Ravenna, litiga con il compagno e lo uccide a coltellate: l'omicidio per un ...

Brunetta

Utente di lunga data
No, è il motivo per cui non si riescono a fermare in tempo i futuri assassini.
Perché da un lato è oggettivamente difficile prevedere il passaggio all'atto.
Dall'altro, il numero elevato delle denunce a vuoto - in cui i fatti denunciati sono stati inventati - rende ancora più difficile la verifica e l'individuazione delle situazioni realmente a rischio.
Se denunciassero solo le donne che davvero subiscono violenza, sarebbe molto più semplice prevenire gli omicidi.

Detto cio', è inutile negare la realtà, c'è un pregiudizio ormai inaccettabile a favore delle donne in ambito di violenza.

Una sera stavamo litigando davanti a un locale, lei dopo aver esercitato una violenza psicologica mostruosa durante tutta la serata pretendeva che io le restituissi le chiavi di casa sua dove avevo lasciato il mio computer con tutto il mio lavoro.
Dopo un'ora di discussione, stremato e anche impaurito perché in precedenza aveva letteralmente sequestrato cose mie di cui avevo bisogno a casa sua per giorni, le do della grandissima stronza.
In quel momento passa una donna che mi dice "se continui chiamo la polizia". Recupero la calma e tento di spiegarle la situazione e lei mi risponde "se non te ne vai subito ti ritrovi in questura".
Visto che rimanevo li impietrito, più sconvolto che incazzato, questa donna abbraccia la mia ragazza dicendole di non preoccuparsi, che ora sarà protetta e che andranno insieme a sporgere denuncia per aggressione verbale.
Alla fine la mia ragazza decise di non sporgere denuncia e ovviamente nelle statistiche conta come una donna che è talmente sottomessa da rinunciare a procedere legalmente.
E so per certo che casi come questo che ho raccontato qui ce ne sono tantissimi.
Solo che no, non è politcamente corretto parlarne.
Perché le donne sono vittime e basta. E quando dicono di non esserlo è perché sono talmente vittime da non riuscire a riconoscerla. Questo è chiaramente totalitarismo ideologico.
Cioè tu fai assurgere ad analisi sociale il rapporto sadomaso che hai con la tua ragazza?
È normale il pregiudizio perché tu saresti stato in grado di spaccarle la faccia.
A te basterebbe mandarla a fanculo tra cinque minuti e uscire da una relazione con una sciroccata.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Si certo, solo lei è riuscita a mettermi in situazioni di questo tipo. Per fortuna dopo questo episodio, che risale a un anno e mezzo fa, prendo le mie precauzioni (non lascio nulla di importante a casa sua e mantengo la calma anche di fronte alle cose più assurde.
Irrisoluto io non ho letto una parola positiva verso questa ragazza scritta da te. Ora siamo arrivati ad una definizione di donna perversa (l'hai scritto te). Perchè continui a stare con lei? Cosa ti impedisce di lasciarla?
Visto che mi pare di capire che sei seguito da uno psicologo perchè non provi a chiedere aiuto a lui? Gli dici papale che senti di subire violenza dalla tua ragazza ma che non riesci a staccarti da lei.
E non mi dire che non la lasci perchè la ami.
 
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danny

Utente di lunga data
Si certo, solo lei è riuscita a mettermi in situazioni di questo tipo. Per fortuna dopo questo episodio, che risale a un anno e mezzo fa, prendo le mie precauzioni (non lascio nulla di importante a casa sua e mantengo la calma anche di fronte alle cose più assurde.
Irrisoluto, il consiglio di sganciarti da questa psicopatica te l'ho già dato?
Perché non lo metti in atto?
 

