Pazzesco

The Reverend

Utente di lunga data
Si è fatto notare come, di norma, l’assegnazione del figlio si faccia sulla base di quello che è l’effettivo ménage familiare nelle case degli italiani. I padri che fanno tutto quello che fanno le madri sono ancora pochi nella totalità. E non è un giudizio di merito, i padri sono a fare altro fuori che serve comunque per la famiglia. È solo un dato di fatto.
E anche giusto secondo me perché le norme devono (dovrebbero) tutelare in primis il minore. Poi purtroppo in tanti usano i figli come merce di scambio, scudi, macchine per ricatti, ecc. E quello non va bene
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Diciamo che, se è una persona che poi deve vivere con i miei ipotetici figli, certamente vorrei essere informata e anche sapere qualcosa di questa persona, eventualmente conoscerla.
A me che uno o una vada a casa mia, se ne ho un'altra può anche importarmi poco, me se avessi dei figli vorrei conoscere le persone che si trovano a frequentare.
Questo aspetto è sempre compreso nelle condizioni di separazione che il giudice omologa
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E anche giusto secondo me perché le norme devono (dovrebbero) tutelare in primis il minore. Poi purtroppo in tanti usano i figli come merce di scambio, scudi, macchine per ricatti, ecc. E quello non va bene
Anche tu metti in dubbio? Maschilista tossico!
 

The Reverend

Utente di lunga data
Anche tu metti in dubbio? Maschilista tossico!
😂😂😂 Per lavoro e per hobby vedo dozzine di donne alla settimana e quindi so che il tossico è molto spalmato nei due sessi. Di donne immacolate, sante, vergini e martiri, ne ho visto poche. Ma poche poche. Come i maschi se per quello.
Quindi o ci si trova a metà strada (più o meno) o non se ne viene fuori
 

white74

Utente di lunga data
@ParmaLetale il problema di fondo è che spesso, analizzando queste dinamiche, si commette l’errore di vedere l’assegnazione del figlio come un premio. I figli non vengono dati a chi se li è meritati, ma a chi è maggiormente in grado di garantire di non stravolgere il ménage degli stessi. Se sono sempre io che porto avanti e indietro mia figlia, che conosco le questioni relative alla scuola, le minuzie delle problematiche mediche, e tutto quello che riguarda l’accudimento quotidiano, la figlia la daranno a me, e non perché mio marito sia uno stronzo fuori di casa da mattina a sera, magari è fuori casa per guadagnare i soldi per la famiglia, però fuori di dubbio che la bambina è meno stravolta continuando a vivere con me anziché col padre.
Mio marito è sempre stato un ottimo padre, si è occupato di tanti aspetti della vita di nostra figlia, ma non con la mia assiduità. Diciamo che lo ha fatto proprio quando io ero completamente impossibilitata o quando lui era libero. Quando stavamo portando a crescere le nostre rispettive aziende, quella che ha fatto un passo indietro sono stata io. Non sono un’eroina, l’ho fatto perché non volevo rinunciare a tanta parte della sua vita, stare fuori giorni e giorni etc… (che poi di fatto il problema che forse avrebbe potuto farlo lui il passo indietro non è mai nemmeno stato preso in considerazione, e questo dipende da una mentalità molto radicata nelle famiglie italiane)
In sostanza mio marito ha investito più tempo di me a guadagnare soldi per la famiglia, io ho investito più tempo di lui a portare avanti la crescita della bambina. L’ affidamento a me sarebbe stata solo una naturale prosecuzione di scelte condivise da entrambi in passato.
Non devi vederla come punizione che non lo abbiano dato a te marito.
 
