Rom

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Regista e Rom: la sfida di Laura



di Davide Pelanda – Megachip.


Intervista a Laura Halilovic - Segue: Il caso Milano.
È uno scricciolo di ragazza Laura Halilovic, ma molto determinata. Da sempre sognava di fare la regista e ce la sta facendo. Nonostante sia molto giovane, solo 20 anni. Nonostante abbia solo la terza media. E nonostante sia di etnia rom, benché sia nata a tutti gli effetti a Torino.

Ma la sua determinazione, che traspare anche dai suoi occhioni neri che ti scrutano mentre la si intervista, l’ha portata a “sfondare” nel cinema dapprima con la partecipazione e la vincita al festival torinese Sotto-18 (edizione 2007 con il cortometraggio “Illusione”, ospite anche del programma “Screensaver” di Rai3), poi con il film “Io, la Mia Famiglia Rom e Woody Allen”, un documentario sulla storia della sua famiglia d’origine, immersa totalmente nella cultura rom a confronto con quella italiana. Dal film, e durante le varie presentazioni in giro per l’Italia, Laura Halilovic da voce ai contrasti ed alle incomprensioni che fin da piccola la accompagnano nelle relazioni con i suoi genitori ed i Gagè, cioè gli altri che non sono rom.

Laura perché questo film con un titolo su Woody Allen?
«E’ dall’età di 9 anni che guardo i suoi film, li ho guardati tutti ed è un po’ il mio “maestro”. Ho cominciato a guardarli da “Manhattan”, è stata la mia scuola e io l’adoro!»

E i tuoi come l’hanno presa l’idea che tu diventassi una regista di film?
«All’inizio non tanto bene, anche perché secondo loro avrei dovuto sposarmi, visto che ho già 20 anni e per la nostra cultura sarei già vecchia per il matrimonio. Io non l’ho fatto e sono stati un po’ “scossi” dalla mia decisione. Perché la ragazza rom non può né studiare né tantomeno lavorare: insomma, io disonoro la famiglia, così dicono».

E com’è la tua storia? Hai vissuto in un campo?
«Sono nata a Torino e fino all’età di 8 anni ho vissuto in un campo, quello vicino all’aeroporto a Torino e poi mi sono trasferita in un alloggio di una casa popolare. Siamo 5 fratelli, madre e padre, due cognati nella stessa casa.
Ho studiato fino alla terza media e poi c’era bisogno di lavorare. E il cinema è la mia passione. È un ambiente difficile, quello dello spettacolo. Ho conosciuto due registi torinesi, Davide Tosco e Niccolò Rondolino, e con loro sono riuscita ad entrare in questo mondo. Ritengo comunque che ci sia tanta gente falsa. Vengo vista come “diversa” sia dal mio popolo che dagli italiani. Sono tra due fuochi e tutto ciò lo vivo con molta difficoltà, sto cercando di mettere pace anche in me stessa. Ma è molto difficile».

E’ dura mettersi contro tutti?
«Durissima!»

E sei appoggiata da qualcuno?
«Da me stessa. E’ difficile, se non si combatte per degli obiettivi…»

Come stai vivendo oggi la situazione di rom, anche per via delle nuove normative sugli stranieri che possono sembrare un po’ razziste?
«Credo che non si voglia conoscere il diverso, si ha paura di conoscere il Rom, questo perché il Rom non è stato mai visto come una persona. Molto spesso attraverso la tv e i mass media ci presentano cose non vere dei Rom, ci viene fatto una sorta di lavaggio del cervello».

Ti riferisci alle dicerie che i rom rubano e sono delinquenti?
«Esatto. I delinquenti e chi ruba li troviamo un po’ dappertutto, anche tra gli italiani ci sono quelli buoni e quelli cattivi. Non si può solo additare noi Rom, perché non è così, non si può generalizzare. Certo che se non ci si da la possibilità di lavorare alla gente, per guadagnarsi il pane ovviamente si va a rubare o a fare l’elemosina».

La tua famiglia come vive?
«Siamo una casa popolare, mio padre lavora il rame e lo vende, mia madre sta a casa e io vivo con i miei familiari».

