Per i traditori ...

Brunetta

Utente di lunga data
No,mi sono fatta andare bene tutto l’impossibile per anni.
Mi rode di esserci dovuta arrivare a quel prezzo perché lui è stato così testa di cazzo da non arrivarci con il ragionamento.
È come diventare milionari grazie al risarcimento per un incidente che ti ha lasciata sulla sedia rotelle mentre avresti potuto essere milionaria e goderti lo status sulle tue gambe
Non hai avuto niente se non la sedia a rotelle, sei sempre in quel ruolo, solo aiutata.
 

void

Utente di lunga data
Certo che l’ho indossato io ,l'ho scritto più volte e sono consapevole che nessuno mi ha obbligata ,ma il tutto stava in piedi per il NOi.
Diciamo che provenire da una famiglia in cui il matrimonio è per sempre ,non mi ha facilitato le cose negli anni in cui forse avrei dovuto decidere diversamente .Ora forse non ne vale la pena perché lo farei per far pagare lui per le decisioni che a suo tempo non ho saputo prendere io e non per reale desiderio di separarmi .
Sarebbe bastato solo impormi e dare gli ultimatum anni fa,ma si era instaurato un meccanismo subdolo ,lui aveva capito che per me le piazzate pubbliche erano un punto debole perché per me i panni si lavano solo in famiglia e ogni volta in cui sbottavo,lui metteva in scena il suo sbotto pubblico in controrisposta.
Era diventato abilissimo nel legarmi le mani.
Non credo lo facesse in modo del tutto consapevole, ma gliel’ho concesso io,perché io mi accorgevo della sua strategia .Solo che mi riusciva sempre più difficile scardinarla .
Ecco perché il vomitatoio avvenuto dopo la scoperta per me è stato liberatorio .
Ha dovuto ascoltare ,stare zitto e pregare che non mi venisse il desiderio irrefrenabile di fargli un processo nella pubblica piazza.
Ha indubbiamente sortito effetto che perdura da anni ,le batoste che ne sono conseguite hanno radicalmente modificato il suo modo di ragionare ed elaborare.È stata un’ecatombe sentimentale,lavorativa,familiare.
Tutto raso al suolo .Erano previsioni che gli proiettavo da anni ,inascoltata .
Se da un lato ho avuto la mia soddisfazione ,per forza di cose in tutto questo ci ho rimesso molto anche io,anche a livello economico .
La ripresa dal terremoto è lenta ma almeno poggia su basi molto migliori che non quelle di partenza .
Ma mi rode comunque qualcosa
Nel tradimento di tuo marito dovresti vederci anche qualcosa di positivo. Ti ha fatto saltare il tappo, ti permesso di scoperchiare il vaso di Pandora.
Forse senza quello saresti ancora la, a recrimire con te stessa ed a soffrire in silenzio. Forse, e lo dici tu stessa in alcuni dei tuoi post, quello che ti rode non è tradimento.
Alla fine se sei riuscita a cambiare lui, il vostro rapporto, dovresti accettare quello che è successo come un male necessario e non considerarlo più il male assoluto.
Per rompere certi schemi ci vuole un evento traumatico.


Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
 

mistral

Utente di lunga data
Nel tradimento di tuo marito dovresti vederci anche qualcosa di positivo. Ti ha fatto saltare il tappo, ti permesso di scoperchiare il vaso di Pandora.
Forse senza quello saresti ancora la, a recrimire con te stessa ed a soffrire in silenzio. Forse, e lo dici tu stessa in alcuni dei tuoi post, quello che ti rode non è tradimento.
Alla fine se sei riuscita a cambiare lui, il vostro rapporto, dovresti accettare quello che è successo come un male necessario e non considerarlo più il male assoluto.
Per rompere certi schemi ci vuole un evento traumatico.

Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk


Ne sono assolutamente certa del fatto che il tradimento mi abbia liberata .
Ma lui non doveva portarci a quel punto a causa della sua immaturità e se vogliamo del suo egoismo portato in dote .
La madre purtroppo è stata vittima prima del marito e poi dei figli che usavano questo schema .Io l’ho ereditato così ma ero troppo giovane per decifrarlo in tempo per poterlo scardinare .Certe cose le ho capite solo dopo anni ed è stato peggio perché ormai erano come un cancro e ho iniziato ad andare in pscicoterapia per attacchi di panico .La terapia ha confermato ciò che già sapevo .
Inutile descrivere il mio disagio quando ho visto mia figlia ragazzina annaspare con attacchi di panico in un rapporto dello stesso tipo.
Fortunatamente ,pur con sofferenza ,lei ha troncato ma ho davvero fatto il diavolo a quattro per proiettarla tra 20 anni e farle capire.Anche lei pensava che sarebbe bastato il grande ed indubbio amore che gli dimostrava lui.Ma a quell’eta ,come fu per me ,si pensa che l’amore basti a tutto.
Magari sperimenterà altri fallimenti ma non mi sarei perdonata di lasciarla affogare in un epilogo che già conoscevo .
E parlo da donna che è stata ed è tutt’ora molto amata e che nei momenti difficili e in quelli divertenti desidera solo avere accanto lui.
Il tradimento è nato dal mio raffreddarmi e non lasciargliele più passare ,tant’è che nella sua immaturità ,chi aveva tradito ero diventata io che ero cambiata senza motivo .
Un po’ tortuoso ma questo è
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Eh si.
Entrambe le versioni sono una sconfitta .
Una trappola in cui mi ci sono infilata io per colpa del mio senso di responsabilità che mi hanno tatuato in fronte alla nascita.
La mia grossa paura è proprio pensare che non riuscirò mai a far tacere una delle due definitivamente e mettermi il cuore in pace .
Invece la mia paura è che la parte cattiva si arrenda . Per cui la alimento perché non accada
 

mistral

Utente di lunga data
Invece la mia paura è che la parte cattiva si arrenda . Per cui la alimento perché non accada
Credo infondo che sia lo stesso motivo per cui non voglio dimenticarmi questa storia .
Ho paura di tornare quella che porta pazienza e da la precedenza a tutte le cause altrui.
Non voglio smettere di pararmi le spalle e tenere vivo il ricordo che mi renderebbe facile mandarlo a cagare se dovesse tornare com’era
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Credo infondo che sia lo stesso motivo per cui non voglio dimenticarmi questa storia .
Ho paura di tornare quella che porta pazienza e da la precedenza a tutte le cause altrui.
Non voglio smettere di pararmi le spalle e tenere vivo il ricordo che mi renderebbe facile mandarlo a cagare se dovesse tornare com’era
Si probabilmente si
Il mio è un “non darla vinta”
 

mistral

Utente di lunga data
Si probabilmente si
Il mio è un “non darla vinta”
Il mio forse più un senso di protezione che mi impone di non dimenticarmi di come l’acqua che mi ha scottata possa bollire ancora ,quindi mantengo una ragionevole distanza emotiva.
O forse anche un non darla vinta sul fatto che dopo tutto questo lui possa riavere la me di prima,che tra l’altro non esiste più,ma conoscendomi ,se mi muovessi a compassione ,mi stravolgerei fino ad imitare la vecchia me alla perfezione .Cosi per far stare bene gli altri ,io finirei dallo psicologo soffocata dagli attacchi di panico.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Il mio forse più un senso di protezione che mi impone di non dimenticarmi di come l’acqua che mi ha scottata possa bollire ancora ,quindi mantengo una ragionevole distanza emotiva.
O forse anche un non darla vinta sul fatto che dopo tutto questo lui possa riavere la me di prima,che tra l’altro non esiste più,ma conoscendomi ,se mi muovessi a compassione ,mi stravolgerei fino ad imitare la vecchia me alla perfezione .Cosi per far stare bene gli altri ,io finirei dallo psicologo soffocata dagli attacchi di panico.
Ti capisco molto bene
 

