Qualcuno ha bisogno di dirlo ... io ho bisogno che me lo diciate

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Zeeva

Utente di lunga data
Eh sì. Guarda Zeeva che stare accanto a una persona che non solo ha tradito la tua fiducia, ma si trascina dietro una situazione familiare così difficile e snervante, richiede una quantità di energie non indifferente.

Hai mai pensato di tentare un allontanamento temporaneo, solo per riprendere un po' il fiato e fare chiarezza?

Io l'ho fatto in un momento difficile, me ne sono andata di casa per un paio di mesi, e mi è servito moltissimo.
Sì, ci ho pensato. Eccome se ci ho pensato! Quello che mi frena è che SO che se me ne vado, non è per un allontanamento temporaneo, ma per non tornare più con lui.
 

Sole

Escluso
Sì, ci ho pensato. Eccome se ci ho pensato! Quello che mi frena è che SO che se me ne vado, non è per un allontanamento temporaneo, ma per non tornare più con lui.
Non è detto.

E poi, se davvero hai questa certezza, vuol dire che forse è un passo che dovresti fare.

Ti faccio una domanda: perchè stai ancora accanto a lui? Se dovessi elencare i motivi che ti spingono a restare, cosa diresti?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non è detto.

E poi, se davvero hai questa certezza, vuol dire che forse è un passo che dovresti fare.

Ti faccio una domanda: perchè stai ancora accanto a lui? Se dovessi elencare i motivi che ti spingono a restare, cosa diresti?
....concordo. Una certezza del genere presuppone che già ne esistano buone ragioni, per cui perchè non soddisfarle? Principio? Paura? Pigrizia?
 

Flavia

utente che medita
Sì, ci ho pensato. Eccome se ci ho pensato! Quello che mi frena è che SO che se me ne vado, non è per un allontanamento temporaneo, ma per non tornare più con lui.
Una vacanza?
sarebbe un modo per recuperare le energie, e rivedere la questione sotto una nuova luce
 

Nausicaa

sfdcef
il colmo della sfiga: l'unica amica, vera, cara amica ha scoperto anch'essa il tradimento del marito.
Lei a settembre. Io ad ottobre.
Io non sono in condizioni di sostenere lei, e lei non lo è per sostenere me.
Da ottobre ci sentiamo e vediamo molto meno di prima perchè abbiamo, più o meno consciamente,
realizzato che, anche mettendocela tutta, non ci siamo d'aiuto.
E' l'unica amica rimasta, perchè la mia vita sociale (che era sempre stata ricca e gratificante) è
stata diserbata dalla possessività del mio lui. E dove non è arrivato lui...be'..le scenate che la sua ex
compagna ha fatto, nelle sue spedizioni punitive contro di me, con tanto di urla sotto casa, insulti,
parolacce, indicandomi come la "tr*** che fa i pomp*** a mio marito"
(sebbene non vivessero più insieme da 1 anno e mezzo) non mi hanno fatto certo sentire bene fra le persone
della mia zona!!

