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Alce Veloce

Utente di lunga data
Certo che è devastante, ci credo. Tu per lei quelle passioni le hai provate? Le provi ancora?
Ho amato quella donna più della mia vita. Ho sempre pensato di vivere in un sogno, accanto a lei (almeno finchè non è successa la storia dei bambini).
L'ho sempre considerata la più grande fortuna della mia vita, e l'ho sempre detto a tutti.
Mi completava, mi dava ragione di vivere, mi riempiva il cuore e la mente, era una luce abbagliante che nascondeva il resto del mondo, ma il mondo non lo ignoravamo, lo scoprivamo insieme , per mano, con gioia, curiosità, passione.
Era la mia donna era parte di me, era il mio futuro, la base su cui poggiare ogni progetto. Era una forza da coltivare e promuovere, ricca di promesse per sè e per noi.
Io ero in adorazione di lei , lei di me, e ce lo dicevamo, ridendo ed abbracciandoci, facendo l'amore e ripetendoci, con gli occhi accesi di energia: "io e te siamo una forza!"
Era un blocco unico con me, nel progetto di avere un figlio, il nostro era un desiderio forte e irrinunciabile. Ci siamo dati a questo sogno nol modo più totale e soprattutto insieme, saldi.
Il primo bimbo ci ha abbandonato in un momento in cui eravamo all'apce della felicità: sentirlo muoversi, fare progetti, non avere pensieri che per lui. Un giorno, così, d'improvviso, non si è mosso più.
Ok, la prima gravidanza si sa, è quella più a rischio, ma a sei mesi e mezzo pensavamo di essere ormai al sicuro.
Ci incoraggiano, e noi, forti del nostro desiderio, decidiamo di ritentare subito. Paura, ma fiducia: ci avevano garantito che non sarebbe successo più, che era stato un caso.
Stessa passione, stessa felicità, stesso periodo dell'attesa, ed ecco che il bimbo non si fa più sentire!
Si corre in ospedale, le fanno il tracciato, dicono tutto ok. Non c'è l'ecografista, si deve aspettare il giorno dopo, intanto il tracciato, dicono, è ok. Resta in osservazione.
La mattina dopo vado a lavorare, a metà mattinata mi chiamano dall'ospedale: ho già capito.
Salgo le scale di corsa, arrivato davanti alla porta della maternità, sento nel corridoio le sue urla, il pianto di disperazione: le hanno appena detto che dovrà partorire morto pure questo bimbo. Quelle urla ancora mi perseguitano.
Vado per la seconda volta, all'anagrafe, accompagnato da mio padre, per la seconda volta mi fanno le congratulazioni, per la seconda volta spiego che devono registrare una nascita ed una morte. Per la seconda devo tranquillizzare gli impiegati: no, non è una gaffe, non potevate immaginarlo......
Passo tutto il tempo che lei resta in ospedale seduto sulla panchina nel corridoio fuori dal reparto. So che non serve a nulla ma non riesco a schiodarmi di li: li dentro c'è la mia donna, il mio amore, la mia vita, e se non posso fare nulla, almeno sappia che io sono qui, che non l'abbandonerò mai.
Quando esce si siede accanto a me, le parlo, mi parla, piangiamo insieme, ci consoliamo a vicenda, ma qualcosa si è rotto, irrimediabilmente. Lei è cambiata.
Mesi dopo incontro un nostro amico. Mi chiede "come stai?" ed io gli rispondo "come uno che ha perso due figli.... e una moglie".
Una cosa, però, non sembrava cambiata: il nostro desiderio di un figlio.
Mille problemi per trovare una terapia ed il coraggio di ricominciare, ma noi insieme eravamo ancora "una forza".
Ancora tanta paura, e per lei disagi (circa 700 iniezioni!), ma abbiamo trovato medici fantastici.
Due mesi prima del parto cambia l'ecografista: scopriamo che il bimbo ha una malformazione alla bocca!
Superiamo anche questa, ed alla grande, grazie ad altri medici fantastici. Il bimbo mostra subito un carattere eccezionale ed una forza enorme, ma è un ulteriore duro colpo all'ego di mia moglie.
Stava già chiudendosi, ora si serra a doppia mandata.
Donna stupenda, madre perfetta, compagna.... assente.
Le sto vicino più che posso, è il mio amore, ed ora mi ha fatto il dono più grande.
La coccolo, l'ascolto, la proteggo, la consiglio. Non riesce a darmi nulla, ma non importa: è il mio amore, la mia vita, la madre di un meraviglioso bimbo, nostro figlio. Passano gli anni, ed io comincio a dare segni di stanchezza: non sono fatto per stare da solo.
Il lavoro va male, mio padre muore, muore la madre del mio socio, 11 settembre..... ma che razza di anno è?!
Cedo, non ce la faccio più, le chiedo aiuto, non può tenermi così lontano da sé: eravamo una forza!
Le dico che anch'io ho sofferto per i due bimbi, lei mi risponde che il dolore per quel fatto è affar suo, io non centro nulla. Questo mi uccide, ma decido di resistere.
Non riesco più, però, ad accettare la sua passività, la sua totale perdita di interesse per la vita, la sua decisione di abbandonarsi ad una placida insulsaggine.
Lei è il mio amore, la mia vita, la mia più grande fortuna.
Ogni volta che vedo un numero che me la ricorda (il suo numero ricorrente, 17, l'iniziale del suo nome: N=12, il giorno del nostro matrimonio, 22) penso a lei e sorrido. Parlo di lei sempre. Una sera esco con amici, c'erano delle ragazze che avevo conosciuto qualche giorno prima, amiche di amici. Una di queste, F. (molto carina) mi mostra simpatia, e attacca bottone. Beh, ho fatto tutta la serata a parlarle di mia moglie!
Il giorno dopo il mio amico ridendo mi dice "sai ho incontrato F. e mi ha detto, tutta incazzata: cacchio ma quello là è tosto! gliel'avrei data su un piatto d'argento, ma c'era già sopra sua moglie!"

