il colmo della sfiga: l'unica amica, vera, cara amica ha scoperto anch'essa il tradimento del marito.
Lei a settembre. Io ad ottobre.
Io non sono in condizioni di sostenere lei, e lei non lo è per sostenere me.
Da ottobre ci sentiamo e vediamo molto meno di prima perchè abbiamo, più o meno consciamente,
realizzato che, anche mettendocela tutta, non ci siamo d'aiuto.
E' l'unica amica rimasta, perchè la mia vita sociale (che era sempre stata ricca e gratificante) è
stata diserbata dalla possessività del mio lui. E dove non è arrivato lui...be'..le scenate che la sua ex
compagna ha fatto, nelle sue spedizioni punitive contro di me, con tanto di urla sotto casa, insulti,
parolacce, indicandomi come la "tr*** che fa i pomp*** a mio marito"
(sebbene non vivessero più insieme da 1 anno e mezzo) non mi hanno fatto certo sentire bene fra le persone
della mia zona!!
Cmq il problema è che, nonostante l'impegno, non riesco a superare quanto è successo. magari va mica male
per un paio di giorni... e poi basta poco per farmi ripiombare nel baratro.
Non che sia per colpa di lui... cioè non è che lui faccia ADESSO qualcosa di sbagliato... sono le conseguenze di
sbagli passati che si ripercuotono tuttora. E poi ci sono altre situazioni pesanti che certo non aiutano.
E qui mi riferisco alla sua ex e a cioò che ha seminato e coltivato: il figlio, ovviamente, non ne vuole sapere di noi, di me... Da un paio d'anni è seguito dagli assistenti sociali. I genitori anche.
(Da novembre anch'io vado da una psicologa).
Il padre, quindi, per stare con il figlio, va nell'appartamento dove viveva in precedenza e, guardacaso, il figlio prima
gli tirava bidoni su bidoni, fino all'ultimo lo teneva sulla corda e poi gli dava buca mentre da
quando conviviamo non salta una settimana e non certo perchè le terapie funzionino, ma perchè è la madre a tirare i fili. Sempre questa donna, continua a combinarne ed i suoi comportamenti si ripercuotono su di noi. In un mese e mezzo ha avuto (e creato) problemi per ben 3 volte perchè ubriacata o impasticcata o entrambi. Un giorno una conoscente avverte il mio lui che "la pazza" (scusate ma io ormai la chiamo così), era evidentemente "alterata" poichè non riusciva ad uscire con l'auto dal cancello e continuava ad urtarlo. Nel pomeriggio arriva al mio compagno da telefonata di "lei", la quale, incazzatissima, urlando lo informa che i vigili non le lasciano prendere l'auto che aveva parcheggiato e, fra insulti vari ai vigili (perchè ovviamente lei non ha fatto niente e loro sono prepotenti) si fa andare a prendere da lui (altrettanto ovviamente lui deve mollare tutto, precipitarsi per andarla a prendere e toglierla dai guai, portarla a casa, farsi accompagnare x riprendere l'auto... solita storia come molte altre volte).
Dopo una settimana, di sera, chiama da una caserma dei carabinieri: dice che l'avevano portata lì perchè era senza documenti e voleva che lui intervenisse e per farsi riaccompagnare (in realtà aveva danneggiato un'auto in un parcheggio di un supermercato, un testimone l'aveva ripresa per il fatto, lei lo aveva intimidito e se n'era andata tranquilla a fare la spesa. Il proprietario del veicolo, quando è andato a prendere l'auto, ha appreso il fatto ed ha chiamato i carabinieri, che sono andati a prenderla a supermercato). Ovviamente anche qui: un sacco di telefonate, un sacco di tempo, il problema del figlio solo a casa...se non la rilasciavano subito, si poneva il problema della notte, dato che il ragazzo da noi non vuole venire...
