Pazzesco

Jim Cain

Utente di lunga data
No, ti sbagli, dispiacere.
Io non ho figli, non ho diritti da far valere, non prenderò case né somme di denaro, di cui per mia buona sorte, oltre che lavoro, non necessito.
È proprio sgradevole sentirsi conituamente rinfacciare di rovinare la vita agli altri che ti mette un macigno addosso, ti fa sentire senza vie di uscita.
Scherzavo, eh.
Ci ho messo pure la faccina.😀
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
@ParmaLetale il problema di fondo è che spesso, analizzando queste dinamiche, si commette l’errore di vedere l’assegnazione del figlio come un premio. I figli non vengono dati a chi se li è meritati, ma a chi è maggiormente in grado di garantire di non stravolgere il ménage degli stessi. Se sono sempre io che porto avanti e indietro mia figlia, che conosco le questioni relative alla scuola, le minuzie delle problematiche mediche, e tutto quello che riguarda l’accudimento quotidiano, la figlia la daranno a me, e non perché mio marito sia uno stronzo fuori di casa da mattina a sera, magari è fuori casa per guadagnare i soldi per la famiglia, però fuori di dubbio che la bambina è meno stravolta continuando a vivere con me anziché col padre.
Mio marito è sempre stato un ottimo padre, si è occupato di tanti aspetti della vita di nostra figlia, ma non con la mia assiduità. Diciamo che lo ha fatto proprio quando io ero completamente impossibilitata o quando lui era libero. Quando stavamo portando a crescere le nostre rispettive aziende, quella che ha fatto un passo indietro sono stata io. Non sono un’eroina, l’ho fatto perché non volevo rinunciare a tanta parte della sua vita, stare fuori giorni e giorni etc… (che poi di fatto il problema che forse avrebbe potuto farlo lui il passo indietro non è mai nemmeno stato preso in considerazione, e questo dipende da una mentalità molto radicata nelle famiglie italiane)
In sostanza mio marito ha investito più tempo di me a guadagnare soldi per la famiglia, io ho investito più tempo di lui a portare avanti la crescita della bambina. L’ affidamento a me sarebbe stata solo una naturale prosecuzione di scelte condivise da entrambi in passato.
Non devi vederla come punizione che non lo abbiano dato a te marito.
Credo ci sia un problema di fondo della comprensione del testo. Nel mio caso non ho mai fatto questioni ne' di casa (ho sempre scritto che per fortuna me lo sono potuto permettere, sarebbe stato ben diverso se fossi un povero cristo morto di fame), ne' di meriti genitoriali. Ho solo espresso il mio disappunto per aver perso la quotidianità con mio figlio non per qualcosa che ho fatto io ma per una decisione unilaterale, ancorchè legittima, della mia ex. Fosse stata una malattia, una disgrazia, un meteorite che cadeva sulla testa, ovviamente avrei avuto una reazione differente, perchè ci sono accidenti che capitano, e accidenti che si vanno a cercare col lanternino.
 

white74

Utente di lunga data
Qualcuno ha detto che in caso di tradimento di lui non è giusta l'assegnazione prevalente della casa?
Beh logico, se uno viene buttato fuori da casa sua perdendo la quotidianità coi suoi figli perché la lei di turno decide unilateralmente di farsi sbattere da un altro, ci mancherebbe anche che portasse rancore
Nel mio caso non ho mai fatto questioni ne' di casa
Scusami, devo aver capito male. L’assegnazione della casa al traditore pareva un problema, così come anche l’assegnazione del figlio allo stesso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Scusami, devo aver capito male. L’assegnazione della casa al traditore pareva un problema, così come anche l’assegnazione del figlio allo stesso.
Comprensione del testo: il problema è la perdita della quotidianità per decisione unilaterale dell'altro
 
Ultima modifica:

white74

Utente di lunga data
La comprensione del testo prevede anche che tu capisca che tutto dipende dal benessere del minore, e che è questo che viene perseguito. A prescindere dal fatto che ti roda per la casa o per perdita di quotidianità.
Che poi ti roda ci sta. Ma non è argomento di interesse in sede di assegnazione del minore.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
I sentimenti si basano su emozioni. Le emozioni arrivano, i sentimenti si coltivano.
Certo infatti se la tizia esce dalla vita il tutto si affievolisce col tempo. Se purtroppo ci si deve continuare ad avere a che fare il tutto si complica
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
ci ho messo un tot a leggere tutto e sono rimasto affascinato ed arricchito da tutti i commenti, senza ironia

