Quanti calci in culo

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Cracovia, 1943.
Una colonna di soldati tedeschi entra in un quartiere, e comincia un rastrellamento.
La maggior parte della gente viene radunata in strada, qualcuno tenta di scappare e viene ucciso.
Un prete riesce a fuggire, ma un ufficiale tedesco lo rincorre per i vicoli. La fuga spasmodica, alla fine, porta il prete a finire in un vicolo cieco, e l'ufficiale lo raggiunge, gli punta la pistola, sta per sparare, quando una voce possente interviene dall'alto:

"FERMO! SAPPI CHE QUESTO PRETE UN GIORNO SARA' PAPA!"

L'ufficiale, terrorizzato, arretra e fa: "Ma........ e io.....?"

"TU DOPO"
 

Nobody

Utente di lunga data
Cracovia, 1943.
Una colonna di soldati tedeschi entra in un quartiere, e comincia un rastrellamento.
La maggior parte della gente viene radunata in strada, qualcuno tenta di scappare e viene ucciso.
Un prete riesce a fuggire, ma un ufficiale tedesco lo rincorre per i vicoli. La fuga spasmodica, alla fine, porta il prete a finire in un vicolo cieco, e l'ufficiale lo raggiunge, gli punta la pistola, sta per sparare, quando una voce possente interviene dall'alto:

"FERMO! SAPPI CHE QUESTO PRETE UN GIORNO SARA' PAPA!"

L'ufficiale, terrorizzato, arretra e fa: "Ma........ e io.....?"

"TU DOPO"
Ha mantenuto la promessa!
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
.........

Lo sai, vero, che "seguaci" di Horbiger ce ne sono ancora oggi?
E che ancrora oggi esiste un'organizzazione a livello mondiale che difende la teoria della terra piatta?
La madre dei coglioni è sempre incinta, e spesso fa parti plurigemellari......
questo è un argomento delicato, che mi affascina molto e sul quale ho letto tanto. ho però timore di parlarne perché potrebbe essere sempre preso per condivisone i certe idee. Non è così, almeno per me: è il fascino del romanticismo della sconfitta, struggente, doloroso ma on dignità, umano nel suo aspetto più vero.
I leoni morti di Saint Paulen, La trilogia sulla Charlemagne (che inizia in Russia e termina a berlino) di Sain Loup, le opre in francese di jean mabire .... e mi fermo. C'è una retorica di fondo che, lo confesso, mi prende parecchio. la causa era sbagliata, lo so, ma il modo in cui si porgono ha qualcosa di maledettamente eroico.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data

Old Rocknroll

Utente di lunga data
.......

Alce MM ho sbagliato replica: volevo replicare a Mm e la charlemagne, sorry.
 

Nobody

Utente di lunga data
questo è un argomento delicato, che mi affascina molto e sul quale ho letto tanto. ho però timore di parlarne perché potrebbe essere sempre preso per condivisone i certe idee. Non è così, almeno per me: è il fascino del romanticismo della sconfitta, struggente, doloroso ma on dignità, umano nel suo aspetto più vero.
I leoni morti di Saint Paulen, La trilogia sulla Charlemagne (che inizia in Russia e termina a berlino) di Sain Loup, le opre in francese di jean mabire .... e mi fermo. C'è una retorica di fondo che, lo confesso, mi prende parecchio. la causa era sbagliata, lo so, ma il modo in cui si porgono ha qualcosa di maledettamente eroico.
Ti capisco perfettamente, ma evito sempre anche io perchè essere fraintesi è un attimo.
Il pericolo vero però è fraintendersi da soli...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
questo è un argomento delicato, che mi affascina molto e sul quale ho letto tanto. ho però timore di parlarne perché potrebbe essere sempre preso per condivisone i certe idee. Non è così, almeno per me: è il fascino del romanticismo della sconfitta, struggente, doloroso ma on dignità, umano nel suo aspetto più vero.
I leoni morti di Saint Paulen, La trilogia sulla Charlemagne (che inizia in Russia e termina a berlino) di Sain Loup, le opre in francese di jean mabire .... e mi fermo. C'è una retorica di fondo che, lo confesso, mi prende parecchio. la causa era sbagliata, lo so, ma il modo in cui si porgono ha qualcosa di maledettamente eroico.
E Fulcanelli, lo studio della mistica nacosta nelle cattedrali gotiche?
Tutto questo è davvero affascinante, ma il pericolo è sempre che i coglioni non riescano a distinguere tra fantasia e realtà.

(un pò come accade oggi con "Amici" ed il "Grande fratello"
)
 
O

Old giobbe

Guest
Riporto la biografia del santo del giorno di oggi 24 aprile.