Cmq il problema è che, nonostante l'impegno, non riesco a superare quanto è successo. magari va mica male
per un paio di giorni... e poi basta poco per farmi ripiombare nel baratro.
Non che sia per colpa di lui... cioè non è che lui faccia ADESSO qualcosa di sbagliato... sono le conseguenze di
sbagli passati che si ripercuotono tuttora. E poi ci sono altre situazioni pesanti che certo non aiutano.
E qui mi riferisco alla sua ex e a cioò che ha seminato e coltivato: il figlio, ovviamente, non ne vuole sapere di noi, di me... Da un paio d'anni è seguito dagli assistenti sociali. I genitori anche.
(Da novembre anch'io vado da una psicologa).
Il padre, quindi, per stare con il figlio, va nell'appartamento dove viveva in precedenza e, guardacaso, il figlio prima
gli tirava bidoni su bidoni, fino all'ultimo lo teneva sulla corda e poi gli dava buca mentre da
quando conviviamo non salta una settimana e non certo perchè le terapie funzionino, ma perchè è la madre a tirare i fili. Sempre questa donna, continua a combinarne ed i suoi comportamenti si ripercuotono su di noi. In un mese e mezzo ha avuto (e creato) problemi per ben 3 volte perchè ubriacata o impasticcata o entrambi. Un giorno una conoscente avverte il mio lui che "la pazza" (scusate ma io ormai la chiamo così), era evidentemente "alterata" poichè non riusciva ad uscire con l'auto dal cancello e continuava ad urtarlo. Nel pomeriggio arriva al mio compagno da telefonata di "lei", la quale, incazzatissima, urlando lo informa che i vigili non le lasciano prendere l'auto che aveva parcheggiato e, fra insulti vari ai vigili (perchè ovviamente lei non ha fatto niente e loro sono prepotenti) si fa andare a prendere da lui (altrettanto ovviamente lui deve mollare tutto, precipitarsi per andarla a prendere e toglierla dai guai, portarla a casa, farsi accompagnare x riprendere l'auto... solita storia come molte altre volte).
Dopo una settimana, di sera, chiama da una caserma dei carabinieri: dice che l'avevano portata lì perchè era senza documenti e voleva che lui intervenisse e per farsi riaccompagnare (in realtà aveva danneggiato un'auto in un parcheggio di un supermercato, un testimone l'aveva ripresa per il fatto, lei lo aveva intimidito e se n'era andata tranquilla a fare la spesa. Il proprietario del veicolo, quando è andato a prendere l'auto, ha appreso il fatto ed ha chiamato i carabinieri, che sono andati a prenderla a supermercato). Ovviamente anche qui: un sacco di telefonate, un sacco di tempo, il problema del figlio solo a casa...se non la rilasciavano subito, si poneva il problema della notte, dato che il ragazzo da noi non vuole venire...
Settimana scorsa, altro giro..altro regalo. Ma questa volta ha taciuto tutto per qualche giorno. La sua versione riferita al mio compagno: si era fermata con l'auto a lato strada perchè aveva ricevuto una telefonata; quando è ripartita, ha urtato lo spigolo di una abitazione a filo strada. La vera dinamica dei fatti (ci sono testimoni):non era ferma e poi ripartita, ma ha urtato in velocità dei cassonetti dell'immondizia, data la velocità è finita nell'altra corsia, andando a sbattere violentemente contro lo spigolo della casa. E' intervenuta la polizia municipale (chiamata dal proprietario dell'immobile, sicuramente perchè ha visto le condizioni di lei e perchè verosimilmente lei avrà negato le sue responsabilità ed avrà cominciato con gli insulti). Lei rifiuta di sottoporsi all'alcool test e le sequestrano l'auto.
La persona che ha poi informato il mio compagno di come si sono svolti i fatti, ha un locale pubblico nello stabile danneggiato ed era presente ed afferma che era palesemente ubriaca.
Adesso le è stata sospesa la patente (oltre al resto) e anche sotto questo aspetto si preannunciano tempi grami: lei non accompagna/riprende mai il figlio, quando esce il pomeriggio o la sera (lo sappiamo per certo, anche se lei sostiene il contrario): egli si arrangia coi mezzi pubblici o si appoggia a genitori di amici. Adesso ci saranno mille necessità: lei presserà il ragazzo affinchè questi solleciti il padre, il quale si sentirà in colpa a non occuparsi della cosa come richiesto. Lei farà la vittima e, se il compagno non fa lo "zerbino" come vuole lei, comincerà la solita tiritera del dire al figlio (rendendolo noto al padre) che lui si disinteressa di loro, che lui non ha tempo per loro, che il figlio non è importante, che...che...che... CHE PALLE!!! E lui cederà al ricatto e tutto il lavoro di recupero psicologico fatto sul ragazzo andrà a farsi benedire al primo ritardo/impedimento ...sebbene io sia convinta che il ragazzo, sebbene vittima di tutta la situazione, ci metta anche "del suo", un po' per ripicca, un po' perchè un 17enne -soprattutto se già istruito dalla madre in proposito- capisce bene che può ottenere molto da un adulto che si sente in colpa, se lo fa sentire ancora più in colpa!! Sono Stata molto tempo fra gli adolescenti e so come ragionano e si comportano. Sanno essere tremendi, a volte!

