Quanti calci in culo

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Old Zyp

Guest
Celebrare un rito per annullare un altro rito in cui non si crede è un controsenso.

Se il battesimo lasciasse un segno visibile sarei daccordo per la sua cancellazione, ma visto che di segni non ne lascia che ci si "sbattezza" a fare?

leggi nel sito, ne ho già discusso per giorni
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Ma è stato una farsa, una tragica farsa. Il fascismo italiano fu una mortale barzelletta.
Il nazionalsocialismo, come tu dici (per motivi etnici culturali geografici) è stato tutt'altra cosa.
Già la sorte ha voluto che l'Italia, che aveva, si, un coglione al comando, ma non abbastanza in gamba da piantar grane serie, se ne facesse prestare uno migliore dalla Germania
 

Nobody

Utente di lunga data
io non lo sapevo infatti
Le SA (Squadre d'Assalto) furono sterminate tutte nella "Notte dei lunghi Coltelli" (Nacht der langen Messer) nel 1934.
Erano l'ala sinistra del partito nazionalsocialista, quella di tendenza rivoluzionaria più avanzata, totalmente anticapitalista e fortemente socialista.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
leggi nel sito, ne ho già discusso per giorni
Perdonami, ma non ho voglia di andare a cercare.
COmunque penso che si a assurdo: sarebbe come se uno che avesse subito un esorcismo, non credendoci....... se lo facesse togliere!
Se non ci crede cosa toglie cosa?
 
O

Old Zyp

Guest
non è una questione di credere o di rito in sè è una puera questione di numeri di conta, un due tre ed io li non ci son più semplice senza tante cavolate

la penso come te sull'utilità di cancellare ciò in cui non si crede

Scusate L'ot per l'Alce pigro


  • per coerenza: se non si è più cattolici non v’è alcuna ragione per essere considerati ancora tali da chi non si ritiene più degni della propria stima;
  • per mandare un chiaro segnale a tutti i livelli della gerarchia ecclesiastica;
  • per una questione di democrazia: troppo spesso il clero cattolico, convinto di rivolgersi a tutta la popolazione della propria parrocchia, “invade” la vita altrui (pensiamo alle benedizioni natalizie o, più banalmente, al rumore prodotto dalle campane). Si crea così una sorta di “condizionamento ambientale” e si diffonde la convinzione che bisogna battezzare, cresimare, confessarsi e sposarsi in chiesa per non essere discriminati all’interno della propria comunità. Abbattere questo muro, rivendicando con orgoglio la propria identità di ateo o agnostico, è una battaglia essenziale per vivere in una società veramente libera e laica.
  • per la voglia di far crescere il numero degli sbattezzati, contrapponendolo alla rivendicazione cattolica di rappresentare il 96% della popolazione italiana;
  • perché si fa parte di gruppi “maltrattati” dalla Chiesa cattolica: gay, donne, conviventi, ricercatori…
  • per rivendicare la propria identità nei passaggi importanti della propria vita. Non essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti, l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al matrimonio (misto), la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di ripensamento da parte dell’interessato. Significa quindi non dover sottostare alle richieste del proprio futuro coniuge di voler soddisfare la parentela con un rito in chiesa, non vedersi rifilare un’estrema unzione (magari mentre si è immobilizzati), e avere la relativa sicurezza che i propri eredi non effettueranno una cerimonia funebre in contrasto con i propri orientamenti.
  • per non essere considerati, dalla stessa legge italiana, «sudditi» delle gerarchie ecclesiastiche. Il Catechismo della Chiesa cattolica rammenta (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa». Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a “richiamare” pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato definì «pubblici peccatori e concubini» una coppia di battezzati sposatasi civilmente. La coppia subì gravi danni economici, intentò una causa al vescovo e la perse: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano infatti a essere sottoposti all’autorità ecclesiastica. Ogni prelato può dunque tranquillamente permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati: perché rischiare?
  • per un vantaggio economico: se si è battezzati e capita di dover lavorare, anche saltuariamente, in Paesi come la Germania o l’Austria, si finisce per essere tassati per la propria appartenenza alla Chiesa cattolica, e in modo assai salato (anche 60 euro al mese su uno stipendio di 2.000 euro&#8230
    .
in primis cerimonia funebre in contrasto con i propri orientamenti come è successo ad un mio caro amico ed ancor oggi non me ne do pace, lui me lo disse più volte ed invece, tutto ciò che mai avrebbe voluto vivere
 