San Fedele da Sigmaringen
Sacerdote O.F.M. e martire
(memoria facoltativa)
Fedele, al secolo Markus Roy, nasce a Sigmaringen (D) il 1° ottobre 1577. Studia presso il collegio gesuita di Friburgo in Brisgovia (D) dove nel 1601 si laurea in filosofia. Negli anni 1601-1604 frequenta l'università di Friburgo; nel 1604 accompagna un gruppo di studenti in Italia.
Il 7 maggio 1611 ottiene brillantemente la laurea in diritto civile ed ecclesiastico.
Nel mese di settembre 1612 viene ordinato sacerdote.
Il 4 ottobre 1612 entra tra i cappuccini e inizia il noviziato nel convento di Friburgo.
Il 4 ottobre 1613 professione religiosa col nome Fedele.
Dal 1614 al 1618 studia teologia a Friburgo, a Fraunfeld e Costanza.

È guardiano del convento a Rheinfelden nel 1618-1619; superiore a Feldkirch nel 1619-1620; guardiano a Freiburg nel 1620-1621 e ancora a Feldkirch nel 1621-1622 dove assiste i soldati e i colpiti dalla peste.

Dalla Congregazione di Propaganda Fide (appena istituita) ebbe l'incarico di recarsi nella Rezia, in piena crisi protestante. Le conversioni furono numerose, ma l'intolleranza di molti finì per creare attorno al santo predicatore una vera ondata di ostilità, soprattutto da parte dei contadini calvinisti del cantone svizzero dei Grigioni, scesi in guerra contro l'imperatore d'Austria. Più che scontata quindi l'accusa mossa a fra Fedele d'essere un agente al servizio dell'imperatore cattolico.

Il santo frate continuava impavido la sua missione, recandosi di città in città a tenere corsi di predicazione. « Se mi uccidono - disse ai confratelli, partendo per Seewis im Prättigau (cantone Grigioni) - accetterò con gioia la morte per amore di Nostro Signore. La riterrò una grande grazia ». Era poco meno d'una profezia. A Seewis, durante la predica, si udì qualche sparo. Fra Fedele portò ugualmente a termine la predica e poi si riavviò verso casa. All'improvviso gli si fecero attorno una ventina di soldati, capeggiati da un ministro, che in seguito si sarebbe convertito. Gli intimarono di rinnegare quanto aveva predicato poco prima. « Non posso, è la fede dei vostri avi. Darei volentieri la mia vita perché voi tornaste a questa fede ». Colpito pesantemente al capo, ebbe appena il tempo di pronunciare parole di perdono, prima di essere abbattuto a colpi di spada. Era il 24 aprile 1622.

Fra Fedele da Sigmaringen fu beatificato da Pp Benedetto XIII il 24 marzo 1729 e proclamato santo da Pa Benedetto XIV il 29 giugno 1746.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ti capisco perfettamente, ma evito sempre anche io perchè essere fraintesi è un attimo.
Il pericolo vero però è fraintendersi da soli...
Io dico sempre: "scusate, ho sbagliato nel confondermi"
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
..........

immagina un film sugli ultimi giorni di berlino. Immagina ...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Riporto la biografia del santo del giorno di oggi 24 aprile.






San Fedele da Sigmaringen


Sacerdote O.F.M. e martire


(memoria facoltativa)


Fedele, al secolo Markus Roy, nasce a Sigmaringen (D) il 1° ottobre 1577. Studia presso il collegio gesuita di Friburgo in Brisgovia (D) dove nel 1601 si laurea in filosofia. Negli anni 1601-1604 frequenta l'università di Friburgo; nel 1604 accompagna un gruppo di studenti in Italia.
Il 7 maggio 1611 ottiene brillantemente la laurea in diritto civile ed ecclesiastico.
Nel mese di settembre 1612 viene ordinato sacerdote.
Il 4 ottobre 1612 entra tra i cappuccini e inizia il noviziato nel convento di Friburgo.
Il 4 ottobre 1613 professione religiosa col nome Fedele.
Dal 1614 al 1618 studia teologia a Friburgo, a Fraunfeld e Costanza.

È guardiano del convento a Rheinfelden nel 1618-1619; superiore a Feldkirch nel 1619-1620; guardiano a Freiburg nel 1620-1621 e ancora a Feldkirch nel 1621-1622 dove assiste i soldati e i colpiti dalla peste.

