Piu tradimento di cosi ...

Stato
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Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
E come lo si dimostra che non cambia? Dov'è il rispetto per due innocenti che hanno perso la vita se i loro assassini hanno diritto a vivere la vita che alle loro vittime è stata negata?
Se qualcuno si è pentito, porta in sé il bene del suo pentimento.

Nella visione della morte come fine di tutto, il pentimento non risolve nulla, ma dove si crede alla vita dopo la morte, l'assassino è ben accompagnato. Io non credo al buio post mortem, ma alla trasformazione. E quindi credo che una persona onestamente pentita continui la vita anche per quella che ha stroncata.
 

Skizzofern

Utente di lunga data
Immagina che sia tu a uccidere e non ti diano alcuna chance per rimediare. Cerca di vedere te stesso nel ruolo del colpevole o direttamente coinvolto prima di giudicare. Immagina che sia tua figlia uccidere e pensa cosa vorresti per lei. Ergastolo? Non credo.
Verissimo ma te la rigiro: immagina che sia tu la vittima, quella che ha subìto un gravissimo lutto.
O che sia tua figlia quella che è rimasta morta per mano di qualcuno.
Cosa vorresti?
 

Simy

WWF
Verissimo ma te la rigiro: immagina che sia tu la vittima, quella che ha subìto un gravissimo lutto.
O che sia tua figlia quella che è rimasta morta per mano di qualcuno.
Cosa vorresti?
:up:
 
quando si ragiona in termini di giustizia occorre farlo con lucida obiettività; così come lo stato non si può certo permettere la deviazione dell'emotività.
è ovvio che chiunque venga colpito dalla delinquenza non possa essere colui che deciderà la sua pena...chiedere a noi tutti che faresti se toccassero tua figlia è assurdo: personalmente ucciderei a morsi chi osasse toccarla...può questo costituire un modello di civiltà?
direi proprio di no
 

Skizzofern

Utente di lunga data
quando si ragiona in termini di giustizia occorre farlo con lucida obiettività; così come lo stato non si può certo permettere la deviazione dell'emotività.
è ovvio che chiunque venga colpito dalla delinquenza non possa essere colui che deciderà la sua pena...chiedere a noi tutti che faresti se toccassero tua figlia è assurdo: personalmente ucciderei a morsi chi osasse toccarla...può questo costituire un modello di civiltà?
direi proprio di no
Il problema più che l'emotività è il senso di giustizia inadeguata che pervade sopratutto chi la subisce.
La pena giusta DEVE essere totalmente scontata. Non ci sono cristi.
Cavilli, sconti, giochetti legali e quant'altro portano ad essere per forza emotivi e incazzati.
L'emotività non può essere totalmente sopita anche nei magistrati, giudici e chi deve giudicare.
Spesso nelle sentenze si leggono frasi tipo "crimine particolarmente odioso". Qualcosa vuole pur dire.
Per tutti credo che il rispetto della sentenza piena sarebbe sufficiente.
Purtroppo , troppo spesso non è così.
 
Il problema più che l'emotività è il senso di giustizia inadeguata che pervade sopratutto chi la subisce.
La pena giusta DEVE essere totalmente scontata. Non ci sono cristi.
Cavilli, sconti, giochetti legali e quant'altro portano ad essere per forza emotivi e incazzati.
L'emotività non può essere totalmente sopita anche nei magistrati, giudici e chi deve giudicare.
Spesso nelle sentenze si leggono frasi tipo "crimine particolarmente odioso". Qualcosa vuole pur dire.
Per tutti credo che il rispetto della sentenza piena sarebbe sufficiente.
Purtroppo , troppo spesso non è così.
ti condivido. il fatto che si mantenga quello che è stabilito essere la giusta pena fa parte di quella civiltà di cui parlavo
 

Andy

Utente di lunga data
Io ritengo che un giudice debba usare sempre un buonsenso, al dì la della legge.

Perchè la legge, se si va a vedere, è sempre dura, a volte anche troppo e fa poche distinzioni.

Io posso giustificare la lunghezza di un processo con l'ottenimento di tutti i dati possibili da parte di un giudice, per esprimere una sentenza equa.

Anche io posso sbagliaer, tutti possiamo sbagliare, con pochissimo
Spesso l'errore lo si commette perchè alla fin fine non dipende da noi e ci possiamo fare ben poco.

Se il mio datore di lavoro in ufficio fuma, anche di fronte una donna gravida, come posso io denunciarlo? E se sono precario? Parliamone seriamente?

Sto zitto, non è roba mia. Sapendo di commettere un reato. Analogamente in altre circostanze più gravi.

Quindi io capisco che un giudice debba tener conto delle attenuanti. Per forza.

Ma quello che mi fa rabbia è che spesso si travisa e si fa del buonismo in tutto, anche di fronte ad un omicidio orrendo senza appello. Quello per cui la legge dice 50 anni, invece poi danno 5 anni.
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Verissimo ma te la rigiro: immagina che sia tu la vittima, quella che ha subìto un gravissimo lutto.
O che sia tua figlia quella che è rimasta morta per mano di qualcuno.
Cosa vorresti?
Sinceramente mi sono chiuso nel mio lutto personalissimo, e non voglio sapere nulla di colui o colei che l'ha ucciso. Ma se avesse osato di mettere il dito nella piaga, in qualunque modo, l'avrei ucciso. Il suo sesto senso, la sua paura di affrontarmi o la sua pigrizia l'ha salvato.
 