Bruja

Utente di lunga data
Ne sono assolutamente certa del fatto che il tradimento mi abbia liberata .
Ma lui non doveva portarci a quel punto a causa della sua immaturità e se vogliamo del suo egoismo portato in dote .
La madre purtroppo è stata vittima prima del marito e poi dei figli che usavano questo schema .Io l’ho ereditato così ma ero troppo giovane per decifrarlo in tempo per poterlo scardinare .Certe cose le ho capite solo dopo anni ed è stato peggio perché ormai erano come un cancro e ho iniziato ad andare in pscicoterapia per attacchi di panico .La terapia ha confermato ciò che già sapevo .
Inutile descrivere il mio disagio quando ho visto mia figlia ragazzina annaspare con attacchi di panico in un rapporto dello stesso tipo.
Fortunatamente ,pur con sofferenza ,lei ha troncato ma ho davvero fatto il diavolo a quattro per proiettarla tra 20 anni e farle capire.Anche lei pensava che sarebbe bastato il grande ed indubbio amore che gli dimostrava lui.Ma a quell’eta ,come fu per me ,si pensa che l’amore basti a tutto.
Magari sperimenterà altri fallimenti ma non mi sarei perdonata di lasciarla affogare in un epilogo che già conoscevo .
E parlo da donna che è stata ed è tutt’ora molto amata e che nei momenti difficili e in quelli divertenti desidera solo avere accanto lui.
Il tradimento è nato dal mio raffreddarmi e non lasciargliele più passare ,tant’è che nella sua immaturità ,chi aveva tradito ero diventata io che ero cambiata senza motivo .
Un po’ tortuoso ma questo è
Sei stata coraggiosa, e comunque hai fatto quello che potevi attraverso una analisi piuttoso accurata... accade che ci sia chi risolve alla meglio senza analizzare restando nel limbo della consapevolezza parziale
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Lo so.
Ma io mi rendo conto che il tradimento messo in atto da lui,ha fatto saltare altri equilibrii che nulla hanno a che fare con il tradimento .Fatto saltare tappi su situazioni che solo in quel momento ho capito quanto mai avessi accettato.Il tradimento lo ha messo in condizione di tacere e ha legittimato me (finalmente) a vomitare tutto l’indigesto di anni ,di essere ascoltata e di imporre delle condizioni.Sotto certi aspetti (scusami se abuso del termine,specialmente con te ) mi sono sentita come se fossi stata abusata per anni .Perche il mio essere è stato abusato da modi di fare che dentro di me hanno sempre fatto a cazzotti con ciò che mi è stato insegnato e con l’educazione ricevuta .
Abusata per essermi sempre dovuta prendere cura perché il “bisognoso” era sempre lui è perché ho speso tante di quelle energie per mettere toppe che gli salvassero la faccia che alla fine ero stremata.
Io provengo da una famiglia stimata e amata ,con una posizione privilegiata .Certi comportamenti per me sono sacrosanti .
Lui viene da una famiglia paterna disastrata ,dove la dignità ,per l’inettitudine degli uomini di famiglia di almeno tre generazioni ,si è persa quindi ha sviluppato il concetto che si vive alla giornata e che non ci sia nulla da perdere .
Quando si è ragazzi non si tiene conto delle radici,ma andando avanti le differenze di cultura intesa come filosofia di vita pesano ,specie se a cercare di venire incontro è sempre e soltanto uno solo.
Quindi il tradimento ha ribaltato tutto a mio favore ,lui è rimasto folgorato e si è reso conto di quanti avessi ragione e ha fatto di sua sponte immensi cambiamenti .Ora è ciò che più si avvicina a ciò che avrei voluto.
Quindi cos’e Che mi tormenta?
Se la tua percezione è quella di un abuso, quella è la tua percezione, e in quanto tale ha valore e dignità di per sè :)
Poi, uscendo dalla propria percezione credo sia importante oggettivare la percezione stessa. Collocarla.

L'abuso è una imposizione, un fare rifiutato dall'interno che viene imposto dall'esterno nella costrizione del fare stesso.