danny

Utente di lunga data
Irrisoluto io non ho letto una parola positiva verso questa ragazza scritta da te. Ora siamo arrivati ad una definizione di donna perversa (l'hai scritto te). Perchè continui a stare con lei? Cosa ti impedisce di lasciarla?
Visto che mi pare di capire che sei seguito da uno psicologo perchè non provi a chiedere aiuto a lui? Gli dici papale che senti di subire violenza dalla tua ragazza ma che non riesci a staccarti da lei.
E non mi dire che non la lasci perchè la ami.
Esatto.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Si certo, solo lei è riuscita a mettermi in situazioni di questo tipo. Per fortuna dopo questo episodio, che risale a un anno e mezzo fa, prendo le mie precauzioni (non lascio nulla di importante a casa sua e mantengo la calma anche di fronte alle cose più assurde.
Suppongo (dall'ultimo episodio che ci hai raccontato) che tu non abbia neanche più le chiavi di casa sua.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Cioè tu fai assurgere ad analisi sociale il rapporto sadomaso che hai con la tua ragazza?
È normale il pregiudizio perché tu saresti stato in grado di spaccarle la faccia.
A te basterebbe mandarla a fanculo tra cinque minuti e uscire da una relazione con una sciroccata.
Irrisoluto io non ho letto una parola positiva verso questa ragazza scritta da te. Ora siamo arrivati ad una definizione di donna perversa (l'hai scritto te). Perchè continui a stare con lei? Cosa ti impedisce di lasciarla?
Visto che mi pare di capire che sei seguito da uno psicologo perchè non provi a chiedere aiuto a lui? Gli dici papale che senti di subire violenza dalla tua ragazza ma che non riesci a staccarti da lei.
E non mi dire che non la lasci perchè la ami.
Irrisoluto, il consiglio di sganciarti da questa psicopatica te l'ho già dato?
Perché non lo metti in atto?
Io ho riportato quell'episodio solo per testimoniare riguardo al pregiudizio sulla violenza di genere.
Le situazioni come la mia sono numerose e credo che la retorica sulla violenza sulle donne aumenti la loro impunità e renda ciechi sulle dinamiche reali che si instaurano tra la cosiddetta vittima e il cosiddetto carnefice.

