Primato.italiano

Spat

Utente di lunga data
Io ho sempre il sospetto che con i caratteri orientali scrivano a caso.
Alcuni si, ho una amica che ha studiato lingue orientali e conferma che molti tatuaggi in giapponese non dicono ciò che chi li porta sostiene.
Oppure diceva che molti si capiva che erano fatti con google translate.

Oggi con l'IA si dovrebbero correre meno rischi :D
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Per non parlare della quantità di lavoratori nell'ambito sanitario (tipicamente OSS o infermieri) che si tuatuano elettrocardiogrammi da bocciatura all'esame di cardiologia
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Dipende dal cane, dipende dall'esemplare.
Leggevo proprio in questi giorni , un'educatrice canina scriveva che il problema nasce dal padrone che non esegue correttamente le istruzioni.
Chiunque in famiglia interagisce col cane deve avere un determinato comportamento,in caso contrario ogni tentativo è vano.
Costanza e tempo
 

danny

Utente di lunga data
Leggevo proprio in questi giorni , un'educatrice canina scriveva che il problema nasce dal padrone che non esegue correttamente le istruzioni.
Chiunque in famiglia interagisce col cane deve avere un determinato comportamento,in caso contrario ogni tentativo è vano.
Costanza e tempo
Dicono tante cose, ma alla fine servono solo a convincere le persone che la colpa non è mai del cane, e quindi a fare scelte del cazzo.
Tipo prendersi un terrier, sotto varie forme, o un lupo cecoslovacco, o un cane adulto in un canile, o peggio ancora un terrier adulto in un canile.
Poi dopo la scelta del cazzo, con la convinzione di poter rimediare ti convincono a rifocillare educatori, addestratori, veterinari comportamentalisti, farmacie per animali, mobilieri, il tutto con la profonda convinzione che a tutto ci sia una soluzione.
In realtà l'errore di base è l'ignoranza della natura animale: questi educatori dovrebbero spiegare esattamente come ragiona un cane e quali conseguenze porti scegliere un determinato esemplare e una specifica razza, non a puntare tutto sulla "possibilità" di gestire successivamente qualsiasi cosa.
Ma così facendo nessuno comprerebbe più un pitbull o adotterebbe un meticcio in un canile, e tutto il giro che ruota attorno a tutto questo collasserebbe.
Metaforicamente la cosa potrebbe essere estesa a molti altri campi non animali.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Dicono tante cose, ma alla fine servono solo a convincere le persone che la colpa non è mai del cane, e quindi a fare scelte del cazzo.
Tipo prendersi un terrier, sotto varie forme, o un lupo cecoslovacco, o un cane adulto in un canile, o peggio ancora un terrier adulto in un canile.
Poi dopo la scelta del cazzo, con la convinzione di poter rimediare ti convincono a rifocillare educatori, addestratori, veterinari comportamentalisti, farmacie per animali, mobilieri, il tutto con la profonda convinzione che a tutto ci sia una soluzione.
In realtà l'errore di base è l'ignoranza della natura animale: questi educatori dovrebbero spiegare esattamente come ragiona un cane e quali conseguenze porti scegliere un determinato esemplare e una specifica razza, non a puntare tutto sulla "possibilità" di gestire successivamente qualsiasi cosa.
Ma così facendo nessuno comprerebbe più un pitbull o adotterebbe un meticcio in un canile, e tutto il giro che ruota attorno a tutto questo collasserebbe.
Metaforicamente la cosa potrebbe essere estesa a molti altri campi non animali.
Ma certo, però si deve partire dall'impegno che si prende.
Si prende un animale alla cieca, visto piaciuto.
Non si ha la minima idea di come sia, dopo ci si deve lavorare per adeguarlo all'ambiente in cui vive.
Ricordo una tizia che aveva preso un pastore tedesco lo lasciava fuori per fare la guardia e abbaiava a tutti quelli che passavano.
Un veterinario le aveva detto che il cane andava educato, abbaiare solo a chi toccava il cancello.
Ma lei diceva che era giusto come faceva. Peccato che gli sono entrati nel giardino e il cane non ha attaccato.
Per cui quello che spesso pensa il padrone rispecchia il modello di vita che conduce e l'animale è una sua estensione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Leggevo proprio in questi giorni , un'educatrice canina scriveva che il problema nasce dal padrone che non esegue correttamente le istruzioni.
Chiunque in famiglia interagisce col cane deve avere un determinato comportamento,in caso contrario ogni tentativo è vano.
Costanza e tempo
Le istruzioni si basano sulle teorie comportamentali.
Ma appunto le tecniche devono essere seguite da tutti coloro che se ne occupano.
Le ho studiate all’inizio, quando avevo una classe difficile, con un elemento particolarmente difficile.
Ma la coerenza di chi ci interagisce è indispensabile.
Nei bambini, non so con i cani, è fondamentale la coerenza e non rinforzare, nemmeno con il rimprovero, i comportamenti indesiderati. Ma è evidente che non si può restare freddi di fronte alla violenza improvvisa e per noi immotivata.
 