Comincio a tentare di smuoverla, incitarla, stuzzicarla, per farla tornare a vivere. A vivere con noi.
Mi risponde con disprezzo. Quella che un tempo era adorazione, ora è paura.
L'attrazione fisica è fortissima, ma lei a letto non dà nulla, prende e basta. Eppure, dopo 25 anni mi basta ancora solo guardarla, anche vestita per.....
Lei mi mostra sempre più distacco e paura, io tento di farle capire che a me basterebbe così poco, ma lei non cede.
Il disprezzo, in alcuni momenti, mi pare diventare odio.

Lei è la mia donna, la mia vita....... ma io non ne posso più.

Scusatemi. Piccolo sfogo
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Fammi capire, quando tu sei disponibile allegro discorsivo e attento lei è un'ameba??? non si lascia andare alle tue attenzioni? non ride? non parla con te??
A volte una centralinista settantenne zitella sarebbe più spontanea ed aperta.
Ride e scherza come se lo facesse con un rothweiler di 70 chili: con molta attenzione.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Scusate per l'aperitivo, comunque offro io.
Voi andate avanti, io vado a mangiar qualcosa.
A dopo
 
O

Old stellamarina

Guest
Ho amato quella donna più della mia vita. Ho sempre pensato di vivere in un sogno, accanto a lei (almeno finchè non è successa la storia dei bambini).
L'ho sempre considerata la più grande fortuna della mia vita, e l'ho sempre detto a tutti.
Mi completava, mi dava ragione di vivere, mi riempiva il cuore e la mente, era una luce abbagliante che nascondeva il resto del mondo, ma il mondo non lo ignoravamo, lo scoprivamo insieme , per mano, con gioia, curiosità, passione.
Era la mia donna era parte di me, era il mio futuro, la base su cui poggiare ogni progetto. Era una forza da coltivare e promuovere, ricca di promesse per sè e per noi.
Io ero in adorazione di lei , lei di me, e ce lo dicevamo, ridendo ed abbracciandoci, facendo l'amore e ripetendoci, con gli occhi accesi di energia: "io e te siamo una forza!"
Era un blocco unico con me, nel progetto di avere un figlio, il nostro era un desiderio forte e irrinunciabile. Ci siamo dati a questo sogno nol modo più totale e soprattutto insieme, saldi.
Il primo bimbo ci ha abbandonato in un momento in cui eravamo all'apce della felicità: sentirlo muoversi, fare progetti, non avere pensieri che per lui. Un giorno, così, d'improvviso, non si è mosso più.
Ok, la prima gravidanza si sa, è quella più a rischio, ma a sei mesi e mezzo pensavamo di essere ormai al sicuro.
Ci incoraggiano, e noi, forti del nostro desiderio, decidiamo di ritentare subito. Paura, ma fiducia: ci avevano garantito che non sarebbe successo più, che era stato un caso.
Stessa passione, stessa felicità, stesso periodo dell'attesa, ed ecco che il bimbo non si fa più sentire!
Si corre in ospedale, le fanno il tracciato, dicono tutto ok. Non c'è l'ecografista, si deve aspettare il giorno dopo, intanto il tracciato, dicono, è ok. Resta in osservazione.
La mattina dopo vado a lavorare, a metà mattinata mi chiamano dall'ospedale: ho già capito.
Salgo le scale di corsa, arrivato davanti alla porta della maternità, sento nel corridoio le sue urla, il pianto di disperazione: le hanno appena detto che dovrà partorire morto pure questo bimbo. Quelle urla ancora mi perseguitano.