Suppongo (dall'ultimo episodio che ci hai raccontato) che tu non abbia neanche più le chiavi di casa sua.
Lei ogni tanto mi chiede di prenderle, ma io mi rifiuto.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io ho riportato quell'episodio solo per testimoniare riguardo al pregiudizio sulla violenza di genere.
Le situazioni come la mia sono numerose e credo che la retorica sulla violenza sulle donne aumenti la loro impunità e renda ciechi sulle dinamiche reali che si instaurano tra la cosiddetta vittima e il cosiddetto carnefice.
Eh no Irrisoluto se tu mi parli di violenza poi non puoi dirmi che era solo la voce di un testimone. Altrimenti mi chiedi di fregarmene, e poi mi dici che se invece fosse una donna a scrivere di parlare di violenza tutti andrebbero in allarme.
Ho letto un articolo che parla delle forme di violenza domestiche, dicevano che se una donna nella maggiorparte dei casi si trova in una condizione di non uscita per dipendenza economica, perchè la sua autostima è talmente minata da non riuscire ad immaginarsi in grado di fare niente senza il coniuge (tipo che ha bisogno di chiedere al coniuge pareri su qualsiasi cosa perchè non è più autonoma neppure su scelte banali), ed è effettivamente diventata deficitaria rispetto ad una vita autonoma, nei casi maschili (si parla sempre di percentuali) lui è totalmente indipendente economicamente, e svolge compiti vari in modo autonomo, potrebbe lasciare in qualsiasi momento ma non lascia, rimane in una situazione in cui viene denigrato, non amato, ect. Quindi il lavoro che fanno gli psicologici verso donne e uomini è diverso. Quello verso l'uomo è più accompagnare verso una separazione.
Tu appena ti si dice "mollala" fuggi via a gambe levate, o tiri fuori che una figa come lei non la troverai più. Ma se ti fa violenza, che beata minchia te ne frega di quanto sia figa? Per questo ti ho invitato a parlarne con il tuo psicologo, probabilmente ha competenze che noi non possiamo avere. Ed ero seria.
Se senti di essere in una relazione abusante non scappare quando ti si rivolge lo sguardo per ascoltarti.
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Eh no Irrisoluto se tu mi parli di violenza poi non puoi dirmi che era solo la voce di un testimone. Altrimenti mi chiedi di fregarmene, e poi mi dici che se invece fosse una donna a scrivere di parlare di violenza tutti andrebbero in allarme.
Ho letto un articolo che parla delle forme di violenza domestiche, dicevano che se una donna nella maggiorparte dei casi si trova in una condizione di non uscita per dipendenza economica, perchè la sua autostima è talmente minata da non riuscire ad immaginarsi in grado di fare niente senza il coniuge (tipo che ha bisogno di chiedere al coniuge pareri su qualsiasi cosa perchè non è più autonoma neppure su scelte banali), ed è effettivamente diventata deficitaria rispetto ad una vita autonoma, nei casi maschili (si parla sempre di percentuali) lui è totalmente indipendente economicamente, e svolge compiti vari in modo autonomo, potrebbe lasciare in qualsiasi momento ma non lascia, rimane in una situazione in cui viene denigrato, non amato, ect. Quindi il lavoro che fanno gli psicologici verso donne e uomini è diverso. Quello verso l'uomo è più accompagnare verso una separazione.
Tu appena ti si dice "mollala" fuggi via a gambe levate, o tiri fuori che una figa come lei non la troverai più. Ma se ti fa violenza, che beata minchia te ne frega di quanto sia figa? Per questo ti ho invitato a parlarne con il tuo psicologo, probabilmente ha competenze che noi non possiamo avere. Ed ero seria.
Se senti di essere in una relazione abusante non scappare quando ti si rivolge lo sguardo per ascoltarti.
Vi ringrazio per l'ascolto, dicevo solo che in questo caso ero intervenuto per "testimoniare"...
Ovviamente ne parlo con la psicoterapeuta, credo che stia attuando un piano di disintossicazione come si fa per le dipendenze in generale, visto che non dipendo da lei né economicamente, né materialmente, né nelle scelte, ecc.
Insisto sul fatto che è "figa" perché credo che la mia dipendenza da lei sia fondamentalmente sessuale. E lei lo sa bene, tanto che quando sente che mi allontano è su quel tasto che preme...
 

