Certo che è per quello.
La gente normale legge gli accessi. Se non ti mostri disponibile, non ci prova. Se sei respingente, resta a distanza. Rimangono fuori solo i molestatori veri, quelli che non leggono i segnali o fanno finta di non leggerli, e lì non siamo più nel gioco sociale: siamo nel penale o nelle mazzate, ma vabbè.
Lo vedi dalle cose piccole. Io sono carino e gentile con tutti, ma do del lei anche ai sassi e non racconto mai i miei cazzi personali a caso. Se passo al tu, te ne accorgi. Se condivido qualcosa, ti sto facendo entrare.
Invece tanta gente per fare small talk ti rovescia addosso separazioni, traumi, amanti, figli, psicofarmaci, mutui, genitori, ex, cani morti e ferie in Salento. Poi si stupisce se qualche poraccio/a interpreta quell’apertura come disponibilità.
Il gioco ha delle regole, e i segnali contano. Solo che molti non sanno giocare, oppure pretendono che tutti giochino col mazzo di carte che hanno deciso loro.
È come il sesso: impari da solo, poi provi in due, poi magari ti allarghi. Qualcuno resta alle seghe, quasi tutti restano nel paradigma della coppia, qualcuno guarda verso orizzonti antichi e più larghi.
Poi è chiaro che se vieni molestato ti tutelo, ma ti tutelo come si tutela un coglione, non una verginella senza colpa.