Ostaggi di noi stessi.

danny

Utente di lunga data
Confesso di trovarlo un poco assurdo.
Come se accasarsi fosse una necessità imperativa.

Si può stare benissimo da soli...nessuno ci può assicurare quali saranno le cose che ci scalderanno il cuore nella 'parte della vita più difficile'
Prima o poi capita anche a chi è sposato.
La vedovanza.
 

banshee

The Queen
sinceramente non vedo il nesso tra la sistemazione e i pensieri inerenti al passato.

io sono fidanzata e serena adesso eppure la mia storia attuale non ha di certo cancellato le esperienze negative che mi hanno cambiata, segnata, addolorata e chi più ne ha più ne metta. nè quelle positive che mi hanno insegnato qualcosa.

e se arriva qualcuna qui che ha (esempio) avuto una storia violenta e piena di antagonismo, mi prende dentro il ricordo di quanto è successo a me. a prescindere dal mio compagno attuale...

per come l'ho vista io, Oscuro ha letto Trinità e si è ricordato di quando ha provato la medesima cosa, l'ha scritto esternando anche le considerazioni su "ma ero davvero ostaggio di quella donna o ero io?" non vedo il nesso con il suo presente.
 

Spot

utente in roaming.
sinceramente non vedo il nesso tra la sistemazione e i pensieri inerenti al passato.

io sono fidanzata e serena adesso eppure la mia storia attuale non ha di certo cancellato le esperienze negative che mi hanno cambiata, segnata, addolorata e chi più ne ha più ne metta. nè quelle positive che mi hanno insegnato qualcosa.

e se arriva qualcuna qui che ha (esempio) avuto una storia violenta e piena di antagonismo, mi prende dentro il ricordo di quanto è successo a me. a prescindere dal mio compagno attuale...

per come l'ho vista io, Oscuro ha letto Trinità e si è ricordato di quando ha provato la medesima cosa, l'ha scritto esternando anche le considerazioni su "ma ero davvero ostaggio di quella donna o ero io?" non vedo il nesso con il suo presente.
La sistemazione non c'entra niente, vero verissimo.

Il legame col passato lo percepisco, invece, dal tono di questo e altri suoi post. Perchè mi sembra di leggere tra le righe un evento pieno ancora di se e di ma.
E comunque ha ancora una centralità tutta particolare, a differenza di quando parli tu del tuo ex.
Posso sbagliarmi, ho letto poco di lui in fondo.
 

Falcor

Escluso
Come sempre leggo [MENTION=2780]oscuro[/MENTION] e non posso far altro che riflettere a fondo su ciò che dice.

Faccio sempre mie le parole che dici, anche in questo caso :)
 

banshee

The Queen
La sistemazione non c'entra niente, vero verissimo.

Il legame col passato lo percepisco, invece, dal tono di questo e altri suoi post. Perchè mi sembra di leggere tra le righe un evento pieno ancora di se e di ma.
E comunque ha ancora una centralità tutta particolare, a differenza di quando parli tu del tuo ex.
Posso sbagliarmi, ho letto poco di lui in fondo.
ho capito il tuo discorso, che è anche quello di [MENTION=6517]bettypage[/MENTION]... ma su questo non mi esprimo perchè io conosco le cose e rispetto la sua praivasi :rolleyes:

sono contenta di leggere che quando parlo del mio ex non traspare "centralità", buona notizia per me, my dear sorema :eek:
 
Quoto.
L'idea che una relazione debba demarcare per forza il confine tra maturità o no, realizzazione o no (roba che mi è stata ripetuta in tutte le salse), mi urta non poco.


Magari per alcuni può essere meglio.
capisco , ma non l'ho letto da nessuna parte.che si stia bene anche soli senz'altro.
 

danny

Utente di lunga data
Ognuno di noi ha una sua particolare sensibilità e sviluppa dei progetti sulla base di essa.
Nella vita questa sensibilità cambia e i progetti si adeguano.
Ma non sempre durante il corso della vita si hanno le stesse opportunità.
A 30 anni la mia visione della vita era quella di un "ragazzo".
A 48 anni un po' di rimpianto ce l'ho, per non essere stato un altro uomo prima.
Il che, con la mia sensibilità attuale (che è cambiata negli anni), vuol dire aver deciso diversamente sull'avere figli.
Oggi mi sarebbe piaciuto averne tre. Una famiglia numerosa.
Ma è un rimpianto.
Ho scoperto che essere padri è bello. Forse troppo tardi.
Nella vita c'è un tempo per ogni cosa.
Sapendo comunque che non vi è alcuna certezza di ottenere quel che si desidera e che con quel che resta è opportuno riuscire a trovare il proprio godimento.
Alla fine, si deve concludere solo che il passato è passato.
Quel che abbiamo è la nostra vita.
 