Marjanna

Utente di lunga data
Vi ringrazio per l'ascolto, dicevo solo che in questo caso ero intervenuto per "testimoniare"...
Ovviamente ne parlo con la psicoterapeuta, credo che stia attuando un piano di disintossicazione come si fa per le dipendenze in generale, visto che non dipendo da lei né economicamente, né materialmente, né nelle scelte, ecc.
Insisto sul fatto che è "figa" perché credo che la mia dipendenza da lei sia fondamentalmente sessuale. E lei lo sa bene, tanto che quando sente che mi allontano è su quel tasto che preme...
Non mi pare. Hai aperto tu la questione violenza uomini, e sei andato a portarla avanti tu. Poi te ne sei fatto testimone. E non è la prima discussione dove viene fuori questo sempre da te. Praticamente è una discussione tra te e te.
Mi chiedo: dobbiamo prenderla come una richiesta di aiuto?
La dipendenza sessuale è violenza? Nella scena che hai descritto fuori dal locale, dove senti di aver subito violenza tu mentre un passante ha detto a lei di denunciarti, prima cos'era accaduto? La solita scena di lei che attacca bottone con altri ignorandoti?
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Non mi pare. Hai aperto tu la questione violenza uomini, e sei andato a portarla avanti tu. Poi te ne sei fatto testimone. E non è la prima discussione dove viene fuori questo sempre da te. Praticamente è una discussione tra te e te.
Mi chiedo: dobbiamo prenderla come una richiesta di aiuto?
La dipendenza sessuale è violenza? Nella scena che hai descritto fuori dal locale, dove senti di aver subito violenza tu mentre un passante ha detto a lei di denunciarti, prima cos'era accaduto? La solita scena di lei che attacca bottone con altri ignorandoti?
L'ho aperta proprio perché mi infastidiscono profondamente i discorsi a senso unico obbligato. Vale per la difesa delle donne come per lo sdegno unanime nei confronti di Trump, per dire (pur essendo io l'opposto di un maschilista e lontano anni luce dalle posizioni politiche di Trump).
E l'episodio che ho raccontato mostra bene come il pregiudizio renda ciechi - e idioti.
Che basta vedere un uomo insultare una donna per far scattare l'operazione salvataggio - mentre l'inverso ovviamente non vale.
Non è una richiesta di aiuto, ci mancherebbe, ma di confronto - come tutti qui dentro, credo.
Comunque, per risponderti sullo svolgimento dei fatti, quella sera effettivamente si era messa a flirtare con un tizio, e io per una questione di dignità mi ero allontanato al bancone, dove una ragazza mi si era avvicinata. Ovviamente quando mi ha raggiunto al bancone mi ha accusato di averle mancato di rispetto allontanandomi e flirtando (io!!!).
Cerco di riportarla alla realtà, ma lei mette in atto una serie di tecniche manipolative (proietta su di me i suoi comportamenti - flirtare, non calcolarla -, mi intima di abbassare la voce mentre è lei che la alza), per finire col chiedermi di lasciarla sola e restituirle le chiavi. Il resto lo sapete :)
 

Marjanna

Utente di lunga data
L'ho aperta proprio perché mi infastidiscono profondamente i discorsi a senso unico obbligato. Vale per la difesa delle donne come per lo sdegno unanime nei confronti di Trump, per dire (pur essendo io l'opposto di un maschilista e lontano anni luce dalle posizioni politiche di Trump).
E l'episodio che ho raccontato mostra bene come il pregiudizio renda ciechi - e idioti.
Che basta vedere un uomo insultare una donna per far scattare l'operazione salvataggio - mentre l'inverso ovviamente non vale.
Non è una richiesta di aiuto, ci mancherebbe, ma di confronto - come tutti qui dentro, credo.
Comunque, per risponderti sullo svolgimento dei fatti, quella sera effettivamente si era messa a flirtare con un tizio, e io per una questione di dignità mi ero allontanato al bancone, dove una ragazza mi si era avvicinata. Ovviamente quando mi ha raggiunto al bancone mi ha accusato di averle mancato di rispetto allontanandomi e flirtando (io!!!).
Cerco di riportarla alla realtà, ma lei mette in atto una serie di tecniche manipolative (proietta su di me i suoi comportamenti - flirtare, non calcolarla -, mi intima di abbassare la voce mentre è lei che la alza), per finire col chiedermi di lasciarla sola e restituirle le chiavi. Il resto lo sapete :)
Ok. Li vedi i segni. Li riconosci. E' un pezzo che ci lavori. Ad un certo punto perchè non la lasci?
Ci sono alcune frasi che vengono usate a cazzo. Tipo "pausa di riflessione", queste parole vengono dette da chi sta scaricando una persona, purtroppo vengono usate male per comodo. Però non è che non ci sono casi dove una pausa di riflessione non potrebbe essere applicata, tipo il tuo. Se vi amate ci sarete anche dopo, non è che se uno non si sente tutti i giorni per qualche mese, basta è persa per sempre. Se è persa per sempre vuol dire che non c'era nessun vero sentimento. Un 6 mesetti lontano da lei non credo ti farebbero male.
Parlo di pausa a fronte della tua difficoltà di chiudere. Se sei dentro meccanismi di manipolazione staccarti e vedere tutto da lontano ti può aiutare non trovi? Altrimenti rimani nella fossa stagnante di lei e dei suoi giochini.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Ok. Li vedi i segni. Li riconosci. E' un pezzo che ci lavori. Ad un certo punto perchè non la lasci?
Ci sono alcune frasi che vengono usate a cazzo. Tipo "pausa di riflessione", queste parole vengono dette da chi sta scaricando una persona, purtroppo vengono usate male per comodo. Però non è che non ci sono casi dove una pausa di riflessione non potrebbe essere applicata, tipo il tuo. Se vi amate ci sarete anche dopo, non è che se uno non si sente tutti i giorni per qualche mese, basta è persa per sempre. Se è persa per sempre vuol dire che non c'era nessun vero sentimento. Un 6 mesetti lontano da lei non credo ti farebbero male.
Parlo di pausa a fronte della tua difficoltà di chiudere. Se sei dentro meccanismi di manipolazione staccarti e vedere tutto da lontano ti può aiutare non trovi? Altrimenti rimani nella fossa stagnante di lei e dei suoi giochini.
Quando non vuoi veramente staccarti non ti stacchi ... in questi casi per riuscirci devi toccare il fondo e aver iniziato a scavare da almeno tre mesi, sentendo la dignità seppellita e facendoti anche un po’ schifo....
Oppure avere molto culo con lei che decide di lasciarti irrimediabilmente dalla tua volontà
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Quando non vuoi veramente staccarti non ti stacchi ... in questi casi per riuscirci devi toccare il fondo e aver iniziato a scavare da almeno tre mesi, sentendo la dignità seppellita e facendoti anche un po’ schifo....
Oppure avere molto culo con lei che decide di lasciarti irrimediabilmente dalla tua volontà
Non si lasceranno mai.
E lui non può staccarsi.
In questo caso le forze interne risultano più forti dei quelle esterne, dove entrambi da soli risulterebbero molto deboli.
In questa coppia i legami di coesione impediscono un vero distacco emotivo e le attrattive esterne sono per lui inesistenti, per lei un'esplorazione temporanea che riporta però sempre al punto di partenza.
E' una relazione molto pericolosa proprio per questa dinamica.
 
