Scoprire tradimenti dopo 50 anni

ivanl

Utente di lunga data
Ma figurati, io ho scoperto quanto fosse figo essere padre solo facendo il padre. Come credo sia successo a qualunque essere umano sano prima di me.

Tutta questa mistica del neonato, del pancione, della poppata, del piedino, del pannolino profumato di paradiso, l’ho sempre trovata molto artefatta. Una sovrastruttura. A me i neonati non hanno mai detto un cazzo, se devo essere sincero. Mi interessano quando iniziano a guardarti con un pensiero dietro gli occhi, quando ci puoi parlare, quando cominciano a essere persone e non solo fagotti con funzioni biologiche rumorose.

Tra l’altro sono cresciuto in mezzo a una tribù. Sarò il più grande di venticinque cugini, con l’ultimo quasi vent’anni più piccolo di me, perché mia nonna e sua sorella hanno conigliato con metodo industriale. Vivevamo tutti nello stesso palazzo di famiglia, quindi mi sono fatto stipendi su stipendi da babysitter, poi la mansione è scalata naturalmente ai cugini più piccoli, come nelle monarchie ereditarie ma con più merendine.

Quindi i bambini li ho visti. Tanti. Troppi. E le donne che passavano le giornate a parlare solo dei figli mi sono sempre sembrate delle rincoglionite cosmiche. Quelle che si sciolgono davanti alla foto del neonato di qualcun altro e tu ti chiedi se abbiano ancora una vita emotiva autonoma o se siano state sequestrate da un ovetto Chicco.

Poi è arrivata mia figlia.

E lì cambia tutto, senza che nessuno ti avvisi davvero. Non perché improvvisamente diventi uno di quelli che si commuove davanti ai body taglia zero. Quello no. Ma perché senti una cosa stranissima: è tutto uguale, eppure più bello. La casa è la stessa, la fatica è la stessa, il mondo resta quel posto abbastanza indecente che era prima. Però adesso c’è una presenza che dà corpo a parole che fino al giorno prima erano roba da vecchi: retaggio, responsabilità, futuro, sangue, protezione.

È faticosissimo, certo. Ma è solo fatica. Ti fai il culo e si sistema. La cosa sconvolgente è la motivazione che ti viene quando qualcuno dipende da te. Io sono sempre stato ambizioso per conto mio, ma l’idea di dover costruire anche per chi viene dopo ti mette addosso un altro motore. Retaggio, la parola che amo da sempre è retaggio.
Non mi meraviglia :)
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
La maggior parte dei giovani sono precari e mica sono la maggioranza quelli che possono essere mantenuti dai genitori. Già non si mantengono da soli, figurati se avessero figli!
Veramente io seguo un paio di influencer che a 24/25 anni stanno sui 120.000 all'anno, senza contare che il figlio del mio idraulico guadagna il doppio di me :LOL:
 

Nicky

Utente di lunga data
Te li prendi in braccio e ti trovi tutta la colata del latte che torna su🤢🤢🤢...che anche quello puzza di acido...mi dovevi vedere le prime volte che mi sboccava addosso la prima figlia🤣🤣🤣
Onestamente con i miei nipoti ho iniziato a interagire con il tempo. Ma quello che mi è sempre piaciuto dell'avere a che fare con i bambini è che sono sorprendenti. Mi sono sempre divertita con loro.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Ma figurati, io ho scoperto quanto fosse figo essere padre solo facendo il padre. Come credo sia successo a qualunque essere umano sano prima di me.

Tutta questa mistica del neonato, del pancione, della poppata, del piedino, del pannolino profumato di paradiso, l’ho sempre trovata molto artefatta. Una sovrastruttura. A me i neonati non hanno mai detto un cazzo, se devo essere sincero. Mi interessano quando iniziano a guardarti con un pensiero dietro gli occhi, quando ci puoi parlare, quando cominciano a essere persone e non solo fagotti con funzioni biologiche rumorose.

Tra l’altro sono cresciuto in mezzo a una tribù. Sarò il più grande di venticinque cugini, con l’ultimo quasi vent’anni più piccolo di me, perché mia nonna e sua sorella hanno conigliato con metodo industriale. Vivevamo tutti nello stesso palazzo di famiglia, quindi mi sono fatto stipendi su stipendi da babysitter, poi la mansione è scalata naturalmente ai cugini più piccoli, come nelle monarchie ereditarie ma con più merendine.

Quindi i bambini li ho visti. Tanti. Troppi. E le donne che passavano le giornate a parlare solo dei figli mi sono sempre sembrate delle rincoglionite cosmiche. Quelle che si sciolgono davanti alla foto del neonato di qualcun altro e tu ti chiedi se abbiano ancora una vita emotiva autonoma o se siano state sequestrate da un ovetto Chicco.

Poi è arrivata mia figlia.

E lì cambia tutto, senza che nessuno ti avvisi davvero. Non perché improvvisamente diventi uno di quelli che si commuove davanti ai body taglia zero. Quello no. Ma perché senti una cosa stranissima: è tutto uguale, eppure più bello. La casa è la stessa, la fatica è la stessa, il mondo resta quel posto abbastanza indecente che era prima. Però adesso c’è una presenza che dà corpo a parole che fino al giorno prima erano roba da vecchi: retaggio, responsabilità, futuro, sangue, protezione.

