Arcistufo
Papero Talvolta Posseduto
Beceri. La parola che cerchi é beceri.i radical chic sono sempre fondamentalmente stupidi.
Beceri. La parola che cerchi é beceri.i radical chic sono sempre fondamentalmente stupidi.
errata corrigei radical chic NON sono fondamentalmente stupidi.
perplesso ha il cugino dell'amico chiacchierone ...mi sa :rotfl:Per chi ha voglia di leggere una persona competente invece di fidarsi del cugino dell'amico.
http://www.francocardini.it/minima-cardiniana-179/#more-682
Beceri. La parola che cerchi é beceri.
Signor Cardini, la prego di spiegarci come mai gli estensori dei rapporti sulle armi chimiche di Saddam Hussein erano nello staff che sosteneva la candidatura della strega alle Presidenziali USA nel 2016Per chi ha voglia di leggere una persona competente invece di fidarsi del cugino dell'amico.
http://www.francocardini.it/minima-cardiniana-179/#more-682
Io no, ma su questa se ne potrebbe discutere. Mi riferivo ovviamente al fatto che i governi assoluti le fanno vestire nelle varie fasi della vita per inquadrare e militarizzare un popolo. Vedi Nord Corea per fare un esempio concreto ed attuale. Del resto anch' io ne ho indossata una nel periodo che un tempo si dedicava, facendole onore.Io no, per esempio sono favorevole alla divisa scolastica.
Il Nord Corea non usa solo la divisa, ma la propaganda e la manipolazione in maniera sistematica per rafforzare e difendere la dittatura.Io no, ma su questa se ne potrebbe discutere. Mi riferivo ovviamente al fatto che i governi assoluti le fanno vestire nelle varie fasi della vita per inquadrare e militarizzare un popolo. Vedi Nord Corea per fare un esempio concreto ed attuale. Del resto anch' io ne ho indossata una nel periodo che un tempo si dedicava, facendole onore.
figurati. Devo farmi le ossa prima di andare sul termometro Politico.vuoi buscare subito o mi fai finire de magna
tze' tze'
mo magno ..intanto ...anatra arrosto
Teoricamente non dovremmo essere noi a stabilire cosa è giusto o sbagliato fare: siamo una democrazia rappresentativa.E perciò di fronte ad una incoerenza interessata da parte di chi ci governa dovremmo passare sopra a tutto?
:rotfl:Iscrivitifigurati. Devo farmi le ossa prima di andare sul termometro Politico.
Oggi o ieri,la sopraffazione,la prevaricazione , sono sempre esecrabili.È un fatto che l'esproprio delle terre di un popolo nativo da parte dei "conquistatori" produca emarginazione sociale .Ed è il fenomeno collegato alla migrazione africana ,provocato dal neocolonialismo soprattutto di matrice cinese.la pagine discutibili sugli aborigeni sono appunto tali perchè le ragioniamo con la testa di oggi.
con la mentalità del tempo, non è successo nulla che non sia successo in tutti gli altri imperi coloniali.
La notizia è del 2015.....Questa è una bufala.
Analisi che condivido pianamente.Spesso quando si parla di terrorismo islamico si fanno confronti con il nostro terrorismo di qualche decennio fa.
Io invece preferisco rapportarmi a un altro fenomeno di quegli anni, conseguenza di una frammentazione della società, dei cambiamenti in seno ad essa e della deriva di certe aree urbane.
All'epoca lo sbandamento identitario in cui era occorsa una certa fascia della popolazione giovanile portò molti di loro a trovare una via di fuga nella droga, che trovò larga diffusione grazie a un aumento dei centri di spaccio. E fu una vera strage per un'intera generazione.
Identicamente ci troviamo ora ad aver che fare con un discreto numero di giovani di origine (anche solo parentale) nordafricana che non sono riusciti a trovare una collocazione soddisfacente nella società occidentale, vivendo un doppio rifiuto, quello della patria d'origine dei genitori in cui non si identificano, e quello della patria dove sono nati, che non li riconosce appieno.
(io consiglio sempre di guardarsi il film "L'odio", che spiega molte cose).
Oggi al posto dello spacciatore può esserci l'imam che è in grado di fornire identità a persone magari già coinvolte in precedenza in episodi di microcriminalità o altre che hanno incamerato negli anni odio e frustrazione e che si ritengano in qualche modo emarginate.
L'aumento della paura seguito agli attentati divide ulteriormente le persone, contribuendo ad isolare la popolazione di fede e costumi musulmani e aumentando la possibilità che crescano numericamente persone emarginate che ritrovino unità nella jihad. Non vi è niente di più facile della creazione di un nemico per ritrovare un'identità carente.
Esattamente come la droga ritengo che il rischio potenziale futuro sia proprio l'aumento delle adesioni nella fascia giovanile più suscettibile ad essere manipolata dalla propaganda.