Nobody

Utente di lunga data
Già la sorte ha voluto che l'Italia, che aveva, si, un coglione al comando, ma non abbastanza in gamba da piantar grane serie, se ne facesse prestare uno migliore dalla Germania
Noi però avremo sempre il grande merito di aver fatto perdere la seconda guerra mondiale alla Germania. Se non fossimo stati loro alleati, quasi certamente i trenta chilometri che nell'inverno del '41 li separavavano da Mosca, sarebbero stati percorsi.
E la guerra vinta.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Le SA (Squadre d'Assalto) furono sterminate tutte nella "Notte dei lunghi Coltelli" (Nacht der langen Messer) nel 1934.
Erano l'ala sinistra del partito nazionalsocialista, quella di tendenza rivoluzionaria più avanzata, totalmente anticapitalista e fortemente socialista.
Mi è venuto in questo momento un pensiero: probabilmente il Medioevo europeo non è in realtà finito con l'Illuminismo, bensì con la seconda guerra mondiale, che fu l'ultimo vero colpo di coda dello spirito violento medievale. Da allora, per quanto con alti e bassi, il mondo è stato davvero diverso.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
non è una questione di credere o di rito in sè è una puera questione di numeri di conta, un due tre ed io li non ci son più semplice senza tante cavolate

la penso come te sull'utilità di cancellare ciò in cui non si crede

Scusate L'ot per l'Alce pigro


  • per coerenza: se non si è più cattolici non v’è alcuna ragione per essere considerati ancora tali da chi non si ritiene più degni della propria stima;
  • per mandare un chiaro segnale a tutti i livelli della gerarchia ecclesiastica;
  • per una questione di democrazia: troppo spesso il clero cattolico, convinto di rivolgersi a tutta la popolazione della propria parrocchia, “invade” la vita altrui (pensiamo alle benedizioni natalizie o, più banalmente, al rumore prodotto dalle campane). Si crea così una sorta di “condizionamento ambientale” e si diffonde la convinzione che bisogna battezzare, cresimare, confessarsi e sposarsi in chiesa per non essere discriminati all’interno della propria comunità. Abbattere questo muro, rivendicando con orgoglio la propria identità di ateo o agnostico, è una battaglia essenziale per vivere in una società veramente libera e laica.
  • per la voglia di far crescere il numero degli sbattezzati, contrapponendolo alla rivendicazione cattolica di rappresentare il 96% della popolazione italiana;
  • perché si fa parte di gruppi “maltrattati” dalla Chiesa cattolica: gay, donne, conviventi, ricercatori…
  • per rivendicare la propria identità nei passaggi importanti della propria vita. Non essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti, l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al matrimonio (misto), la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di ripensamento da parte dell’interessato. Significa quindi non dover sottostare alle richieste del proprio futuro coniuge di voler soddisfare la parentela con un rito in chiesa, non vedersi rifilare un’estrema unzione (magari mentre si è immobilizzati), e avere la relativa sicurezza che i propri eredi non effettueranno una cerimonia funebre in contrasto con i propri orientamenti.
  • per non essere considerati, dalla stessa legge italiana, «sudditi» delle gerarchie ecclesiastiche. Il Catechismo della Chiesa cattolica rammenta (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa». Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a “richiamare” pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato definì «pubblici peccatori e concubini» una coppia di battezzati sposatasi civilmente. La coppia subì gravi danni economici, intentò una causa al vescovo e la perse: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano infatti a essere sottoposti all’autorità ecclesiastica. Ogni prelato può dunque tranquillamente permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati: perché rischiare?
  • per un vantaggio economico: se si è battezzati e capita di dover lavorare, anche saltuariamente, in Paesi come la Germania o l’Austria, si finisce per essere tassati per la propria appartenenza alla Chiesa cattolica, e in modo assai salato (anche 60 euro al mese su uno stipendio di 2.000 euro…).
in primis cerimonia funebre in contrasto con i propri orientamenti come è successo ad un mio caro amico ed ancor oggi non me ne do pace, lui me lo disse più volte ed invece, tutto ciò che mai avrebbe voluto vivere
Cacchio, non avevo considerato il segno "burocratico" del battesimo! Hai ragione. Ok, mandami i modui che li compilo, li firmo col sangue e li spedisco subito!
 