Ultima modifica:

The Reverend

Utente di lunga data
Io per questo non mi sono ancora mosso; adesso il figlio è diventato maggiorenne, è fuori di casa per studiare, per cui al prossimo 'prendo e me ne vado', ormai depotenziato nella seconda parte ' e mi porto via mio figlio', aiuto pure a fare le valigie, nel caso.
Anche le minacce|, come il resto delle parole, andrebbero gestite saggiamente per ottenere il massimo dell'effetto nella comunicazione verbale o scritta 😁
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io ho preteso dalla mia ex moglie che, se lo avesse portato dentro, o mi pagava l'affitto lui per la mia quota di proprietà, o mi comprava la mia parte lei e poteva farci entrare chi volesse. Ha scelto la seconda opzione
Ha scelto la seconda opzione perché aveva già un altro ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Diciamo che, se è una persona che poi deve vivere con i miei ipotetici figli, certamente vorrei essere informata e anche sapere qualcosa di questa persona, eventualmente conoscerla.
A me che uno o una vada a casa mia, se ne ho un'altra può anche importarmi poco, me se avessi dei figli vorrei conoscere le persone che si trovano a frequentare.
Ma no!
Non si può.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
L'alternativa è che lo avrei sbattuto fuori di casa aspettandolo sotto all'androne. E siccome la mia ex sa che sono fumantino e visto i suoi trascorsi con il tizio, ha pensato bene di darmi retta. Scemo si, cornuto anche, ma fesso no
Intendevo dire che legalmente non potevi farlo
Sul resto concordo
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il rancore secondo me è non è un'emozione, come la rabbia, ma un sentimento e come tale è difficile che sia generalizzato verso un genere tutto, piuttosto è il significato che assume ciò che rappresenta quella persona particolare. Quindi, a meno che non diventi un'ossessione, che però è un altro problema, è difficile che inquini la vita nel suo complesso
I sentimenti si basano su emozioni. Le emozioni arrivano, i sentimenti si coltivano.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Da donna dico che anche se te la rifai con un altro ci vuole un bel pelo sullo stomaco ad andare a convivere nella casa che appartiene anche solo in parte al ex marito
Mi pare che esistano milioni di persone nel mondo che un problema del genere non se lo siano minimamente posto.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma no!
Non si può.
So che non si può imporre, ma mi spiacerebbe arrivare a un odio tale e così duraturo da non condividere neppure ciò che riguarda così intimamente la vita dei figli Poi, va beh, se succede, ci si adatta, che si deve fare, e si spera che l'altro abbia scelto con criterio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
So che non si può imporre, ma mi spiacerebbe arrivare a un odio tale e così duraturo da non condividere neppure ciò che riguarda così intimamente la vita dei figli Poi, va beh, se succede, ci si adatta, che si deve fare, e si spera che l'altro abbia scelto con criterio.
Si spera.
Ma una convivenza non può essere sottoposta ad approvazione. Semmai si possono presentare denunce per fatti precisi.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io invece posso dire che ogni volta che si entra in questa discussione, che accade mediamente 2 volte/settimana, avverto costante il pregiudizio che i padri non vogliano fare i padri e colgano l'occasione della separazione per liberarsi del fardello dei figli da accollare alla madre?
Ogni volta che si entra in certe discussioni difficilmente si legge che ad uguali azioni (tradimento) ci sono conseguenze opposte, a seconda del sesso di chi ne è il colpevole.🙄

So che non si può imporre, ma mi spiacerebbe arrivare a un odio tale e così duraturo da non condividere neppure ciò che riguarda così intimamente la vita dei figli Poi, va beh, se succede, ci si adatta, che si deve fare, e si spera che l'altro abbia scelto con criterio.
Ti puoi solo augurare che quello che viene dopo sia una persona perbene.

Come fai a pretenderlo?
Glielo avrà chiesto prima di formalizzare la separazione.
Evidentemente la signora aveva fretta.😀

Assolutamente. L'unica cosa che ho detto alla mia ex era di scegliere bene perché se il nuovo arrivato torceva un capello al principe ereditario, avrei fatto una strage. Difatti ha scelto bene e non sono finito su i giornali e notiziari
Lo vedi che anche tu saresti capace di abbandonare il tuo abito zen&peace&love?
 
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