Questioni di corna

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Mari'

Utente di lunga data

Margherita84

Utente di lunga data
la stessa persona può scoprirsi capace o incapace di perdono in conseguenza di molteplici variabili, che si sovrappongono al sostrato caratteriale e di convinzioni: la storia che sta vivendo, l'interpretazione che ne da, il sentimento presente, il previssuto
chi una volta ha perdonato, potrebbe non essere in grado di farlo in un'altra circostanza, in un'altra storia
chi non ha potuto perdonare una volta, potrebbe scoprirsi inaspettate doti di perdono un'altra
Secondo me è vero ciò che disse qualcuno di molto più saggio di me.
Si perdona finché si ama.
Almeno per quanto mi riguarda è così.
Arrivati a un certo punto, l'amore si prosciuga. E allora il gioco non vale più la candela.
Ma finchè valeva, almeno finchè ero innamorata, col senno di poi mi rendo conto che mi sono fatta trattare nel peggiore dei modi.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Secondo me è vero ciò che disse qualcuno di molto più saggio di me.
Si perdona finché si ama.
Almeno per quanto mi riguarda è così.
Arrivati a un certo punto, l'amore si prosciuga. E allora il gioco non vale più la candela.
Ma finchè valeva, almeno finchè ero innamorata, col senno di poi mi rendo conto che mi sono fatta trattare nel peggiore dei modi.
Direi che si perdona finchè si ha il prosciutto sugli occhi...... oppure finchè si ritiene di salvare il tornaconto, nonostante le ferite.
 

Alispezzate

Utente di lunga data
Scrivo prima di leggere tutto quanto.

Dopo mesi di lettura di questo forum, mi sto facendo l'idea che ci sono persone che sono in grado di passare sopra a un tradimento, e persone che non lo sono.
Ci sono persone per le quali un tradimento è talmente al di là del proprio concetto di fiducia, rispetto, lealtà, che non potranno mai perdonarlo, nè accettarlo.
Non ho nulla da eccepire a riguardo... chi tradisce, ferisce, fa male, non ho nulla di dire contro questo. Non penso che chi perdona sia meglio in qualche modo di chi non lo fa.

Ali, a me dai l'impressione di essere una di quelle persone che non è in grado di passare sopra. Ripeto, non mi fraintendere, non è una critica perchè non perdonare un tradimento, non accettare questo atto, non ha nulla di sbagliato. Tutte e due le persone devono poter stare bene nella coppia, se il tradito non riesce più a stare bene, per colpa dell'altro...

Non ti consiglio nulla, mi permetto, se posso, di chiederti se posso aver visto giusto, almeno in parte.

Beh... ti sbagli. Ho perdonato questa persona tante volte per tante cose che mi hanno fatto soffrire anche in passato e questo forse è la goccia che fa traboccare il vaso. Se non sapessi perdonare non starei ancora a perderci tempo con questa persona... e invece sto provando di nuovo ad aggiustare tutto quanto. Sto di nuovo tendando di provare a fidarmi. Insomma... ho lasciato la porta aperta, nonostante tutti questi miei dubbi. E io credo che questo sia già un buon inizio...ora sta a lui dimostrarmi di essere diventato una persona matura. Proprio perchè non riesco piu a perdonare senza ricevere qualcosa in cambio. Basta solo dare, ora voglio avere di più.
 

Margherita84

Utente di lunga data
Direi che si perdona finchè si ha il prosciutto sugli occhi...... oppure finchè si ritiene di salvare il tornaconto, nonostante le ferite.
Beh, senza fette di prosciutto sugli occhi che innamorati si è? :rolleyes:
 