L'ho aperta proprio perché mi infastidiscono profondamente i discorsi a senso unico obbligato. Vale per la difesa delle donne come per lo sdegno unanime nei confronti di Trump, per dire (pur essendo io l'opposto di un maschilista e lontano anni luce dalle posizioni politiche di Trump).
E l'episodio che ho raccontato mostra bene come il pregiudizio renda ciechi - e idioti.
Che basta vedere un uomo insultare una donna per far scattare l'operazione salvataggio - mentre l'inverso ovviamente non vale.
Non è una richiesta di aiuto, ci mancherebbe, ma di confronto - come tutti qui dentro, credo.
Comunque, per risponderti sullo svolgimento dei fatti, quella sera effettivamente si era messa a flirtare con un tizio, e io per una questione di dignità mi ero allontanato al bancone, dove una ragazza mi si era avvicinata. Ovviamente quando mi ha raggiunto al bancone mi ha accusato di averle mancato di rispetto allontanandomi e flirtando (io!!!).
Cerco di riportarla alla realtà, ma lei mette in atto una serie di tecniche manipolative (proietta su di me i suoi comportamenti - flirtare, non calcolarla -, mi intima di abbassare la voce mentre è lei che la alza), per finire col chiedermi di lasciarla sola e restituirle le chiavi. Il resto lo sapete :)
scusa ma invece di infastidirti sulla teoria generale risolvi intanto la tua pratica reagendo alle tecniche manipolatorie.
altrimenti è chiaro quanto il tuo concetto su questi tipi di violenza sia viziato dalla frustrazione
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Ok. Li vedi i segni. Li riconosci. E' un pezzo che ci lavori. Ad un certo punto perchè non la lasci?
Ci sono alcune frasi che vengono usate a cazzo. Tipo "pausa di riflessione", queste parole vengono dette da chi sta scaricando una persona, purtroppo vengono usate male per comodo. Però non è che non ci sono casi dove una pausa di riflessione non potrebbe essere applicata, tipo il tuo. Se vi amate ci sarete anche dopo, non è che se uno non si sente tutti i giorni per qualche mese, basta è persa per sempre. Se è persa per sempre vuol dire che non c'era nessun vero sentimento. Un 6 mesetti lontano da lei non credo ti farebbero male.
Parlo di pausa a fronte della tua difficoltà di chiudere. Se sei dentro meccanismi di manipolazione staccarti e vedere tutto da lontano ti può aiutare non trovi? Altrimenti rimani nella fossa stagnante di lei e dei suoi giochini.
Di pause ce ne prendiamo molte. Certo, non di sei mesi. Dopo una settimana in genere lei mi ricontatta, e torna alla carica soprattutto sul piano erotico, e sistematicamente cedo dicendomi che sarà l'ultima chance che le do...

