Questioni di corna

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Sole

Escluso
Al momento, dopo il tradimento subito, sono doppia anche io. Spero che sia una fase temporanea e che sia capitato a tutti di non riuscire a capire da subito cosa farne del traditore.
Al momento, non riuscendo a decidere, mi ritrovo nell'assura situazione di continuare a vedere il traditore ma di sentirmi e pensare, allo stesso tempo, come una single.

Questa condizione mi impedisce di vivere pienamente o l'una o l'altra situazione e appena cerco di dare una svolta, facendo prevalere una delle due parti sull'altra, quest'ultima interviene e mi blocca. Perciò se sono con lui ho sempre il freno a mano tirato ma allo stesso tempo riesco a fargli credere che non lo lascerò... :unhappy:

Lui vorrebbe che tutto tornasse normale ma così non sarà: io sono cambiata e gliel'ho detto. Sono cambiata e non c'è possibilità di riavermi come prima.
Se può consolarti, io mi trovo più o meno nella stessa situazione, forse rispetto a te sono più sicura di voler restare al suo fianco. Ma da quando ho scoperto i suoi tradimenti, anch'io non riesco a vivere 'nella coppia' come prima.
Mi rendo conto che stiamo entrambi cercando di uscire da questo momento di crisi, per certi versi i risultati dei nostri sforzi sono consolanti, considerato quello che ci è successo... ma mentre lui è pieno di entusiasmo, perchè ha capito di amarmi realmente e di voler vivere al mio fianco, io mi trovo a vivere su due piani paralleli:
quello della razionalità = si è realmente pentito di ciò che ha fatto, sta lavorando su se stesso per capire perchè l'ha fatto, è davvero la persona che stimo e che ho sempre amato.
quello, un po' in ombra, delle sensazioni = mi ha tradita e questo fatto non cambierà mai, qualunque cosa faccia: si è rotto qualcosa, si è aperta una falla e d'ora in poi nel nostro rapporto non ci sarà più nulla di sacro e inviolabile.
Questa è una cosa che mi pesa molto. La sensazione di non poter, da ora in poi, dare nulla per scontato. La precarietà (che avverto anche in me stessa) è faticosa, richiede molta forza perchè noi dobbiamo diventare i punti di riferimento di noi stesse. Nel bene e nel male.
E' dura e per quanto può valere, ti capisco.
 

Margherita84

Utente di lunga data
Mi rendo conto che stiamo entrambi cercando di uscire da questo momento di crisi, per certi versi i risultati dei nostri sforzi sono consolanti, considerato quello che ci è successo... ma mentre lui è pieno di entusiasmo, perchè ha capito di amarmi realmente e di voler vivere al mio fianco, io mi trovo a vivere su due piani paralleli:
quello della razionalità = si è realmente pentito di ciò che ha fatto, sta lavorando su se stesso per capire perchè l'ha fatto, è davvero la persona che stimo e che ho sempre amato.
quello, un po' in ombra, delle sensazioni = mi ha tradita e questo fatto non cambierà mai, qualunque cosa faccia: si è rotto qualcosa, si è aperta una falla e d'ora in poi nel nostro rapporto non ci sarà più nulla di sacro e inviolabile.
Esatto. E' esattamente questo.
Io vdeo il cambiamento che sta cercando di fare. Si impegna moltissimo.
Ma la falla, purtroppo, c'è.

Mi viene sempre in mente - anche prima che il nostro numero 5 entrasse nel forum - una scena del film "Corto circuito" che da bambina, avrò avuto sei anni, mi aveva una tristezza infinita.
Quando il robottino spiaccica per sbaglio un grillo e lo porta alla padroncina chiedendo implorante: "ripara! ripara!".
E lei fa. "Numero 5, non si può riparare. E' morto".
Ecco, io mi vedo questo ragazzo implorante che dopo essermi passato sopra per sbaglio mi chiede "ripara! ripara!".
Ma come faccio?
 

