eh sì, anch'io una volta lo dicevo.non credo che la sincerità sia un valore a prescindere, ma nemmeno la bistratterei al punto da stendere un velo pietoso.
dipende dai casi, in generale se parliamo, tipo con irrisoluto,di una situazione ideale di rapporti umani ecc. è evidente che quell'elemento non può non essere considerato. anzi, è il presupposto su cui si fonda quel genere di concezione dei rapporti, mi pare.
per quanto riguarda la storia di anna, ovviamente non so al 100% se si sta accontentando, posso solo dirle la mia, cioè quelle che sono tate le mie esperienze, peraltro abbastanza differenti dalle sue quindi non so bene cosa può farsene.
anche perciò le ho chiesto come faccia a non salirle l'ansia sia quando va a lavoro (ma adesso ha aggiunto che no lavorano più insieme) sia quando torna a casa.
due situazioni contemporanee proprio non fanno per me, quello che scrivo lo scrivo partendo da questo presupposto.
Salonicco è bellissima.Né troppo grande né troppo piccola poi...E come mai hai legami con la Grecia?Un po' dappertutto pero' come base salonicco
Ma quello della sincerità è un falso problema.infatti io lascerei, come hai detto anche tu: con tutto il dolore che comunque comporta, credo che essendo nella sua stessa situazione sarebbe per me una buona scelta. Ma io mi conosco.
non so se sarebbe una buona scelta per lei, prima di tutto perché non la conosco: quindi come faccio a presupporre che si sta accontentando?
ti dirò che non do affatto per scontato che ci siano scelte migliori in generale.
sulla sincerità come valore a prescindere stendiamo un velo pietoso, dai.
Le tue sono pure utopie.Ma quello della sincerità è un falso problema.
Perché non ci sarebbe neanche motivo di mentire, se i rapporti erotici non fossero improntati alla più totale follia.
Pensate mai a quanta infelicità ci risparmieremmo se capissimo davvero, una volta per tutte, che l'essere umano è così complesso, multiforme, mutevole e allo stesso tempo parziale, da non poter essere felice in un rapporto esclusivo per tutta la vita?
Se ammettessimo tutti le nostre ipocrisie - e su questo siamo d'accordo, TUTTI mentiamo - guadagneremmo tutti una vita quantomeno più serena e autentica.
Io ho avuto semplicemente altre priorità.Le tue sono pure utopie.
E accetterei il discorso sempre senza condividerlo, se tu fossi quello che diversifica, quello che prende un po' qua un po' la'. Invece ami e vuoi solo e soltanto lei. E ti basta. Sei tu che non basti a lei e sei a un livello talmente basso di autostima ed espressione dei TUOI bisogni che vuoi convincerti che vada bene cosi.
Tu ami.Io ho avuto semplicemente altre priorità.
Mi sono fatto un culo quadrato negli ultimi anni; non avevo né tempo né voglia di spendere energie per stantuffare a caso. Le poche occasioni che ho avuto, di tradirla, non le ho colte perché semplicemente le vedevo come una perdita di tempo. A onnor del vero, ancora oggi - che di tempo ne perdo tanto - non mi va; ma è solo perché la amo in un certo modo; e non è certo il solo modo di amare...Cerco di mettere in pratica quello che per molti è solo una buona intenzione: non giudicare il modo di amare degli altri.
In effetti funziona così!Salve a tutti
La mia non è una richiesta di aiuto , ma solo uno scambio di opinioni e un confronto con qualcuno che si è trovato in una situazione analoga alla mia.
Sono fidanzata felicemente da tanti anni. Un bravo ragazzo, preciso, gentile, allegro, affidabile. Insomma sulla carta perfetto. Abbiamo sempre avuto un rapporto speciale, fatto di stima, rispetto e tanto dialogo, ma forse un po troppa routine.
L’unica cosa che forse avevo un po sottovalutato era il sesso, discreto ma senza eccessi. Ci sono stati dei momenti in cui ho avuto delle tentazioni, ma ho sempre resistito e non ho mai tradito il mio compagno. Questo fino al mio cambio di lavoro.
Il capo era giovane, sposato, atteggiamento informale e molto alla mano. Ci siamo presi da subito. Ne è nato da subito un rapporto professionale molto stretto, ma per lo piu dovuto al fatto che ero la sua assistente. Nel tempo però qualcosa inizia a cambiare, probabilmente dovuto allo stare tutto il giorno a stretto contatto.
Iniziamo a vederci per qualche aperitivo dopo il lavoro, seguito da molti racconti e confidenze. Ci piaceva molto parlare. Parlavamo di tutto senza censura e con molto stupore da parte mia visto che sono una persona riservata e timida. Ma con lui era diverso, mi veniva facile, anche troppo. Confrontarmi con lui mi aiutava a vedere le cose da altri punti di vista e trovavo questo aspetto molto piacevole e stimolante.