Lasciatemi mettere in chiaro un po' di punti.
Ci vediamo frequentemente e onestamente non c'è un rapporto, o per lo meno non tale da considerarlo una relazione. Per me la relazione o rapporto che sia si basa su esclusività e reciprocità. Con lei non c'è possibilità di questo.
Con le altre che frequento potrebbe essere, ma ora non è così.
A me il sesso piace, molto. Non credo di essene dipendente, ma mi è capitato di sentirmi dire che tendo a chiedere di farlo con una frequenza elevata.
Mi piace che tutte le persone che frequento stiano bene. I figli, la ex le altre, credo sia normalissimo e, per quanto mi è possibile, e nei temini del lecito, cerco di essere presente. Sono babbo minchia natale? No perchè faccio quello che mi va.
Mi piace leccarla? MOLTO!! Lei è una bella donna e fosse un'altra bella donna ad acconsentire NON mi tiro indietro e non ho alcun senso di colpa, frustrazione, disagio, senso di potere, senso di rivalsa, senso di sudditanza, compulsione a far bonifici preventivi, o postumi. Non mi ammazzo di seghe prima, durante o dopo l'atto. Faccio sesso con altre e tant'è. Dipendesse da lei dice che con me vorrebbe e vivrebbe di coccole e vicinanza, se voglio torna domani e vado a scopare con chicchessia a lei non importa un cazzo.
Quando ho scritto del sesso con lei "non c'erano taboo" intendevo che il culo me l'aveva dato da mo'.

Per concludere.
Le ho proposto, se proprio si sente in debito, 50 euro al giorno per smettere di fumare. Non ha accettato.
sei un perverso polimorfo, egregio

potevi chiederle una cosa a 3
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
La comprensione del testo prevede anche che tu capisca che tutto dipende dal benessere del minore, e che è questo che viene perseguito. A prescindere dal fatto che ti roda per la casa o per perdita di quotidianità.
Che poi ti roda ci sta. Ma non è argomento di interesse in sede di assegnazione del minore.
E' così difficile da capire che a uno possa fare incazzare il semplice fatto di perdere la quotidianità col proprio figlio (che non c'entra un cazzo con l'assegnazione e che comunque poi tante volte si traduce in deterioramento del rapporto se ad esempio il figlio non è ancora abbastanza maturo da capire certe cose) solo perchè una decide di aprire le gambe ad un altro? Posto che al 95% si tratta di affidamenti condivisi per cui i figli non sono affidati proprio a nessuno, semmai sono collocati in misura prevalente con uno o con l'altro, e nulla vieta che vi sia un collocamento paritario al 50% per cui è tutto da discutere.
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Io per questo non mi sono ancora mosso; adesso il figlio è diventato maggiorenne, è fuori di casa per studiare, per cui al prossimo 'prendo e me ne vado', ormai depotenziato nella seconda parte ' e mi porto via mio figlio', aiuto pure a fare le valigie, nel caso.
La tua testimonianza fa capire che è sbagliato minacciare il coniuge con i figli, ma che bisognerebbe sforzarsi di separare un po' il ruolo di coniuge da quello di genitore.
Coniugi si può smettere di esserlo ed è legittimo non volerlo più essere o sbagliato, ma umano non riuscire più ad esserlo nei dovuti modi, genitori no e non è giusto che uno dei due lo possa fare poco, chiunque sia dei due.
 

white74

Utente di lunga data
E' così difficile da capire che a uno possa fare incazzare il semplice fatto di perdere la quotidianità col proprio figlio (che non c'entra un cazzo con l'assegnazione che comunque poi tante volte si traduce in deterioramento del rapporto se ad esempio il figlio non è ancora abbastanza maturo da capire certe cose) solo perchè una decide di aprire le gambe ad un altro? Posto che al 95% si tratta di affidamenti condivisi per cui i figli non sono affidati proprio a nessuno, semmai sono collocati in misura prevalente con uno o con l'altro, e nulla vieta che vi sia un collocamento paritario al 50% per cui è tutto da discutere.
Io lo capisco bene, il discorso era generale. Rispondevo a te su alcune affermazioni, ma altri hanno lamentato la cosa.
 

