe ma dimmi, dopo sposato sei stato felice con lei?

Ragionare su una consapevolezza di cosa fosse successo realmente, che ti avesse portato altrove, è logico ma nessuno ti garantisce che saresti caduto meglio, forse si ma forse anche no. Semplicemente il tuo percorso sarebbe stato diverso e diverso non significa necessariamente migliore.

Sei un perfezioni sta dei rapporti umani (troppo a mio avviso). Secondo me devi capire che le persone non sono sempre le stesse, nel tempo cambiano e non sono mai perfette, né prima né dopo. Devi fare un percorso per acquisire questa consapevolezza.

Tua mogie invece deve fare un altro percorso. Deve capire che quello che ha fatto dipendeva dalle sue scelte di allora, non da te. Questo è il suo limite. (Gravissimo).

Adesso hai varie scelte. Io al tuo posto le avrei detto primariamente quanto appena sopra e avrei preteso sue scuse, inserite in un contesto di riconoscimento che quello che fece non fu giusto nei tuoi confronti.

La seconda cosa che devi scegliere è se rimanere con lei o meno. Questo sta a te, ma ti faccio presente che sarai intrappolato tra la cosa successa in passato ed il rimorso di abbandonarla in un momento di bisogno.

E comunque penso che serva più di tutto parlare con lei, soprattutto di come ti senti e di cosa vorresti, senza sconti, senza scuse. Altrimenti lascia, se tutto ti è insopportabile lascia. In fondo prima di tutto è a te stesso che devi rendere conto.

In bocca al lupo.
Grazie, il tuo commento mi è stato di conforto, siamo realisti, 6 anni di fidanzamento e 44 anni di matrimonio sono una eternità e non si può tornare indietro ma, c'è una ma, perchè non riconoscere di aver sbagliato e convogliare ogni discorso sulle mie mancanze, perchè dire le cose poco a poco? coì si apre un baratro di cui non se ne conosce la profondità.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Grazie, il tuo commento mi è stato di conforto, siamo realisti, 6 anni di fidanzamento e 44 anni di matrimonio sono una eternità e non si può tornare indietro ma, c'è una ma, perchè non riconoscere di aver sbagliato e convogliare ogni discorso sulle mie mancanze, perchè dire le cose poco a poco? coì si apre un baratro di cui non se ne conosce la profondità.
Se non altro, se sono effettivamente episodi che risalgono a prima del matrimonio, evidentemente queste presunte mancanze devi averle compensate in pieno tutto il periodo successivo. O te le contesta anche da dopo sposati?
 

Nicky

Utente di lunga data
Grazie, il tuo commento mi è stato di conforto, siamo realisti, 6 anni di fidanzamento e 44 anni di matrimonio sono una eternità e non si può tornare indietro ma, c'è una ma, perchè non riconoscere di aver sbagliato e convogliare ogni discorso sulle mie mancanze, perchè dire le cose poco a poco? coì si apre un baratro di cui non se ne conosce la profondità.
Guarda, quando le persone attaccano, è perché si stanno mettendo sulla difensiva.
E effettivamente diventa difficile parlare in queste condizioni.
Nella mia vita, ho capito che se si vuole ottenere un dialogo, bisogna parlare sinceramente.
Se vuoi vivere con lei, ma questa situazione ti è insostenibile, dille cosa ti fa soffrire, dille che non è tanto il suo comportamento del passato, che non può cambiare, ma l'indifferenza che mostra ora verso i tuoi sentimenti.
Se poi non funziona, prendi atto che il vostro matrimonio è fallito e fattene una ragione, come hanno fatto tanti.
 

Dormiente57

Utente di lunga data
Mica è una favola. È vita.
Dopo cinquant'anni passati bene (così ha detto) metti in dubbio tutto quello che hai vissuto e condiviso con lei? A 70 anni sei in grado di fare benissimo un bilancio della tua vita e le corna fatte a vent'anni sul piatto pesano davvero poco.
Continuo a pensare che stia prendendo la palla al balzo semplicemente perché non ha le palle di lasciare sua moglie che oggi è invalida.
Le palle non le ha chi fugge, Le palle le ha chi si alza per una vita la mattina alle 5 per recarsi al lavoro non chi fà una rapina di 5 minuti e pensa di farla franca, ma la mentalità femminile è questa, piace il fanatico il rude il bello a prescindere per poi prendere il tram in faccia e piangere per le scelte fatte.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quindi devo supporre che vorrai presentare alla Corte una richiesta di prescrizione.
Secondo l'Art. 1227 c.c. un giudice gli direbbe: "Il dolore che provi oggi per aver 'buttato via 50 anni' è un danno che ti sei causato da solo, perché avevi il dubbio e gli strumenti per scoprirlo prima e non li hai usati".
 

feather

Utente tardo
Ti è sorto il dubbio che magari la sua scelta sia dovuta perchè magari è stato l'altro/i che la hanno lasciata e non il contrario? Lei ha descritto alcuni particolari orgogliosamente, che suscitava l'invidia delle sue amiche, le stesse, che pur essendo fidanzate ufficialmente ci hanno più volte provato con me! quando se ne accorgeva scatenava scenate di gelosia! tutto falso ? la domanda è sempre la stessa tutta una farsa?
Ho capito, ma allora ti rode il culo perché pensi di essere stato un ripiego? Il piano B?
Se è così mi pare un problema di autostima grave. E detto da me...

Cioè questa secondo te ha investito 50 anni, fatto dei figli, una casa, una famiglia col piano B? Perché non aveva alternative migliori?
Per non parlare del fatto che stai misurando la qualità di te e della vita che hai trascorso sulla base di quello che pensi tua moglie pensi...
 
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