Dalla Congregazione di Propaganda Fide (appena istituita) ebbe l'incarico di recarsi nella Rezia, in piena crisi protestante. Le conversioni furono numerose, ma l'intolleranza di molti finì per creare attorno al santo predicatore una vera ondata di ostilità, soprattutto da parte dei contadini calvinisti del cantone svizzero dei Grigioni, scesi in guerra contro l'imperatore d'Austria. Più che scontata quindi l'accusa mossa a fra Fedele d'essere un agente al servizio dell'imperatore cattolico.

Il santo frate continuava impavido la sua missione, recandosi di città in città a tenere corsi di predicazione. « Se mi uccidono - disse ai confratelli, partendo per Seewis im Prättigau (cantone Grigioni)- accetterò con gioia la morte per amore di Nostro Signore. La riterrò una grande grazia ». Era poco meno d'una profezia. ASeewis, durante la predica, si udì qualche sparo. Fra Fedele portò ugualmente a termine la predica e poi si riavviò verso casa. All'improvviso gli si fecero attorno una ventina di soldati, capeggiati da un ministro, che in seguito si sarebbe convertito. Gli intimarono di rinnegare quanto aveva predicato poco prima. « Non posso, è la fede dei vostri avi. Darei volentieri la mia vita perché voi tornaste a questa fede ». Colpito pesantemente al capo, ebbe appena il tempo di pronunciare parole di perdono, prima di essere abbattuto a colpi di spada. Era il 24 aprile 1622.

Fra Fedele da Sigmaringen fu beatificato da Pp Benedetto XIII il 24 marzo 1729 e proclamato santo da Pa Benedetto XIV il 29 giugno 1746.
Il resoconto dell ultime parole, immagino sia stato redatto dai soldati che lo hanno ucciso, vero?
Ma quante cazzo di figure retoriche del genere sono nate grazie alla fantasia dei servi della chiesa? E tutti li a crederci, chiaramente.
Oh, per carità, qualcuno ci sarà pure stato, ma credo sia più facile che si annoverassero tra le fila dei Càtari albigesi o dei valdesi arsi sul rogo qualche secolo prima (ma anche nel '600).
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Molto meglio che non lo facciano mai... certe forze è meglio lasciarle sepolte.
Troppi imbecilli sono li che non aspettano altro che gasarsi per qualche causa esteticamente allettante.
(meglio che si sfoghino con il grande fratello)
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
......

Molto meglio che non lo facciano mai... certe forze è meglio lasciarle sepolte.
MM tu sei un fisico, sai bene che l'energia non puoi contenerla per sempre perchè prima o poi esplode in tutta la sua potenza. Questo è lo sbaglio: rimuovere, condannare e non accettare il contraddittorio tout court. In questo modo l'interlocutore passa da carnefice al vittima agli occhi della collettività. e desta simpatia.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
MM tu sei un fisico, sai bene che l'energia non puoi contenerla per sempre perchè prima o poi esplode in tutta la sua potenza. Questo è lo sbaglio: rimuovere, condannare e non accettare il contraddittorio tout court. In questo modo l'interlocutore passa da carnefice al vittima agli occhi della collettività. e desta simpatia.
Certo, ma finchè non si diffonde sufficientemente la conoscenza della storia, lo spirito scientifico e la coscienza umana, è tropo pericoloso giocare con certi esplosivi.
Non sono per la censura, per carità ma eviterei di creare intenzionalmente prodotti potenzialmente catalizzanti.
 

Nobody

Utente di lunga data
MM tu sei un fisico, sai bene che l'energia non puoi contenerla per sempre perchè prima o poi esplode in tutta la sua potenza. Questo è lo sbaglio: rimuovere, condannare e non accettare il contraddittorio tout court. In questo modo l'interlocutore passa da carnefice al vittima agli occhi della collettività. e desta simpatia.
Sono d'accordo. Ma storie come quella della "Carlo Magno" se raccontante veramente senza ipocrisie e reticenze, e senza essere inserite in un contesto più ampio, più che un contraddittorio potrebbero generare un fascino pericoloso.
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
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devo chiedervelo: se la Charlemagne avesse combattuto per i vincitori e fosse stata decimata dai nazisti in attesa dell'arrivo dei russi o degli alleati a berlino: stessi uomini, stesse vicende. sarebbe stata celebrata?
 

Nobody

Utente di lunga data
devo chiedervelo: se la Charlemagne avesse combattuto per i vincitori e fosse stata decimata dai nazisti in attesa dell'arrivo dei russi o degli alleati a berlino: stessi uomini, stesse vicende. sarebbe stata celebrata?
Certo che si. Scrisse uno degli atti più eroici di sei anni anni di guerra.
 

Old Rocknroll

Utente di lunga data
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E allora è proprio vero che la storia la fanno i vincitori. e qui chiudo, per amore di tranquillità.
 
Stato
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