Come hai fatto ad arrivare a vivere nella casa popolare con la tua famiglia?
«Quando vivi al campo ti vengono assegnati dei punti da quando sei residente al campo. Quando raggiungi un certo punteggio hai automaticamente diritto alla casa».

E’ una tradizione quella della lavorazione del rame?
«Diciamo che ha una origine nelle nostre tradizioni, poi però mio padre ha trovato solo quello come lavoro da fare per mantenerci. I miei genitori erano profughi provenienti dalla Bosnia e sono arrivati in Italia nel 1982».

Come vedresti l’integrazione tra rom e italiani?
«Spero che dalla parte italiana capiscano che siamo delle persone e non degli animali, mentre dalla parte rom anche lì occorre adeguarsi. Ma molti che cercano di adeguarsi si chiedono il perché debbono farlo se comunque non vengono mai accettati per come sono e sempre esclusi. Quando mi si dice da parte di uno della Lega Nord “ Vai a casa tua” io mi domando “dov’è casa mia se sono una nomade che gira? Che non ha una sua patria ed è libera? Casa mia è il mondo!”. Ma loro non riescono a capirlo!».

Attualmente le condizioni di vita del campo nomadi da cui tu provieni sono migliorate o peggiorate?
«Peggiorate, perché il rom è diverso ed è giusto che se ne stia da parte. Come struttura vivono malissimo, non c’è sanità, non c’è igiene, i bambini la vivono malissimo, ci sono dei toponi non dei topi. Vengono messi in mezzo alle discariche o ai canili come è in via Germagnano a Torino. C’è anche gente malata, ma non interessa a nessuno!»

Ma il film ci parla anche dei problemi dell’integrazione a scuola, della paura e dell’ansia per i numerosi sgombri che i rom debbono subire senza poter far valere le proprie ragioni, in quanto si sentono sempre inferiori e non accettati e ben voluti dalla stragrande maggioranza degli italiani (significativa la battuta della nonna di Laura che dice: «metti su l’acqua per la pasta in questo campo per l’ora del pranzo, la pasta si cuoce mentre ci sgomberano, per poi mangiarla chissà in quale altro posto»).

Certo per questa famiglia, così come per le altre tante famiglie rom, combattere il pregiudizio e gli sgomberi può essere veramente drammatico. Nel film si parla, ad esempio, dello zio di Laura che stava in un campo nella periferia di Milano dove aveva comperato un terreno. Ebbene, lì non avrebbe potuto costruire nessuna casa, perché non gli davano il permesso in quanto rom: è lui stesso a spiegare che sarebbe stato denunciato per abusivismo, mentre quando lo sgomberano dalla sua proprietà non può farci nulla: ha 24 ore per andarsene e basta. Come è possibile tutto ciò
http://www.megachipdue.info/tematiche/cervelli-in-fuga/3737-regista-e-rom-la-sfida-di-laura.html
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
IL CASO MILANO
Una politica di integrazione rom e sinti a Milano fatta di sgomberi
Proprio di recente il gruppo consiliare di “Uniti con Dario Fo per Milano”, assieme ai “Verdi”, al “Gruppo Misto” ed al “Gruppo Laici Socialisti Libertari Radicali” ha elaborato una mozione con carattere di urgenza che ha per oggetto la politica efficace di integrazione delle minoranze etniche dei rom e dei sinti, dove si denuncia il fatto che «gli sgomberi forzati compiuti nel Comune di Milano non hanno sinora rispettato le disposizioni delle Nazioni Unite e quelle del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa in materia» che tra l’altro «stabiliscono - ricordano al sindaco Moratti – le garanzie minime di rispetto dei diritti umani, vietando inutili accanimenti sulle persone sgomberate (in occasione di ogni sgombero i servizi sociali del Comune offrono soluzioni che impediscono alle famiglie di stare unite e ai bimbi rom di età inferiore ai 7 anni di continuare a stare insieme a entrambi i genitori e ai bimbi rom di età superiore ai 7 anni di stare con la propria madre), e la preventiva predisposizione di adeguate alternative abitative per i nuclei familiari».
Nella mozione si dice anche dell’enorme dispendio di soldi per gli sgombri avvenuti («Da notizie giornalistiche – si legge testualmente - uno sgombero costa mediamente 20.000 euro e può raggiungere anche una spesa di 30.000 euro e quindi ad oggi il Comune di Milano ha speso circa 9 milioni di euro»), descritta come la “fatica di Sisifo” quando si “spostano” a tutti gli effetti le persone rom da un campo di una zona periferica ad un’altra zona periferica e ciò non rappresenta una soluzione serie e concreta. Mentre invece viene ricordato nella stessa mozione che il «compito delle istituzioni pubbliche dovrebbe essere la presa in carico complessiva delle persone, con la garanzia di un orientamento individualizzato e di un progetto calibrato sul nucleo familiare. I due elementi qualificanti e imprescindibili di questa strategia complessiva sono l’abitazione e il lavoro per i quali risultano necessari un’attività di accompagnamento nell’inserimento lavorativo, una presenza duratura di mediazione e facilitazione dei rapporti (anche di vicinato) nell’inserimento abitativo, un supporto e una consulenza nella gestione del bilancio domestico e del rapporto con il credito, la garanzia dell’accesso al servizio sanitario pubblico». Dunque i consiglieri di minoranza di Milano chiedono che l’assessore alla famiglia, scuola e politiche sociali si attivi per adottare «politiche più efficaci e meno dispendiose, come quelle avviate da altre amministrazioni comunali italiane (sia di destra che di sinistra) quali Mantova, Vicenza, Venezia, Treviso, Padova, Bergamo, Trento, Bologna, Settimo Torinese, Modena, Pisa, Buccinasco, che si sono assunte la responsabilità di offrire percorsi di integrazione e di accompagnamento lavorativo e abitativo e garanzie reputazionali, con l’impegno di un orientamento individualizzato e di un progetto calibrato sul nucleo familiare»

