Ravenna, litiga con il compagno e lo uccide a coltellate: l'omicidio per un ...

Lostris

Utente Ludica
Non si dovrebbe mai lavorare insieme.

È la tomba dell’amore.
In questo caso, non solo di quello purtroppo.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ci sono attività in cui non puoi non lavorare assieme, specialmente nel piccolo commercio
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Mi diverte sempre pensare che se è una donna ad ammazzare un uomo, si dà per scontato che non si tratti di "violenza di genere". CIoè che non è "in quanto donna" che questa accecata dalla gelosia ha accoltellato il marito.
All'inverso, invece, si tratta di "femminicidio': cioè che se uno ammazza la moglie accecato dalla gelosia, è scontato che lo faccia "in quanto uomo", cioè in quanto rappresentante della violenza di genere...che ovviamente è sempre violenza degli uomini contro le donne.
Sarà che da dove scrivo questa mentalità è particolarmente dominante, ma a pensarci bene più che divertirmi questa "asimmetria" mi fa incazzare :)
 

Marjanna

Utente di lunga data
Mi diverte sempre pensare che se è una donna ad ammazzare un uomo, si dà per scontato che non si tratti di "violenza di genere". CIoè che non è "in quanto donna" che questa accecata dalla gelosia ha accoltellato il marito.
All'inverso, invece, si tratta di "femminicidio': cioè che se uno ammazza la moglie accecato dalla gelosia, è scontato che lo faccia "in quanto uomo", cioè in quanto rappresentante della violenza di genere...che ovviamente è sempre violenza degli uomini contro le donne.
Sarà che da dove scrivo questa mentalità è particolarmente dominante, ma a pensarci bene più che divertirmi questa "asimmetria" mi fa incazzare :)

https://www.ravennatoday.it/cronaca/omicidio-piadineria-lido-adriano-nomi-vittima-oggi-martedi-13-agosto-2019.html
 
Mi diverte sempre pensare che se è una donna ad ammazzare un uomo, si dà per scontato che non si tratti di "violenza di genere". CIoè che non è "in quanto donna" che questa accecata dalla gelosia ha accoltellato il marito.
All'inverso, invece, si tratta di "femminicidio': cioè che se uno ammazza la moglie accecato dalla gelosia, è scontato che lo faccia "in quanto uomo", cioè in quanto rappresentante della violenza di genere...che ovviamente è sempre violenza degli uomini contro le donne.
Sarà che da dove scrivo questa mentalità è particolarmente dominante, ma a pensarci bene più che divertirmi questa "asimmetria" mi fa incazzare :)
Di divertente c'è poco.direi che , molto banalmente, succede meno spesso
 

Irrisoluto

Utente di lunga data
Di divertente c'è poco.direi che , molto banalmente, succede meno spesso
Eh, io intendevo dire proprio che non va banalizzata la campagna che si fa per distinguere la violenza contro le donne da ogni altra violenza. Come se la donna avesse uno statuto speciale in materia di violenza. E no, non è solo una questione numerica.La cosa che più mi innervosisce è il divieto culturale - ma spesso anche politico-giuridico - di dibattere liberamente sulle questioni di genere, soprattutto in relazione alla violenza.
 

Martes

Utente di lunga data
Eh, io intendevo dire proprio che non va banalizzata la campagna che si fa per distinguere la violenza contro le donne da ogni altra violenza. Come se la donna avesse uno statuto speciale in materia di violenza. E no, non è solo una questione numerica.La cosa che più mi innervosisce è il divieto culturale - ma spesso anche politico-giuridico - di dibattere liberamente sulle questioni di genere, soprattutto in relazione alla violenza.
In linea di massima mi trovo d'accordo.

Soprattutto per un episodio accadutomi a 12 anni.

Un giorno un coetaneo con cui condividevo la passione per gli animali mi chiese di diventare la sua ragazza.
Io ero incivile, selvatica e fortemente asociale: la mia risposta istintiva fu di appioppargli sedutastante un destro sul naso... nonostante non mi fosse nemmeno antipatico e fosse pure carino d'aspetto.
Restai sorpresa quasi quanto lui, fermi a fissarci qualche istante, poi iniziò a sanguinare come una fontana... ed io scappai via, vigliaccamente.
Inoltre... era il figlio di un mio professore.
Rimasi a casa da scuola con finti malanni 2 giorni, poi però dovetti tornare...
Me la facevo davvero sotto all'idea che lui avesse raccontato il fatto a suo padre.
Ma quando il professore entrò in aula, guardandomi si fece una gran risata e mi chiamò "piccola tigre".
Questa fu la sola conseguenza cui incorsi.