Scusate lo sfogo, ma ...Cmq, per tornare al tema, ci mancava anche 'sta tipa qui!!! (oppure ci manca il resto, oltre a 'sta qui!). Fatto sta che, quando lui non rincasa la sera perchè sta col figlio o sta con lui pranzo+pomeriggio (in genere 1 notte+almeno 2 pranzi/pom alla settimana), poichè è off-limits...io ripiombo nello sconforto. Non sono in competizione col ragazzo, sia ben chiaro: sarebbe uguale se lui fosse off-limits x altri motivi...è solo per il fatto che sono esclusa, che non posso verificare se è come dice. So che, se volesse, potrebbe "farmela" comunque, anche quando controllo...ma è più uno stato mentale, il mio...credo: adesso, poichè non mi fido, ho bisogno di controllare/condividere/sapere.
Adesso, per esempio, poichè la madre è ricoverata in clinica x qualche giorno (deve fare un piccolo intervento che però prevede una degenza di almeno 5/6 giorni) e lui sta con il figlio...io sono a terra, completamente. Mi rendo conto che la cosa è necessaria e non è certo colpa sua nè di nessuno ADESSO...tuttavia ci sto male, perchè "la colpa" è di ciò che è successo in passato, se ora io non mi fido del mio compagno!
Dovrei, se davvero voglio guardare avanti, lasciare il passato ...appunto al passato....ma non ci riesco!

Scusate di nuovo peril LUNGO sfogo!! una volta un utente ha scritto che il forum avrebbe avuto un sovrapprezzo per ingombro server, a causa mia! ;-) . Ma mi succede: alterno momenti di apatia, ad altri in cui sono un fiume in piena! ve ne siete nuovamente beccati uno di quelli...
Scusa sto cominciando a leggere ora...

Se non fosse che il tuo lui ha un figlio maschio, e che credo che lui sia fedele, potresti essere una mia amica...
Guarda, mi spiace tantissimo per la tua situazione, ma non riesco a non pensare a quella del ragazzo...poveretto lui...

L'unica cosa sensata che ti posso dire: non stare lontano dalla tua amica. Non dovete per forza farvi da gruppo di sostegno, ma da amiche sì... non si vive senza le proprie amicizie...
 

Zeeva

Utente di lunga data
Non è detto.

E poi, se davvero hai questa certezza, vuol dire che forse è un passo che dovresti fare.

Ti faccio una domanda: perchè stai ancora accanto a lui? Se dovessi elencare i motivi che ti spingono a restare, cosa diresti?
....concordo. Una certezza del genere presuppone che già ne esistano buone ragioni, per cui perchè non soddisfarle? Principio? Paura? Pigrizia?

ci credete se vi dico che non lo so?
Non so più niente, è possibile tutto ed il contrario di tutto.
 

Zeeva

Utente di lunga data
Scusa sto cominciando a leggere ora...

Se non fosse che il tuo lui ha un figlio maschio, e che credo che lui sia fedele, potresti essere una mia amica...
Guarda, mi spiace tantissimo per la tua situazione, ma non riesco a non pensare a quella del ragazzo...poveretto lui...

L'unica cosa sensata che ti posso dire: non stare lontano dalla tua amica. Non dovete per forza farvi da gruppo di sostegno, ma da amiche sì... non si vive senza le proprie amicizie...

Il problema è che inevitabilmente finiamo per parlare sempre e solo di quanto è successo, di come è il clima attuale, della sfiducia nel futuro ecc ecc. Due depresse che si piangono addosso l'una con l'altra... Molte volte ho dato fondo alla mia razionalità e cercato di scrollarmi di dosso quello che realmente provavo, per poterle essere d'aiuto (e probabilmente anche lei con me). Ho persino detto cose che non pensavo fino in fondo a discolpa di suo marito (che pure già mi stava un po' sulle palle, ma solo per cercare di farla stare meglio e infonderle un po' di fiducia), e vi lascio immaginare quanto questo fosse difficile. Be'...dopo ogni incontro/conversazione mi sono sempre sentita molto affaticata psicologicamente e sono convinta sia stato lo stesso per lei. Adesso ci sentiamo molto più raramente e per poco tempo: dopo i convenevoli ed i "come va? ...eh, insomma, così così" ci informiamo sui figli, sul lavoro ... e tagliamo prima di "aprire le chiuse". So che lei mi pensa e soffre anche per me, esattamente come io la penso e soffro anche per lei. Recentemente, ne ha parlato anche con un'altra persona: non è un'amica intima, ma sono certa possa sostenerla meglio di me, al momento, e ne sono contenta. Ritengo che abbiamo bisogno di rinfrancarci un po', prima di ricominciare a frequentarci con più serenità.
 

