Questa non la sapevo

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Amarax

Utente di lunga data
:confused:


http://www.sessuologiaclinica.net/index.php?option=com_content&task=view&id=20&Itemid=35

Amare e tradire... Amare è tradire (Marinella Cozzolino)

Amore e tradimento sono due termini apparentemente reciprocamente escludentesi.

In realtà ad una analisi più attenta risulta che tra questi due termini vi sia una relazione di necessità e di interdipendenza. Alla parola amore sul dizionario troviamo: “dedizione appassionata ed esclusiva volta a perseguire felicità benessere e stabilità”. E’ questa una delle definizioni ma è tutt’altro che soddisfacente anzi è riduttiva e semplicistica perché fa pensare all’amore esclusivamente in termini di turba passionale.

Amore è, soprattutto oggigiorno, un termine difficile da definire. Soprattutto in assenza di un predicato che ne precisi il contesto o l’oggetto verso cui è rivolto non si riesce a priori a comprendere di cosa stiamo parlando. Parliamo sempre d’amore: amore per Dio, amore per gli animali, amore per il danaro, amore per il cibo, amore per la patria, amore materno, amor proprio e “amor che a nullo amato amar perdona” l’amore che ci prende e ci coinvolge, che ci sconvolge e ci spinge verso un altro essere umano con la definizione di Dante che ne mostra la crudezza. L’amore è anche crudele, ma sempre e in ogni caso quando parliamo d’amore facciamo riferimento ad uno speciale investimento energetico, libidico e vitale verso l’oggetto d’amore. Del tradimento invece cogliamo più facilmente una maggiore specificità in quanto esso definisce l’azione con la quale l’Amore si trasforma e si trasferisce da un oggetto all’altro, da una dimensione ad un’altra da un livello di consapevolezza ad un altro più elevato. Anche se
spesso il tradimento viene vissuto come la distruzione dell’amore in realtà esso rappresenta il motore della sua trasformazione. Il sentimento che scaturisce dal tradimento “subito” assomiglia al nostro vissuto verso la morte che soggettivamente avvertiamo come negatività, come perdita e non come necessità universale. Il tradimento quindi, come detto precedentemente, ha a che fare con l’abbandono da parte di un sistema di precedenti regole a favore della novità. “Nasciamo traditi” sostiene Carotenuto (Carotenuto 1991, p.33).

Nel mondo degli uomini l’esperienza della separazione costituisce l’esperienza stessa del vivere. Anche scrivere questi appunti è una separazione: la separazione del discorso dal pensiero. La vita, la nascita come tradimento costituisce la chiave di lettura di tutta la nostra esistenza: divenirne consapevoli può voler dire appropiarsi di codici, chiavi di lettura, contenuti latenti che possono aiutarci a comprendere alcuni eventi della vita adulta. Al momento del parto tutte le donne si sentono come “tradite”. Esse riferiscono di avere la sensazione, al momento dell’espulsione di tirar fuori anche una parte di sé, della propria vita interrompendo una simbiosi che le sosteneva e le sorreggeva. A questo punto il figlio diviene, nemico, traditore. Cosa può fare il figlio che intanto si sente a sua volta tradito? Può solo mettere in atto delle strategie per cercare di lenire quella ferita narcisistica che ha inferto nella madre con la sua stessa involontaria nascita. Tali strategie consistono nel mettere in atto dei sistemi per corrispondere il più possibile alle fantasie della madre per corrispondere al bambino da lei immaginato. Ancor prima di nascere infatti, noi veniamo fantasticati: questo è il secondo tradimento. La nostra esistenza e la nostra autonomia sono condizionate: al momento di venire al mondo siamo già stati inventati. Dovremmo svilupparci secondo linee evolutive già determinate. Ogni bambino viene al mondo quale sogno dei propri genitori. Tutti abbiamo vissuto questa esperienza quando abbiamo avvertito di rappresentare per i nostri genitori una promessa. Il destino “naturale” dell’individuo sembrerebbe allora quello di portare a compimento a livello psicologico ed esistenziale un progetto che non gli appartiene ma che è frutto delle aspirazioni altrui. Dovremmo quindi chiederci: “Tra madre e figlio chi è il traditore e chi il tradito?”. Per quanto possa sembrare duro la via del traditore e del tradito è sempre la stessa come se ambedue fossero intercambiabili: il tradito merita di essere tradito, il traditore è costretto a tradire. Sin dal loro primo incontro la madre spierà nel figlio le tracce di un crimine, di un tradimento, il figlio vedrà nella madre colei che lo ha tradito. Da adulti sarà il silenzio a farci capire che siamo testimoni di un tradimento, non ci sarà bisogno difatti perché comprenderemo che sta accadendo qualcosa per cui traditore e tradito rivivono quell’esperienza fondamentale. Se la vita in sé è un tradimento quello che possiamo fare è crescere attraverso di esso. Attraverso l’individuazione, recuperare noi stessi nonostante il tradimento, avere fiducia oltre il tradimento.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Mi piace questo:
Se la vita in sé è un tradimento quello che possiamo fare è crescere attraverso di esso. Attraverso l’individuazione, recuperare noi stessi nonostante il tradimento, avere fiducia oltre il tradimento.
 