Alispezzate

Utente di lunga data
Secondo me è vero ciò che disse qualcuno di molto più saggio di me.
Si perdona finché si ama.
Almeno per quanto mi riguarda è così.
Arrivati a un certo punto, l'amore si prosciuga. E allora il gioco non vale più la candela.
Ma finchè valeva, almeno finchè ero innamorata, col senno di poi mi rendo conto che mi sono fatta trattare nel peggiore dei modi.
E' proprio così... qui non c'entrano doti particolari, il perdono viene se ami ancora. Se l'amore riesce a sopravvivere... si va avanti. Ma deve sopravvivere. La persona che tradisce cambia volto agli occhi del tradito. Diventa un'altra persona: io ho visto il mio ragazzo passare dall'eroe che popolava i miei sogni al viscido pezzo di merda che si è sbattuto una poveraccia. Uno shock. E a quel punto, l'amore può non sopravvivere... potrebbe se la persona, ormai rivelatasi per quello che è, mostra di saper cambiare, di voler cambiare... ma non è detto. Al momento della scoperta, si rompe qualcosa e niente torna più come prima. Anche perdonando, non sarà piu niente come prima.
 

Margherita84

Utente di lunga data
Beh... ti sbagli. Ho perdonato questa persona tante volte per tante cose che mi hanno fatto soffrire anche in passato e questo forse è la goccia che fa traboccare il vaso. Se non sapessi perdonare non starei ancora a perderci tempo con questa persona... e invece sto provando di nuovo ad aggiustare tutto quanto. Sto di nuovo tendando di provare a fidarmi. Insomma... ho lasciato la porta aperta, nonostante tutti questi miei dubbi. E io credo che questo sia già un buon inizio...ora sta a lui dimostrarmi di essere diventato una persona matura. Proprio perchè non riesco piu a perdonare senza ricevere qualcosa in cambio. Basta solo dare, ora voglio avere di più.
Sì, Ali.
Però per me il tradimento - e per me non è stato nemmeno un vero e proprio tradimento, ma l'ho vissuto come tale: mi ha lasciata, ha fatto i suoi comodi e poi è tornato indietro -è più grave di tutto il resto che si può perdonare. Violenze fisiche a parte.

Avrei perdonato molte altre gocce e forse il vaso non sarebbe traboccato mai. Il fatto di sapere che è stato come un'altra mi accorgo a mente fredda che è al di là della mia capaicità di sopportazione. Non ci posso fare nulla. E' un riflesso istintivo.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
E' proprio così... qui non c'entrano doti particolari, il perdono viene se ami ancora. Se l'amore riesce a sopravvivere... si va avanti. Ma deve sopravvivere. La persona che tradisce cambia volto agli occhi del tradito. Diventa un'altra persona: io ho visto il mio ragazzo passare dall'eroe che popolava i miei sogni al viscido pezzo di merda che si è sbattuto una poveraccia. Uno shock. E a quel punto, l'amore può non sopravvivere... potrebbe se la persona, ormai rivelatasi per quello che è, mostra di saper cambiare, di voler cambiare... ma non è detto. Al momento della scoperta, si rompe qualcosa e niente torna più come prima. Anche perdonando, non sarà piu niente come prima.
Amore...perdono....non so se vi rendete conto che confrontandoci con simili concetti siamo tutti delle m****!

Resto basita di fronte al fatto che , in molti casi, nemmeno la nuda e cruda realtà toglie le fette di prosciutto dagli occhi.

Quelle fette che non impedivano di vedere una persona per ciò che è veramente, ma la VITA per ciò che è veramente.
 

Amarax

Utente di lunga data
Amore...perdono....non so se vi rendete conto che confrontandoci con simili concetti siamo tutti delle m****!

Resto basita di fronte al fatto che , in molti casi, nemmeno la nuda e cruda realtà toglie le fette di prosciutto dagli occhi.

Quelle fette che non impedivano di vedere una persona per ciò che è veramente, ma la VITA per ciò che è veramente.
Io devo quotarti. Assolutammente giusto quello che dici.

Credo che questo dipenda dal carattere di ognuno. C'è il sognatore, il realista...
Ovunque e per ogni situazione ci sono 2 possibilità 2 reazioni possibili.
Io da perfetta sognatrice-affabulatrice...imperterrita sogno. E sono destinata a "mancare" di gioia. Non dico più soffrire.

Errore di scelta manifestatosi nella sua enormità dopo una vita.