Zeeva

Utente di lunga data
Una vacanza?
sarebbe un modo per recuperare le energie, e rivedere la questione sotto una nuova luce
Avresti ragione, Flavia, se non fosse che....la vacanza dovrebbe essere da questi pensieri che sono come un martello pneumatico nella testa. Di sicuro mi seguirebbero....ed allora che senso avrebbe? Anche qui, come per la frequentazione con la mia amica, credo che potrebbe starci dopo che sarà avvenuto un certo miglioramento, con un animo meno pesante dell'attuale. Attualmente mi sento immobile, come imprigionata/paralizzata fisicamente e mentalmente.
 

Nausicaa

sfdcef
Avresti ragione, Flavia, se non fosse che....la vacanza dovrebbe essere da questi pensieri che sono come un martello pneumatico nella testa. Di sicuro mi seguirebbero....ed allora che senso avrebbe? Anche qui, come per la frequentazione con la mia amica, credo che potrebbe starci dopo che sarà avvenuto un certo miglioramento, con un animo meno pesante dell'attuale. Attualmente mi sento immobile, come imprigionata/paralizzata fisicamente e mentalmente.

Azzardo.
Ti manca quello che manca a me. La capacità di incazzarti pesantemente.
Stai male, soffri, sei arrabbiata, ma non sei incazzata a sufficienza.
 

Flavia

utente che medita
Avresti ragione, Flavia, se non fosse che....la vacanza dovrebbe essere da questi pensieri che sono come un martello pneumatico nella testa. Di sicuro mi seguirebbero....ed allora che senso avrebbe? Anche qui, come per la frequentazione con la mia amica, credo che potrebbe starci dopo che sarà avvenuto un certo miglioramento, con un animo meno pesante dell'attuale. Attualmente mi sento immobile, come imprigionata/paralizzata fisicamente e mentalmente.
Cara Zeeva,
dai problemi non si scappa, ti inseguono ovunque tu vada, a meno che non si metta la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Il mio suggerimento di vacanza era inteso come allontanamento fisico dai problemi quotidiani che capitano all'improvviso, giusto per non aggiungere altro peso a quello che già devi sopportare.:smile:
 

Flavia

utente che medita
Azzardo.
Ti manca quello che manca a me. La capacità di incazzarti pesantemente.
Stai male, soffri, sei arrabbiata, ma non sei incazzata a sufficienza.
:up:
capacità che manca a parecchia gente, me compresa
 

Zeeva

Utente di lunga data
Questa mattina gli ho detto
che il mio presente (ormai da tempo) è un inferno,
che non so quando e se riuscirò a recuperare fiducia e serenità,
che la sua situazione familiare è tutt'ora e chissà fino a quando così pesante e
che le conseguenze di quest'ultima ricadendo sul nostro (mio) quotidiano aggravano il mio stato d'animo per l'altra situazione,
che è indubbio ci sia un legame fra noi, un sentimento che però, ora, non so definire,
che se mi prendo una pausa andandomene, so che non tornerei più, poichè questo io lo considererei come l'ultimo atto,
che, al contrario, rimanendo èsarebbe per me, ora, indispensabile staccarmi da tutto questo e quindi, conseguentemente, anche da lui.
pertanto, per attuare questo distacco, sarebbe giocoforza vivere da separati in casa.
Fino a quando non so e non ci sono garanzie di recupero.
Quindi lui non sarà, come è sempre stato, il centro del mio mondo...
se mi andrà di uscire la sera, lo farò, vedrò gente...
non si dovrà aspettare attenzioni o grande considerazione da parte mia.
Lui si comporterà come meglio crede.
E si vedrà ...
 

