Siete più per lo scopamico/a o per l'amante? Uno è rassicurante c'è sempre in caso di bisogno, non chiede e non da l'esclusiva, ci si può perfino fare l'aperitivo insieme, ci si messaggia senza problemi. L'altro lo sentite e vi scambiate pochissimi messaggi solo per stabilire dove e quando è più intrigante e passionale...
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Mi ha sempre affascinato questa figura postmoderna dello scopamico/a: una sorta di cyberuomo o cyberdonna che senza chiedere nulla in cambio (se non una disponibilità a vedersi per trombare) si presta a donare sesso, amicizia, comprensione e affetto in dosi consigliate che non superino le soglie di normale tollerabilità per la sensibilità dell'altro, che in tal modo non deve temere innamoramenti o umane debolezze del tipo "sai dopo dieci volte che siamo stati a letto ho capito che con te sto molto bene e potrei pensare di tentare di metterci insieme ....".
Ella/egli si contrappone alla classica figura dell'amante che invece, che Iddio lo fulmini

, spesso vuole attenzioni, cerca riconoscimenti, non si accontenta di stare al proprio posto e vorrebbe usurpare quello del compagno ufficiale dell'amato.
Ma è proprio così netta la contrapposizione?
Non c'è il rischio che la Variabile Impazzita, leggasi AMMMMMMOOORRREEEE, mandi all'aria le distanze di sicurezza, la pretesa ricerca di solo sesso ben fatto, l'asserita possibilità di "provare qualcosa di più di una mera conoscenza" per l'altro?
No?
Io non lo so. Trombamiche non ne ho. Mi innamorerei di loro di sicuro !

