Allora...io ci riprovo....
Andare in un ristorante cui degli specialisti (per carità: anche di marketing, ed in misura consistente...ma vale per qualsiasi prodotto...allora non dovremmo discutere di nulla!) hanno attribuito stelle o forchette...è come voler fare un giro di prova con una Ferrari, o passare un finesettimana in una località esclusiva. E' proprio la "una tantum" dell'esperienza, a renderla tale.
Rispondo (di nuovo, per la verità) alle domande di LDS (che ha un unico difetto: parla solo di ristoranti francesi ed inglesi. E mi sembra di aver capito che quasi nessuno è stato in "stellati" Parigini e Londinesi...Quindi, tenuto conto della sua "formazione", invito LDS a confrontarsi con noi anche di luoghi che non ha direttamente visitato, per ora...ad esempio sul tipo di cucina, sulla fama dello chef, ecc. Lui senz'altro è più bravo di noi).
1) io sono stato in un solo 3 stelle (proprio perchè volevo provare quest'esperienza): da "Jean Georges" a New York, all'interno della Trump Tower, proprio di fronte Central Park, a poche centinaia di metri dal Dakota Building. Come ho detto, l'esperienza è stata strepitosa, e sinceramente cara, ma non inaccessibile (mi è capitato di pagare poco meno per ristoranti a Milano o Roma non "stellati"), forse anche per il cambio favorevole. La cucina è francese con fortissime influenze asiatiche, il menu vario e per tutti i palati, la "metre" che si occupava del nostro tavolo era una ragazza inglese gentilissima, poco più che trentenne, che mai ci ha messo in difficoltà. Anzi. Ci sono andato a pranzo, e mi pare sia uno dei trucchi per "risparmiare" (gli stessi menu, a cena, costano circa il 50% in più), e ho dovuto prenotare un paio di settimane prima. Mia moglie, molto semplice e per niente incline allo sfarzo, ha apprezzato molto, anche l'atmosfera "natalizia" visto che eravamo a metà dello scorso dicembre.
Poi ho provato (ma negli anni) 3 ristoranti a "2 stelle", tutti in Italia. Nell'ordine temporale "Don Alfonso" a Sant'Agata sui due Golfi (già 3 stelle), che reputo il migliore in assoluto: sono i nostri sapori, i nostri vini, in un'atmosfera unica (dovete sapere che per me la Penisola Sorrentina, come scenario, è molto meglio di una capitale europea), e con egli medesimo - Alfonso Iaccarico - che ti dedica ogni attenzione. Poi "La Torre del Saraceno" a Vico Equense, ed anche lì conobbi lo chef - Gennaro Esposito - che poi è divenuto una sorta di mito della cucina d'avanguardia italica...Neanche caro, e comunque meno di Don Alfonso...io ve li suggerisco caldamente entrambi. Infine, a Milano, da Sadler: mi è sembrato il più "abbordabile" in tutti i sensi, cucina di alto livello, secondo me penalizzato dalla collocazione (ma una zona semicentrale di Milano non sarà mai nè Central Park, nè la Penisola Sorrentina..), quindi se nella vostra esperienza cercate anche questo, prediligete altro, magari durante una vacanza.
2 - 3) budget e frequenza: beh, la sporadicità delle mie esperienze, fanno capire che sono una tantum. Comunque in genere - per due persone - la media è 300 euro. Mentre a "cena" vado molto più spesso.
4) la mia classifica (per quel che vale):
Don Alfonso il migliore, seguito da Jean Georges e Torre del Saraceno.