Margherita84

Utente di lunga data
Sia Ali che Margherita: mi rendo conto del dualismo che vivete, ma c'è da dire che non siete sposate.
Provate ad immaginare la vostra vita con chi vi ha tradito.
Immaginiamo anche che riusciate a superare il dolore del tradimento: ve la sentite di creare una famiglia con i rispettivi morosi?
Ora li conoscete anche per aspetti caratteriali che prima non immaginavate.
Valutate se nel vostro futuro li volete accanto a voi, sia nei momenti belli che in quelli difficili.

I dubbi che avete, secondo me, non vanno sottovalutati.
Infatti.
 

Tubarao

Escluso
Le forze non ci sono piu... ma una possibilità, quella di osservare, me la voglio concedere. Ci voglio pensare. Voglio vedere se è vero che si puo rinascere dalle ceneri. Voglio vedere se è prevista una rinascita. Solo vedere... e lasciar fare il suo corso alle cose: perchè se poi i sentimenti non sono piu quelli non resta che cambiare strada.
Questo credo che sia l'atteggiamento più funzionale. :up:

Penso che la cosa più difficile in queste situazione sia proprio quella di mettere un giorno dopo l'altro. Vivi oggi e domani ti sembra lontano millemila anni. Però alla fine anche oggi finisce e bene o male la giornata l'hai messa insieme, vai comunque a dormire con un mezzo magone sul cuore perchè vorresti sapere come sarà domani, se starai bene o male, se avrai delle risposte a tutti i dubbi che ti gravano sull'animo, e lo vuoi sapere oggi cavolo. Arriva domani, che è diventato oggi, e il domani che arriverà domani questa volta ti sembra lontano millemila anni meno un pò, anche se sempre millemila anni sono. Ma alla fine un oggi in cui non ti frega niente di sapere come starai domani arriva sempre, e quando in quell' oggi andrai a dormire domani sarà lontano solo 7 o 8 ore (10 - 11 se te piace dormì :D) e delle risposte che cercavi non te ne può fregare di meno perchè ieri hai semplicemente ricominciato a vivere i giorni della tua vita anzichè sopravviverli, ed è solo in quel modo che potrai avere le risposte che cercavi. :mrgreen:


PS: Se siete anche voi interessati ad usufruire del mio pusher, telefonate ore pasti, la merce, come potete vedere, è ottima :mrgreen:
 

Alispezzate

Utente di lunga data
Questa è una cosa che mi pesa molto. La sensazione di non poter, da ora in poi, dare nulla per scontato. La precarietà (che avverto anche in me stessa) è faticosa, richiede molta forza perchè noi dobbiamo diventare i punti di riferimento di noi stesse. Nel bene e nel male.
E' dura e per quanto può valere, ti capisco.
Questa è una delle lezioni che ho imparato... :rolleyes:
 

Alispezzate

Utente di lunga data
Questo credo che sia l'atteggiamento più funzionale. :up:

Penso che la cosa più difficile in queste situazione sia proprio quella di mettere un giorno dopo l'altro. Vivi oggi e domani ti sembra lontano millemila anni. Però alla fine anche oggi finisce e bene o male la giornata l'hai messa insieme, vai comunque a dormire con un mezzo magone sul cuore perchè vorresti sapere come sarà domani, se starai bene o male, se avrai delle risposte a tutti i dubbi che ti gravano sull'animo, e lo vuoi sapere oggi cavolo. Arriva domani, che è diventato oggi, e il domani che arriverà domani questa volta ti sembra lontano millemila anni meno un pò, anche se sempre millemila anni sono. Ma alla fine un oggi in cui non ti frega niente di sapere come starai domani arriva sempre, e quando in quell' oggi andrai a dormire domani sarà lontano solo 7 o 8 ore (10 - 11 se te piace dormì :D) e delle risposte che cercavi non te ne può fregare di meno perchè ieri hai semplicemente ricominciato a vivere i giorni della tua vita anzichè sopravviverli, ed è solo in quel modo che potrai avere le risposte che cercavi. :mrgreen:


PS: Se siete anche voi interessati ad usufruire del mio pusher, telefonate ore pasti, la merce, come potete vedere, è ottima :mrgreen:
Quoto :up:! Fammi conoscere sto pusher però :mrgreen:
 

Alispezzate

Utente di lunga data
Esatto. E' esattamente questo.
Io vdeo il cambiamento che sta cercando di fare. Si impegna moltissimo.
Ma la falla, purtroppo, c'è.

