... dopo anni, vi sentite ancora in fondo al tunnel, e svuotati come con un cucchiaio?
Ciao bella donna!
Giriamo la questione, ti va?
Chi l'ha detto che dopo anni non possano riemergere i cattivi pensieri?
Chi l'ha detto (prescritto) che si debba essere necessariamente costantemente felici e sereni?
I bei ricordi tornano, vero?
I bei pensieri collegati a quei bei ricordi, giusto?
E non fa paura. Anzi.
E' ben accetto. Ci si mette lì dentro ad riascoltare, a far risuonare le belle sensazioni.
Un po' di coccole a quella lì, che era così serena, bella e piena di sì (e di sè).
E poi si prosegue.
Io penso che coi cattivi pensieri, con le brutte sensazioni che riemergono abbia da funzionare nello stesso modo.
Ci si mette lì dentro a riascoltare ( senza cercarci perchè), si lascian risuonare quelle sensazioni.
Un po' di coccole a quella lì, che era (sottolineo ERA) così rotta, a pezzi, triste...a volte disperata.
DI mio ci metto dentro anche commozione. Per quella che era, per la strada che ha percorso, per la fatica.
E poi avanti. Si prosegue.
Siamo composti da ogni cosa.
L'illusione moderna è che in quella composizione non debbano rientrare il dolore, la sofferenza.
Come se ce li si potesse lasciar dietro.
Eppure le belle sensazioni ci restano attaccate e spesso e volentieri diventano pure una addiction a reiterare in incoscienza comportamenti anche disfunzionali pur di tornare lì. A quel ricordo (sottolineo RICORDO) di felicità perfetta.
In ogni caso, quando salgono le belle sensazioni che furono non ci si chiede perchè...si assaporano.
Lascia salire i dolore, coccolati, stai quel devi senza timore e poi lascia andare. Un passo dopo l'altro.
(non si può tornare indietro, non rivivrai più quel dolore. Se anche ti trovassi in una situazioni perfettamente identica a quella - ed è praticamente impossibile - la te che sei ora è diversa da quella che eri - se te lo concedi - ...non aver paura)
Quanto a lui...
Le relazioni iniziano e finiscono.
Lui si sta rivelando non adatto sotto tutta una serie di punti di vista.
forse all'inizio aver cura della sua goffaggine era un modo per aver cura di te, della tua goffaggine.
Forse accogliere lui era un modo per accogliere te. Le tue diversità.
Forse...forse...un migliaio di forse.
Se è tempo di andare, fai quel che devi e quando è il momento vai.
Lascia perdere le declinazioni della sessualità.
Viviti le tue declinazioni. A pieno titolo.
Sono le persone a creare legami, indipendentemente dalla loro sessualità.
Non è il cazzo o la figa. Quelli...buh. Contano poco, in fondo.
Il gioco è permettersi di incontrare qualcuno che si accordi con te e risuoni con te.
L'importante è non crearsi vincoli e limiti che in fondo esistono solo nella nostra testa e concedersi di Essere. (senza inseguire un ideale di essere)
Un abbraccio