http://www.megachipdue.info/tematiche/cervelli-in-fuga/3737-regista-e-rom-la-sfida-di-laura.html


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I fondi si spendono in base alla politica. Se si decide di spenderli per la repressione, non ve ne sono per la integrazione.
La politica di tolleranza 0 di New York comprendeva fondi per le scuole.
A chi (più intollerante di chi già aveva 0 tolleranza) si opponeva a questo sperpero il sindaco aveva risposto che era più conveniente, costava meno investire in istruzione che in repressione della delinquenza nata dall'ignoranza e dall'emarginazione.​
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Da queste parti si distinguono due categorie di immigranti: gli Expat che hanno una laurea e spesso gia' il lavoro in Olanda e parlano almeno piu' di una lingua (una di queste deve essere l'inglese); gli immigrati poveri. Ai primi il governo Olandese non da praticamente un cazzo, perche' hanno gia' una buona posizione e possibilita' d'integrarsi; ai secondi offre il corso d'olandese gratis, la casa, l'assegno mensile e l'ufficio di collocamento li segue affinche' trovino un lavoro adatto alle loro possibilita'.
Disgraziati qua non se ne vedono piu' di tanto, proprio per quel sistema di accoglienza civile e umano.
Non capisco (anzi voglio far finta di non capire) perche' l'Italia si ostini a "ispirarsi" a sistemi quasi peggiori del suo. Troppo facile additare quattro disgraziati piuttosto che anni di governi di merda.
A parte i governi di m.... sui quali concordo, direi che la ricchezza ed i problemi sociali dell'Olanda sono ben altra cosa:

Debito pubblico : 60,9 % (Italia 116 %)
Reddito procapite : 3° posto in Europa (Italia 13° posto)
Criminalità organizzata: non c'è paragone.
Incidenza dei coatti sulla popolazione nazionale: infinitamente inferiore all'Italia.....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:.
Abbiamo ben altre gatte da pelare. Sarà anche una dote delle gente del Nord, essere così efficienti, per carità.... Lo dicono anche Bossi e Calderoli
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Paragonare l'espulsione accompagnata alla deportazione nazista è indice di grande immaginazione.

No è segno di comprensione della Storia e dei meccanismi psicologici che sono alla base dell'accettazione e dell'appoggio delle politiche razziste e xenofobe.