Homer

Utente con ittero
La comprensione del testo prevede anche che tu capisca che tutto dipende dal benessere del minore, e che è questo che viene perseguito. A prescindere dal fatto che ti roda per la casa o per perdita di quotidianità.
Che poi ti roda ci sta. Ma non è argomento di interesse in sede di assegnazione del minore.
Per il benessere delle mie minori (all'epoca 3 anni e 8 anni), sono uscito dalla casa coniugale senza nulla, e quando dico senza nulla, vuol dire che mi sono ridovuto comprare dai piatti, bicchieri, mobili, TV, cornici, stereo, lenzuola, ferro da stiro, stendino, etc. Questo per non stravolgere la vita dei miei figli che sarebbero rimasti senza TV, senza una camera da letto oltre che senza un padre. E tu cosa fai, dopo un mese ti porti a casa il bello? Ma anche no.
 

white74

Utente di lunga data
Per il benessere delle mie minori (all'epoca 3 anni e 8 anni), sono uscito dalla casa coniugale senza nulla, e quando dico senza nulla, vuol dire che mi sono ridovuto comprare dai piatti, bicchieri, mobili, TV, cornici, stereo, lenzuola, ferro da stiro, stendino, etc. Questo per non stravolgere la vita dei miei figli che sarebbero rimasti senza TV, senza una camera da letto oltre che senza un padre. E tu cosa fai, dopo un mese ti porti a casa il bello? Ma anche no.
Guarda che su questo concordo assolutamente con te.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Si spera.
Ma una convivenza non può essere sottoposta ad approvazione. Semmai si possono presentare denunce per fatti precisi.
Purtroppo, è un esercizio teorico di tolleranza, immaginare che sia facile accettare un altro uomo che si inserisca nell' ambiente familiare e non interferisca con la prole.

Quello è un motivo per cui ci sono molti episodi di violenza sulle donne separate, che vengono assimilati come incapacità di accettare la separazione. No, è non riuscire ad accettare che tuo figlio venga cresciuto, giorno per giorno, dall' ex amante divenuto compagno ufficiale della moglie separata.

È tutto un altro problema, per quanto mi riguarda, direi, a seconda della personalità della moglie, parecchio difficile da risolvere se non c'è la volontà materna di preservare la paternità dell'ex marito.

Negli USA, ma anche in paesi di ordinamento anglo-sassone, si è affrontato il problema in modo, diciamo con le budella contorte, pragmatico per cercare di eliminare alla radice il problema, che statisticamente conduceva ad episodi gravissimi di violenza, con un costo sociale elevato.
Nelle trattative per il divorzio, anche i giudici incoraggiano i padri separati che incorrano in quella problematica, a fare loro abbandonare ogni diritto di paternità in cambio della libertà assoluta da ogni onere economico (alimenti alla prole, mantenimento alla moglie, diritti ereditari, ecc.).
Praticamente, abbandoni alla ex moglie i figli perché se li gestisca con il nuovo compagno/marito. E tu uomo sei libero da vincoli collegabili al tuo passato di relazione di coppia. Libero di ricominciare altrove dal niente, come se un pezzo di vita non sia mai avvenuto.

Assicuro di aver visto firmare questi accordi (alcuni). Mi trovavo presso studi legali negli USA.
L'ho trovato sempre ripugnante. Vieni degradato a padre biologico, con obbligo di non interferire nella crescita del figlio.
Terribile...
 

Homer

Utente con ittero
Per il benessere delle mie minori (all'epoca 3 anni e 8 anni), sono uscito dalla casa coniugale senza nulla, e quando dico senza nulla, vuol dire che mi sono ridovuto comprare dai piatti, bicchieri, mobili, TV, cornici, stereo, lenzuola, ferro da stiro, stendino, etc. Questo per non stravolgere la vita dei miei figli che sarebbero rimasti senza TV, senza una camera da letto oltre che senza un padre. E tu cosa fai, dopo un mese ti porti a casa il bello? Ma anche no.
Mi quoto. Quello tra l'altro viveva ancora con i genitori, e si era ritrovato una bella casa grande e già arredata, in un bel quartiere residenziale, mutuo pagato, la mia ex che gli lavava le mutande e preparava il pranzo, ed io non devo incazzarmi e pretendere un affitto o la mia parte della casa se ci vive dentro?
 
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