Disi, rispetto ogni scelta ma ovviamente parlo per come mi sentirei io, per l'immagine nella quale mi specchierei se mi ritrovassi dopo aver sputato sangue per un tradimento subito, a varcare la soglia di un motel, ad incontrare una persona di straforo in un parcheggio, ad aspettare che la moglie sia in bagno per un messaggio, etc etc. Sai che ho vissuto abbondantemente tutto ciò nel mio precedente matrimonio (due storie clandestine di due anni ciascuna) quindi so di cosa parlo, ma di consapevolezza dei danni che seguono certi comportamenti non ne avevo molta: ero innamorata e contava solo soddisfare i miei bisogni. Nel mio matrimonio attuale non è mai stato un sacrificio non tradire; se cosi fosse stato mi farei qualche domanda. Sto con lui perchè è lui che amo e voglio, non altri.
Non è una colpa essere lasciati o traditi, ma io mi sentirei stupida a ripercorrere certi sentieri in senso contrario. Io. Adesso. Per altri può essere determinante per riequilibrarsi, lo capisco, ma trovo che sia un modo per apporre la croce definitiva sulla relazione anche se ancora in vita ufficialmente. Io credo ancora nella mia storia e in lui, anche se ora le orecchie dritte ce l'ho sempre (come lui del resto).
Cosa possa succedere in futuro non lo so
A me questa cosa di considerare le relazioni alla stregua di uno svago qualsiasi fa inorridire, che ti devo dire. Come dire non vado a puttane o gigolò perchè la storiella clandestina è gratis. Scopare per scopare, va bene, per uomini e donne uguale, lo capisco. Solo che per me non è cosi. Sarebbe umiliante, mi sentirei sfigata al quadrato. Non giudico, dico di me, e mi piace il confronto da posizioni diverse.