Gli aperitivi proseguono fino a che lui una sera mi manda un messaggio che era impossibile equivocare. Io però da persona impegnata l’ho rimesso al suo posto. Per un periodo le cose si sono riequilibrate, ma in me qualcosa era cambiato. All’improvviso avevo preso coscienza, da quell’avances, che lui mi piaceva e dentro di me un desiderio irrefrenabile e impossibile da soffocare ha preso possesso di me. E’ come se mi fossi risvegliata da un lungo sonno e tutti i miei sensi si erano acuiti.
Resisto qualche mese, ma alla fine cedo.. Ne inizia una relazione inizialmente basata sul dialogo (faceva quasi da preliminare) e sul sesso.. Ottimo sesso, mai provato cosi. Lui riusciva a tirare fuori il lato selvaggio di me in un modo incredibile, veniva praticamente tutto spontaneo. Col mio compagno mi sentivo sempre questa “energia” dentro ma, non so perché, non sono mai riuscita ad esprimerla, avevo sempre una specie di blocco. Blocco che con questa persona è crollato. Sono una persona molto attaccata ai principi, ai valori, e ho sempre detestato chi tradiva. E anche io ero caduta nella stessa trappola!
E’ stato difficile all’inizio per una questione morale, ma piu andavo avanti e piu sentivo che ne avevo bisogno. Mi si scatenava qualcosa dentro che non riuscivo a controllare.. Quasi animalesco. La cosa è andata avanti nel tempo con non poche difficolta di gestione. Il mio compagno non ha mai scoperto tutto questo, anche se abbiamo passato un periodo difficile dovuto alle inevitabili ripercussioni.
Sentivo che non potevo farne a meno, non mi ero mai sentita cosi viva. C’era una passione travolgente, il sesso era fantastico e tanto dialogo, anche troppo. Il che ha portato questa relazione fisica su un altro piano, in un crescendo che è diventato nel tempo per entrambi un sentimento vero e proprio…
La mia relazione clandestina dura ormai da piu di un anno e nonostante tutto, anche se ha portato a stravolgimenti non indifferenti nel mio lato sentimentale, questi hanno fatto si che il rapporto col mio compagno ne traesse comunque dei benefici, anche se a caro prezzo. E’ come se attraverso questa storia fossi riuscita a vedere da fuori ciò che non andava nella mia relazione e che, presa da lui ogni giorno, non riuscivo a vedere.
Amo il mio compagno, ma non riesco a far a meno di quest’altra persona che in un modo o nell’altro mi è sempre stata vicina anche nei momenti difficili, che mi fa vedere il mondo con occhi diversi e provare sensazioni mai provate prima. Naturalmente anche io gli sono stata vicina quando ha avuto bisogno di me.. E’ una sorta di relazione di elite, dove due persone nonostante siano fedigrafe, si rispettano a vicenda concedendosi i loro piaceri e rispettando i propri spazi e le proprie opinioni..
Qualcuno si è mai trovato una situazione del genere o ha consigli da darmi?
Ciao Anna, benvenuta.
La tua storia presenta parecchie ambiguità:
1) da un lato dici di amare il tuo ragazzo ma di "non poter fare a meno" del tuo amante. Ora, visto che richiedi un confronto: no, non è sano non "riuscire a fare a meno". O è amore (ma tu ami il tuo ragazzo, pare), o è dipendenza, e va da sé che non va granchè bene...
2) da un lato dici che ci sono stati benefici nella coppia (sessuali, immagino), dall'altra che c'è stato un periodo difficile per le ripercussioni dovute al tuo mettere in piedi il triangolo...
3) finchè usi l'avverbio "felicemente", parlando del tuo lui ufficiale, non riuscirai a vedere dentro di te le esigenze che ti hanno spinto nel letto del tuo capo. Parli di "sesso sottovalutato": a me non sembra affatto poco. Ed infatti, sei l'amante del boss sposato da oltre un anno
4) mi sa che non era soltanto il sesso il problema, ed infatti ora parli di "sentimento vero e proprio" (ma insisti nel dire che ami il tuo ragazzo..).
Infine, se puoi completare con qualche dettaglio: età del tuo lui e longevità del rapporto? età e figli del tuo capo? al lavoro sanno che sei la pupa del boss?
Ti dico la mia opione (quello che cerchi): ti mancava il sesso, e non solo quello. Ma soprattutto quello. Ti sei detta "perché no? proviamo". Ed ora è divenuta una relazione. Probabilmente il tuo Capo non lascerà mai la moglie, e dunque ti sei adagiata su questo triangolo, che è il meglio che puoi ottenere: sicurezza a casa, trasgressione con il Capo (ripeti 3 o 4 volte che il sesso è eccellente con lui). Ma sii franca con te stessa: te la fai andare bene tu, la situazione, ma non è per te "l'ideale". Ed infatti sei qui.
Infine ti do il mio consiglio (quello che non cerchi): molla il tuo fidanzato cornuto, la tua non è un'avventura o uno sfizio, tu hai una relazione duratura, sesso selvaggio e sentimento, dici. Lascialo libero. Goditi il Boss finchè dura la giostra, e occhio a non farti sgamare da colleghi o dalla moglie di lui, che ti ritrovi anche disoccupata. Nel mentre che giochi, magari plachi le tue inquietudini, e troverai un uomo come davvero lo cerchi: affidabile come il poveretto, e virile come l'amante.
lo so cosa stanno pensando una buona parte di voi... la solita che si professa santa quando non lo è...
