Quanto spesso ...

nina

Utente di lunga data
... dopo anni, vi sentite ancora in fondo al tunnel, e svuotati come con un cucchiaio?
 

nina

Utente di lunga data
Hey... È accaduto qualcosa?
No, è questo il problema. Certe volte mi ricasca tutto addosso e il mio cervello scatta in modalità "Cosa ci fai con una persona come lui?!", si ricorda che non è lei e kaboom. Il fatto che un angolino di me sia sempre incastrato non mi aiuta, i sogni (che persistono, assillanti e frequenti) neppure. Continuo a svegliarmi la mattina e ad avere quei tre secondi in cui "Dov'è lei? L'ho finita la Magistrale? Dove sono? E CHI CAZZO E' LUI?".
Dura un attimo, ma ci sono dei periodi in cui diventa insostenibile. Stamattina mi si è spezzato il cuore come fosse la prima sera, e non mi sembra nemmeno di essere sotto particolare stress, quindi non mi capacito. Mi sento debole e stupida. In questi anni, alcuni lati del mio carattere (la fantasia, l'empatia, l'allegria... o almeno così mi dicevano) me li sono persi per strada, e più il tempo passa, peggio è. Questa è una di quelle sere in cui sono ricominciate le fitte intercostali e sono contenta che abbia deciso di dormire a casa sua, una volta tanto. Sono contenta, e mi sento cattiva, perché è la volta buona che ho trovato una persona che non ha intenzione di lasciarmi indietro (mai trovato qualcuno che ci tega così tanto che io possa fare le cose che fanno tutti normalmente, forse lui ci tiene quasi più di me), o di trattarmi come spazzatura e... e io vorrei farmi i cazzi miei, mentre con lei semplicemente non era così. Non ho mai pensato "che palle, oggi volevo farmi i cazzi miei", perché avevo qualcuno con cui condividere interessi... Parte del meccanismo me lo hanno spiegato in terapia, ma non credo sia sufficiente a coprire tutto quello che sento: c'è una vocina che mi sussurra in testa "vedi? è questo non essere innamorati, e lei non lo è mai stata, altrimenti, oltre a non lasciarti, avrebbe voluto passare molto tempo con te".
Che io non sia follemente innamorata è vero, non ho problemi ad ammetterlo a me stessa, ma la cosa peggiore è che se dovesse ricapitarmi qualcuno che avesse i miei stessi interessi e di cui potessi innamorarmi gradualmente e con trasporto come allora... probabilmente non lo vedrei, non solo per una questione di monogamia, ma anche perché a me non piace più niente. Non ho stimoli, non ho un briciolo di fantasia residua, sono un'altra persona. Non ho più persone che sento valgano il mio tempo. Da due anni ho ripreso a mangiare, di chili ne ho messi su dieci, non faccio più un passo nemmeno per casa: uno dei miei passatemi preferiti era passeggiare fantasticando e mettendo su trame con la musica nelle orecchie, il che mi faceva fare un sacco di moto, ma non ne è rimasto più niente, perché non c'era niente di vero nei miei sentimenti, nelle mie emozioni e nelle mie percezioni. Sono inseguita dalla sensazione che la mia vita sia uno spreco continuo, e l'unica cosa che vorrei fare quando mi sale l'acqua alla gola così è piangere fino allo sfinimento.
Solo che ormai pensavo di essere oltre, invece continuo a svegliarmi con la voglia di abbracciare qualcuno che non mi voleva, e a cui ho dedicato qunto di più bello avevo da dare, per guadagnarci le fatture dell'analista e l'elettroencefalogramma piatto.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
