Proibizione del burqa

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Lettrice

Utente di lunga data
Non puoi controllarlo se non c'è legge al riguardo e la legge c'è e dice chiaro e tondo che le persone devono essere riconoscibili. Quindi il Burqua se deve essere portato non può essere tolto, ma se può essere tolto allora è inutile portarlo. Comunque sia il Burqua è una offesa per ogni donna vivente, una interpretazione erronea e altamente maschilista accettarlo da parte nostra vorrebbe dire tornare indietro al medioevo, quello in cui purtroppo sono le culture islamiche.
E' una legge degli anni di piombo. Negli altri paesi, seriamente colpiti dal terrorismo, si e' sceso a patti... potrebbe farlo anche l'Italia.

No e' l'Italia in piena riscoperta delle gioie del medioevo! Dei diritti delle donne agli uomini che vogliono proibire il burqa non frega un'emerita mazza
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E' una legge degli anni di piombo. Negli altri paesi, seriamente colpiti dal terrorismo, si e' sceso a patti... potrebbe farlo anche l'Italia.

No e' l'Italia in piena riscoperta delle gioie del medioevo! Dei diritti delle donne agli uomini che vogliono proibire il burqa non frega un'emerita mazza
Quoto.
Aggiungo che anch'io o qualunque persona può imbottirsi come vuole e poi simulare di essere più grassa di quello che è che comunque si dovrebbe allora perquisire sempre tutti, con il rispetto delle norme relative alla perquisizione delle donne.

Bisognerebbe capire che il terrorismo si chiama così per un preciso motivo...
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Quoto.
Aggiungo che anch'io o qualunque persona può imbottirsi come vuole e poi simulare di essere più grassa di quello che è che comunque si dovrebbe allora perquisire sempre tutti, con il rispetto delle norme relative alla perquisizione delle donne.

Bisognerebbe capire che il terrorismo si chiama così per un preciso motivo...
Visto che parliamo di terrorismo ... mi fa terrore di vedere persone camuffate, per qualunque motivo. Quindi sono favorevole alla legge che proibisce (anche) il camuffamento etnico.
 

aristocat

Utente iperlogica
Ci si può camuffare "a fin di bene"?

Visto che parliamo di terrorismo ... mi fa terrore di vedere persone camuffate, per qualunque motivo. Quindi sono favorevole alla legge che proibisce (anche) il camuffamento etnico.
Oddio, io non sarei così definitiva. Per me è proprio il motivo sottostante che fa la differenza tra una "persona camuffata" e un'altra...:sonar:
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Un conto è una esigenza religiosa che va opportunamente rispettata, però faccio notare che nelle nostre moschee non vi è il minareto (che dovrebbe esserci), un altro conto è il dover legiferare per necessità culturali. Sinceramente non possiamo e non dobbiamo legiferare tenendo presente tutte le etnie, ma principalmente la nostra e quelle affini. Perchè sulla scia della comprensione culturrale dovremmo comprendere e necessariamente accettare l'infibulazione delle donne, pratica oscena, stupida e sinceramente malata, ma così la penso io, non credo chi la pratichi (non chi la subisce).
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Un conto è una esigenza religiosa che va opportunamente rispettata, però faccio notare che nelle nostre moschee non vi è il minareto (che dovrebbe esserci), un altro conto è il dover legiferare per necessità culturali. Sinceramente non possiamo e non dobbiamo legiferare tenendo presente tutte le etnie, ma principalmente la nostra e quelle affini. Perchè sulla scia della comprensione culturrale dovremmo comprendere e necessariamente accettare l'infibulazione delle donne, pratica oscena, stupida e sinceramente malata, ma così la penso io, non credo chi la pratichi (non chi la subisce).
Trovi che ci sia logica in questa estensione del tutto paradossale?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Oddio, io non sarei così definitiva. Per me è proprio il motivo sottostante che fa la differenza tra una "persona camuffata" e un'altra...:sonar:
E chi stabilisce cosa è a fin di bene?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Visto che parliamo di terrorismo ... mi fa terrore di vedere persone camuffate, per qualunque motivo. Quindi sono favorevole alla legge che proibisce (anche) il camuffamento etnico.
Questo è un ragionamento sofistico.
Non è la percezione di un singolo o di un gruppo che aitorizza a criminalizzare quello che può trovare giusto o segno di libertà un altro gruppo.
Allora perché mai dovrebe essere considerato cammuffamento il burqa e non il travestitismo che trasforma un uomo in una leggiadra (più o meno) fanciulla?

