Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?
Ciao MK, potrei essere tranquillamente una delle tue amiche, sono restata bloccata anni in una storia mai nata, per quale paura ancora non l'ho capito! Faccio tutt'ora fatica a uscirne, i pensieri è difficile fermarli e a volte tornano sempre lì....e mi faccio le stesse domande che ti fai tu!
Forse anche io sono ancora adolescente e penso che nella vita le cose siano nette, poi vieni qui, leggi i vari post e ti accorgi che la vita è diversa da come la immaginiamo noi.
Anche io, oggi mi chiedo come te, perchè le persone preferiscono restare legate a un compagno/a che dal mio punto di vista non amano, piuttosto che trovare la forza, il coraggio e anche l'onestà, con se stessi e l'altra persona, per vivere la vita che desiderano?
Ho trovato pochi minuti fa, in questo sito, un blog di Papero e ho "preso" questo pensiero:
Esistono due cose che impediscono ad una persona di realizzare i propri sogni: pensare che essi siano impossibili, oppure vedere che si trasformano in qualcosa di possibile quando meno ce lo si aspetta. In quel momento, affiora la paura di un cammino ignoto, di una vita piena di sfide sconosciute, e della possibilità che le cose a cui siamo abituati scompaiano per sempre. Le persone vogliono cambiare tutto ma nello stesso tempo, desiderano che tutto continui a essere come prima.
Io credo sia mancanza di coraggio a volte, in talune situazioni è vigliaccheria, siamo condizionati psicologicamente, vuoi per formazione, cultura, aspettative sociali e familiari...ecc.
Di fatto fare scelte difficili, "contro" le regole sociali è una scelta che richiede davvero tanto coraggio!