Il fatto che una persona possa fare delle cose che non si sarebbe mai aspettata non la rende certo un mostro..
E' facile giudicare, piu difficile è immedesimarsi nella situazione, semplicemente perchè forse certe cose per capirle bisogna provarle sulla propria pelle! Però per favore risparmiatemi la morale!!
lui ama e sublima il desiderioTu ami.
Lei no.
Questo leggo.
Ho perso il mordente....lascia stà....non ne vale la pena. Questa poi come traditrice..... sembra un uovo al tegamino.E ci dovremmo pure risparmiare la morale capito?e già perchè certe cose son successe solo a lei....fra un pò scrivo io....
SI.Dopo il mio racconto vengo al dunque... il mio quesito è il seguente: si puo stare bene con una persona e volerne allo stesso tempo anche un'altra? Lui è sposato e non lascerà mai la moglie e, in ogni caso, non voglio che lui lo faccia. Abbiamo entrambi le nostre vite, e cerchiamo a modo nostro di conciliare il tutto quanto possibile. visto che dura da piu di un anno è evidente che c'è qualcosa di forte che ci lega. A modo nostro ci comportiamo come due innamorati.. lui stesso dice di esserlo. E quando vediamo che i pensieri vanno troppo oltre i nostri "confini di giardino", allora allentiamo un po e cerchiamo di vederci e sentirci di meno..
Lo so che fa ridere e che lo scrivono tutti.. ma io non ho mai fatto una cosa del genere... mi sono letteralmente trovata dentro a questa situazione, non l'ho mai cercata. non cerco giustificazioni ovviamente. sono grande e vaccinata.
Ma ho letto molte storie di persone che hanno le loro scappatelle e da questa ne trovano giovamento nella loro vita ordinaria. Chiedevo quindi un parere di tutto questo da persone che hanno vissuto esperienze analoghe, tutto qui..
Dopo il mio racconto vengo al dunque... il mio quesito è il seguente: si puo stare bene con una persona e volerne allo stesso tempo anche un'altra? Lui è sposato e non lascerà mai la moglie e, in ogni caso, non voglio che lui lo faccia. Abbiamo entrambi le nostre vite, e cerchiamo a modo nostro di conciliare il tutto quanto possibile. visto che dura da piu di un anno è evidente che c'è qualcosa di forte che ci lega. A modo nostro ci comportiamo come due innamorati.. lui stesso dice di esserlo. E quando vediamo che i pensieri vanno troppo oltre i nostri "confini di giardino", allora allentiamo un po e cerchiamo di vederci e sentirci di meno..
Lo so che fa ridere e che lo scrivono tutti.. ma io non ho mai fatto una cosa del genere... mi sono letteralmente trovata dentro a questa situazione, non l'ho mai cercata. non cerco giustificazioni ovviamente. sono grande e vaccinata.
Ma ho letto molte storie di persone che hanno le loro scappatelle e da questa ne trovano giovamento nella loro vita ordinaria. Chiedevo quindi un parere di tutto questo da persone che hanno vissuto esperienze analoghe, tutto qui..
SI.
Noi sappiamo che forse la peggiore insidia che la natura ci tende, si chiama desiderio.
Tu stai provando quello che io chiamo il Luna Pork.
E del resto era una teoria che piaceva a Bruja.
Però secondo me i giochi non sono alla pari se almeno tu non convivi con il tuo ragazzo.
Perchè nella convivenza si imparano un sacco di cose spiacevoli da sopportare, ed ecco che appunto trai giovamento dall'evasione del luna pork.
Ma bisogna anche tenere in conto la lezione di lucignolo e pinocchio al paese dei balocchi.
C'è stato un momento della mia vita in cui le scappatelle mi davano l'agognata andrenalina lothariana.
Poi semplicemente non ho più avuto bisogno di scappatelle...
Ah ecco il mio conisglio è questo, mi raccomando, sii sempre pronta a chiudere ogni tipo di gioco, allorchè se ne presentasse la necessità...
Bisogna far così...
Ma queste cose succedono o se succedono, è che in genere i protagonisti del luna pork si guardano bene dal parlarne fuori del loro mondo alternativo sacro e inviolabile e anche perchè no invidiabile...
Si perfetto per prenderla in culo, come al solito.
Sono fidanzata felicemente da tanti anni. Un bravo ragazzo, preciso, gentile, allegro, affidabile. Insomma sulla carta perfetto.
Ma è ovvio che sia secondo te...così come ognuno interviene secondo il proprio sentire.è una mia opinione
bisogna scrivere per forza il 'secondo me' per far capire che è soggettivo?
lo davo per scontato, posso sempre metterlo al posto della firma
è una mia opinione
bisogna scrivere per forza il 'secondo me' per far capire che è soggettivo?
lo davo per scontato, posso sempre metterlo al posto della firma