E invece tu hai deciso di fare il tuo fare. Era dentro di te la spinta a quel fare. Da dentro usciva fuori.
L'abuso segue la direzione inversa, dal fuori al dentro.
Veniva da te. Era una tua esigenza, rispondere al suo essere bisognoso.
E si torna per direttissima dentro di te. Dove c'è la percezione di abuso che è in te da collocare, perchè sei tu ad aver abusato di te. Con le conseguenze che descrivi anche nella relazione con lui.

Forse una buona domanda sarebbe chiederti da dove nasce quel tuo bisogno di rispondere ai bisogni dell'altro, usandoli per sottomettere i tuoi bisogni, per non ascoltarli, per metterli in secondo piano.
L'altro a mio parere, se è un buon alleato, stoppa questo genere di tensione. Non per amore, non per affetto, ma per dignità individuale. Per curiosità dell'altro. Per rispetto di se stesso.
E in questo a quanto racconti tuo marito non è stato un buon alleato. Ha preso, preso e preso. Senza metterti in discussione nel tuo dare. Sena verificare che fosse effettivamente una tua libera scelta il farlo. Senza occuparsi fondamentalmente di te.
Ma chi dava...eri tu.

Poi, vista da qui, non mi sembri una che si lascia mettere facilmente in discussione.
Prendi il via e vai. Fino a che in un qualche modo ti schianti. Contando sulla tua resistenza e sulla tua potenza.
E questo è secondo me l'altro aspetto su cui potresti ammorbidirti. Che deriva dallo stesso posto da cui deriva il tuo bisogno del bisogno dell'altro.

Da cui adesso giri largo, smaciullandoti in realtà. Tormentandoti.

Non puoi trovare serenità [MENTION=6177]mistral[/MENTION] se non ti esprimi pienamente per quella che sei.
Con la condizione di avere dall'altra parte una persona sufficientemente stabile e consapevole e presente da ringhiarti in faccia se esageri.
Qualcuno che si prenda cura del tuo oltrepassare i tuoi limiti ricordandoti con affetto che sei umana pure tu.

Insomma...gira e rigira...cerchi fuori.
Ma non puoi sfuggire a chi sei.

tu sei anche quella che ha sottomesso se stessa ai bisogni dell'altro, e se ci pensi da qualche parte ti portava un vantaggio il farlo.
Trova quel vantaggio. E usalo per te.
Sei una bestia, come tutti....descrivi i tuoi comportamenti come disfunzionali alla luce del senno di poi. Ma durante erano funzionali alle tue disfunzionalità.

Che capisco molto bene, fra l'altro...ho fatto la stessa identica stronzata col mio ex.
Mi dicevo che volevo salvare la faccia a lui...cazzate.
Era la mia faccia. Le mie scelte. Le mie posizioni che tutelavo tutelando lui.
Se lui avesse perso la faccia...io l'avrei persa con lui, in quel delirio, perchè io l'avevo scelto per me.

Ragionaci.

A partire dalla sensazione di abuso che senti.
Eri tu ad abusare di te.
Chi era quella te che abusava di te?
Fino a che non ci parli...continuerai ad averne paura, e a metterla fuori in qualche nemico, in qualche distanza esterna. Ma sei sempre tu.
 
Ultima modifica:

mistral

Utente di lunga data
Se la tua percezione è quella di un abuso, quella è la tua percezione, e in quanto tale ha valore e dignità di per sè :)
Poi, uscendo dalla propria percezione credo sia importante oggettivare la percezione stessa. Collocarla.

L'abuso è una imposizione, un fare rifiutato dall'interno che viene imposto dall'esterno nella costrizione del fare stesso.

E invece tu hai deciso di fare il tuo fare. Era dentro di te la spinta a quel fare. Da dentro usciva fuori.
L'abuso segue la direzione inversa, dal fuori al dentro.
Veniva da te. Era una tua esigenza, rispondere al suo essere bisognoso.
E si torna per direttissima dentro di te. Dove c'è la percezione di abuso che è in te da collocare, perchè sei tu ad aver abusato di te. Con le conseguenze che descrivi anche nella relazione con lui.