Io non estendo la responsabilità proprio a nessuno, qualora ci siano dei comportamenti non corretti, fuori, visto che non sei cittadino italiano e comunitario...non ho alcun obbligo di tenermi il tuo sputo sul tram.
Per me se proprio vogliono stare qui, devono stare alle nostre leggi: documento di riconoscimento (perchè forse non lo sai, ma molti non lo hanno...possono dire anche di essere ali babà un giorno e aladino quello successivo), ti trovi un lavoro e paghi le tasse..problema tuo di come fare (come lo è per tanti italiani e immigrati che cercano di sopravvivere), mandi i tuoi figli a scuola, paghi il biglietto come molti (altrimenti se ti beccano senza ti arriva la multa), hai una residenza fissa. Se vuoi fare il nomade devi essere sempre reperibile, e prima di poter lasciare l'Italia deve essere accertato che tu non abbia alcun tipo di pendenza: dove sta scritto che io mi devo beccare 50 euro di multa per essere senza biglietto sul bus e costretta a pagare (altrimenti mi arriva a casa compreso di mora) e un rom che abbia (eventualemente) preso la mia stessa multa debba scamparla perchè è senza fissa dimora?
Sono cittadini italiani o europei.
Confondi le responsabilità. L'emarginazione è una responsabilità politica e quindi nostra e non di chi ne è vittima.
E' la stessa cosa del dare dei fannulloni ai disoccupati, domandandosi perché mai "non si danno da fare" e non diventino imprenditori.


Per me è gravissimo che tu parli d'ideali d'integrazione e solidarietà senza avere la consapevolezza di con chi hai a che fare. Ogni popolo si comporta in modo diverso a prescindere dalle tradizioni e dalle etnie di apperteneza.
Cosa ti fa credere che questi "popoli" vogliano integrarsi qui?
Ancora non mi hai risposto, dimmi gli aggettivi positivi da attribuire al popolo rom e non in riferimento alle tradizioni.

Visto che tu e lettrice sembrate avere un livello umanitario superiore al nostro...perchè non aprite un campo rom vicino casa vostra e fate giocare i vostri figli con i loro (sempre che li troviate durante il giorno)?

Tu non vivi in Italia vero? Questo metodo che tu definisci civile e umano..non è per nulla praticabile in Italia, spero che te ne renda conto...
Una cosa del genere non viene fatta nemmeno per gli italiani...
Anche l'ufficio di collocamento italiano di segue...dopo 20 anni dall'iscrizione riesce a trovarti lavoro come spazzino.
Chi ti autorizza ad attribuirmi ipocrisia e incoerenza? Che ne sai di dove vivo, che lavoro svolgo e come mi comporto nella quotidianeità?
Oltrettutto se questo "problema" fosse così diffuso, grave e pressante, cosa può far pensare che io possa considermene impermeabile? Non vivo a villa certosa.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Purtroppo si capisce.
Quello che non si capisce è come possano cascare in questa trappola persone che hanno intelligenza e cultura per informarsi e capire.
Ecco, questa è intolleranza, è spocchia, è fascismo.

Mi spiace davvero, ma fai parte di quelle persone della mia sinistra che mi fanno riflettere su alcuni errori di fondo della nostra cultura. E lo dico con amore, perchè sogno una sinistra moderna, che rinasca, che governi a lungo e ci faccia dimenticare questi 17 anni bui.
 

Lettrice

Utente di lunga data
A parte i governi di m.... sui quali concordo, direi che la ricchezza ed i problemi sociali dell'Olanda sono ben altra cosa:

Debito pubblico : 60,9 % (Italia 116 %)
Reddito procapite : 3° posto in Europa (Italia 13° posto)
Criminalità organizzata: non c'è paragone.
Incidenza dei coatti sulla popolazione nazionale: infinitamente inferiore all'Italia.....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:.
Abbiamo ben altre gatte da pelare. Sarà anche una dote delle gente del Nord, essere così efficienti, per carità.... Lo dicono anche Bossi e Calderoli
Quindi secondo te, il problema sono i Rom o la totale mancanza di senso civile degli Italiani? Che se possono non solo non pagano le tasse, non pagano manco il biglietto del tram... poi si lamentano che funziona di merda.

