Rom

Stato
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Daniele

Utente orsacchiottiforme
Un Rom ha diritto di rimanere in questa terra, ma dalla mia esperienza personale anche se essi hanno una cultura loro importante devo dire che essa cozza particicolarmente con la nesotra medesima cultura, allora perchè essere masochisti ed accettare questo passivamente anzi esortandoli? Finchè non si viene colpiti dalla ingiustizia Italiana purtroppo questo non si può capire, non si comprende quando stupida sia la legge nostra e quante garanzie conceda a veri criminali e quante poche ne dia a cittadini semplici.
Il migliro modo per avere giustizia? Non avere nessun rapporto con la giustizia e saper evitare problemi.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Un Rom ha diritto di rimanere in questa terra, ma dalla mia esperienza personale anche se essi hanno una cultura loro importante devo dire che essa cozza particicolarmente con la nesotra medesima cultura, allora perchè essere masochisti ed accettare questo passivamente anzi esortandoli? Finchè non si viene colpiti dalla ingiustizia Italiana purtroppo questo non si può capire, non si comprende quando stupida sia la legge nostra e quante garanzie conceda a veri criminali e quante poche ne dia a cittadini semplici.
Il migliro modo per avere giustizia? Non avere nessun rapporto con la giustizia e saper evitare problemi.
Dici?:carneval:
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Le "minoranze" sono sempre state manna per i demagoghi, vedi la chiesa, vedi un certo tipo di sinistre.
Ci hanno pescato tutti, però, a modo loro.
Ora, è assolutamente valido il principio dell'accoglienza, questo almeno entro i limiti del rispetto della proprietà privata e dei codici del Diritto. Dobbiamo però ricordare che il Diritto e la proprietà privata sono sotto la responsabilità dello Stato, il quale è posto a tutela e protezione del Paese e delle sue leggi, del cittadino e dei suoi diritti. Ora questo obbligo può comportare anche l'allontanamento di quei soggetti che NON VOGLIONO ESSERE INTEGRATI bensì vogliono imporre i propri stili di vita, la propria presenza a prescindere dal diritto, il disprezzo delle leggi, della proprietà privata e della dignità delle persone, comprese tra queste i propri famigliari più indifesi (bambini, donne, anziani).
Parlare di nazismo e di leggi razziali oggi riempie la bocca di coloro che non hanno nulla di meglio da dire. Probabilmente vivono in zone dove il problema non sussiste o dove loro personalmente non vengono toccati.
Non si fa questione di "razza", a parte l'infelice uscita di Ettore, ma solamente di mancanza di rispetto da una parte ed incapacità di farsi rispettare (rispettando) dall'altra.
E' una debolezza della nostra società, questo senza dubbio, il fatto di essere incapaci di accogliere, accettare e sopportare ed integrare chiunque ci venga in casa, ma mi chiedo quanti di coloro che starnazzano come galline spennate di fronte ad azioni di puro e semplice reimpatrio (non di deportazione, per favore un po' di rispetto per coloro che l'hanno subita realmente) sia disposto a lasciare libertà di azione a gruppi, non solo soggetti, che hanno nei fondamenti della loro "cultura" la furberia, lo sfruttamento dei minori e delle donne, il furto, il danneggiamento, il ricatto, il disprezzo delle persone, delle cose, dei luoghi e che poi si parano e si fanno parare il culo dai demagoghi inneggiando ai "sacri valori tradizionali" ed alla "libertà di espressione".
Dico sempre: allora, cari signori, se ci venissero in casa delle tribù di antropofagi dovremmo accettarli perchè "quella è la loro cultura"?! Allora dovremmo accettare pure i sacrifici umani, perchè no? E la lapidazione delle adultere in piazza, perchè no? E l'infibulazione, perchè no? E la prostituzione rituale dei bambini, perchè no? Etc, etc.

Sono cresciuto a pane e storia della II Guerra, immagini della Shoah e dei campi di concentramento, narrazioni sulla Resistenza e canti degli Alpini. Ho amici veri e sinceri di ogni parte del mondo, non credo nelle "razze" anche perchè è scientificamente provato che non ha alcun senso, ma se una cultura troppo aliena da me mi soffoca in casa mia, permettetemi di difendermi. Senza violenza, finchè riesco, ma voglio potermi difendere.
 

