Pazzesco

Brunetta

Utente di lunga data
Non c'è bisogno di andare al sud, pure qui succede.
Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
 

Barebow

Utente di lunga data
Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
Li il quartiere è paese.
 

hammer

Utente di lunga data
La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
Controllo sociale? Costante presenza che non lascia liberi?
Credo che tu viva in un mondo tutto tuo preda di preconcetti che non hanno alcuna attinenza con la realtà.
Preconcetti che almeno dovresti estendere a tutto il paese.
Se ci mettiamo a raccontare quello che abbiamo sentito dire della vita in ogni regione d'Italia non ne usciamo più.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Quello di cui ho sentito lamentarsi spesso è la qualità della vita sociale.
Molto inferiore al nord.
Secondo me dipende parecchio dal clima, che influenza CARATTERE e ABITUDINI della popolazione.

Dove vivo io puoi tranquillamente vivere all'aperto per sei mesi, ovviamente non solo di giorno ma anche di sera.
 

hammer

Utente di lunga data
Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
Hai un problema.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Controllo sociale? Costante presenza che non lascia liberi?
Credo che tu viva in un mondo tutto tuo preda di preconcetti che non alcuna attinenza con la realtà.
Preconcetti che almeno dovresti estendere a tutto il paese.
Se ci mettiamo a raccontare quello che abbiamo sentito dire della vita in ogni regione d'Italia non ne usciamo più.
Ti ho riferito le motivazioni che mi hanno dato genitori che non sono tornati al paese di origine e che non volevano tornare.
 

hammer

Utente di lunga data
Secondo me dipende parecchio dal clima, che influenza CARATTERE e ABITUDINI della popolazione.

Dove vivo io puoi tranquillamente vivere all'aperto per sei mesi, ovviamente non solo di giorno ma anche di sera.
I migliori affari della mia vita li ho chiusi all'aperto, al bar trangugiando una granita con panna e brioche. :D
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Hai un problema.
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
Assolutamente d'accordo se mi parli di realtà medio/piccole.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
A me darebbe fastidio per quello.
Mica non mi piace chiacchierare.
Ma quando ne ho voglia, non perché casualmente sono entrata in libreria.
 

hammer

Utente di lunga data
Ti ho riferito le motivazioni che mi hanno dato genitori che non sono tornati al paese di origine e che non volevano tornare.
A questo punto, per completare la tua analisi "sociologico-scolastica" chiedi del controllo sociale anche ai contadini del Polesine e della bassa padana.
 

Brunetta

Utente di lunga data

hammer

Utente di lunga data
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
Ti capisco perfettamente, ma per me sarebbe ossigeno. Da giovane ero una specie di animatore turistico non di un resort ma di un intera località. :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
A questo punto, per completare la tua analisi "sociologico-scolastica" chiedi del controllo sociale anche ai contadini del Polesine e della bassa padana.
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
 

hammer

Utente di lunga data
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
Disturbo Antisociale di Personalità (DAP o ASPD, Antisocial Personality Disorder in inglese).
 

hammer

Utente di lunga data
Se ogni cosa la devi prendere come una critica, fai prima a non intervenire.
Ho un’amica veneta di un capoluogo con pochi abitanti. Lei è contentissima di salutare cinquanta persone ogni volta che va in piazza. A me darebbe fastidio.
Non la prendo come una critica, cerco di farti capire che non puoi fare analisi sociologiche se non sei una sociologa.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ti capisco perfettamente, ma per me sarebbe ossigeno. Da giovane ero una specie di animatore turistico non di un resort ma di un intera località. :D
Ho scritto che il contatto umano è il mio sale, ma se devi riprendere tuo figlio sotto casa o negli immediati paraggi ti dà fastidio passare tra conoscenti che osservano e udiscono.
È solo un esempio.😀
 
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