Se la motivazione è prevenire il terrorismo, la motivazione non è valida perché il terrorismo è prevenibile solo culturamente.


P.S. Consiglio a tutti: giocate a age of empire...
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Trovi che ci sia logica in questa estensione del tutto paradossale?
Perfettamente! A mio avviso secondo l'estensione di essere superiori culturalmente stiamo inziando a legiferare una cosa ed il contrario della stessa, estensioni di esclusioni che crea comunque cittadini diversi.
Io pongo solo le esigenze religiose come reali per una persona, le esigenze culturali sono come penso sempre di "casa" ed una persona a casa prorpia può essere etnico quanto gli pare, ma fuori deve imparare a mediare tra il proprio e gli altri.
Se il Burqua è consentito allora deve essere consentito l'uso di coperture per tutti a prescindere, io potrei avere la mia esigenza culturale del tutto personale di andare in giro nudo...perchè non potrei farlo? Pubblica decenza? Ma pubblica per chi se io non avessi questo tabù? Allora bisognerebbe abrogare legggi su leggi per una cosa che per me è culturalmente necessaria ed essendo soggettiva non è neppure negabile.

Uno stato deve legiferare tenendo conto della maggioranza e delle minoranze, ma di donne in Italia con il Bourqua ci saranno al massimo 5, non possiamo fare leggi per 5 persone in croce (ma anche se fossero 10 o 20 diventerebbe stupido).
 

Lettrice

Utente di lunga data
Visto che parliamo di terrorismo ... mi fa terrore di vedere persone camuffate, per qualunque motivo. Quindi sono favorevole alla legge che proibisce (anche) il camuffamento etnico.
Allora che fai a carnevale?:carneval:

Scherzo, ovviamene e' la tua opinione:up:
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Perfettamente! A mio avviso secondo l'estensione di essere superiori culturalmente stiamo inziando a legiferare una cosa ed il contrario della stessa, estensioni di esclusioni che crea comunque cittadini diversi.
Io pongo solo le esigenze religiose come reali per una persona, le esigenze culturali sono come penso sempre di "casa" ed una persona a casa prorpia può essere etnico quanto gli pare, ma fuori deve imparare a mediare tra il proprio e gli altri.
Se il Burqua è consentito allora deve essere consentito l'uso di coperture per tutti a prescindere, io potrei avere la mia esigenza culturale del tutto personale di andare in giro nudo...perchè non potrei farlo? Pubblica decenza? Ma pubblica per chi se io non avessi questo tabù? Allora bisognerebbe abrogare legggi su leggi per una cosa che per me è culturalmente necessaria ed essendo soggettiva non è neppure negabile.

Uno stato deve legiferare tenendo conto della maggioranza e delle minoranze, ma di donne in Italia con il Bourqua ci saranno al massimo 5, non possiamo fare leggi per 5 persone in croce (ma anche se fossero 10 o 20 diventerebbe stupido).
Il burqa è consentito perché ognuno può vestirsi come gli pare con delle limitazioni che valgono per tutti.
Cerchiamo di capire cosa ci dà fastidio e perché.
Anch'io non dialogo con chi ha gli occhiali da sole e ho pure trattato con poca gentilezza un vicino che mi salutava con il casco integrale (per venirmi incontro se l'è tolto e ...non l'ho riconosciuto lo stesso... :rotfl:), di conseguenza non sarei a mio agio con chi indossasse il burqa, ma il mio senso di fastidio non può essere legge e tutti possono continuare a mettersi gli occhiali, il casco, maschere di carnevale e burqa e debbono toglierseli nei casi previsti.
 