:unhappy:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io devo quotarti. Assolutammente giusto quello che dici.

Credo che questo dipenda dal carattere di ognuno. C'è il sognatore, il realista...
Ovunque e per ogni situazione ci sono 2 possibilità 2 reazioni possibili.
Io da perfetta sognatrice-affabulatrice...imperterrita sogno. E sono destinata a "mancare" di gioia. Non dico più soffrire.

Errore di scelta manifestatosi nella sua enormità dopo una vita.

:unhappy:
Credi, Ama.....

io non sogno più...e anch'io manco di gioia.

Però ho capito che è così, non mi illudo più.

Forse ho letto troppo Montale quand'ero alle medie. :cool:
Troppo Montale e troppo Leopardi.

Così mi sento "come l'osso di seppia sballottato dalle ondate svanire a poco a poco....."

(ma come dicevi tu, esistono sempre 2 possibilità: quindi, per qualcuno, me la sto raccontando :carneval:)
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
Io devo quotarti. Assolutammente giusto quello che dici.

Credo che questo dipenda dal carattere di ognuno. C'è il sognatore, il realista...
Ovunque e per ogni situazione ci sono 2 possibilità 2 reazioni possibili.
Io da perfetta sognatrice-affabulatrice...imperterrita sogno. E sono destinata a "mancare" di gioia. Non dico più soffrire.

Errore di scelta manifestatosi nella sua enormità dopo una vita.

:unhappy:
Sai, Ama, io credo che la scelta tra le due opzioni dipenda da tre aspetti caratteriali di fondo:
- la capacità di accettare di essere talvolta legittimamente egoisti (alcune persone lo ritengono obbrobrioso e immorale)
- la curiosità verso gli altri
- un pizzico di superficialità "intelligente" (ossia quella consapevole, quella che chiamano "l'insostenibile leggerezza dell'essere")

Da dove arrivino questi tratti caratteriali non lo so, sarebbe un bell'argomento di discussione.....
 

Margherita84

Utente di lunga data
Amore...perdono....non so se vi rendete conto che confrontandoci con simili concetti siamo tutti delle m****!

Resto basita di fronte al fatto che , in molti casi, nemmeno la nuda e cruda realtà toglie le fette di prosciutto dagli occhi.

Quelle fette che non impedivano di vedere una persona per ciò che è veramente, ma la VITA per ciò che è veramente.
Cioè tradire è naturale?
Magari la fine dell'amore è naturale. Tradire non lo è.

Dire "tradisco ma è la vita".... sì, mi sembra raccontarsela.
C'è sempre una scelta, Chiara.
 

Amarax

Utente di lunga data
Sai, Ama, io credo che la scelta tra le due opzioni dipenda da tre aspetti caratteriali di fondo:
- la capacità di accettare di essere talvolta legittimamente egoisti (alcune persone lo ritengono obbrobrioso e immorale)
- la curiosità verso gli altri
- un pizzico di superficialità "intelligente" (ossia quella consapevole, quella che chiamano "l'insostenibile leggerezza dell'essere")

Da dove arrivino questi tratti caratteriali non lo so, sarebbe un bell'argomento di discussione.....
Dei tre aspetti non capisco il secondo.

Da dove arrivano i tratti del carattere?:eek:
Parliamo di filosofia? Mi pace molto :p
 

Amarax

Utente di lunga data
Credi, Ama.....

io non sogno più...e anch'io manco di gioia.

Però ho capito che è così, non mi illudo più.

Forse ho letto troppo Montale quand'ero alle medie. :cool:
Troppo Montale e troppo Leopardi.

Così mi sento "come l'osso di seppia sballottato dalle ondate svanire a poco a poco....."

(ma come dicevi tu, esistono sempre 2 possibilità: quindi, per qualcuno, me la sto raccontando :carneval:)

Ci sarà un perchè alla tua opzione. Come c'è per la mia ...

Io dico che mi ha rovinato Piccole donne :mrgreen::mrgreen:
 

Margherita84

Utente di lunga data
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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