Ancora oggi è così, un caffè è un caffè, non è una promessa di scopata.
Ci sono maschi che vedono solo il lato sessuale del rapporto con una donna.
Anche a me è sempre capitato di essere fraintesa,anche quando prima di uscire metto in chiaro. Niente da fare, si fanno un viaggio tutto loro. Forse sono stata fortunata a non incontrare mai uno psicopatico

Probabilmente non mi sono ben spiegata. Riprovo.
Io non penso assolutamente che si facciano un viaggio tutto loro. Ma anzi. Io penso sia un viaggio copartecipato in termini di stereotipi sociali, sostenuti anche dalle donne.
Penso che certi atteggiamenti femminili co-costruiscano certi viaggi, come quello dell'insistere e magari oltrepassare dei limiti.
Se un maschio è abituato che su 10 donne 9 dicono no ma intendono sì, statisticamente significa che se una donna dice no intende sì.
Ci sono pure le vignette a riguardo. Che a me stanno pure ampiamente sul cazzo. Dal dolcemente complicate di sti cazzi al fatto che con le donne o non devi dire niente o devi leggere il loro pensiero. Se sei maschio.
E sono le donne stesse a nutrire questo genere di immagini.
La "giusta insistenza" di cui chiedevo riguarda questo.
La comunicazione maschi e femmine è ancora tutta costruita sulla guerra fra generi.
Dove la donna ne deve uscire come la persona perbene, che non fa pensieri e azioni sporche.
Quindi dice no, ma intende sì.
E lascia al maschio l'interpretazione di uno spazio non interpretabile perchè derivante solo da conoscenza.
Proprio perchè la giusta insistenza non esiste in termini assoluti ma solo in termini individuali.
Cosa comporta però questo in termini più sociali?
Che idea di donna le donne stesse portano a giro?
E io penso che questa sia una responsabilità femminile E maschile.
Io non penso che i maschi abbiano in testa solo il sesso. Anzi.
HO più amici maschi che femmine.
E di sesso se ne parla liberamente.
Perchè la questione non è il sesso. Ce l'abbiamo tutti in testa.
Il punto è far finta che se si è persone perbene non si pensa al sesso, perchè se si pensa al sesso si è porci o troie.
Quel giochetto dei no e dei sì, ruota intorno allo stereotipo della donna perbene. Che al sesso non ci pensa se non su "forzatura" del maschio che è maschio...
Così finisce che lei ne esce "pulita", perbene.
Ricoprendo il solito ruolo della donna nella società.
Ruolo che si lega allegramente alla questione del femminicidio.
Che non l'omicidio di genere. Come lo si vuol far passare.
MA tutto quell'insieme di condizionamenti, stereotipi, abitudini che posizionano la donna in subalternità.
Quello che mi infastidisce delle donne è che si lamentano di questa subalternità.
Ma poi la sostengono anche nei piccoli comportamenti e nelle piccole azioni che segnerebbero invece una diversa posizione. Pari al maschio.
E pari al maschio significa che la giusta insistenza o è condivisa (e serve conoscenza) o non esiste.
Perchè avere pari dignità significa che entrambi sanno dire SI' e sanno dire NO.
Senza vergogne, perbenismi e ipocrisie.
Mi sto spiegando?
Il mio non era un richiamo all'insistenza maschile.
La mia intenzione era sottolineare che la comunicazione maschio femmina si costruisce nella chiarezza. E il no che vuol dire sì, non è chiarezza.
E il solito vecchio gioco del cacciatore e della preda.
Che è pure un bel gioco.
Se dichiarato.
Se non lo è crea solo un sacco di casini, da quelli relazionali a quelli più grossi in cui l'errore di interpretazione porta a situazioni ben più sgradevoli di un caffè scambiato per una scopata che finisce con un vaffanculo.