Annuccia
Utente di lunga data
Dire che l'amore nasce dall'attrazione non vuol dire che si riduca a quello. Altrimenti ci innamoreremmo di ogni uomo o donna attraente in cui ci imbattiamo e chiaramente non è così. Né l'attrazione ha a che vedere sempre e comunque con la bellezza. Io posso trovare irresistibile un uomo non bello, ma che ha il potere di attrarre su di sè la mia attenzione per motivi difficilmente spiegabili a parole.
Questo è il punto di partenza: un altro essere umano, apparentemente uguale a mille altri, diventa speciale per noi, ci fa venire voglia di stare insieme a lui, di toccarlo, di baciarlo...ci attrae, insomma.
Poi la storia prosegue e si scoprono le affinitá, le congruenze, il desiderio di ascoltarsi e di capirsi sempre più a fondo. Dalla condivisione nasce la complicitá, quell'universo unico e misterioso che appartiene a ogni coppia.
Ma io penso che in questo universo, accanto alla condivisione, alla stima reciproca, al sostegno nelle mille incombenze quotidiane, ci debba essere una parte di piacere.
La coppia non puó essere solo mutua assistenza. C'è anche uno spazio fisico che ha nel piacere reciproco il suo centro. E non si tratta di essere adolescenziali o sessuomani. È la nostra natura, semplicemente. L'amore per il nostro compagno si esprime anche nel desiderio di toccarlo, di baciarlo, di sfiorare il suo corpo, di sprofondare nel suo odore e nel suo abbraccio.
L'eros è vitalitá e piacere. Posso amare il mio compagno senza sentire il desiderio di toccare il suo corpo, di fare l'amore con lui...senza percepirlo attraente? Posso sentirmi amata se mi accorgo che lui evita il contatto fisico con me, che per lui non sono bella, che il piacere non ha più uno spazio nella nostra relazione? Non credo.
E attenzione: so bene che l'attrazione dopo vent'anni di vita insieme non è più la stessa dei primi mesi. Ma come si trasforma il rapporto affettivo, così evolve quello sensuale. Ma si tratta di una trasformazione, non di una fine. È diverso.
molto diverso...