Settimana scorsa, altro giro..altro regalo. Ma questa volta ha taciuto tutto per qualche giorno. La sua versione riferita al mio compagno: si era fermata con l'auto a lato strada perchè aveva ricevuto una telefonata; quando è ripartita, ha urtato lo spigolo di una abitazione a filo strada. La vera dinamica dei fatti (ci sono testimoni):non era ferma e poi ripartita, ma ha urtato in velocità dei cassonetti dell'immondizia, data la velocità è finita nell'altra corsia, andando a sbattere violentemente contro lo spigolo della casa. E' intervenuta la polizia municipale (chiamata dal proprietario dell'immobile, sicuramente perchè ha visto le condizioni di lei e perchè verosimilmente lei avrà negato le sue responsabilità ed avrà cominciato con gli insulti). Lei rifiuta di sottoporsi all'alcool test e le sequestrano l'auto.
La persona che ha poi informato il mio compagno di come si sono svolti i fatti, ha un locale pubblico nello stabile danneggiato ed era presente ed afferma che era palesemente ubriaca.
Adesso le è stata sospesa la patente (oltre al resto) e anche sotto questo aspetto si preannunciano tempi grami: lei non accompagna/riprende mai il figlio, quando esce il pomeriggio o la sera (lo sappiamo per certo, anche se lei sostiene il contrario): egli si arrangia coi mezzi pubblici o si appoggia a genitori di amici. Adesso ci saranno mille necessità: lei presserà il ragazzo affinchè questi solleciti il padre, il quale si sentirà in colpa a non occuparsi della cosa come richiesto. Lei farà la vittima e, se il compagno non fa lo "zerbino" come vuole lei, comincerà la solita tiritera del dire al figlio (rendendolo noto al padre) che lui si disinteressa di loro, che lui non ha tempo per loro, che il figlio non è importante, che...che...che... CHE PALLE!!! E lui cederà al ricatto e tutto il lavoro di recupero psicologico fatto sul ragazzo andrà a farsi benedire al primo ritardo/impedimento ...sebbene io sia convinta che il ragazzo, sebbene vittima di tutta la situazione, ci metta anche "del suo", un po' per ripicca, un po' perchè un 17enne -soprattutto se già istruito dalla madre in proposito- capisce bene che può ottenere molto da un adulto che si sente in colpa, se lo fa sentire ancora più in colpa!! Sono Stata molto tempo fra gli adolescenti e so come ragionano e si comportano. Sanno essere tremendi, a volte!
Scusate lo sfogo, ma ...Cmq, per tornare al tema, ci mancava anche 'sta tipa qui!!! (oppure ci manca il resto, oltre a 'sta qui!). Fatto sta che, quando lui non rincasa la sera perchè sta col figlio o sta con lui pranzo+pomeriggio (in genere 1 notte+almeno 2 pranzi/pom alla settimana), poichè è off-limits...io ripiombo nello sconforto. Non sono in competizione col ragazzo, sia ben chiaro: sarebbe uguale se lui fosse off-limits x altri motivi...è solo per il fatto che sono esclusa, che non posso verificare se è come dice. So che, se volesse, potrebbe "farmela" comunque, anche quando controllo...ma è più uno stato mentale, il mio...credo: adesso, poichè non mi fido, ho bisogno di controllare/condividere/sapere.
Adesso, per esempio, poichè la madre è ricoverata in clinica x qualche giorno (deve fare un piccolo intervento che però prevede una degenza di almeno 5/6 giorni) e lui sta con il figlio...io sono a terra, completamente. Mi rendo conto che la cosa è necessaria e non è certo colpa sua nè di nessuno ADESSO...tuttavia ci sto male, perchè "la colpa" è di ciò che è successo in passato, se ora io non mi fido del mio compagno!
Dovrei, se davvero voglio guardare avanti, lasciare il passato ...appunto al passato....ma non ci riesco!
Scusate di nuovo peril LUNGO sfogo!! una volta un utente ha scritto che il forum avrebbe avuto un sovrapprezzo per ingombro server, a causa mia! ;-) . Ma mi succede: alterno momenti di apatia, ad altri in cui sono un fiume in piena! ve ne siete nuovamente beccati uno di quelli...