Becco

Utente di lunga data
Volevo scrivere un giudizio molto duro e volgare su queste teorie, ma ho rispetto di chi ha studiato psicologia e sicuramente ha tutte le carte in regola per spiegare a me dall'alto della sua scienza le cose che io ho vissuto. Mi piacciono molto quelli che mi spiegano le mie idee senza farmele capire.....
Ma preferisco essere sobrio, educato e discreto.

Per me sono : MINCHIATE!
 

Luigi III

Utente di lunga data
Condivido l'opinione di Becco. Io so solo che il tradimento subito mi ha rovinato la vita. Passo delle giornate intere con l'umore completamente a terra, senza interesse più per niente, come si fosse creato il deserto dentro di me, cose che prima mai mi accadevano. Chi ha scritto quelle idiozie non deve esserci mai passato.
 

Amarax

Utente di lunga data
Condivido l'opinione di Becco. Io so solo che il tradimento subito mi ha rovinato la vita. Passo delle giornate intere con l'umore completamente a terra, senza interesse più per niente, come si fosse creato il deserto dentro di me, cose che prima mai mi accadevano. Chi ha scritto quelle idiozie non deve esserci mai passato.


Appunto! chi non ne sa un beneamato...sarebbe meglio stesse zitto :incazzato:
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Appunto! chi non ne sa un beneamato...sarebbe meglio stesse zitto :incazzato:
O forse c'è passato e l'ha superato anche attraverso queste analisi...:sonar:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
O forse c'è passato e l'ha superato anche attraverso queste analisi...:sonar:
per me non l'ha passato perchè sono delle beneamate stronzate! E se l'ha superato facendo così sinceramente alcune persone andrebbero ricoverate d'urgenza in reparto psichiatrico, perchè scrivere tali cose è come offendere chi l'ha vissuto e non lo riesce a passare.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
per me non l'ha passato perchè sono delle beneamate stronzate! E se l'ha superato facendo così sinceramente alcune persone andrebbero ricoverate d'urgenza in reparto psichiatrico, perchè scrivere tali cose è come offendere chi l'ha vissuto e non lo riesce a passare.
Mi pare si troverebbero in buona compagnia...:singleeye:

Colpa loro se qualcuno non supera un tradimento? E chi non lo supera perchè dovrebbe sentirsi offeso da chi trova il modo di superarlo!??! MAH!:unhappy:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Mi pare si troverebbero in buona compagnia...:singleeye:

Colpa loro se qualcuno non supera un tradimento? E chi non lo supera perchè dovrebbe sentirsi offeso da chi trova il modo di superarlo!??! MAH!:unhappy:
Ma tanto sono psicologi, quindi cialtroni con laurea!
 