Ultima modifica:

Spot

utente in roaming.
capisco , ma non l'ho letto da nessuna parte.che si stia bene anche soli senz'altro.
hai un'età in cui dovresti aver creato qualcosa di solido
non è la stessa cosa

(indubbio che non sia lo stesso, ma ciò non implica che sia qualitativamente inferiore, anzi)

Ho traslato un po' le tue parole, ma mi sembra che il significato sotteso sia quello.
 

oscuro

Utente di lunga data
SI

sinceramente non vedo il nesso tra la sistemazione e i pensieri inerenti al passato.

io sono fidanzata e serena adesso eppure la mia storia attuale non ha di certo cancellato le esperienze negative che mi hanno cambiata, segnata, addolorata e chi più ne ha più ne metta. nè quelle positive che mi hanno insegnato qualcosa.

e se arriva qualcuna qui che ha (esempio) avuto una storia violenta e piena di antagonismo, mi prende dentro il ricordo di quanto è successo a me. a prescindere dal mio compagno attuale...

per come l'ho vista io, Oscuro ha letto Trinità e si è ricordato di quando ha provato la medesima cosa, l'ha scritto esternando anche le considerazioni su "ma ero davvero ostaggio di quella donna o ero io?" non vedo il nesso con il suo presente.
Si infatti.Non capisco cosa possa c'entrare quello che ho costruito a 44 anni,cmq ho una compagna ed una casa,ma d'altronde si parla di minerva...:Dprofondità.spessore e sensibilità son cose che proprio nn gli apprtengono.:rolleyes:
Per il resto chi ci è passato e mi riferivo a trinità sa di cosa sto parlando.Tu banshee hai capito subito...così come ross e falcor,chi non ha avuto certi tipi di sofferenze,scrive come minerva...buon per lei,ma buon per me che ho qualche anno meno di lei,ma uno spessore decisamente diverso.
 

banshee

The Queen
Si infatti.Non capisco cosa possa c'entrare quello che ho costruito a 44 anni,cmq ho una compagna ed una casa,ma d'altronde si parla di minerva...:Dprofondità.spessore e sensibilità son cose che proprio nn gli apprtengono.:rolleyes:
Per il resto chi ci è passato e mi riferivo a trinità sa di cosa sto parlando.Tu banshee hai capito subito...così come ross e falcor,chi non ha avuto certi tipi di sofferenze,scrive come minerva...buon per lei,ma buon per me che ho qualche anno meno di lei,ma uno spessore decisamente diverso.
ma guarda infatti non ho capito il discorso del "costruire e sistemarsi", soprattutto in virtù del fatto che hai una compagna da tanti anni e che pensavo fosse risaputo...no? :confused:

sì, io ho capito bene cosa intendevi dire con questo 3d, capita spesso anche a me. sono molto empatica con la sofferenza degli altri, specialmente quando mi riaccende qualcosa che ho vissuto personalmente. al netto della mia felicità e sistemazione attuale :rolleyes:
 

oscuro

Utente di lunga data
Ciao

La sistemazione non c'entra niente, vero verissimo.

Il legame col passato lo percepisco, invece, dal tono di questo e altri suoi post. Perchè mi sembra di leggere tra le righe un evento pieno ancora di se e di ma.
E comunque ha ancora una centralità tutta particolare, a differenza di quando parli tu del tuo ex.
Posso sbagliarmi, ho letto poco di lui in fondo.
Spot leggendo trinità ho ricordato tutte le volte che mi è successo in passato.Non una voltas purtroppo per me.
Era solo un voler far capire che spesso non siamo ostaggio di una persona,ma delle nostre paure.Semplicemente questo.Minerva si commenta da sola...
 

oscuro

Utente di lunga data
Si

ma guarda infatti non ho capito il discorso del "costruire e sistemarsi", soprattutto in virtù del fatto che hai una compagna da tanti anni e che pensavo fosse risaputo...no? :confused:

sì, io ho capito bene cosa intendevi dire con questo 3d, capita spesso anche a me. sono molto empatica con la sofferenza degli altri, specialmente quando mi riaccende qualcosa che ho vissuto personalmente. al netto della mia felicità e sistemazione attuale :rolleyes:
No guarda è proprio questione di spessore di vita.D'altronde minerva è una che si sposata a 20 anni...ed esperienze zero,viene qui a dire la sua,ma su quali basi?sulla base del nulla,o di uomini e donne...va presa per quello che è...:rotfl:
 

