Hai ragione, la tua storia tocca nervi scoperti. Tanto tempo fa prima di sposare mio marito ho avuto un lungo fidanzamento con un altro. Riassumendo la storia è entrata in crisi, avrei dovuto troncare, ma ero una ragazzina ed agivo da ragazzina. Così, classico, sentendomi trascurata, ho iniziato una storia con un altro, prima era la spalla su cui piangere, poi è iniziata la tresca. All'inizio era lui che frenava me dicendo che non voleva rapporti seri. Io dopo un pò ho lasciato entrambi ricominciando ad uscire e frequentare gente, ho anche cambiato città per lavoro. Al che l'altro è impazzito letteralmente, mi ha "sputtanata" con tutti, ha fatto si che tutti mi odiassero passando lui da vittima ed io da carnefice, ha detto che in altri tempi sarei stata bruciata sul rogo, è andato dai miei a dire falsità su di me (che mi drogavo, che ero ninfomane, che facevo le orge, ecc...), ha detto al mio ex (ed alla di lui famiglia) che lo tradivo con lui ed altre bassezze che non mi va neppure di raccontare.
Pochi giorni prima ero tutto, la più dolce, la più sensibile, la più bella, la sua dea, improvvisamente mi ero trasformata nell'essere più disgustoso della terra.
In realtà era lui il disgustoso che non si era accorto che aveva approfittato della mia debolezza, della mia sofferenza, dell'agonia in cui viveva il mio precedente rapporto che era stato lungo, intenso , romantico ed indimenticabile.
Ora ti ho capito meglio. Ti dico solo, sono certa che se lei piangeva non erano lacrime di coccodrillo, che se lei diceva bugie è perchè non sapeva neppure più lei quale fosse la verità, magari era cinica per non cadere a pezzi (come succedeva nel mio caso che non ricordavo più quali fossero le bugie e quale la verità).
Magari è una persona confusa, magari è insicura, chissà, ma, ripeto, ti è andata benissimo, non rovinare i bei momenti passati con la rabbia e fai frutto dell'esperienza vissuta.
In bocca al lupo.