Forse una buona domanda sarebbe chiederti da dove nasce quel tuo bisogno di rispondere ai bisogni dell'altro, usandoli per sottomettere i tuoi bisogni, per non ascoltarli, per metterli in secondo piano.
L'altro a mio parere, se è un buon alleato, stoppa questo genere di tensione. Non per amore, non per affetto, ma per dignità individuale. Per curiosità dell'altro. Per rispetto di se stesso.
E in questo a quanto racconti tuo marito non è stato un buon alleato. Ha preso, preso e preso. Senza metterti in discussione nel tuo dare. Sena verificare che fosse effettivamente una tua libera scelta il farlo. Senza occuparsi fondamentalmente di te.
Ma chi dava...eri tu.

Poi, vista da qui, non mi sembri una che si lascia mettere facilmente in discussione.
Prendi il via e vai. Fino a che in un qualche modo ti schianti. Contando sulla tua resistenza e sulla tua potenza.
E questo è secondo me l'altro aspetto su cui potresti ammorbidirti. Che deriva dallo stesso posto da cui deriva il tuo bisogno del bisogno dell'altro.

Da cui adesso giri largo, smaciullandoti in realtà. Tormentandoti.

Non puoi trovare serenità @mistral se non ti esprimi pienamente per quella che sei.
Con la condizione di avere dall'altra parte una persona sufficientemente stabile e consapevole e presente da ringhiarti in faccia se esageri.
Qualcuno che si prenda cura del tuo oltrepassare i tuoi limiti ricordandoti con affetto che sei umana pure tu.

Insomma...gira e rigira...cerchi fuori.
Ma non puoi sfuggire a chi sei.

tu sei anche quella che ha sottomesso se stessa ai bisogni dell'altro, e se ci pensi da qualche parte ti portava un vantaggio il farlo.
Trova quel vantaggio. E usalo per te.
Sei una bestia, come tutti....descrivi i tuoi comportamenti come disfunzionali alla luce del senno di poi. Ma durante erano funzionali alle tue disfunzionalità.

Che capisco molto bene, fra l'altro...ho fatto la stessa identica stronzata col mio ex.
Mi dicevo che volevo salvare la faccia a lui...cazzate.
Era la mia faccia. Le mie scelte. Le mie posizioni che tutelavo tutelando lui.
Se lui avesse perso la faccia...io l'avrei persa con lui, in quel delirio, perchè io l'avevo scelto per me.

Ragionaci.

A partire dalla sensazione di abuso che senti.
Eri tu ad abusare di te.
Chi era quella te che abusava di te?
Fino a che non ci parli...continuerai ad averne paura, e a metterla fuori in qualche nemico, in qualche distanza esterna. Ma sei sempre tu.
Concordo con la tua analisi ma anche che in mezzo ci andasse la faccia dei figli ,ha avuto il suo peso.Anzi è stato il fulcro.
Quando ti senti addosso tutta la responsabilità ,ti convinci davvero che se te ne freghi alla fine il disastro sia colpa tua.
La rabbia postuma è arrivata quando mi sono davvero resa conto che non sarebbe stata colpa mia perché io cercavo solo di arginare le conseguenze di azioni non compiute da me.E li sono diventata la cattiva con le note conseguenze
C’è voluto un po’ ma ci sono arrivata.Gli è chiaro ora che non intendo più essere una stampella fissa e agisce di conseguenza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Concordo con la tua analisi ma anche che in mezzo ci andasse la faccia dei figli ,ha avuto il suo peso.Anzi è stato il fulcro.
Quando ti senti addosso tutta la responsabilità ,ti convinci davvero che se te ne freghi alla fine il disastro sia colpa tua.
La rabbia postuma è arrivata quando mi sono davvero resa conto che non sarebbe stata colpa mia perché io cercavo solo di arginare le conseguenze di azioni non compiute da me.E li sono diventata la cattiva con le note conseguenze
C’è voluto un po’ ma ci sono arrivata.Gli è chiaro ora che non intendo più essere una stampella fissa e agisce di conseguenza.
La famiglia :)

Come mai non sei fiera di te?

Come mai non sei in pace e ti volti all'indietro per fare il bilancio?

