Ciao [MENTION=6638]Lara[/MENTION]
Mi ha colpito profondamente il tuo intervento non solo perchè ( primo neretto ) è triste già di suo ma perchè si " sente" il disprezzo che hai per lui come marito/uomo
Nel secondo calchi ancor più la mano sottolineando che pure come padre ha fallito miseramente e non l'ha fatto perche " si fa quel che si può" , in buona fede come più o meno tutti i genitori, ma proprio perchè a lui da quel progetto si è fatto tirar dentro ma non coinvolgere.
Sarà pur vero, dicono, che un padre " assente" è meglio di uno che proprio non c'è ma io credo che il primo possa far danni molto più del primo. Te lo dico con cognizione di causa perchè non sono stata abbastanza "decisa" con mio marito mentre assistevo al suo " lavoro" di demolizione sistematica dell' autostima di uno dei nostri figli ; ho tergiversato e lui è riuscito a finirlo quel maledetto lavoro. Non so, non mi spiego e ancora del perchè del suo "accanimento terapeutico" (ora dei perchè non me ne frega un cazzo : è roba sua ) forse dovevo proteggere mio figlio , non difenderlo, allontanandolo in tempo.
Questo per dirti che , secondo me, non si può educare / obbligare un uomo ad essere padre. Col senno di poi altro che a centinaia di km ... a costo di pulire cessi