Ho parlato di ispirarsi a un sistema migliore, piuttosto che a uno peggiore... e' inutile dire "gli Olandesi sono anni luce avanti, inutile guardare a loro perche' facciamo brutta figura... meglio prendere un sistema piu' alla mano e fallimentare come il nostro cosi' ci votano di nuovo".
Buttate fuori i Rom ma benvenga la mafia cinese:eek:
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Quindi secondo te, il problema sono i Rom o la totale mancanza di senso civile degli Italiani? Che se possono non solo non pagano le tasse, non pagano manco il biglietto del tram... poi si lamentano che funziona di merda.

Ho parlato di ispirarsi a un sistema migliore, piuttosto che a uno peggiore... e' inutile dire "gli Olandesi sono anni luce avanti, inutile guardare a loro perche' facciamo brutta figura... meglio prendere un sistema piu' alla mano e fallimentare come il nostro cosi' ci votano di nuovo".
Buttate fuori i Rom ma benvenga la mafia cinese:eek:
Ma guarda che io contro i ROM non ho nulla. Rileggiti gli interventi.
Parlavo di delinquenza, stigmatizzando quella dei non italiani non perchè diversa, ma solo perchè rende ingestibile il problema sicurezza che già abbiamo.
Non puoi consentire al tuo vicino che non ha la pattuniera di poggiare la sua immondizia nel tuo cestino, se questo già trabocca. Quando avrai il denaro per comprarne un altro o uno più grande lo aiuterai.
Tutto qui.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Chi ti autorizza ad attribuirmi ipocrisia e incoerenza?

Non ho mai fatto una cosa del genere...ma sei hai la coda di paglia è un problema tuo.
Ti consiglio però, la prossima volta non prenderti l'autorizzazione a darmi dell'ignorante, razzista, nazista, ecc..ok?

Se questa innocenti domada ti è venuto in seguito a questa frase: Visto che tu e lettrice sembrate avere un livello umanitario superiore al nostro...perchè non aprite un campo rom vicino casa vostra e fate giocare i vostri figli con i loro (sempre che li troviate durante il giorno)?
Sappi che non era ne una provocazione ne un'accusa...ma una domanda seria e diretta.
Visto che tanto parli di integrazione e solidarietà, perchè non sei ad organizzare campi rom e ad aiutare queste persone, piuttosto che scriverle sul forum?
Se già lo fai alzo le mani eh...mi arrendo.

Che ne sai di dove vivo, che lavoro svolgo e come mi comporto nella quotidianeità?
Non so dove vivi, cosa fai, ecc, e nemmeno m'interessa..ma di sicuro non conosci la realtà dei luoghi dove vivo: che è ben diversa da quella che descrivi.

Oltrettutto se questo "problema" fosse così diffuso, grave e pressante, cosa può far pensare che io possa considermene impermeabile? Non vivo a villa certosa.
NOn l'ho mai pensato, ma sembra che tu estenda la tua esperienza e/o concetti, a tutti come verità assoluta, cosa che, ti ripeto per quel che riguarda la mia realtà di vita, non è.
E' più chiaro così?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
[/B]Non ho mai fatto una cosa del genere...ma sei hai la coda di paglia è un problema tuo.
Ti consiglio però, la prossima volta non prenderti l'autorizzazione a darmi dell'ignorante, razzista, nazista, ecc..ok?

Se questa innocenti domada ti è venuto in seguito a questa frase: Visto che tu e lettrice sembrate avere un livello umanitario superiore al nostro...perchè non aprite un campo rom vicino casa vostra e fate giocare i vostri figli con i loro (sempre che li troviate durante il giorno)?
Sappi che non era ne una provocazione ne un'accusa...ma una domanda seria e diretta.
Visto che tanto parli di integrazione e solidarietà, perchè non sei ad organizzare campi rom e ad aiutare queste persone, piuttosto che scriverle sul forum?
Se già lo fai alzo le mani eh...mi arrendo.

Non so dove vivi, cosa fai, ecc, e nemmeno m'interessa..ma di sicuro non conosci la realtà dei luoghi dove vivo: che è ben diversa da quella che descrivi.