Mari'

Utente di lunga data
Molto bello questo video di Terzani che parla "anche" del burca

Tiziano Terzani intervistato dal Giornale del Popolo e conferenze all'Istituto Elvetico di Lugano ed al Liceo Pacinotti di Pisa.


http://www.youtube.com/watch?v=R1kPO340ahE
 

ignavius

Utente di lunga data
A me il burqa non darebbe alcun fastidio se non fosse l'espressione di una sfacciata repressione ideologica contro le donne.
Il discorso "antiterroristico" non regge assolutamente, anche se concordo che per controllo la polizia debba poter vedere il volto di una persona. La foto sulla carta di identità serve pure a quello.
Trovo assurdo, ipocrita e schifosamente demagogico che si inneggi alla "libertà" del burqa, perchè certamente alcune donne possono essere convinte che esso sia per loro un "diritto", ma unicamente per il fatto che sono cresciute in un ambiente dove la donna è proprietà, non individuo. Per tanto così allora si dovrebbe pure dare libertà d'azione ai terroristi stessi, in quanto loro sono perfettamente convinti di essere nel giusto! Ed i bambini che in certi ambienti vengono ridotti ad oggetti sessuali, convinti che quella sia la vera vita, la più giusta? Va bene pure quello? Allora, dai, inneggiamo alla cultura Rom (cultura?!?!?!?!?) ed accettiamo che i bambini vengano cresciuti come ladri professionisti, che fumino a 4 anni e vengano venduti come merce. Ma si, dai! In nome della "LIBERTA'"!!!!!!!!!!!!!!
Via! Liberi di praticare l'infibulazione, di uccidere in piazza tramite lapidazione le donne adultere, di relegarle nei bordelli quando rimangono vedove.
IN NOME DELLA LIBERTà, NO?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Volere vedere sempre sbagliato quello che è fuori di noi e della nostra cultura è sempre molto pericoloso.
Certo che il burqa è una definizione di donna come "oggetto sessuale pericoloso" e che con questo segnale esterno viene difesa dagli uomini (anche loro visti come esseri assatanati incapaci di autocontrollo) e da se stessa.
Ma che segnale è una donna che si sente obbligata invece a porsi sempre come oggetto sessuale, curando il proprio corpo in modo maniacale, sentendo pressioni sociali che la fanno sentire inadeguata se non corrispondente a canoni fisici di peso, forma e giovinezza al punto di pensare di correggersi chirurgicamente o di farlo trasformandosi spesso in apprezzatissima caricatura della femminilità?

Il fatto è che in un modo o nell'altro gli uomini vogliono controllare la potenza e l'istintualità femminile ed escogitano modi diversi per farlo.

Qui non si stava discutendo se una donna col burqa è libera davvero o no, perché allora dubito che lo siano le migliaia di ragazzine che mostrano il perizoma, ma si stava discutendo se la legge in un Paese che vuole difendere la libertà individuale debba legiferare per limitarla in quel caso. Allora perché non legiferare per impedire a ragazzi e ragazze di mostrarci le mutande? Non lo si fa per difendere un principio, anche se quei ragazzi liberi non sono per nulla, ma altamente condizionati.

Elencare brutture del mondo attribuendo sempre alle vittime (non nel senso dei bambini, ma di società deprivate culturalmente ed economicamente) la responsabilità di quel che accade quando si sa benissimo, ad esempio, chi sono gli "utilizzatori finali", mi sembra fuorviante.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Volere vedere sempre sbagliato quello che è fuori di noi e della nostra cultura è sempre molto pericoloso.
Certo che il burqa è una definizione di donna come "oggetto sessuale pericoloso" e che con questo segnale esterno viene difesa dagli uomini (anche loro visti come esseri assatanati incapaci di autocontrollo) e da se stessa.
Ma che segnale è una donna che si sente obbligata invece a porsi sempre come oggetto sessuale, curando il proprio corpo in modo maniacale, sentendo pressioni sociali che la fanno sentire inadeguata se non corrispondente a canoni fisici di peso, forma e giovinezza al punto di pensare di correggersi chirurgicamente o di farlo trasformandosi spesso in apprezzatissima caricatura della femminilità?