Ed in ogni caso...per certi versi, sì il disastro sarebbe stato anche non colpa ma responsabilità tua.
Perchè tuo marito l'hai scelto tu. Credendo in lui.

E' una cosa di cui ho spesso parlato con lo psyco...io gli parlavo di come ero incazzata col mio ex...e lui mi chiedeva ogni volta: chi l'ha scelto? Chi si è assunta la responsabilità di averlo portato in famiglia?
Chi, nel caso, ha da assumersi la responsabilità di buttarlo fuori dalla famiglia?

Niente figli da me, ma un bel disastro.
E io ero corresponsabile.
Avevo scelto un uomo convinta di tutta una serie di cose - la gran parte dipendevano da una dispercezione della mia potenza mascherata da amore - e gli avevo fatto richieste che ritenevo possibili sulla base di mie valutazioni ma che si erano rivelate impossibili su base di realtà.

IO avevo sbagliato.
E farlo fuori dalla famiglia era non solo guardare e accogliere il mio errore, ma anche ripararlo.
Facendo a me stessa richieste possibili.
E quindi, paradossalmente, uscendo dalla famiglia per entrarci.
Perdendo...per vincere.

Questa la mia fine. La tua è diversa.

Ma ho la sensazione che il nucleo sia molto simile.

Quell'uomo l'hai scelto tu.
E nello sceglierlo hai sbagliato a valutare la portata della delusione che poteva portarti.
Niente colpe.
Ma hai scelto tu. Prima, durante e dopo. E adesso.

Gli altri....sono comparse.
 

mistral

Utente di lunga data
La famiglia :)

Come mai non sei fiera di te?

Come mai non sei in pace e ti volti all'indietro per fare il bilancio?

Ed in ogni caso...per certi versi, sì il disastro sarebbe stato anche non colpa ma responsabilità tua.
Perchè tuo marito l'hai scelto tu. Credendo in lui.

E' una cosa di cui ho spesso parlato con lo psyco...io gli parlavo di come ero incazzata col mio ex...e lui mi chiedeva ogni volta: chi l'ha scelto? Chi si è assunta la responsabilità di averlo portato in famiglia?
Chi, nel caso, ha da assumersi la responsabilità di buttarlo fuori dalla famiglia?

Niente figli da me, ma un bel disastro.
E io ero corresponsabile.
Avevo scelto un uomo convinta di tutta una serie di cose - la gran parte dipendevano da una dispercezione della mia potenza mascherata da amore - e gli avevo fatto richieste che ritenevo possibili sulla base di mie valutazioni ma che si erano rivelate impossibili su base di realtà.

IO avevo sbagliato.
E farlo fuori dalla famiglia era non solo guardare e accogliere il mio errore, ma anche ripararlo.
Facendo a me stessa richieste possibili.
E quindi, paradossalmente, uscendo dalla famiglia per entrarci.
Perdendo...per vincere.

Questa la mia fine. La tua è diversa.

Ma ho la sensazione che il nucleo sia molto simile.

Quell'uomo l'hai scelto tu.
E nello sceglierlo hai sbagliato a valutare la portata della delusione che poteva portarti.
Niente colpe.
Ma hai scelto tu. Prima, durante e dopo. E adesso.

Gli altri....sono comparse.

Certe magagne però emergono dopo anni.
Lui come ragazzo era perfetto ,ma ha mancato nell’evoluzione delle responsabilità.Ha avuto addosso fin da subito grossi problemi familiari e si è sempre sentito a credito di spensieratezza.
É un grande ottimista sognatore e questo per me cresciuta in una famiglia con i piedi piantati a terra ,ma a mia volta desiderosa di sperimentare,è parsa una gran cosa .Infatti in molte cose ci incastriamo perfettamente.
Il problema è sorto con il passare del tempo e delle responsabilità che lui non si è dimostrato proprio in grado di assumersi .Mentre aspetti e speri nella maturazione passano gli anni.
Il mio nodo è arrivato al pettine nel periodo di crisi prima del tradimento e a lui non è andato affatto giù che non mi facessi più incantare.Il resto lo sai.
 
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