zadig
8=D
Ti perdono perchè gli asparagi sono buoni!
Strani nella carbonara, ma secondo me ci stanno bene...
era proprio buona!
Ti perdono perchè gli asparagi sono buoni!
Strani nella carbonara, ma secondo me ci stanno bene...
eh ma anche se non sei uno chef ti poni in modo un po' troppo assolutistico, e sbagli.io non ho mai lavorato in italia e sinceramente i ricordi della carbonara ce l'ho con le cose fatte da mia madre illo tempore.
e quando ho messo gli ingredienti volevo semplicemente indicare che il costo per fare una carbonara se arriva a 5 euro è tanto.
in più vorrei precisare che non sono chef, non ho nemmeno la più pallida idea di come si cucinino i piatti che descrivo alla gente.
conosco la composizione, conosco la struttura, conosco i sapori principali, quelli predominanti e ogni singola piccola differenza che mi può servire per abbinarci un vino piuttosto che un altro.
non c'è nessuna e sottolineo nessuna abilità culinaria in quello che faccio.
sicuramente, perchè asparagi e uova stanno benissimo assieme.soprattutto sula carbonara il guanciale è d'obbligo. Idem per il pecorino.
Poi, ovvio, c'è sempre chi cambia le ricette, ma questo non significa nulla.
I "grandi" chef lo fanno per darsi un tono, secondo me.
Ho letto una ricetta di uno dei presunti grandi chef, che praticamente era una pasta alla Norma lievemente modificata e spacciata come una sua ricetta.
Tu pensa che ho mangiato una carbonara con in più degli asparagi (Nicka, perdonami!) e devo dire che era buona.
Sinceramente l'atmosfera affettata dei ristoranti chic, con quei piatti enormi con al centro una cacatina da mangiare in un boccone, non mi attira affatto.
continuate ad equivocare, secondo me.capisco il discorso che non si concepisca l'idea di spendere personalmente tanti soldi in cibo...però abbiate anche l'umiltà di chiedervi che cosa sia veramente l'alta cucina.
perché mi pare che ci sia unop snobismo estremo al contrario e non supportato da conoscenza (che neanch'io non ho come mi piacerebbe)
Veramente io parlo per ciò che mi è stato riferito. Sono pregiudizi fino a un certo punto.continuate ad equivocare, secondo me.capisco il discorso che non si concepisca l'idea di spendere personalmente tanti soldi in cibo...però abbiate anche l'umiltà di chiedervi che cosa sia veramente l'alta cucina.
perché mi pare che ci sia unop snobismo estremo al contrario e non supportato da conoscenza (che neanch'io non ho come mi piacerebbe)
Una volta.ovvio.
infatti il prezzo lo fa il mercato...se io riesco a farmi pagare 3000 euro per un servizio di cinque minuti (ipotetici )significa che li valgo
dipende .Una volta.
Ora il prezzo lo fa il marketing (nella stragrande maggioranza dei casi).
Il fatto che ci sia qualcuno disposto a pagare 7000 euro un vestito di Armani cucito nel sottoscala di un sobborgo napoletano (dove vengono cuciti pari pari anche quelli che poi vanno ad alimentare il mercato nero e che quindi sono identici), significa che sei un cretino. e il marketing va a nozze coi cretini.
Buscopann
No..paga il rapporto qualità/prezzo.dipende .
nell'artigianato, prendiamo un ottimo falegname , un parrucchiere e mestieri a livello di eccellenza la gente paga se ha il servizio al'altezza altrimenti fa presto a rivolgersi ad altri.
la qualità paga ancora
anche , avendo un'idea della gente assai varia .No..paga il rapporto qualità/prezzo.
Ma questo rapporto è pesentemente inquinato dal marketing, che cavalca l'ignoranza della gente e spesso la sua non competenza nel distinguere effettivamente la qualità.
Buscopann
vero.No..paga il rapporto qualità/prezzo.
Ma questo rapporto è pesentemente inquinato dal marketing, che cavalca l'ignoranza della gente e spesso la sua non competenza nel distinguere effettivamente la qualità.
Buscopann
spesso o sempe?vero.
Ma molto spesso l'ignoranza modaiola/dettata dai media vince sempre.
mi sono insuinato, sorry.spesso o sempe?
scusa, non ho letto proprio, mi deve essere sfuggito.su questo quoto LDS (anche se non mi risponde mai, neanche quando parlo di ristoranti, mi sa che sto davvero sul c...o..).