No, è questo il problema. Certe volte mi ricasca tutto addosso e il mio cervello scatta in modalità "Cosa ci fai con una persona come lui?!", si ricorda che non è lei e kaboom. Il fatto che un angolino di me sia sempre incastrato non mi aiuta, i sogni (che persistono, assillanti e frequenti) neppure. Continuo a svegliarmi la mattina e ad avere quei tre secondi in cui "Dov'è lei? L'ho finita la Magistrale? Dove sono? E CHI CAZZO E' LUI?".
Dura un attimo, ma ci sono dei periodi in cui diventa insostenibile. Stamattina mi si è spezzato il cuore come fosse la prima sera, e non mi sembra nemmeno di essere sotto particolare stress, quindi non mi capacito. Mi sento debole e stupida. In questi anni, alcuni lati del mio carattere (la fantasia, l'empatia, l'allegria... o almeno così mi dicevano) me li sono persi per strada, e più il tempo passa, peggio è. Questa è una di quelle sere in cui sono ricominciate le fitte intercostali e sono contenta che abbia deciso di dormire a casa sua, una volta tanto. Sono contenta, e mi sento cattiva, perché è la volta buona che ho trovato una persona che non ha intenzione di lasciarmi indietro (mai trovato qualcuno che ci tega così tanto che io possa fare le cose che fanno tutti normalmente, forse lui ci tiene quasi più di me), o di trattarmi come spazzatura e... e io vorrei farmi i cazzi miei, mentre con lei semplicemente non era così. Non ho mai pensato "che palle, oggi volevo farmi i cazzi miei", perché avevo qualcuno con cui condividere interessi... Parte del meccanismo me lo hanno spiegato in terapia, ma non credo sia sufficiente a coprire tutto quello che sento: c'è una vocina che mi sussurra in testa "vedi? è questo non essere innamorati, e lei non lo è mai stata, altrimenti, oltre a non lasciarti, avrebbe voluto passare molto tempo con te".
Che io non sia follemente innamorata è vero, non ho problemi ad ammetterlo a me stessa, ma la cosa peggiore è che se dovesse ricapitarmi qualcuno che avesse i miei stessi interessi e di cui potessi innamorarmi gradualmente e con trasporto come allora... probabilmente non lo vedrei, non solo per una questione di monogamia, ma anche perché a me non piace più niente. Non ho stimoli, non ho un briciolo di fantasia residua, sono un'altra persona. Non ho più persone che sento valgano il mio tempo. Da due anni ho ripreso a mangiare, di chili ne ho messi su dieci, non faccio più un passo nemmeno per casa: uno dei miei passatemi preferiti era passeggiare fantasticando e mettendo su trame con la musica nelle orecchie, il che mi faceva fare un sacco di moto, ma non ne è rimasto più niente, perché non c'era niente di vero nei miei sentimenti, nelle mie emozioni e nelle mie percezioni. Sono inseguita dalla sensazione che la mia vita sia uno spreco continuo, e l'unica cosa che vorrei fare quando mi sale l'acqua alla gola così è piangere fino allo sfinimento.
Solo che ormai pensavo di essere oltre, invece continuo a svegliarmi con la voglia di abbracciare qualcuno che non mi voleva, e a cui ho dedicato qunto di più bello avevo da dare, per guadagnarci le fatture dell'analista e l'elettroencefalogramma piatto.
Mi spiace ..mi spiace sempre leggere di qualcuno che diventa “funzionale” solo in modalità “sofferenza” e “rifiuto”...
Io funziono al contrario ... divento funzionale se mi sento amata ..ma sono due lati della stessa medaglia ...
Se lui ti rifiutasse ora, forse, ti sveglieresti dal torpore .
Devi reagire ..lo so..te l’hanno già detto probabilmente ...ma sai che può dipendere solo da te ..o ce la fai ...o ti fai male
 