Ovviamente allora la sola cosa che mi importava era di averla passata liscia.

Ma poi crescendo non ho potuto fare a meno di pensare che se io fossi stata maschio e la vittima femmina non sarebbe sicuramente andata a finire così.
 
Ultima modifica:

feather

Utente tardo
Io ancora non ho capito cosa abbia un femminicidio di diverso da un omicidio.
Capisco l'asimmetria fisiologica per cui un uomo può, spesso, picchiare una donna ma non viceversa (con tutte le eccezioni del caso), ma questo vale per tutte le forme di violenza. Non solo verso il genere femminile.
Boh, sono confuso
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io ancora non ho capito cosa abbia un femminicidio di diverso da un omicidio.
Capisco l'asimmetria fisiologica per cui un uomo può, spesso, picchiare una donna ma non viceversa (con tutte le eccezioni del caso), ma questo vale per tutte le forme di violenza. Non solo verso il genere femminile.
Boh, sono confuso
La violenza e' maggiormente percepita quando e' fatta nei confronti di chi con la violenza non può ripagare. Credo che in questo ci sia un duplice aspetto: da un lato legato alla atavica immagine dell'occhio per occhio e dente per dente. Per cui credo che un po' tutti si vorrebbe almeno in potenza poter ripagare. Il ragazzino dell'esempio di [MENTION=13569]Martes[/MENTION] .... Credo che in tanti abbiamo immaginato che abbia fatto bene a non "ripagare" il pugno. Di una femmina lo avresti pensato? :)

Poi c'è appunto il secondo aspetto, "a rovescio". Un energumeno che sferra un pugno a un altro energumeno e' percepito meno violento rispetto a chi lo fa sapendo che la donna di 50kg che ha davanti non potrà mettere in atto uguale risposta. C'è un elemento in più, che molti definiscono "vigliaccheria". "Prenditela coi tuoi pari". E si, sempre di violenza si tratta comunque.
 

oriente70

Utente di lunga data
È Peggio la violenza fisica o psicologica [emoji41]?


Inviato dal mio e non dal tuo [emoji16][emoji16][emoji16][emoji16][emoji16]
 
Io ancora non ho capito cosa abbia un femminicidio di diverso da un omicidio.
Capisco l'asimmetria fisiologica per cui un uomo può, spesso, picchiare una donna ma non viceversa (con tutte le eccezioni del caso), ma questo vale per tutte le forme di violenza. Non solo verso il genere femminile.
Boh, sono confuso
comunque esistono l'uxoricidio , l'infanticidio, matricidio, patricidio, genocidio......
 

Skorpio

Utente di lunga data
È Peggio la violenza fisica o psicologica [emoji41]?


Inviato dal mio e non dal tuo [emoji16][emoji16][emoji16][emoji16][emoji16]

Ecco bravo Ori lo volevo proprio chiedere io

Meglio la violenza fisica o meglio quella psicologica?
 

Skorpio

Utente di lunga data
peggio, non meglio.
dipende.a fronte di una sberla è peggio quella psicologica , se mi ammazzi di peggio è difficile trovare
Si peggio, giusto

Beh un paio di ciaffate al mese (che poi dopo alla sera 9 volte su 10 arriva la collana d'oro per rimediare) secondo me sono meglio di una rottura di coglioni e provocazione costante

Secondo te?
 

Foglia

utente viva e vegeta
peggio, non meglio.
dipende.a fronte di una sberla è peggio quella psicologica , se mi ammazzi di peggio è difficile trovare
Non è così semplice, meglio o peggio temo che un senso non lo abbiano.
Vero e' che nel momento in cui c'è violenza fisica (mi riferisco a quella domestica, non allo sganassone tirato dall'ubriaco al passante) c'è un universo di soggezione che si è già consumato.
 
Non è così semplice, meglio o peggio temo che un senso non lo abbiano.
Vero e' che nel momento in cui c'è violenza fisica (mi riferisco a quella domestica, non allo sganassone tirato dall'ubriaco al passante) c'è un universo di soggezione che si è già consumato.
verissimo
 

oriente70

Utente di lunga data
Non è così semplice, meglio o peggio temo che un senso non lo abbiano.
Vero e' che nel momento in cui c'è violenza fisica (mi riferisco a quella domestica, non allo sganassone tirato dall'ubriaco al passante) c'è un universo di soggezione che si è già consumato.
La violenza è sempre sbagliata.
Ma quella psicologia per me è più devastante per chi la subisce [emoji41].

Inviato dal mio e non dal tuo [emoji16][emoji16][emoji16][emoji16][emoji16]
 
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