andando a ritroso, ricordi il momento in cui hai iniziato a sentirlo più distante?
Andando a ritroso credo di aver notato qualcosa di diverso ad agosto del 2009.
C'è da dire che aveva dei problemi di salute piuttosto seri, quindi attribuivo alcune sue "assenze" a questo motivo.
Notavo però anche come scrivesse parecchi sms, cosa che non aveva mai fatto fino ad allora.
Io non gli avevo dato molto peso, anche perchè ero completamente concentrata nel cercare di rasserenarlo il più possibile, proprio per i problemi di salute di cui parlavo prima.
Avevo anche organizzato una vacanza, ma lui non era felice, non era sereno.
A parole e a gesti diceva l'esatto contrario, eppure trovavo sempre più assurdi i suoi silenzi.
La situazione ha iniziato a precipitare a novembre del 2009.
Da questo periodo ho iniziato ad avere dei dubbi, soprattutto quando ho scoperto che nei due giorni passati fuori città per lavoro, non si trovava con il collega di cui mi aveva parlato, ma con la collega, arrivata da pochi mesi, di cui ricordavo solamente il nome e che non avevo mai visto di persona. Hanno dormito nello stesso albergo, sono andati a cena nel ristorante dove andavamo spesso noi due tempo fa, quando abitavamo proprio in quella città.
Si è giustificato dicendo che il collega non stava bene e perciò era dovuto andare con lei.
Queste bugie sono state l'inizio del mio tormento.
Intanto i suoi silenzi diventavano sempre più assordanti e quando lo pregavo di dirmi cosa non andasse, se c'era qualche problema, lui riferiva tutto al suo disagio psicologico dovuto al problema di salute.
Ho iniziato a notare come i messaggi sul telefonino diventassero più numerosi e frequenti, anche nelle ore più impensabili. O come ad esempio mi alzassi la notte e lo trovassi al pc... mi stava ammazzando lentamente.
Quando io davo di matto chiedendo spiegazioni, lui diceva che non mi fidavo, che lui mi amava, che non stava facendo nulla di male.
Mi faceva sentire in colpa perchè stavo dubitando dei suoi sentimenti.
Il giorno che è arrivato un messaggio di lei a mezzanotte passata l'ho minacciato di andarmene di casa.
La settimana dopo mi ha comprato un anello, mi ha chiesto di sposarlo , di non prendere più la pillola perchè voleva avere un bambino.
Per una settimana il pc è rimasto spento... poi è ricominciato l'incubo fino ad aprile, poco più di un mese fa.
Ho acceso il suo pc per utilizzare skype. Aveva impostato l'accesso automatico con le sue credenziali, quindi una volta cliccato sopra mi si è aperta di fronte una conversazione live ( lui era in ufficio).
Senza cercarla ho trovato la prova del suo tradimento.
Chattava con la collega e lei gli diceva quanto avesse voglia di lui e lui rispondeva che aveva le stesse voglie.
Ho sentito il cuore scoppiarmi in petto e un senso di nausea che ancora non mi ha abbandonata.
L'ho aspettato a casa, ho chiesto spiegazioni, lui non ha detto niente se non che gli si è spento il cervello, che è solo un gioco. Io ho fatto le valige e me ne sono andata. A seguire tutte le inutili spiegazioni che ho scritto all'inizio della discussione.