NOn l'ho mai pensato, ma sembra che tu estenda la tua esperienza e/o concetti, a tutti come verità assoluta, cosa che, ti ripeto per quel che riguarda la mia realtà di vita, non è.
E' più chiaro così?
Se scrivi cose razziste lo scrivo.
Se tu non vuoi sentirti razzista sei tu che devi informarti, vivere esperienze diverse e cambiare opinione o ...accettare il fatto di essere razzista.
Non mi illudo che questo termine sia rifiutato per principio, ci ritroveremo presto a rileggere Manifesto della razza.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
[/B]Non ho mai fatto una cosa del genere...ma sei hai la coda di paglia è un problema tuo.
Ti consiglio però, la prossima volta non prenderti l'autorizzazione a darmi dell'ignorante, razzista, nazista, ecc..ok?

Se questa innocenti domada ti è venuto in seguito a questa frase: Visto che tu e lettrice sembrate avere un livello umanitario superiore al nostro...perchè non aprite un campo rom vicino casa vostra e fate giocare i vostri figli con i loro (sempre che li troviate durante il giorno)?
Sappi che non era ne una provocazione ne un'accusa...ma una domanda seria e diretta.
Visto che tanto parli di integrazione e solidarietà, perchè non sei ad organizzare campi rom e ad aiutare queste persone, piuttosto che scriverle sul forum?
Se già lo fai alzo le mani eh...mi arrendo.

Non so dove vivi, cosa fai, ecc, e nemmeno m'interessa..ma di sicuro non conosci la realtà dei luoghi dove vivo: che è ben diversa da quella che descrivi.

NOn l'ho mai pensato, ma sembra che tu estenda la tua esperienza e/o concetti, a tutti come verità assoluta, cosa che, ti ripeto per quel che riguarda la mia realtà di vita, non è.
E' più chiaro così?
Purtroppo la percezione dei problemi nelle diverse zone dell'Italia è totalmente differente. Ho vissuto sia a Nord che al Centro che a Sud. A Nord ho sempre avvertito un senso di sicurezza che a Sud non c'è. Parlo della quotidianità, della percezione in strada, quando cammini.
Questo incide eccome, sul comune sentire...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ecco, questa è intolleranza, è spocchia, è fascismo.

Mi spiace davvero, ma fai parte di quelle persone della mia sinistra che mi fanno riflettere su alcuni errori di fondo della nostra cultura. E lo dico con amore, perchè sogno una sinistra moderna, che rinasca, che governi a lungo e ci faccia dimenticare questi 17 anni bui.
Anca mo?!
Te l'ho detto che non ci casco.

Se auspichi una sinistra che dica cose di destra è un problema tuo.

Io...

http://www.youtube.com/watch?v=GwXKYjUZI1k
 

Eliade

Super Zitella Acida
Se scrivi cose razziste lo scrivo.
Se tu non vuoi sentirti razzista sei tu che devi informarti, vivere esperienze diverse e cambiare opinione o ...accettare il fatto di essere razzista.
Non mi illudo che questo termine sia rifiutato per principio, ci ritroveremo presto a rileggere Manifesto della razza.
Continui a volare di fantasia...
Io non ho bisogno d'informarmi sulle etnie in generale, o sulla politica della sinistra o su nanni moretti...io credo in quello che vedo, vivo delle mie esperienze e su quelle degli altri. Tu parli per articoli, per casi politici, ancora non hai scritto (semmai vuoi/puoi) quali sono state le tue esperienze dirette con qualche rom.
E quello che vedo, non è l'immagine di poveri innocenti deportati che tu vuoi far sembrare.

Purtroppo la percezione dei problemi nelle diverse zone dell'Italia è totalmente differente. Ho vissuto sia a Nord che al Centro che a Sud. A Nord ho sempre avvertito un senso di sicurezza che a Sud non c'è. Parlo della quotidianità, della percezione in strada, quando cammini.
Questo incide eccome, sul comune sentire...
Esatto Ettore. Io mi sono spinta fino in toscana, e non è lo stesso di Napoli...:(
Ti lascio alle tue certezze ed alle due dogmatiche convinzioni.
Il futuro non è di chi la pensa così, per quanto mi riguarda.
Ti seguo.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Continui a volare di fantasia...
Io non ho bisogno d'informarmi sulle etnie in generale, o sulla politica della sinistra o su nanni moretti...io credo in quello che vedo, vivo delle mie esperienze e su quelle degli altri. Tu parli per articoli, per casi politici, ancora non hai scritto (semmai vuoi/puoi) quali sono state le tue esperienze dirette con qualche rom.
E quello che vedo, non è l'immagine di poveri innocenti deportati che tu vuoi far sembrare.