Mi viene sempre in mente - anche prima che il nostro numero 5 entrasse nel forum - una scena del film "Corto circuito" che da bambina, avrò avuto sei anni, mi aveva una tristezza infinita.
Quando il robottino spiaccica per sbaglio un grillo e lo porta alla padroncina chiedendo implorante: "ripara! ripara!".
E lei fa. "Numero 5, non si può riparare. E' morto".
Ecco, io mi vedo questo ragazzo implorante che dopo essermi passato sopra per sbaglio mi chiede "ripara! ripara!".
Ma come faccio?
Già... è morto. Muore inevitabilmente qualcosa... E quando non c'è più il cuore che batte, è impossibile tornare indietro... :(
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Posso capirti, invece io ho augurato all'amante al telefono il cancro allo scroto e alla mia ex...bhe, direi che questo è un luogo troppo civile per quello che le dissi in un momento in cui stavo male :p
No non mi vergogno, anzi posso dire che per un periodo ho sognato piani stupendi che non ho messo in funzione, anche se avevo inziato. Eh, si perchè io sarei riuscito con l'inganno far arrivare lei e l'altro nel medesimo luogo e poi io...bhe non vi dico che avrei fatto. Si ho voluto la morte di quelli ed augurare a loro di morire con atroci sofferenze è il minimo, visto che io dovrò vivere con delle sofferenze per tutto il resto della mia vita.
Oh, il perbenista del cazzo che mi ha dato il rubino, bhe, impari che si vergognano solo le persone che stanno bene, quelle che non hanno subito una beneamata cippa e si vede che quella persona ha subito poco dalla vita. Goditi la vita e vergognati di essere un culattone raccomandato (in ferrarese l'accezione di culattone non è quella che è in Italia, ma di fortunello, per dire finocchio in maniera volgare si usa un'altra parola)
 

Margherita84

Utente di lunga data
No non mi vergogno, anzi posso dire che per un periodo ho sognato piani stupendi che non ho messo in funzione, anche se avevo inziato. Eh, si perchè io sarei riuscito con l'inganno far arrivare lei e l'altro nel medesimo luogo e poi io...bhe non vi dico che avrei fatto. Si ho voluto la morte di quelli ed augurare a loro di morire con atroci sofferenze è il minimo, visto che io dovrò vivere con delle sofferenze per tutto il resto della mia vita.
Oh, il perbenista del cazzo che mi ha dato il rubino, bhe, impari che si vergognano solo le persone che stanno bene, quelle che non hanno subito una beneamata cippa e si vede che quella persona ha subito poco dalla vita. Goditi la vita e vergognati di essere un culattone raccomandato (in ferrarese l'accezione di culattone non è quella che è in Italia, ma di fortunello, per dire finocchio in maniera volgare si usa un'altra parola)
Bon. Io ho solo augurato al mio ex che si innamorasse a tal punto di un'altra da chiederle di sposarla e questa lo piantasse sull'altare.
Mi sembrava equo e se ci fosse stato un rito voodoo per assicurarmi che srebbe successo, l'avrei fatto. Ma l'ho pensato più o meno per una settimana.
Dopo di che mi sono accorta che era un povero diavolo che mi aveva frantumato il cuore senza volerlo tipo elefante in cristalleria.
E come fai ad augurargli qualcosa di male?

Poi sono convita che ci pensa il karma a riequilibrare il tutto. Infatti, sta già succedendo. Perchè sprecare energie? :singleeye:
 

Margherita84

Utente di lunga data
Semplicemente non lo fa...e in questo mi dispiace per i Buddisti, io vivendo distruggo il loro credo. Ma sinceramente...non me ne frega nulla :p
Ah ah ah!
Davvero?
Con me funziona sempre!:D
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Margherita dietro a me dovrei avere più suicidi ed incidenti che non ne hai idea, le persone che mi hanno fatto del male solo la morte meritano, ma non per cosa hanno fatto, ma per il come che era indecente.
 