Nobody

Utente di lunga data
Mi è venuto in questo momento un pensiero: probabilmente il Medioevo europeo non è in realtà finito con l'Illuminismo, bensì con la seconda guerra mondiale, che fu l'ultimo vero colpo di coda dello spirito violento medievale. Da allora, per quanto con alti e bassi, il mondo è stato davvero diverso.
Io credo che sia giusto il confine storico classico... con la scoperta dell'america e il rinascimento europeo, si entra in un'altra epoca.
Però hai ragione, lo spirito medievale ebbe un rigurgito evidente con la Germania hitleriana.
 
O

Old Anna A

Guest
ma hai visto che faccia di culo???
mettere la svastica ...
ma sti cazzo di preti non dovrebbero credere solo in Dio?
ma non è un prete.. è un sacrestano.
qui la chiesa non c'entra nulla. è lui che è fuori di cranio.
ha preso a manganellate uno che cercava di forzare la cassetta delle offerte, tanto per dire...
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Noi però avremo sempre il grande merito di aver fatto perdere la seconda guerra mondiale alla Germania. Se non fossimo stati loro alleati, quasi certamente i trenta chilometri che nell'inverno del '41 li separavavano da Mosca, sarebbero stati percorsi.
E la guerra vinta.
Eh, queste si, che sono soddisfazioni.......

(a quel pensiero, mai stato così contento di far parte di un popolo di coglioni)
 

Nobody

Utente di lunga data
ma non è un prete.. è un sacrestano.
qui la chiesa non c'entra nulla. è lui che è fuori di cranio.
ha preso a manganellate uno che cercava di forzare la cassetta delle offerte, tanto per dire...
Manco prete... sacrestano...
 
O

Old Asudem

Guest
ma non è un prete.. è un sacrestano.
qui la chiesa non c'entra nulla. è lui che è fuori di cranio.
ha preso a manganellate uno che cercava di forzare la cassetta delle offerte, tanto per dire...
cacchio hai ragione anna!

che pirla sono??


comunque i preti dovevano prenderlo a calci in culo
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Io credo che sia giusto il confine storico classico... con la scoperta dell'america e il rinascimento europeo, si entra in un'altra epoca.
Però hai ragione, lo spirito medievale ebbe un rigurgito evidente con la Germania hitleriana.
A parte la Germania, pensa comunque allo spirito dell'epoca, fatto comunque di colonialismo e militarismo, di gusto per prevaricazione e dominio, di apologia della forza. Tutto quanto è seguito ha comunque mostrato un allontanamento deciso da questi principi, se non nei fatti, quantomeno nella forma ideologica.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Per questo sotto sotto ci odiano ancora...
Il nazionalismo e lo spirito guerriero fa ancora parte del sostrato tedesco. Ancora oggi in molti vengono in Italia a far le ferie come se andassero nelle loro "colonie del Sud".
 
O

Old Anna A

Guest
cacchio hai ragione anna!

che pirla sono??


comunque i preti dovevano prenderlo a calci in culo
sicuramente qualcosa gli avranno detto. ma 'sto qua si crede il capetto della parrocchia.. secondo me anche il prete ha paura di prendersi una randellata se lo caccia via.
 

Nobody

Utente di lunga data
A parte la Germania, pensa comunque allo spirito dell'epoca, fatto comunque di colonialismo e militarismo, di gusto per prevaricazione e dominio, di apologia della forza. Tutto quanto è seguito ha comunque mostrato un allontanamento deciso da questi principi, se non nei fatti, quantomeno nella forma ideologica.
Quelli esistono tutt'ora. Sono solo più sofisticati e meno evidenti, per tranquillizzare le coscienze.
Io mi riferivo alla strada della rivalutazione del misticismo nordico, al mito del sangue e della terra, ed allo spirito magico che il nazionalsocialismo percorse.
 
Stato
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