Forse qui abbiamo la confusione tra un modello di coppia basato sull'amore erotico, e un modello di coppia basato sull'amore inteso come agape.
Sto verbo greco agapeo, possiamo tradurlo con, voglio entrare in comunione con te.
Mentre ero giovane pensavo, anch'io, ed erroneamente che fosse l'amore erotico il carburante di un sano rapporto di coppia. Poi ho incominciato a riflettere sul fatto che l'amore erotico, sia come tutta quella parte inferiore di un missile, che serve...motori con forza di spinta enormi, grande dispendio di energie...che servono per fare in modo che il missile vinca la forza di gravità ed entri in orbita.
Quando questi motori non servono più perchè il missile è sfuggito dalla forza gravitazionale terrestre, vengono sganciati e vanno alla deriva dello spazio come oggetti inutili e in sovrappiù.
Mi sono persuaso che in una coppia mentre ci si nutre dell'amore erotico, deve crescere in essa, come in un humus, degli altri elementi che invece fanno parte dell'amore inteso come agape. E ivi, i sentimenti, magari si raffreddano nella veemenza della loro espressione carnale e passionale, ma si impiantano ben dentro nel cuore.
Ed ecco che ci fa da guida, da cartina tornasole, da nostra stella polare, questo sentimento profondo che ci fa amare nonostante tutto...per cui le forze negative assumono pesi relativi...e invece di scatenare una guerra ogni volta che si riceve una piccola delusione ( tipico degli adolescenti) due persone affettivamente mature, hanno questo sentimento profondo che fa da contraltare....ed esso si nutre anche di speranza e temperanza, di saper valutare con calma le situazioni, di saper sopportare l'altro nelle sue manchevolezze e nelle sue asperità.
Ed è così che vediamo coppie di vecchia data, in cui l'intesa psicologica, spirituale ed emotiva è assoluta, e magari qualche volta aiutandosi l'un l'altro a fare le scale ci si guarda indietro cn gli occhi e ci si dice...ah da giovani scopavamo come ricci, ma allora era fondamentale per tutti e due questo, ora invece è fondamentale altro, perchè unendoci giorno dopo giorno, cazzo ci abbiamo messo una vita, ma ora siamo parte inscindibile l'uno dell'altra.
Uniti, non più io e te, non più noi, ma gli UNI.
L'uno per l'altra, l'una per l'altro.
In altre parole le coppie felici camminano una vita assieme per la stessa strada e lo stesso percorso, con lo stesso ritmo, e arrivare a questo richiede molta fatica e sacrificio, perchè magari lui è un centrometrista capace di fare rapidissime ma brevi corse, lei invece magari è una fondista.
E il letargo dei sensi è sempre un guaio, quando è per uno dei due.
Trovo, infine, che la nostra epoca, e la nostra società sia veramente ossessionata dal sesso, in cui l'eccitazione genitale è stimolata in ogni dove e con ogni mezzo, mentre non si riflette sui sentimenti, o sul fatto che l'unione di un uomo e una donna, dato che da essa ne deriva la conservazione della specie umana, è sempre stata in qualche modo regolamentata e istituzionalizzata.
Terribile e terrificante comunque, l'espressione delle nostre donne, quando lui, raggiunge la pace dei sensi, dicono...non l'è pì omo.
Ma anche, come analizza argutamente il posner, indagare ed analizzare come la sessualità umana e l'istituzione del matrimonio siano sempre state regolamentate.
A conti fatti e dopo mille e più vicissitudini penso questo, e questo pensiero mi ha fatto chiudere molto a riccio:
Non banalizziamo il sesso.
Ma proviamo a farlo con una persona dopo che la conosciamo molto bene, dove l'attrazione sia un veicolo che ci guida e trasporta e non un'onda che ci travolge e ci rende come dire naufraghi nel mare dell'essere.