E tu cosa vorresti sentirti dire nella stessa situazione?
Allora.. in buona parte mi pare che [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION] abbia di già ben sintetizzato.
Aggiungo. Qualcosa io "di mio"
Ciò che viene detto discende direttamente da ciò che si muove dentro.
Io vorrei vedere una persona che ha assunto, abbracciato e ben strutturato IN SE questo desiderio
Senza cercare "rifugi" in una fedeltà esterna tra noi, alla quale farebbe un evidente richiamo nelle parole che io interpreterei nel senso che ho scritto ieri l'altro
SE vieni DA ME e hai già accolto abbracciato e strutturato il TUO desiderio, vieni e lo porti nel "nostro spazio" ma NON sotto forma di "pegno"
Questo modo di dire assume (ovviamente per come risuonerebbe a me) i contorni del "sacrificio" perché non hai strutturato una sega, e decidi che "resti fedele alla nostra promessa" (esterna a te)
E me lo vieni a dire (dovrei fare festa, immagino - NON faccio festa, e il perché l'ho appena spiegato)
Quindi.. piuttosto il silenzio.
Te la smazzi, come dice [MENTION=3188]Nocciola[/MENTION]
Diversamente.. se porti nel NOSTRO spazio questa cosa tua INTIMA in cui io non ci incastro una sega, devi aver le idee chiare sul perché la porti nel nostro spazio.
Molto chiare
Perché io di questo "dono" (ti resto fedele, sai.. mi arrangero' con qualche smanettata dopo cena tra me e me nel cesso.. sei contento?) Non saprei di che farmene