Il fatto è che in un modo o nell'altro gli uomini vogliono controllare la potenza e l'istintualità femminile ed escogitano modi diversi per farlo.

Qui non si stava discutendo se una donna col burqa è libera davvero o no, perché allora dubito che lo siano le migliaia di ragazzine che mostrano il perizoma, ma si stava discutendo se la legge in un Paese che vuole difendere la libertà individuale debba legiferare per limitarla in quel caso. Allora perché non legiferare per impedire a ragazzi e ragazze di mostrarci le mutande? Non lo si fa per difendere un principio, anche se quei ragazzi liberi non sono per nulla, ma altamente condizionati.

Elencare brutture del mondo attribuendo sempre alle vittime (non nel senso dei bambini, ma di società deprivate culturalmente ed economicamente) la responsabilità di quel che accade quando si sa benissimo, ad esempio, chi sono gli "utilizzatori finali", mi sembra fuorviante.
Ti quoto.

Volevo rispondere qualcosa di simile, ma sono troppo felice per la comparsa del sole per impegnarmi.
 

Nobody

Utente di lunga data
Noi vogliamo togliere il burqa alle donne con lo stesso intento di quelli che nel loro paese glielo fanno portare.
 

Lettrice

Utente di lunga data

Iris

Utente di lunga data
Una donna dovrebbe essere libera di portare il burqua, come di toglierselo. Ma questa libertà non credo venga da una legge.

Una ragazzina impacciata dal burqua non solo è invisibile, non esiste al di fuori del contesto familiare, ma difficilmente avrà la possibilità di sperimentare la vita delle proprie coetane, e quindi di decidere se vuole indossarlo o meno.
Credo anche io che una donna in perizoma sia non meno schiava di una donna velata. Ma nessuna donna credo, a parte i casi di induzione alla prostituzione, è costretta a stare con il culo di fuori.
Il punto non è tanto consentire il velo..che vestano come vogliono, ma garantire sempre la possibilità di gettarlo alle ortiche. Come noi occidentali abbiamo bruciato i corsetti e tagliato i capelli. Se qualcuno ci avesse imposto le stecche di balena per legge, o per legge ci avese impedito di indossarle, noi occidentali non sarenmmo state libere.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Una donna dovrebbe essere libera di portare il burqua, come di toglierselo. Ma questa libertà non credo venga da una legge.

Una ragazzina impacciata dal burqua non solo è invisibile, non esiste al di fuori del contesto familiare, ma difficilmente avrà la possibilità di sperimentare la vita delle proprie coetane, e quindi di decidere se vuole indossarlo o meno.
Credo anche io che una donna in perizoma sia non meno schiava di una donna velata. Ma nessuna donna credo, a parte i casi di induzione alla prostituzione, è costretta a stare con il culo di fuori.
Il punto non è tanto consentire il velo..che vestano come vogliono, ma garantire sempre la possibilità di gettarlo alle ortiche. Come noi occidentali abbiamo bruciato i corsetti e tagliato i capelli. Se qualcuno ci avesse imposto le stecche di balena per legge, o per legge ci avese impedito di indossarle, noi occidentali non sarenmmo state libere.
Quoto.
Però non va sottovalutata l'influenza culturale che "costringe" quanto e più di un'imposizione.
E quel che è più grave limita le possibilità di scelte di vita.
Una cosa così
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/04/02/news/veronica_q-3083477/
quanto può influenzare non solo le ragazzine, ma la percezione morbosa di esse? :incazzato:
 
Stato
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