Renzi e la buona scuola

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Brunetta

Utente di lunga data
Io non scherzo affatto, sono serissima: se nel mio lavoro io sbaglio, causo danni per milioni. La mia azienda paga una penale, io perdo il posto. Tutte le mattine mi sveglio con questa consapevolezza.
Un insegnante, se sbaglia, può arrivare a causare danni a diverse persone: danni che vanno da problemi psicologici a banalissime lacune di apprendimento che poi sono le famiglie, a pagamento, sempre da altri insegnanti e da quel che vedo spesso in nero, a dover riempire.
Ho due figli, ho avuto a che fare oltre che con gli insegnanti delle scuole che ho frequentato io, anche con gli insegnanti di asili, materne, elementari, medie e superiori che hanno frequentato loro.
Ho trovato di tutto: insegnanti da encomio e... da manicomio: da farci andare i ragazzi, in manicomio.
Persone con abissi di ignoranza, ignavia e frustrazione, perfettamente coscienti di non fare il loro lavoro come si deve.
Nessuno vuole sbranare gli insegnanti capaci, occorre essere in malafede.
Ma io una maestra delle elementari che non riesce a parlare in italiano corretto, oppure che insulta pesantemente bambini che dovrebbe curare come fossero suoi, che da compiti assurdi per tenere impegnati i bambini poi non li corregge, la voglio fuori dalla scuola.
Un insegnante che ammette tranquillamente in classe di essere razzista e pertanto di giudicare come naturalmente inferiore ogni ragazzo non caucasico, lo voglio fuori dalla scuola.
Un insegnante che in un liceo scientifico corregge un alunno dicendo non si dice Russia, ma URSS, lo voglio fuori dalla scuola.
Mica voglio rovinarlo: ma non è in grado di fare quel lavoro, ce ne sono altri.
I genitori e gli alunni non sono il branco di bestie feroci che descrivi tu, se permetti.
Purtroppo a volte, non molto spesso per fortuna, siamo persone costrette, nell'ambito della scuola, a subire ingiustizie e dover stare pure zitti per non far subire oltretutto ritorsioni ai propri figli.
Ed è imbarazzante dover spiegare così presto ai propri figli che così è fatto il mondo, e non ci si può fare nulla perchè esistono gli intoccabili.
Concordo su tutto, a parte il grassetto, se sta parlando di fatti tra il 1917 e il 1989.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Chi fa la guerra alla privata per me assolutamente non avvalora l'idea che sia migliore, anzi, è esattamente il contrario. Sono d'accordo con te nel non considerarla tale da nessun punto di vista. Molti la scelgono per le ragioni che dici tu, prestigio perlopiù, ma anche per il tempo pieno (parlo della primaria) che consente a chi lavora di spendere meno in baysitteraggio.
Perché il tempo pieno è diventato tempo lungo. Se tornassero risorse e qualità tornerebbe pieno e preferibile a qualsiasi baby sitter fosse pure Mary Poppins.
 
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