È faticosissimo, certo. Ma è solo fatica. Ti fai il culo e si sistema. La cosa sconvolgente è la motivazione che ti viene quando qualcuno dipende da te. Io sono sempre stato ambizioso per conto mio, ma l’idea di dover costruire anche per chi viene dopo ti mette addosso un altro motore. Retaggio, la parola che amo da sempre è retaggio.
Ho trovato il mio gemello perduto😍
 

hammer

Utente di lunga data
Vabbè...il figlio lo si porta 9 mesi, poi se lo smazza tutta la vita anche il padre quindi dovrà anche l'uomo avere un'idea al riguardo
Che sarà mai smazzarsi un paio di figli? Importante è che la partner sia contenta e felice.
 

cipolino

Utente di lunga data
Quello che dici non è sbagliato, ma fai una generalizzazione eccessiva.
Beh, è la sua cifra stilistica! :LOL:

Innanzitutto è vero che i figli sarebbe meglio farli da giovani (primo figlio intorno ai 25 sarebbe l'ideale), ma tu vivi nella bolla del tuo contesto sociale.
La maggior parte dei giovani sono precari e mica sono la maggioranza quelli che possono essere mantenuti dai genitori. Già non si mantengono da soli, figurati se avessero figli! A me ad esempio non piace per niente il fatto che i miei coetanei, pur di convivere, lo fanno a casa dei genitori di uno dei due.
E queste sono tutte considerazioni giustissime e sacrosante.
Però si arriva al nocciolo, cioè alla società che non dà valore collettivo alla riproduzione e lascia i singoli, eventualmente supportati dalle famiglie, ad affrontare il carico di fatica connesso con la riproduzione.

Pertanto:

Poi non ho capito che male c'è a farli con la FIVET.
Ultima cosa, ma non per importanza...
l'idea di avere un figlio non esiste necessariamente a prescindere per tutte le donne in quanto tali. Per alcune l'idea nasce dal rapporto di coppia, come dice @CIRCE74 . Quindi alcune donne potrebbero non avere mai il desiderio se non incontrano una persona con cui poterlo avere, o almeno desiderare.

Altra cosa non banale, negli anni si cambia...
Certo, nessun male intrinseco nella fivet e senz'altro bella l'idea di "fare figli con la persona giusta" ma il rischio è...


Che poi anche in questo non c'è niente di male: alla fin fine è solo una forma diversa di selezione naturale.

Resta comunque che l'idea che debba essere "tutto a posto" è un'idea un po' contronatura e, soprattutto, piuttosto decadente e la decadenza è il sintomo dell'inizio della fine di una civilizzazione.

@Arcistufo
Altra cosa che fai, sbagliando, è appioppare ragionamenti che fai adesso al te 17enne.
Molte persone lo fanno. In questo forum, poi, è la norma: credo che sia scritto da qualche parte nel regolamento...:)
 

Nicky

Utente di lunga data
Non mi meraviglia :)
Penso sia normale che i figli diano senso alla vita, una prospettiva che riesce ad andare oltre sé stessi.
Ci ho pensato molto alla morte dei miei genitori, anche notando la differenza tra me e mia sorella.
Però nella mia vita non ho mai sentito privazioni o diminuzioni.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Non mi risulta sia la norma, che dici?
La norma è proprio il rovescio della bolla sociale di cui parlavi prima.

La norma è: studia, prendi bei voti, fidati del sistema, fatti voler bene, non rompere troppo il cazzo, mettiti in fila, sorridi quando ti valutano e ringrazia quando ti danno il biscottino.

Il gregge.

Una categoria omogenea di persone cresciute a tavolino per essere prevedibili, amministrabili, spremibili. Gente educata a cercare il voto anche da adulta: il mutuo approvato, il contratto giusto, la pacca aziendale, il riconoscimento della maestra trasferita dentro l’ufficio, la vita in ordine come il quaderno a righe.

Poi ti guardi intorno e vedi il risultato: un paese di anziani impauriti, che non condividono più niente, cresciuti con risorse naturali, aria, acqua, cibo e spazi che noi ci sogniamo la notte, e che manco muoiono più. Una gerontocrazia emotiva prima ancora che anagrafica, aggrappata a un mondo che non capisce e che però continua a pretendere di spiegare.

Chi si mette appena fuori da questa logica capisce subito il trucco. s
Si vive meglio sia sopra che sotto. Se sei abbastanza povero, il sistema ti aiuta. Se sei abbastanza ricco, il sistema lo bypassi. Se puoi fare nero, lo bypassi comunque. Il problema vero è stare nel mezzo, dove ti tosano, ti fanno pure la morale e poi ti spiegano che devi essere grato.

Quando capisci che il sistema è sbagliato, affidarti al sistema diventa un suicidio lento. Basta guardare il fallimento tecnico dell’INPS, la pensione come mitologia per bambini tristi, il patto generazionale diventato una catena di Sant’Antonio con l’impiegato allo sportello.

A quel punto smetti di vivere per essere “bravo”. Smetti di cercare il voto. Cominci a vivere in coerenza con te stesso, coi tuoi obiettivi, col tuo margine reale. Ti assumi il rischio di non essere approvato dalla lavagna.

E se ti sposti quattro metri fuori confine, capisci pure un’altra cosa: per mezzo mondo noi siamo il paese più figo del Terzo Mondo.

E infatti ci offendiamo sempre quando qualcuno ce lo fa notare.
Madonna come sei pessimista. Mia madre mi ha fatto a 38 anni, eppure guarda qua che gioiellino che è uscito fuori. Si era pure rifiutata di fare l'amniocentesi.
Le ha detto culo.
Io con una che non fa l'amniocentesi non avrei mai procreato. Era uno degli accordi di ferro prima di provarci. Fosse uscito storto, l'avremmo buttato e ne avremmo fatto un altro.
 
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