scusami cara...
se c'è o non c'è affinità te ne rendi conto subito..magari nn subitissimo...ma nemmeno dopo mesi....figuriamoci anni...
ognuno di noi fa l'amore in modo diverso a me puo piacere una cosa a te un'altra..
in questo caso esiste qualcosa chiamata dialogo....
e a meno che ciò che chiedi tu non sia esagerato cred che il venirsi incontro non sia proprio difficile...
aprendo questo 3d non volevo assolutamente dire che il sesso è al primo posto....
volevo solo "chiedere "
quanto incida sul rapporto di coppia...
ma mi riferivo alla irreversibilità della cosa..ai casi limite in cui l'altro smette di chiedere e cercare....
senza dare alcunoa spiegazione....oppure dicendo semplicemente(come è accaduto a qualcuno) "per me non è importante..."
anche se continuo a sostenee che dietro quell'affermazione si nasconda altro...perchè è impossibile smettere....completamente....
si può rallentare...questo si..(e ci sono tanti motivi validi per cui ciò accade)
Sono arrivata a pagina 9... non so se leggerò tutto, stasera non sto niente bene.
E' un argomento che mi interessa molto perchè è stata una delle cose che ha posto fine al mio matrimonio (una).
E quindi ho sempre rizzato le antenne quando sentivo situazioni simili alla mia.
Donne e uomini, più o meno in parità. Mai stati particolarmente attivi nel sesso ma neanche a zero. In qualche caso, anzi, prima della pace dei sensi c'era una curiosità e una certa apertura che facevano ben sperare.
E invece, a un certo punto, vuoi i figli -spesso- vuoi non si sa che, i rapporti si diradano... e diventano anche sempre più aridi, vuoti...
Una mia conoscente, ormai usa suo marito come vibratore, quasi. Non si lascia toccare, non si lascia amare nonostante tutti i tentativi del marito, e lo costringe a stare fermo mentre lei si prende il suo piacere. A lui non è concesso leccarla, toccarla. Alla fine, sì, anche lui può "concludere".
Dio che tristezza... ovviamente, dopo un pò, sono cominciati problemi di erezione da parte di lui.
Ma questo è UN caso. Ne conosco diversi...
Questo caso lo considero emblematico perchè in quella coppia c'è dialogo. Lui riesce a parlare delle sue frustrazioni, ma le risposte sono del tipo "a me va bene così, ergo che ti piaccia o no te lo fai andare bene anche tu".
Nel mio caso, sono partita con un uomo poco sensuale. Il disequilibrio era evidente, ma ero convinta che potesse essere superato da altre cose. Intimità, amore, etc etc...
(Mi sono resa conto troppo tardi che mancava tutto)
Alla fine, i rapporti erano rarissimi, e brutti. Bruttissimi. Talmente brutti che mi sentivo trattata come una prostituta o peggio, e ben lungi dal provare piacere, mi faceva male, male fisico.
Oltre a questo, mi sentivo rifiutata. No, non mi sentivo rifiutata, lo ero, perchè anche io esprimevo, dicevo, cercavo di parlare, e chiaramente.
La sua mancanza di desiderio per me era un marchio di infamia su di me. Qualcosa che vivevo come il risultato di mie mancanze, come una punizione per la mia inadeguatezza.
Ho scritto una volta un post con il "percorso tipico", non mi va di riscriverlo.
Ma quando il sesso manca "senza un motivo", la cosa diventa pesante. Soprattutto se l'argomento diventa tabù e ti sembra di essere l'unico pazzo in circolazione ad avere questo problema -che in realtà, è più frequente di quanto si pensi, e assolutamente unisex.
E' uno sputo addosso giornaliero.
Ok, nel mio caso, ripeto, mancava tutto.
Quando è per un incidente, per una malattia... almeno sai che caspita è successo. Non so se reggerei, credo che mi metterei d'accordo col mio compagno per prendermi sesso fuori.
Ma non sentirei il peso del rifiuto.