Flavia

utente che medita
Questa mattina gli ho detto
che il mio presente (ormai da tempo) è un inferno,
che non so quando e se riuscirò a recuperare fiducia e serenità,
che la sua situazione familiare è tutt'ora e chissà fino a quando così pesante e
che le conseguenze di quest'ultima ricadendo sul nostro (mio) quotidiano aggravano il mio stato d'animo per l'altra situazione,
che è indubbio ci sia un legame fra noi, un sentimento che però, ora, non so definire,
che se mi prendo una pausa andandomene, so che non tornerei più, poichè questo io lo considererei come l'ultimo atto,
che, al contrario, rimanendo èsarebbe per me, ora, indispensabile staccarmi da tutto questo e quindi, conseguentemente, anche da lui.
pertanto, per attuare questo distacco, sarebbe giocoforza vivere da separati in casa.
Fino a quando non so e non ci sono garanzie di recupero.
Quindi lui non sarà, come è sempre stato, il centro del mio mondo...
se mi andrà di uscire la sera, lo farò, vedrò gente...
non si dovrà aspettare attenzioni o grande considerazione da parte mia.
Lui si comporterà come meglio crede.
E si vedrà ...
Ciao Zeeva, e lui dopo questo discorso che reazione ha avuto? cosa ti ha detto?
 

Zeeva

Utente di lunga data
Ciao Zeeva, e lui dopo questo discorso che reazione ha avuto? cosa ti ha detto?
Ha risposto (come fa ultimamente) con un piglio fermo, ma traspariva del risentimento.
Mi ha detto che io ho già deciso e di fare come mi pare...di uscire,
di andare pure a scop**e, che per superare i problemi bisogna volerlo ed io "non mi impegno abbastanza", in realtà non voglio...
Mi ha detto che, poichè io diverse volte ho affermato che sono convinta che lui non possa capire fino in fondo cosa si provi, perchè è un'esperienza che non ha mai vissuto
(esattamente come me prima), io voglio solo “fargliela pagare", rendergli pan per focaccia solo per fargli capire cosa si prova.
Poi ha ribadito di fare come meglio credo e, se non funziona, che me ne devo tornare a casa mia. Gli ho risposto che la cosa è ovvia.
 

Nausicaa

sfdcef
Ha risposto (come fa ultimamente) con un piglio fermo, ma traspariva del risentimento.
Mi ha detto che io ho già deciso e di fare come mi pare...di uscire,
di andare pure a scop**e, che per superare i problemi bisogna volerlo ed io "non mi impegno abbastanza", in realtà non voglio...
Mi ha detto che, poichè io diverse volte ho affermato che sono convinta che lui non possa capire fino in fondo cosa si provi, perchè è un'esperienza che non ha mai vissuto
(esattamente come me prima), io voglio solo “fargliela pagare", rendergli pan per focaccia solo per fargli capire cosa si prova.
Poi ha ribadito di fare come meglio credo e, se non funziona, che me ne devo tornare a casa mia. Gli ho risposto che la cosa è ovvia.

Egoista superficiale.
Non lo dico spesso.
Magari lo stress, tutto quello che vuoi.
Ma non vedo il minimo sprazzo di empatia.
Neppure il più piccolo tentativo di mettersi nei tuoi panni e capire.
 

Flavia

utente che medita
Ha risposto (come fa ultimamente) con un piglio fermo, ma traspariva del risentimento.
Mi ha detto che io ho già deciso e di fare come mi pare...di uscire,
di andare pure a scop**e, che per superare i problemi bisogna volerlo ed io "non mi impegno abbastanza", in realtà non voglio...
Mi ha detto che, poichè io diverse volte ho affermato che sono convinta che lui non possa capire fino in fondo cosa si provi, perchè è un'esperienza che non ha mai vissuto
(esattamente come me prima), io voglio solo “fargliela pagare", rendergli pan per focaccia solo per fargli capire cosa si prova.
Poi ha ribadito di fare come meglio credo e, se non funziona, che me ne devo tornare a casa mia. Gli ho risposto che la cosa è ovvia.
Penso che la vendetta non sia mai una buona cosa, aggiunge solo dolore ad altro dolore.
ma sei sicura che abbia veramente compreso il senso del tuo discordo?
 

Flavia

utente che medita
ciao Zeeva, come va?:)
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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