Quando non vuoi veramente staccarti non ti stacchi ... in questi casi per riuscirci devi toccare il fondo e aver iniziato a scavare da almeno tre mesi, sentendo la dignità seppellita e facendoti anche un po’ schifo....
Oppure avere molto culo con lei che decide di lasciarti irrimediabilmente dalla tua volontà
mi faccio già abbastanza schifo, ma non mi basta per mandarla affanculo :)

Non si lasceranno mai.
E lui non può staccarsi.
In questo caso le forze interne risultano più forti dei quelle esterne, dove entrambi da soli risulterebbero molto deboli.
In questa coppia i legami di coesione impediscono un vero distacco emotivo e le attrattive esterne sono per lui inesistenti, per lei un'esplorazione temporanea che riporta però sempre al punto di partenza.
E' una relazione molto pericolosa proprio per questa dinamica.
Mi è già successo di riuscire a staccarmi da un rapporto altrettanto folle, più di dieci anni fa. Mi piace pensare che anche con lei riusciro' a trovare la stessa forza...

scusa ma invece di infastidirti sulla teoria generale risolvi intanto la tua pratica reagendo alle tecniche manipolatorie.
altrimenti è chiaro quanto il tuo concetto su questi tipi di violenza sia viziato dalla frustrazione
capisco cosa vuoi dire, ma credo che il valore della mia posizione non venga inficiato dall'emotività legata alla mia situazione esistenziale
 

danny

Utente di lunga data
Mi è già successo di riuscire a staccarmi da un rapporto altrettanto folle, più di dieci anni fa. Mi piace pensare che anche con lei riusciro' a trovare la stessa forza...
Devi vedere il buco nero che ti attende.
Osserva il tuo futuro.
Lei abbruttita, invecchiata, non più desiderabile, almeno da te.
Tu devastato.
Cosa ti resterà?
 

Marjanna

Utente di lunga data
Di pause ce ne prendiamo molte. Certo, non di sei mesi. Dopo una settimana in genere lei mi ricontatta, e torna alla carica soprattutto sul piano erotico, e sistematicamente cedo dicendomi che sarà l'ultima chance che le do...
Una settimana non è niente. Ti serve più tempo per resettare alcune condizioni in cui ti trovi.
Quel tempo serve perchè tu possa tornare da lei con la mente libera al punto tale che qualsiasi cosa assurda tu la riconosca subito come tale.
Se conosci una donna domani e ti dice che volano mucche te puoi girarti e andartene, o al limite fartici una bella risata, ma non discutere con lei sulle mucche che volano. Anche ci discutessi non tornerai a casa triturandoti il cervello sulla sua visione delle mucche che volano.
Se ti stacchi nel dovuto modo, per questo ti serve tempo, alla prima avvisaglia di uno dei suoi meccanismi dentro di te scatterà qualcosa che dice "no fermi tutti, questa roba qui mi fa male, mi rende triste non mi rende felice" mentre ora ti fai trascinare giù.
Puoi anche parlarne con lei e potete deciderlo insieme.
 
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