perplesso

Administrator
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direi che hai sprecato un sacco di soldi dall'analista, come quasi sempre succede
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, è questo il problema. Certe volte mi ricasca tutto addosso e il mio cervello scatta in modalità "Cosa ci fai con una persona come lui?!", si ricorda che non è lei e kaboom. Il fatto che un angolino di me sia sempre incastrato non mi aiuta, i sogni (che persistono, assillanti e frequenti) neppure. Continuo a svegliarmi la mattina e ad avere quei tre secondi in cui "Dov'è lei? L'ho finita la Magistrale? Dove sono? E CHI CAZZO E' LUI?".
Dura un attimo, ma ci sono dei periodi in cui diventa insostenibile. Stamattina mi si è spezzato il cuore come fosse la prima sera, e non mi sembra nemmeno di essere sotto particolare stress, quindi non mi capacito. Mi sento debole e stupida. In questi anni, alcuni lati del mio carattere (la fantasia, l'empatia, l'allegria... o almeno così mi dicevano) me li sono persi per strada, e più il tempo passa, peggio è. Questa è una di quelle sere in cui sono ricominciate le fitte intercostali e sono contenta che abbia deciso di dormire a casa sua, una volta tanto. Sono contenta, e mi sento cattiva, perché è la volta buona che ho trovato una persona che non ha intenzione di lasciarmi indietro (mai trovato qualcuno che ci tega così tanto che io possa fare le cose che fanno tutti normalmente, forse lui ci tiene quasi più di me), o di trattarmi come spazzatura e... e io vorrei farmi i cazzi miei, mentre con lei semplicemente non era così. Non ho mai pensato "che palle, oggi volevo farmi i cazzi miei", perché avevo qualcuno con cui condividere interessi... Parte del meccanismo me lo hanno spiegato in terapia, ma non credo sia sufficiente a coprire tutto quello che sento: c'è una vocina che mi sussurra in testa "vedi? è questo non essere innamorati, e lei non lo è mai stata, altrimenti, oltre a non lasciarti, avrebbe voluto passare molto tempo con te".
Che io non sia follemente innamorata è vero, non ho problemi ad ammetterlo a me stessa, ma la cosa peggiore è che se dovesse ricapitarmi qualcuno che avesse i miei stessi interessi e di cui potessi innamorarmi gradualmente e con trasporto come allora... probabilmente non lo vedrei, non solo per una questione di monogamia, ma anche perché a me non piace più niente. Non ho stimoli, non ho un briciolo di fantasia residua, sono un'altra persona. Non ho più persone che sento valgano il mio tempo. Da due anni ho ripreso a mangiare, di chili ne ho messi su dieci, non faccio più un passo nemmeno per casa: uno dei miei passatemi preferiti era passeggiare fantasticando e mettendo su trame con la musica nelle orecchie, il che mi faceva fare un sacco di moto, ma non ne è rimasto più niente, perché non c'era niente di vero nei miei sentimenti, nelle mie emozioni e nelle mie percezioni. Sono inseguita dalla sensazione che la mia vita sia uno spreco continuo, e l'unica cosa che vorrei fare quando mi sale l'acqua alla gola così è piangere fino allo sfinimento.
Solo che ormai pensavo di essere oltre, invece continuo a svegliarmi con la voglia di abbracciare qualcuno che non mi voleva, e a cui ho dedicato qunto di più bello avevo da dare, per guadagnarci le fatture dell'analista e l'elettroencefalogramma piatto.
Hai perso un pezzo di te, quel tuo modo di essere con lei che non dipendeva da lei (tutte le riflessioni sulla superficialità di lei è inutile ribadirle) ma dal significato che tu davi a te stessa in quella relazione in cui lei rappresentava la te “perfetta”.
Lui non può essere la tua te perfetta.
Ti tocca essere la te imperfetta.
 

nina

Utente di lunga data
Hai perso un pezzo di te, quel tuo modo di essere con lei che non dipendeva da lei (tutte le riflessioni sulla superficialità di lei è inutile ribadirle) ma dal significato che tu davi a te stessa in quella relazione in cui lei rappresentava la te “perfetta”.
Lui non può essere la tua te perfetta.
Ti tocca essere la te imperfetta.
Il mio terrore è che in realtà la questione sia molto più semplice e che dovrei lasciarlo, perché a parte l'intelligenza emotiva (e i Pokemon, suppongo) non abbiamo niente in comune, intesa sessuale compresa. È difficile avere uno scambio, così. Non lo so se era una questione di specchi, ma io prima di conoscere lei attaccavo entusiasmo a tutti. Adesso non me lo attacco più nemmeno da sola. E non provo molto affetto per nessuno. Chi me lo fa fare?
 

perplesso

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Il mio terrore è che in realtà la questione sia molto più semplice e che dovrei lasciarlo, perché a parte l'intelligenza emotiva (e i Pokemon, suppongo) non abbiamo niente in comune, intesa sessuale compresa. È difficile avere uno scambio, così. Non lo so se era una questione di specchi, ma io prima di conoscere lei attaccavo entusiasmo a tutti. Adesso non me lo attacco più nemmeno da sola. E non provo molto affetto per nessuno. Chi me lo fa fare?
se non c'è la minima intesa sessuale, mi pare già un buon motivo per provvedere. strano però, l'ultima volta da come ti esprimevi, sembrava che le cose a letto andassero bene con lui
 

