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Alce Veloce

Utente di lunga data
Ma gli esseri umani hanno le loro debolezze fanno parte della loro natura quanto gli aculei della natura del riccio.
Bisogna accettare quelle, proprie e altrui.

Dovresti guardare i leonimarini sul discovery channel:unhappy:
Ho capito, Cicia d'oro, ma quello che tento di dire è che se in teoria un animale si adegua alla propria natura (ma ricordiamoci sempre:l'animale è "buono" solo se gli conviene), l'uomo, pur disponendo della capacità di decidere di sè anche contro il proprio interesse, coltiva invece (da buon animale qual'è) l'abitudine di crearsi "armi" efficacissime, prima fra tutte il concetto di "diritto", che gli permettono di imporre sè stesso fregandosene degli altri.
 
comunque io ragazzi non so se avrò ancora tempo per stare con voi...mi sono iscritta in uno di quei social network dove accettano solo belli o bellissimi.
magarifarò uno sforzo
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
comunque io ragazzi non so se avrò ancora tempo per stare con voi...mi sono iscritta in uno di quei social network dove accettano solo belli o bellissimi.
magarifarò uno sforzo

Dì la verità: non hai ancora ricevuto la conferma di iscrizione, vero? ;)
A domani.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Ho capito, Cicia d'oro, ma quello che tento di dire è che se in teoria un animale si adegua alla propria natura (ma ricordiamoci sempre:l'animale è "buono" solo se gli conviene), l'uomo, pur disponendo della capacità di decidere di sè anche contro il proprio interesse, coltiva invece (da buon animale qual'è) l'abitudine di crearsi "armi" efficacissime, prima fra tutte il concetto di "diritto", che gli permettono di imporre sè stesso fregandosene degli altri.
Non mi chiamare Ciccia d'oro... sono nomignoli che aborro!;)
Allora il riccio ha solo l'istinto, che in un certo senso lo rende molto piu' forte dell'essere umano... La capacita' dell'uomo di crearsi costrutti e quindi non agire solo in base all'istinto, crea debolezze... cedere a queste debolezze spesso e' necessita' e non solo un voler sopraffare il prossimo.
Sei troppo "inacidito" nei confronti del genere umano... sii piu' indulgente
 

Alce Veloce

Utente di lunga data

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non mi chiamare Ciccia d'oro... sono nomignoli che aborro!;)
Allora il riccio ha solo l'istinto, che in un certo senso lo rende molto piu' forte dell'essere umano... La capacita' dell'uomo di crearsi costrutti e quindi non agire solo in base all'istinto, crea debolezze... cedere a queste debolezze spesso e' necessita' e non solo un voler sopraffare il prossimo.
Sei troppo "inacidito" nei confronti del genere umano... sii piu' indulgente
Il Cicia d'oro (co una "c") per me è un'espressione abituale, senza alcun intento descrittivo o d'altra natura. Un po' come quando si usano espressioni dialettali. Mi spiace ti abbia irritata. Perdono.
No, non sono inacidito come forse può apparire. Ammetto la debolezza umana, ma (in primo luogo su me stesso), non la giustifico. Il problema del fraintendimento nasce, penso, dalla mia incapacità di esprimermi.
A domani
 

Bruja

Utente di lunga data
Alce

Ho capito, Cicia d'oro, ma quello che tento di dire è che se in teoria un animale si adegua alla propria natura (ma ricordiamoci sempre:l'animale è "buono" solo se gli conviene), l'uomo, pur disponendo della capacità di decidere di sè anche contro il proprio interesse, coltiva invece (da buon animale qual'è) l'abitudine di crearsi "armi" efficacissime, prima fra tutte il concetto di "diritto", che gli permettono di imporre sè stesso fregandosene degli altri.
Dal che se ne deduce che anche l'uomo può essere buono perché "gli conviene" ma riesce ad essere "cattivo" non solo per indole personale sfruttando il diritto che lui stesso ha stabilito.
Non male come affermazione di sé.:rolleyes:
Bruja
 

Nobody

Utente di lunga data
Dal che se ne deduce che anche l'uomo può essere buono perché "gli conviene" ma riesce ad essere "cattivo" non solo per indole personale sfruttando il diritto che lui stesso ha stabilito.
Non male come affermazione di sé.:rolleyes:
Bruja
Qualcuno in passato l'ha chiamata volontà di potenza. La "bontà" e la "cattiveria" secondo questa visione hanno la stessa radice.
 

Bruja

Utente di lunga data
m.m.

Qualcuno in passato l'ha chiamata volontà di potenza. La "bontà" e la "cattiveria" secondo questa visione hanno la stessa radice.
Il caro vecchio Friedrich la sapeva lunga...;)
Bruja
 

Lettrice

Utente di lunga data
Stato
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