Amarax

Utente di lunga data
O forse c'è passato e l'ha superato anche attraverso queste analisi...:sonar:
per me non l'ha passato perchè sono delle beneamate stronzate! E se l'ha superato facendo così sinceramente alcune persone andrebbero ricoverate d'urgenza in reparto psichiatrico, perchè scrivere tali cose è come offendere chi l'ha vissuto e non lo riesce a passare.
Mi pare si troverebbero in buona compagnia...:singleeye:

Colpa loro se qualcuno non supera un tradimento? E chi non lo supera perchè dovrebbe sentirsi offeso da chi trova il modo di superarlo!??! MAH!:unhappy:

Fedi , a me questo articolo mi ha fatto sentire oggetto di un contorsionismo mentale.
Una serie di affermazioni che prescindono dai sentimenti di chi è coinvolto e che mi paiono, piuttosto, frutto di un'erudita discussione da salotto di filosofi.
Filosofi che parlano e si compiacciono di quanto il tema li abbia portati lontano.
Infatti non risolvono niente, ma sono bravi in dialettica :(.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Fedi , a me questo articolo mi ha fatto sentire oggetto di un contorsionismo mentale.
Una serie di affermazioni che prescindono dai sentimenti di chi è coinvolto e che mi paiono, piuttosto, frutto di un'erudita discussione da salotto di filosofi.
Filosofi che parlano e si compiacciono di quanto il tema li abbia portati lontano.
Infatti non risolvono niente, ma sono bravi in dialettica :(.
Ma se è così evidente che è mero esercizio dialettico e se il contorsionismo è il loro...scusa ma...chettefrega? Mica parlavano di te, mi pare....

O non ho capito io il motivo per cui l'hai postato (una visuale chiaramente diversa dalla tua ma che meritava approfondimento) o che senso aveva riportarlo? Per poi dire chissenefrega-quantosonofuori-cheboiatetiranofuoristicervelloni?
 

Amarax

Utente di lunga data
Ma se è così evidente che è mero esercizio dialettico e se il contorsionismo è il loro...scusa ma...chettefrega? Mica parlavano di te, mi pare....

O non ho capito io il motivo per cui l'hai postato (una visuale chiaramente diversa dalla tua ma che meritava approfondimento) o che senso aveva riportarlo? Per poi dire chissenefrega-quantosonofuori-cheboiatetiranofuoristicervelloni?

In effetti ancora giro nel web a cercare con la parola "tradimento" cosa viene fuori.
Mi capita quando sono un po' giù...e ho trovato questa "chicca" forse nel momento meno opportuno x stato d'animo e ormoni :eek:.
Solo questo :eek::eek:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non c'è scritto in quel breve articolo nulla di nuovo rispetto a ciò la psicologia dice da sempre ovvero che l'esperianza della nascita è un'esperienza di separazione che può diventare esperienza di abbandono.
Dipende da chi accudisce il bambino trasformare l'esperienza di separazione in un'occasione di crescita.
Semplicemente invece di separazione è stata usata (secondo me impropriamente) la parola tradimento.
Perché il tradimento non è separazione, ma ...tradimento e inganno.
Però questo testo, che appare provocatorio, può far riflettere su possibili ragioni per cui non si riesce a rielaborare il tradimento e considerarlo un'occasione di cambiamento. Forse si può non riuscirci se risveglia vissuti di abbandono.
 

Amarax

Utente di lunga data
Non c'è scritto in quel breve articolo nulla di nuovo rispetto a ciò la psicologia dice da sempre ovvero che l'esperianza della nascita è un'esperienza di separazione che può diventare esperienza di abbandono.
Dipende da chi accudisce il bambino trasformare l'esperienza di separazione in un'occasione di crescita.
Semplicemente invece di separazione è stata usata (secondo me impropriamente) la parola tradimento.
Perché il tradimento non è separazione, ma ...tradimento e inganno.
Però questo testo, che appare provocatorio, può far riflettere su possibili ragioni per cui non si riesce a rielaborare il tradimento e considerarlo un'occasione di cambiamento. Forse si può non riuscirci se risveglia vissuti di abbandono.
La tua conoscenza della psicologia è veramente notevole :eek:
A me ha ricordato le dimostrazioni per assurdo dei teoremi che facevamo al liceo.
Riuscire a dimostrare che "il tradimento è amore".:mad:

ma...ma...ma... oh! ci sono riusciti! ma solo a parole:mrgreen:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
La tua conoscenza della psicologia è veramente notevole :eek:
A me ha ricordato le dimostrazioni per assurdo dei teoremi che facevamo al liceo.
Riuscire a dimostrare che "il tradimento è amore".:mad:

ma...ma...ma... oh! ci sono riusciti! ma solo a parole:mrgreen:
E' una dimostrazione assurda, più che per assurdo.
Però possiamo utilizzare una provocazione, un esercizio dialettico per trovarci spunti utili.
Certo nessun evento può essere un'occasione di cambiamento e poi di crescita se ...non si cambia nulla e si resta fermi.
 

Amarax

Utente di lunga data
E' una dimostrazione assurda, più che per assurdo.
Però possiamo utilizzare una provocazione, un esercizio dialettico per trovarci spunti utili.
Certo nessun evento può essere un'occasione di cambiamento e poi di crescita se ...non si cambia nulla e si resta fermi.

A me stò fatto dell'evento e della crescita, mi sta sul piloro:incazzato:.
Volevo restare piccola:eek:...
 

Brady

Utente di lunga data
La tua conoscenza della psicologia è veramente notevole :eek:
A me ha ricordato le dimostrazioni per assurdo dei teoremi che facevamo al liceo.
Riuscire a dimostrare che "il tradimento è amore".:mad:

ma...ma...ma... oh! ci sono riusciti! ma solo a parole:mrgreen:
E' una dimostrazione assurda, più che per assurdo.
Però possiamo utilizzare una provocazione, un esercizio dialettico per trovarci spunti utili.
Certo nessun evento può essere un'occasione di cambiamento e poi di crescita se ...non si cambia nulla e si resta fermi.
A me quello che preoccupa sempre di questi discorsi (l'articolo) è che si voglia dare per scontata la NECESSITA' del tradimento. Siamo d'accordo che, se succede, bisogna cercare di uscirne in modo positivo, e sottolineo "cercare" perché il fatto di sapere che a quel punto deve essere un'occasione di crescita non implica che sia facile farlo diventare tale.
Ma la questione è: si può vivere senza tradire (e quindi senza essere traditi)?
Secondo me, ovviamente, si.
Qui invece si rischia di sdoganare il tradimento come qualcosa di positivo, qualcosa che ci aiuta a crescere. A noi traditi toccherà pure di dire grazie:incazzato:!
Ma io il più delle volte imparo e cresco anche se solo le cose me le spiegano senza farmele provare direttamente. A mia figlia, per spiegare che il fuoco brucia, mica le ho messo una mano sulla fiamma...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A me quello che preoccupa sempre di questi discorsi (l'articolo) è che si voglia dare per scontata la NECESSITA' del tradimento. Siamo d'accordo che, se succede, bisogna cercare di uscirne in modo positivo, e sottolineo "cercare" perché il fatto di sapere che a quel punto deve essere un'occasione di crescita non implica che sia facile farlo diventare tale.
Ma la questione è: si può vivere senza tradire (e quindi senza essere traditi)?
Secondo me, ovviamente, si.
Qui invece si rischia di sdoganare il tradimento come qualcosa di positivo, qualcosa che ci aiuta a crescere. A noi traditi toccherà pure di dire grazie:incazzato:!
Ma io il più delle volte imparo e cresco anche se solo le cose me le spiegano senza farmele provare direttamente. A mia figlia, per spiegare che il fuoco brucia, mica le ho messo una mano sulla fiamma...
Sarebbe meglio evitarlo, ma ...succede e forse più spesso di quanto pensiamo.
Che un tradimento ci faccia un piacere ...dubito.:mad:
 
Stato
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