A 17 anni ho fatto cose di cui...
... non sono orgogliosa.
Per me è stata l'età, a partire dai 16 veramente, in cui ho sfidato tutte le regole... o quasi tutte. Arrivo a dire che, forse, le avrei sfidate tutte se non avessi avuto il culo di incontrare persone che, tutto sommato, hanno dimostrato di tenere a me.
Ma... ho sfiorato la deriva.
Quindi, che questo post sia fasullo o meno non importa.
Ho figli di età molto vicine a quella... quello che ripeto loro è che qualunque cazzata possano aver fatto, possono sempre venire da me.
Non aggiungo che difficilmente potranno fare peggio di quello che ho fatto io, ma quando un ragazzo/a di quell'età ha fatto un guaio e ti viene a chiedere aiuto... la prima cosa da fare è capire l'entità del guaio.
Perchè a volte combinarne una può essere solo causato dall'età, altre volte una richiesta d'attenzione... altre volte anche un impulso all'autodistruzione.
Se mia figlia facesse sesso di gruppo a quell'età penserei subito ad un problema di autostima ad esempio, perchè per farsi accettare da qualcuno, per sentirsi ammirati ed importanti, desiderati... a quell'età, e non solo, si fanno anche cose di cui non avvertiamo il minimo desiderio.
Non è comunque producente secondo me, ai fini educativi, imboccare l'adolescente con una scusa che noi, più scafati, elaboriamo più facilmente.
Perchè... in un caso come questo, il danno più grande l'ha subìto proprio lei, e a quel danno occorre porre rimedio elaborando quello che è successo, non stendendoci sopra un velo pietoso: parlo per esperienza personale.
Alla ragazza, se esiste e ancora legge voglio dire :
affronta quello che è successo e non scappare perchè non scapperai dai tuoi ricordi
hai fatto solo una cosa di cui qualcuno avrà voglia di parlare per un po' di tempo, poi passeranno ad altro: se scappi, per molto tempo avrai timore di doverti confrontare con l'accaduto.
Conosco persone che sono sopravvissute benissimo a cose come questa, adesso sono felici donne amate e rispettate, sopravviverai anche tu.
Sii leale con il tuo ragazzo e raccontagli, prima che lo sappia in corridoio.
Se qualcuno ti dice qualcosa, non farti vedere vinta, o spaventata, o umiliata, gira a testa alta: tieni presente che sei minorenne e avevi bevuto: questa non è una scusa, attenzione... ma magari un motivo perchè qualcuno stia attento a ciò che dice.
Senza precipitare nel panico... se proprio ti è impossibile parlarne con tua madre... magari parlane con una sorella maggiore o una zia e fatti accompagnare ad un consultorio, sarebbe il caso di fare qualche esame per precauzione.
Ma nel frattempo... prendi consapevolezza dei motivi per cui l'hai fatto: quella è l'unica cosa davvero importante.
E ricorda che l'importante non è NON sbagliare, ma imparare dai propri errori.... e comunque in futuro vedi di pensarci prima, ad evitare le cazzate, anzichè dopo a rimediarle.