Spot

utente in roaming.
Spot leggendo trinità ho ricordato tutte le volte che mi è successo in passato.Non una voltas purtroppo per me.
Era solo un voler far capire che spesso non siamo ostaggio di una persona,ma delle nostre paure.Semplicemente questo.Minerva si commenta da sola...
Ma infatti io esprimevo solo una sensazione, l'ho precisato e ho messo subito le mani avanti.. sono sempre cauta quando il quadro mi è incompleto :)
Ti credo, anzi non metto proprio in dubbio, il resto starà nella parte di racconto che non conosco/non ho letto.
 

oscuro

Utente di lunga data
SI

Ma infatti io esprimevo solo una sensazione, l'ho precisato e ho messo subito le mani avanti.. sono sempre cauta quando il quadro mi è incompleto :)
Ti credo, anzi non metto proprio in dubbio, il resto starà nella parte di racconto che non conosco/non ho letto.
Purtroppo ci son tanti resti...:up:Tutte le volte che ad ognuno di noi,tranne a minerva,è successo di pensare che senza quella persona la nostra vita non sarebbe andata avanti,che DOPO non c'era più nulla per noi....!Leggendo trinità ho colto la sua sofferenza,quasi paura.....
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Ecco cosa siamo,ecco cosa son stato.
La richiesta di aiuto di trinità mi ha fatto riflettere.
Ostaggio di una lei,ostaggio di un lui,sofferenza,tormento,il solito refrain.
Si,sono stato ostaggio anche io di una lei,e dopo essere stato suo ostaggio,sono stato ostaggio del suo fantasma,per giorni,mesi,anni.....
La vita prosegue altre storie,altre sofferenze,poi cominci a capire.
Non sono stato ostaggio di nessuna donna forse ,sono stato ostaggio di me stesso.
Ostaggio delle mie paure passate,delle mie insicurezze,delle mie aspettative,delle aspettative di chi avevo intorno,ostaggio di abitudini,di rivalse,di un ideale,di un progetto di vita pensato insieme alla mia lei di turno,ostaggio di un sentimento più o meno ricambiato,di una dipendenza sessuale,ma sempre ostaggio di me stesso.
Ecco questo mi è stato chiaro dopo,pensiamo di essere ostaggi di una persona...in realtà siamo ostaggi di tutto quello che quella persona rappresenta per noi,ostaggi di noi stessi appunto.
Ma la vita è il nostro viaggio non il viaggio di qualcuno che cammina con noi.
E allora Trintà si chiede:e se torna anche stavolta cosa faccio?
La domanda sarebbe:cosa voglio fare a prescindere,di cosa ho paura?perchè voglio lei a prescindere dalle sofferenze che mi procura?
L'ultima volta che ho pensato di essere stato ostaggio di una lei...ès tato 13 anni fà...l'avevo lasciata per l'ennesima volta,un sabato sera di luglio...
La domenica mattina mia aspettavano amici al mare..passai sotto casa sua,ero indeciso.Come tante altre volte...ma quella volta scelsi me...ingranai la prima e via....
Via verso una nuova vita,verso l'ignoto,lei tornò...ma non mi trovò più,avevo scelto di non essere ostaggio di me stesso...di essere libero.

grazie per le tue ottime riflessioni, fa bene rinfrescare di tanto in tanto qualche concetto che se ben interiorizzato può farci vivere con una marcia in più
 

Spot

utente in roaming.
Purtroppo ci son tanti resti...:up:Tutte le volte che ad ognuno di noi,tranne a minerva,è successo di pensare che senza quella persona la nostra vita non sarebbe andata avanti,che DOPO non c'era più nulla per noi....!Leggendo trinità ho colto la sua sofferenza,quasi paura.....
Vedi?
Adesso ho capito un po' meglio :D
Grazie della spiegazione :)
 

banshee

The Queen
Purtroppo ci son tanti resti...:up:Tutte le volte che ad ognuno di noi,tranne a minerva,è successo di pensare che senza quella persona la nostra vita non sarebbe andata avanti,che DOPO non c'era più nulla per noi....!Leggendo trinità ho colto la sua sofferenza,quasi paura.....
esatto, io questo ho colto dalle tue parole. che riflettevi di quando ti è capitato di pensare "oddio senza sta donna non posso vivere" e ti sei sentito "ostaggio" di quella donna x, per poi vedere più avanti che no, eri ostaggio di te stesso in quel frangente, delle tue paure, delle tue "dipendenze".
 

oscuro

Utente di lunga data

oscuro

Utente di lunga data
Si

esatto, io questo ho colto dalle tue parole. che riflettevi di quando ti è capitato di pensare "oddio senza sta donna non posso vivere" e ti sei sentito "ostaggio" di quella donna x, per poi vedere più avanti che no, eri ostaggio di te stesso in quel frangente, delle tue paure, delle tue "dipendenze".
Esatto,mi ha colpito quando trinità mi ha scritto:e se torna cosa faccio?mi ha fatto tenerezza...e ho ricordato.Semplicemente questo.
 
Top