Pazzesco

Nicky

Utente di lunga data
Io riuscirei tranquillamente a vivere anche molto più a nord di Roma, quello che perdi da un punto di vista metereologico magari lo guadagni da altri punti di vista.
I vantaggi di vivere a queste latitudini (che sono anche le tue) sono essenzialmente tre, ovvero un costo basso della vita, ritmi umani perché le dimensioni delle città lo permettono e il clima.
Che non è assolutamente poco.
Ma ho parecchi amici da tempo emigrati al Nord (per lo più Milano ma non solo) che, salvo uno, almeno per ora non tornerebbero qui.
Qualcosa vorrà dire.
Credo che la scelta del luogo in cui stabilirsi venga sempre fatta sulla base di molti fattori. In linea generale, nessun posto è "migliore" di quello in cui si è nati e si hanno le proprie amicizie, soprattutto se è un posto con un buon clima e bellezze naturali.
Però si può anche scegliere di spostarsi e stare altrettanto bene, perché si vuole vivere in un posto con opportunità lavorative diverse, specifiche, o uno stile di vita differente.
Le persone che frequento attualmente per lo più si sono trasferite qui per un periodo e poi sono rimaste, perché si sono trovate bene,
 

hammer

Utente di lunga data
Io riuscirei tranquillamente a vivere anche molto più a nord di Roma, quello che perdi da un punto di vista metereologico magari lo guadagni da altri punti di vista.
I vantaggi di vivere a queste latitudini (che sono anche le tue) sono essenzialmente tre, ovvero un costo basso della vita, ritmi umani perché le dimensioni delle città lo permettono e il clima.
Che non è assolutamente poco.
Ma ho parecchi amici da tempo emigrati al Nord (per lo più Milano ma non solo) che, salvo uno, almeno per ora non tornerebbero qui.
Qualcosa vorrà dire.
Quando compio gli anni, gli auguri nella chat di famiglia mi arrivano dal Canadà, dagli USA, dal Nord Europa, dal Nord Italia (anche Milano) e perfino dall'Australia. Questo ti dà l'idea di quanto l'emigrazione sia stata una componente presente in Sicilia e quanto lo sia ancora oggi.
Nella mia cerchia di amici (non proprio poveracci, anzi tutt'altro) quasi nessuno, pochissimi, hanno figli che non siano lontani o lontanissimi.
La componente geografica, che si lega a quella economica, è determinante.
Un conto è fare l'imprenditore a cento chilometri da Lugano un conto è farlo a cento chilometri da Tunisi.
Ho fatto la scelta di restare per privilegiare la nostra felicità personale rispetto a vantaggi economici e anche per una tradizione familiare.
Ma se non avessi potuto permettermelo avrei fatto le valigie e sarei successivamente tornato solo per le vacanze.
Mentre adesso mi tocca stare in vacanza tutto l'anno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quando compio gli anni, gli auguri nella chat di famiglia mi arrivano dal Canadà, dagli USA, dal Nord Europa, dal Nord Italia (anche Milano) e perfino dall'Australia. Questo ti dà l'idea di quanto l'emigrazione sia stata una componente presente in Sicilia e quanto lo sia ancora oggi.
Nella mia cerchia di amici (non proprio poveracci, anzi tutt'altro) quasi nessuno, pochissimi, hanno figli che non siano lontani o lontanissimi.
La componente geografica, che si lega a quella economica, è determinante.
Un conto è fare l'imprenditore a cento chilometri da Lugano un conto è farlo a cento chilometri da Tunisi.
Ho fatto la scelta di restare per privilegiare la nostra felicità personale rispetto a vantaggi economici e anche per una tradizione familiare.
Ma se non avessi potuto permettermelo avrei fatto le valigie e sarei successivamente tornato solo per le vacanze.
Mentre adesso mi tocca stare in vacanza tutto l'anno.
Io ho una ampia casistica, sempre limitata, delle famiglie degli alunni, parlo di centinaia di famiglie.
Tra tutti solo una famiglia è tornata al sud. Le altre tutte contrarie e anche di più i figli cresciuti si sono costruiti una vita al nord. Non era più una questione di trovare lavoro, ma proprio di libertà e di mentalità nella quale non si riconoscevano più.
 

hammer

Utente di lunga data
Io ho una ampia casistica, sempre limitata, delle famiglie degli alunni, parlo di centinaia di famiglie.
Tra tutti solo una famiglia è tornata al sud. Le altre tutte contrarie e anche di più i figli cresciuti si sono costruiti una vita al nord. Non era più una questione di trovare lavoro, ma proprio di libertà e di mentalità nella quale non si riconoscevano più.
E' una tua interpretazione personale legata forse temporalmente alla prima metà del secolo scorso.
Nella stragrande maggioranza dei casi di cui ho conoscenza diretta, generalmente chi si trasferisce finisce con lo sposare una donna del luogo e quindi tende a rimanere. Viceversa la mia ex ragazza bresciana, come altre, aveva già espresso il desiderio di restare insieme a me a Taormina ove ci fossimo sposati.
Molti amici che hanno studiato al nord, tra Torino e Milano, hanno preso moglie al nord tornando poi insieme in Sicilia.

E' il cuore a decidere spesso dove andare e dove restare.