nina

Utente di lunga data
direi che hai sprecato un sacco di soldi dall'analista, come quasi sempre succede
Di buono c'è che vado a lavoro, riesco a mangiare, a dormire, a leggere un libro, a giocare coi videogiochi, ad andare al cinema (tutti grandi progressi, rispetto a come sono partita), riesco a spostare il pensiero, a guardare le cose con un po' di distacco in più. Di sicuro sono più consapevole di alcuni meccanismi, sono andata a prendermi nel mucchio una persona completamente diversa e ho perlomeno un margine di controllo sulla mia vita, a quanto pare non ero pazza o appiccicosa, avevo solo bisogno di qualcuno che rispondesse ai miei input come un individuo normale, non ho più attacchi di panico da aprile del 2017. Insomma, in linea di massima, 90 volte su 100 va tutto bene, perché quelle 10 passano, alla fin fine, ma prima che passino mi devastano*. Funziono, ma l'analista il cervello non te lo può trapanare e i miracoli non li può fare - il più delle volte quando mi spiega le cose ci prende e mi dà delle soluzioni anche pratiche. Sarò diventata io una stronza frigida di merda nel frattempo. * ride *

* la combo peggiore è quando ci sono lei, mio padre e la mia amica nello stesso sogno, e io mi sveglio con il recap che arriva a scoppio ritardato. "Ma mio padre non è stato in viaggio un anno/in coma un anno ed è tornato, è morto! Di cancro, poi."
Che te devo di'? È tutto bellissimo :D.
Grazie a Dio non è più sempre così, ma quando è così... è così. E io non ho più la mia riserva di resilienza.
 

nina

Utente di lunga data
se non c'è la minima intesa sessuale, mi pare già un buon motivo per provvedere. strano però, l'ultima volta da come ti esprimevi, sembrava che le cose a letto andassero bene con lui
Bbbbene no. Per lui è più che altro una cosa vissuta in maniera molto meccanica e che fa un po' per dovere... e che non sa fare: le prime volte gli ho dovuto spiegare che là sotto ti si alza perché ti si irrora di sangue... e se all'inizio poteva farmi tenerezza, devo dire che alla seconda cistite mi è anche passata. A parte questa nuova consapevolezza del fatto che l'unico sesso punito da Dio è quello eterosessuale, a giudicare dalle complicazioni :D, quando lo stuzzico con successo perché ho voglia resto sempre delusa, e ho imparato a fingere bene sia dentro che fuori dal letto, perché se cerco di guidarlo peggioro soltanto. Poi è estremamente empatico, sensibile e coccoloso, intelligente in campi diversi dai miei, quindi non è che mi stiano torturando. Ma non è solo un problema legato alla relazione in sé, al sesso o alla persona. È mio. Ed è la mia mancanza di entusiasmo verso tutto, perché la gioia di vivere che avevo da molto prima di conoscere lei era un vuoto a perdere. Mi avessero avvertita prima, mi sarei regolata subito. :rotfl:.
 
Ultima modifica:

nina

Utente di lunga data
Mi spiace ..mi spiace sempre leggere di qualcuno che diventa “funzionale” solo in modalità “sofferenza” e “rifiuto”...
Io funziono al contrario ... divento funzionale se mi sento amata ..ma sono due lati della stessa medaglia ...
Se lui ti rifiutasse ora, forse, ti sveglieresti dal torpore .
Devi reagire ..lo so..te l’hanno già detto probabilmente ...ma sai che può dipendere solo da te ..o ce la fai ...o ti fai male
In modalità sofferenza non lo so. Di sicuro sto scoprendo com'è stare con qualcuno che ha un senso di che cos'è volere stare con qualcuno e che ti dimostra dell'affetto e questa cosa, a suo tempo, mi ha rimessa in piedi, anche perché prima di conoscerlo ero una pianta e non è che funzionassi molto bene. Possibile che ci starei male. Possibile anche il contrario, ovvero che dovrei stare sola e magari è pure meglio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il mio terrore è che in realtà la questione sia molto più semplice e che dovrei lasciarlo, perché a parte l'intelligenza emotiva (e i Pokemon, suppongo) non abbiamo niente in comune, intesa sessuale compresa. È difficile avere uno scambio, così. Non lo so se era una questione di specchi, ma io prima di conoscere lei attaccavo entusiasmo a tutti. Adesso non me lo attacco più nemmeno da sola. E non provo molto affetto per nessuno. Chi me lo fa fare?
Ricorda che la risposta è dentro di te.
Hai fatto finta di rispondermi.
Non hai considerato quello che per me è il punto.
 