Vado per la seconda volta, all'anagrafe, accompagnato da mio padre, per la seconda volta mi fanno le congratulazioni, per la seconda volta spiego che devono registrare una nascita ed una morte. Per la seconda devo tranquillizzare gli impiegati: no, non è una gaffe, non potevate immaginarlo......
Passo tutto il tempo che lei resta in ospedale seduto sulla panchina nel corridoio fuori dal reparto. So che non serve a nulla ma non riesco a schiodarmi di li: li dentro c'è la mia donna, il mio amore, la mia vita, e se non posso fare nulla, almeno sappia che io sono qui, che non l'abbandonerò mai.
Quando esce si siede accanto a me, le parlo, mi parla, piangiamo insieme, ci consoliamo a vicenda, ma qualcosa si è rotto, irrimediabilmente. Lei è cambiata.
Mesi dopo incontro un nostro amico. Mi chiede "come stai?" ed io gli rispondo "come uno che ha perso due figli.... e una moglie".
Una cosa, però, non sembrava cambiata: il nostro desiderio di un figlio.
Mille problemi per trovare una terapia ed il coraggio di ricominciare, ma noi insieme eravamo ancora "una forza".
Ancora tanta paura, e per lei disagi (circa 700 iniezioni!), ma abbiamo trovato medici fantastici.
Due mesi prima del parto cambia l'ecografista: scopriamo che il bimbo ha una malformazione alla bocca!
Superiamo anche questa, ed alla grande, grazie ad altri medici fantastici. Il bimbo mostra subito un carattere eccezionale ed una forza enorme, ma è un ulteriore duro colpo all'ego di mia moglie.
Stava già chiudendosi, ora si serra a doppia mandata.
Donna stupenda, madre perfetta, compagna.... assente.
Le sto vicino più che posso, è il mio amore, ed ora mi ha fatto il dono più grande.
La coccolo, l'ascolto, la proteggo, la consiglio. Non riesce a darmi nulla, ma non importa: è il mio amore, la mia vita, la madre di un meraviglioso bimbo, nostro figlio. Passano gli anni, ed io comincio a dare segni di stanchezza: non sono fatto per stare da solo.
Il lavoro va male, mio padre muore, muore la madre del mio socio, 11 settembre..... ma che razza di anno è?!
Cedo, non ce la faccio più, le chiedo aiuto, non può tenermi così lontano da sé: eravamo una forza!
Le dico che anch'io ho sofferto per i due bimbi, lei mi risponde che il dolore per quel fatto è affar suo, io non centro nulla. Questo mi uccide, ma decido di resistere.
Non riesco più, però, ad accettare la sua passività, la sua totale perdita di interesse per la vita, la sua decisione di abbandonarsi ad una placida insulsaggine.
Lei è il mio amore, la mia vita, la mia più grande fortuna.
Ogni volta che vedo un numero che me la ricorda (il suo numero ricorrente, 17, l'iniziale del suo nome: N=12, il giorno del nostro matrimonio, 22) penso a lei e sorrido. Parlo di lei sempre. Una sera esco con amici, c'erano delle ragazze che avevo conosciuto qualche giorno prima, amiche di amici. Una di queste, F. (molto carina) mi mostra simpatia, e attacca bottone. Beh, ho fatto tutta la serata a parlarle di mia moglie!
Il giorno dopo il mio amico ridendo mi dice "sai ho incontrato F. e mi ha detto, tutta incazzata: cacchio ma quello là è tosto! gliel'avrei data su un piatto d'argento, ma c'era già sopra sua moglie!"