Per quanto riguarda la libertà ci tengo a precisare che la schiavitù nel Regno delle Due Sicilie fu abolita definitivamente con il codice emanato da Ferdinando I di Borbone nel 1819, sebbene un editto del 1815 avesse già introdotto disposizioni del Codice Napoleonico.

Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
 

Nicky

Utente di lunga data
Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
Dipende da dove vivi e dai rapporti che hai. Una mia cara amica, siciliana, non si trova più bene giù, ma lì è in un piccolo paese e quando esce lo sa tutto il paese. Inoltre insistono sul fatto che non è sposata, hanno ancora una mentalità un po' tradizionale e non ha più amici, tutti trasferiti al nord o all'estero.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' una tua interpretazione personale legata forse temporalmente alla prima metà del secolo scorso.
Nella stragrande maggioranza dei casi di cui ho conoscenza diretta, generalmente chi si trasferisce finisce con lo sposare una donna del luogo e quindi tende a rimanere. Viceversa la mia ex ragazza bresciana, come altre, aveva già espresso il desiderio di restare insieme a me a Taormina ove ci fossimo sposati.
Molti amici che hanno studiato al nord, tra Torino e Milano, hanno preso moglie al nord tornando poi insieme in Sicilia.

E' il cuore a decidere spesso dove andare e dove restare.

Per quanto riguarda la libertà ci tengo a precisare che la schiavitù nel Regno delle Due Sicilie fu abolita definitivamente con il codice emanato da Ferdinando I di Borbone nel 1819, sebbene un editto del 1815 avesse già introdotto disposizioni del Codice Napoleonico.

Per quanto riguarda la mentalità sono curioso di sapere quale sarebbe quella in cui non si riconoscono più.
Non è il risultato di una osservazione esterna e soprattutto non di prima della guerra.
Ho sempre parlato con i genitori che mi hanno spiegato i loro motivi.
Certamente non tutti si sposano tra compaesani, ma siciliani sposano pugliesi e così via.
La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Non c'è bisogno di andare al sud, pure qui succede.
Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
 

Barebow

Utente di lunga data
Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
Li il quartiere è paese.
 

hammer

Utente di lunga data
La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
Controllo sociale? Costante presenza che non lascia liberi?
Credo che tu viva in un mondo tutto tuo preda di preconcetti che non hanno alcuna attinenza con la realtà.
Preconcetti che almeno dovresti estendere a tutto il paese.
Se ci mettiamo a raccontare quello che abbiamo sentito dire della vita in ogni regione d'Italia non ne usciamo più.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Quello di cui ho sentito lamentarsi spesso è la qualità della vita sociale.
Molto inferiore al nord.
Secondo me dipende parecchio dal clima, che influenza CARATTERE e ABITUDINI della popolazione.

Dove vivo io puoi tranquillamente vivere all'aperto per sei mesi, ovviamente non solo di giorno ma anche di sera.
 

hammer

Utente di lunga data
Certamente è una cosa legata alla dimensione.
Ma mi hanno detto che avviene anche in grandi città.
Ho un’amica napoletana che, motivazioni complesse non sto a spiegare, vive parzialmente a Milano in una zona centrale.
Lamenta che a Milano conosce poche persone, mentre a Napoli, ogni volta che va in libreria o a fare un giro in centro, incontra sempre amici con i quali fa due chiacchiere e prende il caffè o l’aperitivo.
Per me sarebbe terribile.
Hai un problema.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Controllo sociale? Costante presenza che non lascia liberi?
Credo che tu viva in un mondo tutto tuo preda di preconcetti che non alcuna attinenza con la realtà.
Preconcetti che almeno dovresti estendere a tutto il paese.
Se ci mettiamo a raccontare quello che abbiamo sentito dire della vita in ogni regione d'Italia non ne usciamo più.
Ti ho riferito le motivazioni che mi hanno dato genitori che non sono tornati al paese di origine e che non volevano tornare.
 

hammer

Utente di lunga data
Secondo me dipende parecchio dal clima, che influenza CARATTERE e ABITUDINI della popolazione.

Dove vivo io puoi tranquillamente vivere all'aperto per sei mesi, ovviamente non solo di giorno ma anche di sera.
I migliori affari della mia vita li ho chiusi all'aperto, al bar trangugiando una granita con panna e brioche. :D
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Hai un problema.
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
La libertà è in riferimento alla socialità che al sud è molto più presente e calda, ma ha come effetto un controllo sociale così forte da far sentire di dover giustificare ogni minima azione.
Anche i parenti richiedono una costante presenza che non lascia liberi.
Assolutamente d'accordo se mi parli di realtà medio/piccole.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non credo che sia lo stesso problema del quale soffrirebbe Brunetta, per mio conto posso dire che, essendo sempre stato estremamente socievole, ed essendo sempre vissuto qui, conosco un mare di gente : il problema, chiamiamolo cosi (sembrerà ridicolo, lo so) è che, fino alla separazione, vivevo in un punto della città dove mi bastava uscire dal portone per incontrare gente (la zona è piena di bar e locali ed è a pochi metri dal mare).
Il che, molto spesso, non è positivo, nè piacevole.
A volte mi sembrava di avere sempre gente in casa.
Non so se mi sono spiegato.
A me darebbe fastidio per quello.
Mica non mi piace chiacchierare.
Ma quando ne ho voglia, non perché casualmente sono entrata in libreria.
 
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