Nausicaa

sfdcef
E' incredibile quanto una persona possa nascondere dietro i suoi silenzi. Quanto non si possa mai pienamente arrivare a conoscere l'altro. Quanto di falso ci possa essere in un atteggiamento o in un sentimento manifesto.

Nella vita, forse, siamo tutti un pò doppi. Ma c'è chi è più doppio di un altro.
Al momento, dopo il tradimento subito, sono doppia anche io. Spero che sia una fase temporanea e che sia capitato a tutti di non riuscire a capire da subito cosa farne del traditore.
Al momento, non riuscendo a decidere, mi ritrovo nell'assura situazione di continuare a vedere il traditore ma di sentirmi e pensare, allo stesso tempo, come una single.

Questa condizione mi impedisce di vivere pienamente o l'una o l'altra situazione e appena cerco di dare una svolta, facendo prevalere una delle due parti sull'altra, quest'ultima interviene e mi blocca. Perciò se sono con lui ho sempre il freno a mano tirato ma allo stesso tempo riesco a fargli credere che non lo lascerò... :unhappy:

Lui vorrebbe che tutto tornasse normale ma così non sarà: io sono cambiata e gliel'ho detto. Sono cambiata e non c'è possibilità di riavermi come prima. Specie se lui continua ad apparirmi doppio... c'è chi dice che una persona dovrebbe capirlo se l altro lo rifarà o meno. E io ho questa sensazione di non poter mai essere al sicuro con lui. C'è da dire che però questa sensazione è sempre prodotta dal mio freno a mano. Non riuscendo a lasciarmi andare, ogni volta che sto bene con lui cerco di ripensare al male che mi ha fatto... e quando sto per lasciarlo, l'altra parte di me mi frena e mi avverte che sto per cancellare una persona importante dalla mia vita.

Sarà normale questo passaggio post-tradimento? :rolleyes:

Scrivo prima di leggere tutto quanto.

Dopo mesi di lettura di questo forum, mi sto facendo l'idea che ci sono persone che sono in grado di passare sopra a un tradimento, e persone che non lo sono.
Ci sono persone per le quali un tradimento è talmente al di là del proprio concetto di fiducia, rispetto, lealtà, che non potranno mai perdonarlo, nè accettarlo.
Non ho nulla da eccepire a riguardo... chi tradisce, ferisce, fa male, non ho nulla di dire contro questo. Non penso che chi perdona sia meglio in qualche modo di chi non lo fa.

Ali, a me dai l'impressione di essere una di quelle persone che non è in grado di passare sopra. Ripeto, non mi fraintendere, non è una critica perchè non perdonare un tradimento, non accettare questo atto, non ha nulla di sbagliato. Tutte e due le persone devono poter stare bene nella coppia, se il tradito non riesce più a stare bene, per colpa dell'altro...

Non ti consiglio nulla, mi permetto, se posso, di chiederti se posso aver visto giusto, almeno in parte.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Scrivo prima di leggere tutto quanto.

Dopo mesi di lettura di questo forum, mi sto facendo l'idea che ci sono persone che sono in grado di passare sopra a un tradimento, e persone che non lo sono.
Ci sono persone per le quali un tradimento è talmente al di là del proprio concetto di fiducia, rispetto, lealtà, che non potranno mai perdonarlo, nè accettarlo.
Non ho nulla da eccepire a riguardo... chi tradisce, ferisce, fa male, non ho nulla di dire contro questo. Non penso che chi perdona sia meglio in qualche modo di chi non lo fa.

Ali, a me dai l'impressione di essere una di quelle persone che non è in grado di passare sopra. Ripeto, non mi fraintendere, non è una critica perchè non perdonare un tradimento, non accettare questo atto, non ha nulla di sbagliato. Tutte e due le persone devono poter stare bene nella coppia, se il tradito non riesce più a stare bene, per colpa dell'altro...