Comincio a tentare di smuoverla, incitarla, stuzzicarla, per farla tornare a vivere. A vivere con noi.
Mi risponde con disprezzo. Quella che un tempo era adorazione, ora è paura.
L'attrazione fisica è fortissima, ma lei a letto non dà nulla, prende e basta. Eppure, dopo 25 anni mi basta ancora solo guardarla, anche vestita per.....
Lei mi mostra sempre più distacco e paura, io tento di farle capire che a me basterebbe così poco, ma lei non cede.
Il disprezzo, in alcuni momenti, mi pare diventare odio.

Lei è la mia donna, la mia vita....... ma io non ne posso più.

Scusatemi. Piccolo sfogo
questo è il chiaro esempio che con poche parole a volte non si capisce nulla di una situazione, ora le cose sono molto più chiare, tu ami moltissimo tua moglie, avete sofferto insieme, probabilmente lei ha sofferto anche molto da sola, ma non per colpa tua, ogni donna rieleabora le proprie sofferenze in modo soggettivo, c'e' chi si appoggia molto al compagno e chi si chiude a riccio. Ma avete percorso troppe strade tortuose insieme e sono certa che anche lei non può fare a meno di te anche se magari queste esperienze tristi l'hanno cambiata. Una domanda: cosa significa che lei a letto prende tutto e non dà????
 

Bruja

Utente di lunga data
Alce

Non ti quoto per non appesantire il thread, ma quell'ultimo post-confessione perché non lo fai leggere a lei, magari scrivendolo a parte... giusto perché capisca, nonostante tutti i meravigliosi presupposti, come stiano veramente le cose ADESSO?!
Bruja
 

Kid

Utente un corno
Alce, senza scherzi, la tua confessione mi ha spaccato il cuore... non so che dire.
 

soleluna80

Utente di lunga data
E' un post tristissimo, mi ha commosso molto. Premetto che non ho figli, ma credo che il dolore di una donna che perde 2 figli sia diverso da quello di un uomo. E' una parte di te che muore, non è tuo figlio 6 tu. Questo ovviamente non giustifica nè il distacco, nè tantomeno il tradimento. Ma posso capire la sua chiusura e apatia verso la vita. Forse però in questo mare di dolore non si rende conto della fortuna che ha, un compagno che è davvero innamorato di lei e che vuole tornare alla vita con lei.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Non ti quoto per non appesantire il thread, ma quell'ultimo post-confessione perché non lo fai leggere a lei, magari scrivendolo a parte... giusto perché capisca, nonostante tutti i meravigliosi presupposti, come stiano veramente le cose ADESSO?!
Bruja
Perchè sarebbe inutile.
Sono cose che le ripeto da anni.
Alla luce degli ultimi fatti, poi gliene ho parlato ancora di più, ma se avessi fatto lo stesso discorso ad un paracarro, forse sarebbe stato più soddisfacente.
Lei piange, dice di essere una scema e che vuole ricominciare con me. Lo voglioi anch'io, ma non ce la faccio.
 