soleluna80

Utente di lunga data
Personalmente nutro una grande curiosità verso le differenze culturali, amo conoscere gente diversa da me x poter "rubare" un po' della loro visione della vita, per poter ampliare i miei orizzonti.
Per entrare in contatto, però, ci vuole rispetto da una parte e dall'altra.
Ecco io credo che vivere all'estero non sia facile perchè, anche se lo stato che ci ospita fa di tutto per aiutarci, bisogna metterci del proprio. E' quindi necessario il rispetto delle leggi e della cultura di chi ci ospita per poter essere accettati. Questo non significa azzerarsi nella cultura dell'altro, si possono mantenere le proprie peculiarità pur inserendosi in un altro mondo.
Detto questo trovo che i rom non abbiano il monimo rispetto per la ns cultura, le ns città e le ns leggi.
La zozzeria che distingue i campi nomadi è nota a chiunque ne abbia visto (anche solo da fuori uno), l'idea che il furto sia un modus vivendi mi pare molto insita all'interno di questa cultura....mi chiedo avete mai visto i nomadi frugare nei bidoni gialli dei vestiti usati buttando letteralmente in mezzo alla strada quello che a loro non piace? Vuol forse dire che loro meritano il meglio e gli altri i loro scarti calpestati (personalmente sottolineo che ho visto solo loro fare queste cose)?
Vogliamo parlare anche dei bambini usati per impietosire gli animi delle persone e ricavare qualche centesimo di elemosina (personalmente sottolineo che ho visto solo loro fare queste cose)?
Non mi sono mai sentita razzista, credo che siano commenti oggettivi frutto di osservazione. Però lapidatemi pure
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ciao benvenuta/o.
mi chiedo avete mai visto i nomadi frugare nei bidoni gialli dei vestiti usati buttando letteralmente in mezzo alla strada quello che a loro non piace?
Si, è ho visto anche di peggio in riferimento a questo...e mi sono anche presa molte offese! :(
 

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data

Mari'

Utente di lunga data

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Personalmente nutro una grande curiosità verso le differenze culturali, amo conoscere gente diversa da me x poter "rubare" un po' della loro visione della vita, per poter ampliare i miei orizzonti.
Per entrare in contatto, però, ci vuole rispetto da una parte e dall'altra.
Ecco io credo che vivere all'estero non sia facile perchè, anche se lo stato che ci ospita fa di tutto per aiutarci, bisogna metterci del proprio. E' quindi necessario il rispetto delle leggi e della cultura di chi ci ospita per poter essere accettati. Questo non significa azzerarsi nella cultura dell'altro, si possono mantenere le proprie peculiarità pur inserendosi in un altro mondo.
Detto questo trovo che i rom non abbiano il monimo rispetto per la ns cultura, le ns città e le ns leggi.
La zozzeria che distingue i campi nomadi è nota a chiunque ne abbia visto (anche solo da fuori uno), l'idea che il furto sia un modus vivendi mi pare molto insita all'interno di questa cultura....mi chiedo avete mai visto i nomadi frugare nei bidoni gialli dei vestiti usati buttando letteralmente in mezzo alla strada quello che a loro non piace? Vuol forse dire che loro meritano il meglio e gli altri i loro scarti calpestati (personalmente sottolineo che ho visto solo loro fare queste cose)?
Vogliamo parlare anche dei bambini usati per impietosire gli animi delle persone e ricavare qualche centesimo di elemosina (personalmente sottolineo che ho visto solo loro fare queste cose)?
Non mi sono mai sentita razzista, credo che siano commenti oggettivi frutto di osservazione. Però lapidatemi pure
Non contesto nulla, non ne ho interesse, non è questo il problemo che avevo affrontato. Il problema è che se le persone, come singoli e gruppi possano essere deportate (chi viene caricato su un mezzo di trasporto e portato in un posto diverso da quello da dove aveva scelto di vivere viene deportato. La deportazione in campi di concentramento è un passo in più che gli zingari hanno giù provato) in base al fatto che attribuiamo a tutti reati commessi da alcuni.
Volevo però far notare che i vestiti vecchi della raccolta caritas vanno praticamente totalmente al riciclo e quindi non vemgono poi distribuiti. E' diverso, in parte, per quelli portati direttamente alle parrocchie.
Però non credo che la "maleducazione" possa essere un motivo sufficiente per giustificare poltiche di emarginazioe e repressione che costano di più di quanto costerebbero poltiche inclusive.
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Però non credo che la "maleducazione" possa essere un motivo sufficiente per giustificare poltiche di emarginazioe e repressione che costano di più di quanto costerebbero poltiche inclusive.
Non è maleducazione è mancanza di rispetto, è derisione dei valori non loro e sfruttamento di quelli degli altri che gli fanno più comodo. Le parole dicono tante cose e lo dico sempre alla mia ragazza, ma nei fatti queste parole come possono essere riportate alla realtà. Includiamoli anche noi nella nostra società ma come? Con l'unico sistema che ha funzionato ed è durato anni ed anni? In Rep Ceca ci riuscirono, ma a che costo??? Il costo della disumanizzazione di chi ci prova, perchè per piegare una cultura che si basa sulla illegalità bisogna piegarla totalmente, bisogna accettare alcuni valori positivi e distruggere tutti quelli negativi, come possiamo pensare che un uomo Rom possa accettare di non rubare in vita sua e di lavorare???Come possiamo pensare che gli uomini siano ragionevoli e diplomatici?
L'uomo migliore se messo in condizioni di esserlo diventa una bestia, diventa il peggiore dei predatori, diventa semplicemente un uomo.
 
Stato
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