Non ti consiglio nulla, mi permetto, se posso, di chiederti se posso aver visto giusto, almeno in parte.
io penso che tu possa aver ragione

ma penso che il discrimine tra potenziali perdonatori e non sia molto fluido
la stessa persona può scoprirsi capace o incapace di perdono in conseguenza di molteplici variabili, che si sovrappongono al sostrato caratteriale e di convinzioni: la storia che sta vivendo, l'interpretazione che ne da, il sentimento presente, il previssuto
chi una volta ha perdonato, potrebbe non essere in grado di farlo in un'altra circostanza, in un'altra storia
chi non ha potuto perdonare una volta, potrebbe scoprirsi inaspettate doti di perdono un'altra

tendenzialmente, la capacità o incapacità di perdono credo sia una contingenza
 

Nausicaa

sfdcef
io penso che tu possa aver ragione

ma penso che il discrimine tra potenziali perdonatori e non sia molto fluido
la stessa persona può scoprirsi capace o incapace di perdono in conseguenza di molteplici variabili, che si sovrappongono al sostrato caratteriale e di convinzioni: la storia che sta vivendo, l'interpretazione che ne da, il sentimento presente, il previssuto
chi una volta ha perdonato, potrebbe non essere in grado di farlo in un'altra circostanza, in un'altra storia
chi non ha potuto perdonare una volta, potrebbe scoprirsi inaspettate doti di perdono un'altra

tendenzialmente, la capacità o incapacità di perdono credo sia una contingenza

D'accordo con te, penso comunque che a monte ci sia già una disponibilità o meno. Poi, chiaramente, se il traditore è uno sfacciato arrogante, pure il più disponibile del mondo lo manderà a quel paese, e se il traditore è davvero l'uomo/donna della tua vita e si fa in 50 per dimostrarti il suo pentimento, anche chi pensava non avrebbe mai perdonato magari ci ripensa...

Ma di fondo, penso che una differenza di fondo tra traditi ci sia.
 

Ettore Petrolini

Utente di lunga data
E' incredibile quanto una persona possa nascondere dietro i suoi silenzi. Quanto non si possa mai pienamente arrivare a conoscere l'altro. Quanto di falso ci possa essere in un atteggiamento o in un sentimento manifesto.

Nella vita, forse, siamo tutti un pò doppi. Ma c'è chi è più doppio di un altro.
Al momento, dopo il tradimento subito, sono doppia anche io. Spero che sia una fase temporanea e che sia capitato a tutti di non riuscire a capire da subito cosa farne del traditore.
Al momento, non riuscendo a decidere, mi ritrovo nell'assura situazione di continuare a vedere il traditore ma di sentirmi e pensare, allo stesso tempo, come una single.

Questa condizione mi impedisce di vivere pienamente o l'una o l'altra situazione e appena cerco di dare una svolta, facendo prevalere una delle due parti sull'altra, quest'ultima interviene e mi blocca. Perciò se sono con lui ho sempre il freno a mano tirato ma allo stesso tempo riesco a fargli credere che non lo lascerò... :unhappy:

Lui vorrebbe che tutto tornasse normale ma così non sarà: io sono cambiata e gliel'ho detto. Sono cambiata e non c'è possibilità di riavermi come prima. Specie se lui continua ad apparirmi doppio... c'è chi dice che una persona dovrebbe capirlo se l altro lo rifarà o meno. E io ho questa sensazione di non poter mai essere al sicuro con lui. C'è da dire che però questa sensazione è sempre prodotta dal mio freno a mano. Non riuscendo a lasciarmi andare, ogni volta che sto bene con lui cerco di ripensare al male che mi ha fatto... e quando sto per lasciarlo, l'altra parte di me mi frena e mi avverte che sto per cancellare una persona importante dalla mia vita.

Sarà normale questo passaggio post-tradimento? :rolleyes:
Subire o operare un tradimento è come perdere la verginità.
E' preferibile perderla in gioventù: ti riprendi in fretta e c'è più tempo per diventare forti e per rifarsi....
 

Mari'

Utente di lunga data
Subire o operare un tradimento è come perdere la verginità.
E' preferibile perderla in gioventù: ti riprendi in fretta e c'è più tempo per diventare forti e per rifarsi....
... piu' che la verginita' e' l'Innocenza che si perde ;) .
 

Mari'

Utente di lunga data
Stato
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