O

Old stellamarina

Guest
E' un post tristissimo, mi ha commosso molto. Premetto che non ho figli, ma credo che il dolore di una donna che perde 2 figli sia diverso da quello di un uomo. E' una parte di te che muore, non è tuo figlio 6 tu. Questo ovviamente non giustifica nè il distacco, nè tantomeno il tradimento. Ma posso capire la sua chiusura e apatia verso la vita. Forse però in questo mare di dolore non si rende conto della fortuna che ha, un compagno che è davvero innamorato di lei e che vuole tornare alla vita con lei.
guarda ti straquoto, a volte prese dal proprio dolore non ci si rende conto della fortuna a portata di mano. E concordo anche con Bruja, dovresti far leggere a tua moglie quello che hai scritto.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
C'è stato un periodo, dopo la sorpresa, che ogni mattina le scrivevo e le inviavo in sms una poesia, una frase, un pensiero. (appassionati, profondi, roba buona, fidatevi, se ho l'estro sono bravino).
Il massimo del riscontro è stato: "grazie".
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Alce, senza scherzi, la tua confessione mi ha spaccato il cuore... non so che dire.
Tu non devi dire, devi fare.
Se non sbaglio hai una decisione da prendere. Prendila.
Per il resto "Erase".
Ma sul serio, sia in un senso che nell'altro.
In altre parole: smettila di giocare.
 

Kid

Utente un corno
Tu non devi dire, devi fare.
Se non sbaglio hai una decisione da prendere. Prendila.
Per il resto "Erase".
Ma sul serio, sia in un senso che nell'altro.
In altre parole: smettila di giocare.

Uff... ma io mi sto impegnando.
 
O

Old stellamarina

Guest
C'è stato un periodo, dopo la sorpresa, che ogni mattina le scrivevo e le inviavo in sms una poesia, una frase, un pensiero. (appassionati, profondi, roba buona, fidatevi, se ho l'estro sono bravino).
Il massimo del riscontro è stato: "grazie".
quanto tempo è passato dalla sorpresa?? adesso le scrivi ancora questi pensieri?? E comunque degli sms passionali sono una cosa, la confessione che hai scritto sopra è davvero molto toccante non credo che lei ne resterebbe indifferente.
 

Bruja

Utente di lunga data
Alce Veloce

Perchè sarebbe inutile.
Sono cose che le ripeto da anni.
Alla luce degli ultimi fatti, poi gliene ho parlato ancora di più, ma se avessi fatto lo stesso discorso ad un paracarro, forse sarebbe stato più soddisfacente.
Lei piange, dice di essere una scema e che vuole ricominciare con me. Lo voglio anch'io, ma non ce la faccio.

Allora non ha senso fare progetti o sperare...tu non puoi volere una persona che ritieni incapace di ragionare: alla fine non si tratta di disamore ma di totale e assoluta disistima, tu a questa donna dai la chance di starci insieme in virtù del pregresso sentimento che provavi, ma sostanzialmente non ti importa più nulla anche se non lo vorresti ammettere.
Tu sei avvilito dalla constatazione della totale incuria nei rapporti che lei riesce ad esternare... quest'accidia relazionale uccide tutto.
Yemo che tu sappia bene cosa ti aspetta ma non abbia ancora voglia di affrontare la questione, e non sarò io a fartene rimprovero.
Bruja
 

Alce Veloce

Utente di lunga data

Alce Veloce

Utente di lunga data
Allora non ha senso fare progetti o sperare...tu non puoi volere una persona che ritieni incapace di ragionare: alla fine non si tratta di disamore ma di totale e assoluta disistima, tu a questa donna dai la chance di starci insieme in virtù del pregresso sentimento che provavi, ma sostanzialmente non ti importa più nulla anche se non lo vorresti ammettere.
Tu sei avvilito dalla constatazione della totale incuria nei rapporti che lei riesce ad esternare... quest'accidia relazionale uccide tutto.
Yemo che tu sappia bene cosa ti aspetta ma non abbia ancora voglia di affrontare la questione, e non sarò io a fartene rimprovero.
Bruja
Già , lo so. Ma illudersi fa parte dell'uomo.
Grazie, Bru
 

Kid

Utente un corno
Scusami, Kid, emotivamente ho risposto a mia moglie, invece che a te.
Comunque non fare il pirla.
Guarda, credimi, sto facendo una fatica boia a non fare pirlate come mio solito. Non è semplice ma ci sto riuscendo. Pensa che nel frattempo ho avuto un'altra tentazione che non so come, ho rifiutato con classe!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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