Skizzofern

Utente di lunga data
Sinceramente mi sono chiuso nel mio lutto personalissimo, e non voglio sapere nulla di colui o colei che l'ha ucciso. Ma se avesse osato di mettere il dito nella piaga, in qualunque modo, l'avrei ucciso. Il suo sesto senso, la sua paura di affrontarmi o la sua pigrizia l'ha salvato.
Spesso le sentenze non rispettate sono come un dito nella piaga.
Non so come possano vivere certi parenti vedendo che gli assassini dei loro cari sono in giro per strada dopo poco tempo dall'omicidio. E capita troppo spesso.
Guardo spesso amore criminale e la percentuale di uomini che uccidono donne e poi escono dopo poco è altissima.
Per una madre, un padre, una figlia dev'essere un dolore ripetuto e che si rinnova sempre di più vedere a piede libero l'assassino.
 
Spesso le sentenze non rispettate sono come un dito nella piaga.
Non so come possano vivere certi parenti vedendo che gli assassini dei loro cari sono in giro per strada dopo poco tempo dall'omicidio. E capita troppo spesso.
Guardo spesso amore criminale e la percentuale di uomini che uccidono donne e poi escono dopo poco è altissima.
Per una madre, un padre, una figlia dev'essere un dolore ripetuto e che si rinnova sempre di più vedere a piede libero l'assassino.

la cosa che mi spaventa di più è che sono tutte morti annunciate e che non si possa fare nulla prima.sei destinata ad attendere la tua fine: allucinante
 

Skizzofern

Utente di lunga data
la cosa che mi spaventa di più è che sono tutte morti annunciate e che non si possa fare nulla prima.sei destinata ad attendere la tua fine: allucinante
Altro aspetto terrificante del sistema giudiziario: finchè non ti accoppano non puoi fare niente.
Sì, è allucinante. Tantissime vite che si potevano salvare e che invece finiscono nella statistica.
Ho visto il caso di uno che non solo ammazzava la moglie ma dopo pochi anni otteneva la casa e sbatteva fuori la figlia ormai maggiorenne.
Ecco, in un caso come quello io personalmente avrei pensato solo alla vendetta.
Non risolveva niente ma era umana.
 

Andy

Utente di lunga data
la cosa che mi spaventa di più è che sono tutte morti annunciate e che non si possa fare nulla prima.sei destinata ad attendere la tua fine: allucinante
Sono morti annunciate e la colpa è delle istituzioni e non della gente comune.
Vai a fare una denuncia ai Carabinieri. E poi lui lo viene a sapere...

Ah, già intanto tu torni a casa la sera con lui che ti aspetta.

Ma sai, se non vai dai Servizi Sociali che devono prima anche accumulare prove (lividi, sangue, depressione, amputazioni), l'orco è buono.
 

Andy

Utente di lunga data
Altro aspetto terrificante del sistema giudiziario: finchè non ti accoppano non puoi fare niente.
Sì, è allucinante. Tantissime vite che si potevano salvare e che invece finiscono nella statistica.
Ho visto il caso di uno che non solo ammazzava la moglie ma dopo pochi anni otteneva la casa e sbatteva fuori la figlia ormai maggiorenne.
Ecco, in un caso come quello io personalmente avrei pensato solo alla vendetta.
Non risolveva niente ma era umana.
Appunto, quello che ho detto sopra
 

Quibbelqurz

Heroiken Sturmtruppen
Spesso le sentenze non rispettate sono come un dito nella piaga.
Non so come possano vivere certi parenti vedendo che gli assassini dei loro cari sono in giro per strada dopo poco tempo dall'omicidio. E capita troppo spesso.
Guardo spesso amore criminale e la percentuale di uomini che uccidono donne e poi escono dopo poco è altissima.
Per una madre, un padre, una figlia dev'essere un dolore ripetuto e che si rinnova sempre di più vedere a piede libero l'assassino.
Forse, l'intenzione non scritta è che la gente si fa giustizia da sé. Un assassino, ma anche coloro che hanno causato la morte incidentalmente, cambia spesso città, talvolta anche paese. La vita non è semplice nemmeno per l'altro, che costantemente dovrà temere la rappresaglia.

La realtà è che la morte di un parente o amico colpisce tutti in modo diverso, ma con la stessa violenza e non c'è giustizia giusta per qualunque forma di omicidio. Sotto un certo aspetto, mettere gli assassini in prigione è addirittura negativo, perché "scontano" la colpa, mentre in libertà se la portano dietro per la vita. Ma non tutti sono in grado di comprendere e possono reiterare, e così comprendo che la prigione è un modo per tenerli lontani.

Comunque sia, la prigione per mia opinione può funzionare soltanto con chi comprende cosa ha fatto. I potenziali killer seriali ad esempio perfezionano soltanto la tecnica di uccidere che mettono in atto alla prima occasione. E per questi, l'ergastolo non è solo giusto, ma necessario.
 
Stato
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