danny

Utente di lunga data
Ma certo, però si deve partire dall'impegno che si prende.
Si prende un animale alla cieca, visto piaciuto.
Non si ha la minima idea di come sia, dopo ci si deve lavorare per adeguarlo all'ambiente in cui vive.
Ricordo una tizia che aveva preso un pastore tedesco lo lasciava fuori per fare la guardia e abbaiava a tutti quelli che passavano.
Un veterinario le aveva detto che il cane andava educato, abbaiare solo a chi toccava il cancello.
Ma lei diceva che era giusto come faceva. Peccato che gli sono entrati nel giardino e il cane non ha attaccato.
Per cui quello che spesso pensa il padrone rispecchia il modello di vita che conduce e l'animale è una sua estensione.
L'animale ha il suo carattere definito per razza e successivamente per esemplare.
Il pastore tedesco segnala con l'abbaio l'estraneo, ma non attacca se il padrone non lo consente.
Ha preso un esemplare molto equilbrato.
Viceversa il mio abbaia e attacca.
 

Nicky

Utente di lunga data
Leggevo proprio in questi giorni , un'educatrice canina scriveva che il problema nasce dal padrone che non esegue correttamente le istruzioni.
Chiunque in famiglia interagisce col cane deve avere un determinato comportamento,in caso contrario ogni tentativo è vano.
Costanza e tempo
Questo un po' è vero, infatti mia sorella insisteva con i suoi familiari, ma è difficile perchè gli umani sono più imprevedibili dei cani 😄
Comunque ci vogliono anche aspettative corrette, un cane non può essere lasciato ore e ore solo, anche il più bravo ne soffre.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questo un po' è vero, infatti mia sorella insisteva con i suoi familiari, ma è difficile perchè gli umani sono più imprevedibili dei cani 😄
Comunque ci vogliono anche aspettative corrette, un cane non può essere lasciato ore e ore solo, anche il più bravo ne soffre.
Neanche gli umani.
 

Nono

Utente di lunga data
Questo un po' è vero, infatti mia sorella insisteva con i suoi familiari, ma è difficile perchè gli umani sono più imprevedibili dei cani 😄
Comunque ci vogliono anche aspettative corrette, un cane non può essere lasciato ore e ore solo, anche il più bravo ne soffre.
Questi non è assolutamente vero. Basta abituarlo.
I miei , e ne ho avuti diversi, stanno serenamente soli senza particolari paturnie
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Le istruzioni si basano sulle teorie comportamentali.
Ma appunto le tecniche devono essere seguite da tutti coloro che se ne occupano.
Le ho studiate all’inizio, quando avevo una classe difficile, con un elemento particolarmente difficile.
Ma la coerenza di chi ci interagisce è indispensabile.
Nei bambini, non so con i cani, è fondamentale la coerenza e non rinforzare, nemmeno con il rimprovero, i comportamenti indesiderati. Ma è evidente che non si può restare freddi di fronte alla violenza improvvisa e per noi immotivata.
Ne sono consapevole , soprattutto nei confronti degli umani a cui erroneamente si attribuisce una capacità di ragionamento,ma non si accetta la scelta deliberata dell'individuo di avere atteggiamenti violenti.
Per gli animali,c'è li si sceglie e ci si deve impegnare molto per ottenere risultati, sinceramente un animale con un indole aggressiva lo riporterei al canile.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
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L'animale ha il suo carattere definito per razza e successivamente per esemplare.
Il pastore tedesco segnala con l'abbaio l'estraneo, ma non attacca se il padrone non lo consente.
Ha preso un esemplare molto equilbrato.
Viceversa il mio abbaia e attacca.
Ma in un contesto residenziale di passaggio lo devi educare, il vicinato ha tutte le ragioni di lamentarsi. Ma istruirlo a fare la guardia correttamente costa
 
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