Le "minoranze" sono sempre state manna per i demagoghi, vedi la chiesa, vedi un certo tipo di sinistre.
Ci hanno pescato tutti, però, a modo loro.
Ora, è assolutamente valido il principio dell'accoglienza, questo almeno entro i limiti del rispetto della proprietà privata e dei codici del Diritto. Dobbiamo però ricordare che il Diritto e la proprietà privata sono sotto la responsabilità dello Stato, il quale è posto a tutela e protezione del Paese e delle sue leggi, del cittadino e dei suoi diritti. Ora questo obbligo può comportare anche l'allontanamento di quei soggetti che NON VOGLIONO ESSERE INTEGRATI bensì vogliono imporre i propri stili di vita, la propria presenza a prescindere dal diritto, il disprezzo delle leggi, della proprietà privata e della dignità delle persone, comprese tra queste i propri famigliari più indifesi (bambini, donne, anziani).
Parlare di nazismo e di leggi razziali oggi riempie la bocca di coloro che non hanno nulla di meglio da dire. Probabilmente vivono in zone dove il problema non sussiste o dove loro personalmente non vengono toccati.
Non si fa questione di "razza", a parte l'infelice uscita di Ettore, ma solamente di mancanza di rispetto da una parte ed incapacità di farsi rispettare (rispettando) dall'altra.
E' una debolezza della nostra società, questo senza dubbio, il fatto di essere incapaci di accogliere, accettare e sopportare ed integrare chiunque ci venga in casa, ma mi chiedo quanti di coloro che starnazzano come galline spennate di fronte ad azioni di puro e semplice reimpatrio (non di deportazione, per favore un po' di rispetto per coloro che l'hanno subita realmente) sia disposto a lasciare libertà di azione a gruppi, non solo soggetti, che hanno nei fondamenti della loro "cultura" la furberia, lo sfruttamento dei minori e delle donne, il furto, il danneggiamento, il ricatto, il disprezzo delle persone, delle cose, dei luoghi e che poi si parano e si fanno parare il culo dai demagoghi inneggiando ai "sacri valori tradizionali" ed alla "libertà di espressione".
Dico sempre: allora, cari signori, se ci venissero in casa delle tribù di antropofagi dovremmo accettarli perchè "quella è la loro cultura"?! Allora dovremmo accettare pure i sacrifici umani, perchè no? E la lapidazione delle adultere in piazza, perchè no? E l'infibulazione, perchè no? E la prostituzione rituale dei bambini, perchè no? Etc, etc.
Sono cresciuto a pane e storia della II Guerra, immagini della Shoah e dei campi di concentramento, narrazioni sulla Resistenza e canti degli Alpini. Ho amici veri e sinceri di ogni parte del mondo, non credo nelle "razze" anche perchè è scientificamente provato che non ha alcun senso, ma se una cultura troppo aliena da me mi soffoca in casa mia, permettetemi di difendermi. Senza violenza, finchè riesco, ma voglio potermi difendere.