Da Jean Georges a NYC (3 stelle) io mi sono alzato sazio, e la sera avrò mangiato pochissimo (LDS non vi ha confidato che un trucco per mangiare in questi posti senza svenarsi è quello di andarci a pranzo anzichè a cena. Stessa qualità, stesso servizio, metà del prezzo ad eccezione dei vini..).
Idem da Don Alfonso e alla Torre del Saraceno (entrambi 2 stelle).
Insomma, a volte siamo troppo legati al luogo comune e l'immagine da film...niente cibo, e metre ingessato (nel caso di Jean Georges, il Metre era una ragazza che avrà avuto la mia età, gentilissima, per niente ingessata. Mia moglie, molto meno incline agi sfarzi di me e scettica sull'esperienza, lo ricorda come uno dei momenti più romantici del nostro matrimonio).
Veramente io parlo per ciò che mi è stato riferito. Sono pregiudizi fino a un certo punto.
Sinceramente trovo che LDS si sia posto in modo troppo insistente. Da venditore.
Lo giustifico perché è il suo lavoro e ci campa. Se tutti la pensassero come me non potrebbero proprio sopravvivere luoghi del genere.
Non si può pretendere però che tutti abbiano interesse a diventare suoi clienti.
Un proverbio dice "Al contadino fanno male le calze di seta".questa poi supera il massimo dell'immaginazione possibile.
il nostro ristorante è pieno a pranzo e cena tutti i giorni e per venire a mangiarci bisogna prenotare 3 mesi in anticipo, così come quasi tutti i più grandi ristoranti del mondo difficilmente patiscono la fame.
il punto è che qua voi vi state fossilizzando sulla carbonara e pasta al pomodoro e qualcuno insinua che è meglio questo all'alta cucina.
a me va benissimo, non mi interessa nemmeno fare questo genere di discussione.
è come se tu mi dicessi che un vestito all'ingrosso che paghi 45 euro finito con cravatta sia equivalente a Lardini fatto su misura.
è come se mi dicessi che per te non c'è alcuna differenza, anzi trovi più interessante il vestito al discount.
voglio dire, ognuno è libero e padrone di spendere i propri soldi come più gli piaccia.
c'è chi fuma, chi va a mignotte, chi ha una collezione di trenini, chi non arriva a fine mese e chi spende 500 euro per mangiare.
il mondo è bello vario.
io vi ho semplicemente detto, provate una volta nella vita perché scoprirete qualcosa di cui non avete alcuna idea.
a me se andate a mangiare all'enoteca pinchiorri non me ne viene niente proprio, al massimo vi arrochite voi, emotivamente.
| Tonno pinna gialla marinato al basilico, marmellata di pompelmo, finocchio e polvere di liquirizia L'accostamento agro-dolce mi fa schifo e la liquerizia vomitare |
| Uovo affogato in cenere, Taleggio, crema di zucchine e pancetta Il taleggio mi piace solo nel risotto (mangiato alla sagra in valtaleggio |
| Coda di rospo farcita di soprassata e poi fritta, crema di patate al limone e pepe Giamaicano Mmm potrebbe piacermi |
| Agnolotti con crema di fagioli e nervetti di vitello |
| Mmmm non male |
| Doppio petto di piccione con pesto ai peperoni, frittella di patate e salsa di fegatini Questo mi piacerebbe moltissimo |
| Spumoso alla nocciola e gianduia con mela verde e cardamomo L'accostamento dell'aspro al dolce mi rende perplessa. |
Jean Georges ha un menu degustazione da 5 portate, che a pranzo viene 89 dollari (se non ricordo male). Io ne presi 7 (le 2 aggiuntive hanno un costo fisso). Con un vino friulano (io bevo quasi sempre italiano, e adoro le cantine fornite di italiano all'estero). Non ricordo, ma al cambio (era lo scorso Natale) in tutto credo di aver pagato 300 dollari, cioè 220 euro, compreso vino e mancia. E' stata una splendida esperienza, e su ogni portata ci veniva chiesto se eravamo soddisfatti (cosa che ho molto apprezzato), certo non con il tono dell'Oste in ciociaria, ma l'attenzione c'era e rimanemmo contenti.scusa, non ho letto proprio, mi deve essere sfuggito.
cosa mi hai chiesto.
e comunque hai pienamente ragione.
il business lunch in quasi tutti i ristoranti a 2-3 stelle a londra spazia da 45 a 60 sterline a testa con acqua e vino inclusi.
stesso servizio, ma con una limitata scelta nel menù appunto.
il prezzo a la carte del lunch e della cena è lo stesso.