nina

Utente di lunga data
Ricorda che la risposta è dentro di te.
Hai fatto finta di rispondermi.
Non hai considerato quello che per me è il punto.
Che c'ho dei problemi :carneval:.:rotfl:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Bbbbene no. Per lui è più che altro una cosa vissuta in maniera molto meccanica e che fa un po' per dovere... e che non sa fare: le prime volte gli ho dovuto spiegare che là sotto ti si alza perché ti si irrora di sangue... e se all'inizio poteva farmi tenerezza, devo dire che alla seconda cistite mi è anche passata. A parte questa nuova consapevolezza del fatto che l'unico sesso punito da Dio è quello eterosessuale, a giudicare dalle complicazioni :D, quando lo stuzzico con successo perché ho voglia resto sempre delusa, e ho imparato a fingere bene sia dentro che fuori dal letto, perché se cerco di guidarlo peggioro soltanto. Poi è estremamente empatico, sensibile e coccoloso, intelligente in campi diversi dai miei, quindi non è che mi stiano torturando. Ma non è solo un problema legato alla relazione in sé, al sesso o alla persona. È mio. Ed è la mia mancanza di entusiasmo verso tutto, perché la gioia di vivere che avevo da molto prima di conoscere lei era un vuoto a perdere. Mi avessero avvertita prima, mi sarei regolata subito. :rotfl:.
in pratica se trovi il modo ed il tempo per farti l'amante, per il resto la tua vita sarebbe perfetta
 

nina

Utente di lunga data
in pratica se trovi il modo ed il tempo per farti l'amante, per il resto la tua vita sarebbe perfetta
:rotfl::rotfl::rotfl:
Mio padre l'ha sempre trovata un'ottima soluzione, ma non sono il tipo. È proprio una cosa che mi ripugna, mentire mi peggiorerebbe il macigno e la voglia di sesso mi è proprio passata del tutto... perché tanto casino, poi, basta rompere ed essere onesti, non abbiamo firmato nulla, né tantomeno col sangue. Mi prenderò un po' di tempo e vedrò cosa fare. Più che persoma vorrei cambiare vissuto, cervello, e pure galassia.
 

perplesso

Administrator
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:rotfl::rotfl::rotfl: Mio padre l'ha sempre trovata un'ottima soluzione, ma non sono il tipo. È proprio una cosa che mi ripugna, mentire mi peggiorerebbe il macigno e la voglia di sesso mi è proprio passata del tutto... perché tanto casino, poi, basta rompere ed essere onesti, non abbiamo firmato nulla, né tantomeno col sangue. Mi prenderò un po' di tempo e vedrò cosa fare. Più che persoma vorrei cambiare vissuto, cervello, e pure galassia.
l'uomo perfetto dentro e fuori dal letto è l'utopia di tutte. °

ma siccome non è frequente trovare l'alchimia perfetta e dato che una vita di castità quando si è sulla parte alta della parabola del desiderio non è consigliabile, perchè tende ad avvelenare tutto il resto, ci si adatta. hai idea di quante persone, uomini e donne, che sono passate da qui possono confermarti che prima di incontrare la "persona giusta" mai avrebbero pensato di poter tradire....

° ovviamente il ragionamento vale anche a parti invertite
 

nina

Utente di lunga data
l'uomo perfetto dentro e fuori dal letto è l'utopia di tutte. °

ma siccome non è frequente trovare l'alchimia perfetta e dato che una vita di castità quando si è sulla parte alta della parabola del desiderio non è consigliabile, perchè tende ad avvelenare tutto il resto, ci si adatta. hai idea di quante persone, uomini e donne, che sono passate da qui possono confermarti che prima di incontrare la "persona giusta" mai avrebbero pensato di poter tradire....

° ovviamente il ragionamento vale anche a parti invertite
Già.
Ma tanto, bene o male, le persone sono tutte uguali. Non vale la pena di ficcarsi nei gineprai.
 

Vera

Moderator
Staff Forum
Già.
Ma tanto, bene o male, le persone sono tutte uguali. Non vale la pena di ficcarsi nei gineprai.
Hai considerato l'idea che il problema è che, nonostante la tua buona volontà, ti piace la patata?
 
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