Esatto Ettore. Io mi sono spinta fino in toscana, e non è lo stesso di Napoli...:(

Ti seguo.
Mi spiace sei tu che parli per ideologia e estendi esperienze insignificanti e le utilizzi per criminalizzare un'etnia cosa ch,e implicitamente e fattivamente, autorizza comportamenti quelli sì criminali dall'incendio di campi rom a interventi di deportazione.
Ripeto, è grave che tu non sia consapevole di questo e delle responsabilità conseguenti.
 

Abigail

Utente di lunga data
Per Lettrice e Persa: io non sono assolutamente razzista e credo che un mondo multiraziale sia la cosa più bella che ci possa essere. Adoro le città dove la miscellanea di umanità è grande e varia perchè è la civiltà che mi auspico a a cui tendo.
Mi domando solo perchè nel particolare dei rom ci debbano essere dei distinguo - MI RIFERISCO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A CHI DELINQUE , A CHI SFRUTTA E MALTRATTA MINORI PER LA QUESTUA E A CHI RAPISCE PER LO STESSO MOTIVO - debba essere trattato diversamente da tutti gli altri delinquenti di qualsiasi popolazione.
Io, ripeto, ho avuto solo esperienze negative con gli zingari.
sarò stata sfigata ma se per 4 volte ti svuotano la casa, ti scippano e SOPRATUTTO (non per sentito dire) cercano di portarti via la sorella (quando avevamo 6 anni mia madre solo all'ultimo momento riuscì a strappare dalle mani di una zingara la mia sorellina che stava giocando in spiaggia lontano dal nostro gruppo e che questa si stava trascionando via )mi rendo conto di avere molta meno tolleranza e comprensione.
Poi lo vedo tutti i giorni. tutti gli spazi a loro "concessi" (sarà brutto il termine ma tant'è, non pagano acqua, elettricità ect) vengono lasciati in condizioni merdose. A me sta roba fa incazzare.
Che devo dire?? il contrario?? :eek::eek:
Questo per dire che la condivisione quotidiana con persone che mancano totalmente di rispetto per leggi e regole e si fanno solo i cazzi loro porta necessariamente ad avere un atteggiamento di chiusura mentale che già è ,indiscutibilmente , forte negli italiani anche per ragioni ed esperienze storiche neanche tanto lontane.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Mi spiace sei tu che parli per ideologia e estendi esperienze insignificanti e le utilizzi per criminalizzare un'etnia cosa ch,e implicitamente e fattivamente, autorizza comportamenti quelli sì criminali dall'incendio di campi rom a interventi di deportazione.
Ripeto, è grave che tu non sia consapevole di questo e delle responsabilità conseguenti.
P/R, ma cos'è questa, una minaccia ?
Sono allibito.... Ma scherzi, vero ?
 