Tutti abbiamo avuto le nostre difficoltà nello stabilire chi siamo ma a me non è passato nemmeno per l'anticamera del cervello di trovare una risposta nella droga. Del resto trovare una identità nello schiacciare con un furgone dei bambini in una rambla sai che bel gesto eroico.... ! Il problema è anche culturale e formativo Danny, è inutile negarcelo.Spesso quando si parla di terrorismo islamico si fanno confronti con il nostro terrorismo di qualche decennio fa. Io invece preferisco rapportarmi a un altro fenomeno di quegli anni, conseguenza di una frammentazione della società, dei cambiamenti in seno ad essa e della deriva di certe aree urbane. All'epoca lo sbandamento identitario in cui era occorsa una certa fascia della popolazione giovanile portò molti di loro a trovare una via di fuga nella droga, che trovò larga diffusione grazie a un aumento dei centri di spaccio. E fu una vera strage per un'intera generazione. Identicamente ci troviamo ora ad aver che fare con un discreto numero di giovani di origine (anche solo parentale) nordafricana che non sono riusciti a trovare una collocazione soddisfacente nella società occidentale, vivendo un doppio rifiuto, quello della patria d'origine dei genitori in cui non si identificano, e quello della patria dove sono nati, che non li riconosce appieno. (io consiglio sempre di guardarsi il film "L'odio", che spiega molte cose). Oggi al posto dello spacciatore può esserci l'imam che è in grado di fornire identità a persone magari già coinvolte in precedenza in episodi di microcriminalità o altre che hanno incamerato negli anni odio e frustrazione e che si ritengano in qualche modo emarginate. L'aumento della paura seguito agli attentati divide ulteriormente le persone, contribuendo ad isolare la popolazione di fede e costumi musulmani e aumentando la possibilità che crescano numericamente persone emarginate che ritrovino unità nella jihad. Non vi è niente di più facile della creazione di un nemico per ritrovare un'identità carente. Esattamente come la droga ritengo che il rischio potenziale futuro sia proprio l'aumento delle adesioni nella fascia giovanile più suscettibile ad essere manipolata dalla propaganda.
Neppure io, ma tantissimi dei bambini divenuti ragazzi del luogo ove abitavo (quartiere popolare costituito all'80% da immigrati di origine meridionale) sì.Tutti abbiamo avuto le nostre difficoltà nello stabilire chi siamo ma a me non è passato nemmeno per l'anticamera del cervello di trovare una risposta nella droga. Del resto trovare una identità nello schiacciare con un furgone dei bambini in una rambla sai che bel gesto eroico.... ! Il problema è anche culturale e formativo Danny, è inutile negarcelo.
Una persona può essere atea e rispettare il credo degli altri, magari non porterà la bambina a messa personalmente, ma troverà qualcuno di praticante a cui affidarla per la messa. Poi trova qualche cattolico che pratica, e ti parlo da persona che ha studiato con le suore e fatto la chirichetta, l'ambiente cattolico (se così si può definire) lo conosco bene...una bambina che proviene da una famiglia cattolica non può essere affidata nè a dei musulmani nè a degli atei dichiarati. e se un vegano vuole adottare una bimba non vegana, che impari a cucinare la bistecca.
ovviamente vale anche il contrario, non puoi affidare la figlia di una famiglia vegana ad un Homer Simpson che si fa i panini con 4 tipi di pancetta diversa.
già l'affidamento è una cosa traumatica, che almeno si cerchi di rispettare il contesto culturale,valoriale,alimentare, educativo dei bambini mi pare veramente il minimo.
Invece gli Italiani che sono all'estero adesso tendono ad isolarsi, soprattutto se vivono in paesi di cultura non latina (UK, Germania). Gli Italiani stanno con gli altri Italiani, oppure con Spagnoli, Greci, Sudamericani, ma con gli autoctoni contatti minimi.Integrazione significa che chi arriva, assorbe e fa propri i valori,le leggi,gli usi ed i costumi della terra in cui decide di vivere.
i figli,i nipoti, i pronipoti di coloro che emigrarono illo tempore nelle Americhe oggi di italiano hanno quasi sempre solo il cognome, per il resto sono americani, argentini, brasiliani, canadesi a tutto tondo.
Una persona può essere atea e rispettare il credo degli altri, magari non porterà la bambina a messa personalmente, ma troverà qualcuno di praticante a cui affidarla per la messa. Poi trova qualche cattolico che pratica, e ti parlo da persona che ha studiato con le suore e fatto la chirichetta, l'ambiente cattolico (se così si può definire) lo conosco bene...
La maggior parte dei vegani erano carnivori prima, quindi la bistecca la sanno cuocere, tranquillo.E di nuovo, molto probabilmente hanno molta più sensibilità di un onnivoro: è molto più facile che un vegano prepari una bistecca a un bambino onnivoro per rispetto, che un onnivoro prepari cibo vegano a un bambino, anche se molti piatti italiani sono vegani di base.
Comunque mi sono espressa male: queste regole non valgono solo per l'affido, ma anche per l'adozione, anche di neonati, bambini con nessuna cultura precedente. Si preferisce, soprattutto in Italia, far crescere bambini in orfanotrofio che in famiglie dove potrebbero essere amati. E tutto perché così le case-famiglie si beccano un sacco di soldi...