Abigail

Utente di lunga data
Mi spiace sei tu che parli per ideologia e estendi esperienze insignificanti e le utilizzi per criminalizzare un'etnia cosa ch,e implicitamente e fattivamente, autorizza comportamenti quelli sì criminali dall'incendio di campi rom a interventi di deportazione.
Ripeto, è grave che tu non sia consapevole di questo e delle responsabilità conseguenti.
Ma stai scherzando??:confused::confused:
uno può pretendere che vengano rispettate le regole (non sono certo quella che non s'incazza quando non le seguono gli italiani) senza pensare che per farlo si debbano commettere reati così schifosi e vergognosi come quelli che citi???
e perchè ogni volta che si parla di regole la prima critica è che gli italiani non lo fanno??
Io le tasse le pago e mi comporto come una cittadina onesta che segue regole e leggi perchè,nonostante tutto, amo il mio paese. Se la metà degli italiani evade , fotte e se ne frega non è un problema mio e non mi piace che mi si metta nel mucchio così a capocchia.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Per Lettrice e Persa: io non sono assolutamente razzista e credo che un mondo multiraziale sia la cosa più bella che ci possa essere. Adoro le città dove la miscellanea di umanità è grande e varia perchè è la civiltà che mi auspico a a cui tendo.
Mi domando solo perchè nel particolare dei rom ci debbano essere dei distinguo - MI RIFERISCO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A CHI DELINQUE , A CHI SFRUTTA E MALTRATTA MINORI PER LA QUESTUA E A CHI RAPISCE PER LO STESSO MOTIVO - debba essere trattato diversamente da tutti gli altri delinquenti di qualsiasi popolazione.
Io, ripeto, ho avuto solo esperienze negative con gli zingari.
sarò stata sfigata ma se per 4 volte ti svuotano la casa, ti scippano e SOPRATUTTO (non per sentito dire) cercano di portarti via la sorella (quando avevamo 6 anni mia madre solo all'ultimo momento riuscì a strappare dalle mani di una zingara la mia sorellina che stava giocando in spiaggia lontano dal nostro gruppo e che questa si stava trascionando via )mi rendo conto di avere molta meno tolleranza e comprensione.
Poi lo vedo tutti i giorni. tutti gli spazi a loro "concessi" (sarà brutto il termine ma tant'è, non pagano acqua, elettricità ect) vengono lasciati in condizioni merdose. A me sta roba fa incazzare.
Che devo dire?? il contrario?? :eek::eek:
Questo per dire che la condivisione quotidiana con persone che mancano totalmente di rispetto per leggi e regole e si fanno solo i cazzi loro porta necessariamente ad avere un atteggiamento di chiusura mentale che già è ,indiscutibilmente , forte negli italiani anche per ragioni ed esperienze storiche neanche tanto lontane.
Ma né io né lettrice abbiamo messo in dubbio la presenza di delinquenti tra gli zingari, nomadi, rom, sinti, i delinquenti sono ovunque e sono in percentuale più alta tra chi è in condizioni economiche e sociali difficili.
O almeno è più frequente quel tipo di delinquenza che ti causa lo scippo, il borseggio o la casa svaligiata, non il tipo di delinquenza che toglie miliardi di risorse alla comunità.
Questo secondo tipo di delinquenza agisce (come la prima) grazie a responsabilità politiche.
E io mi imbufalisco quando si scarica la giusta rabbia per la delinquenza, per il fastidio, per la puzza su chi è messo nelle condizioni per deliquere, dar fastidio, puzzare da chi compie il secondo tipo di delinquenza che non viene visto come responsabile e se ne assume invece il pensiero.
 

Abigail

Utente di lunga data
Ma né io né lettrice abbiamo messo in dubbio la presenza di delinquenti tra gli zingari, nomadi, rom, sinti, i delinquenti sono ovunque e sono in percentuale più alta tra chi è in condizioni economiche e sociali difficili.
O almeno è più frequente quel tipo di delinquenza che ti causa lo scippo, il borseggio o la casa svaligiata, non il tipo di delinquenza che toglie miliardi di risorse alla comunità.
Questo secondo tipo di delinquenza agisce (come la prima) grazie a responsabilità politiche.
E io mi imbufalisco quando si scarica la giusta rabbia per la delinquenza, per il fastidio, per la puzza su chi è messo nelle condizioni per deliquere, dar fastidio, puzzare da chi compie il secondo tipo di delinquenza che non viene visto come responsabile e se ne assume invece il pensiero.
io li vedo entrambi e lo sai.:eek:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma stai scherzando??:confused::confused:
uno può pretendere che vengano rispettate le regole (non sono certo quella che non s'incazza quando non le seguono gli italiani) senza pensare che per farlo si debbano commettere reati così schifosi e vergognosi come quelli che citi???
e perchè ogni volta che si parla di regole la prima critica è che gli italiani non lo fanno??
Io le tasse le pago e mi comporto come una cittadina onesta che segue regole e leggi perchè,nonostante tutto, amo il mio paese. Se la metà degli italiani evade , fotte e se ne frega non è un problema mio e non mi piace che mi si metta nel mucchio così a capocchia.
No io mi riferivo alla responsabilità morale, sociale e politica di appoggiare politiche di emarginazione e deportazione.
Non auspicavo certo o appoggiavo la mancanza di rispetto delle regole. Anche se le politiche di fatto razziste si poggiano su un sentire popolare che parte dal fastidio per il mancato rispetto delle regole.
 
Stato
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