Ospedali e Co.

gvl

Utente di lunga data
Mah, sento sempre lamentele in merito e pure conosco un esercito di bravi ragazzi, carini che pucciano il biscotto molto poco.
Secondo me è che aspettano si faccia avanti lui e il lui che si fa avanti è di solito un narciso bastardo.
Basta vedere Angy che si bagna con un anafettivo e ci sarà la coda di bravi ragazzi..
È che avete una pessima scelta mediamente
È una stranezza, vero? Più sono stonzi e più scopano
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Mah, sento sempre lamentele in merito e pure conosco un esercito di bravi ragazzi, carini che pucciano il biscotto molto poco.
Secondo me è che aspettano si faccia avanti lui e il lui che si fa avanti è di solito un narciso bastardo.
Basta vedere Angy che si bagna con un anafettivo e ci sarà la coda di bravi ragazzi..
È che avete una pessima scelta mediamente
Se una persona matura dalle esperienze poi certe cazzate o idealizzazione fuffa non le dovrebbe più fare. La verità è che spesso queste persone non hanno modo di incontrarsi.
Si può essere selettivi scopando tanto e alla grandissima. E se ci sono riuscito io che sono un babbione maschio, figurati una femmina.
Siamo 7.miliardi. selezionando all'uno per mille, rimangono 7 milioni di persone.
Con una vita sessuale utile di 70 anni, e me so allargato, sono 257 persone al giorno :LOL:
Certo. Il mio caso è un po' particolare e sto contando i giorni che mancano prima che le cose cambino... Per ora la situazione è un po' stantia.
È il classico periodo in cui attendi che le cose su cui hai lavorato per anni diano i loro frutti
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Mah, sento sempre lamentele in merito e pure conosco un esercito di bravi ragazzi, carini che pucciano il biscotto molto poco.

Secondo me è che aspettano si faccia avanti lui e il lui che si fa avanti è di solito un narciso bastardo.

Basta vedere Angy che si bagna con un anafettivo e ci sarà la coda di bravi ragazzi..

È che avete una pessima scelta mediamente
Basta con sta liturgia del bravo ragazzo carino.

Il bravo ragazzo carino, nella versione che intendi tu, non è quello che le donne vogliono. È quello che le donne dovrebbero volere secondo le madri, le maestre, le zie, i manualetti educativi e tutta quella grande filiera dell’addomesticamento umano che ha prodotto generazioni di maschi educati a chiedere permesso anche quando respirano perché così sono più facili da gestire dalle istituzioni. È dalla rivoluzione francese che si costruiscono cittadini al posto delle persone.

Poi si stupiscono se non scopano.

Il bravo ragazzo carino, se per bravo intendiamo accomodante, flessibile all’infinito, rispettoso fino all’autocancellazione, è biologicamente programmato per vivere di avanzi. L’antropologia culturale ci era arrivata vent’anni prima dei fuffaguru del rimorchio.

Il sesso funziona su basi molto più antiche delle frasette sulla sensibilità. Come proteggi la tana e i cuccioli se quando ti menano chiedi scusa? Come reggi una donna se hai paura di occupare spazio? Come fai a essere desiderabile se sembri uno che, pur di non disturbare, si siederebbe nel bagagliaio della propria vita?

E finiamola pure con la favola del “narcisista stronzo”. Ormai qualunque uomo che abbia obiettivi, spinga, sgomiti, scelga, dica no e metta una linea viene archiviato come narcisista. Ma tu, domani, per tua figlia vorresti davvero uno che segue tutte le regole, non arriva mai primo, non sa imporsi, non sa mettere il proprio progetto davanti al brusio del bene comune? Uno bravo, educato, innocuo, che quando la vita gli tira una sportellata fa il gruppo di ascolto?

Dai, su.

Qui c’è il grande problema dei maschi cresciuti troppo dalle donne e troppo poco dai padri. Madri che spiegano ai figli come dovrebbero comportarsi per essere “bravi”, e padri assenti che non insegnano mai la cosa fondamentale: se ti comporti come piace alla mamma, spesso le donne ti scartano. Ti trovano tenero, sicuro, affidabile, magari pure commovente. Poi vanno a bagnarsi da un’altra parte.

I maschi fanno i maschi. Non i tossici, non i cretini da palestra col cranio vuoto, non i padroncini. Maschi. Io il padre l’ho sempre fatto, il mammo mai. Proteggi, porti risorse, reggi il colpo, resti te stesso. Vigile in ascolto e con la borsa dei ferri in mano per aggiustare cose.
E chi ti sta accanto deve sapere che se tratta male la donna tua non è che si apre il tavolo di confronto con le tisane. Infatti, quando arrivano i casini veri, le fidanzate, le mogli, le amanti, le sorelle, le cuginette e le amiche chiamano sempre zio Arci. Chissà come mai.

Un uomo deve proteggere, portare a casa, rimanere se stesso. Se lo strozzano troppo, guarda fuori. Molto più per quello che per un culo di vent’anni meno. Gli togli l’aria, gli togli la linea, gli togli il margine, lo trasformi in un mobile utile, e poi ti stupisci se appena ritrova un pezzo di sé con un’altra gli parte il sangue.

I “bravi ragazzi” che non scopano sono spesso quelli a cui hanno insegnato a essere flessibili fino alla scomparsa. Sempre disponibili, sempre comprensivi, sempre rispettosi, sempre carini. Dopo un po’ sembrano un servizio clienti infatti vivono in attesa di una che non gli parla più, né con la bocca, né con la fregna.

Il mio maestro di arti marziali, quando ero piccolo, diceva che le braccia dei grandi maestri cinesi sembravano acciaio avvolto nel cotone. Morbide fuori, ma non le potevi piegare.

Ecco.

Se un giorno dovessi spiegare a un figlio maschio come deve diventare per avere successo con le donne, gli direi questo: acciaio avvolto nel cotone.

Fuori puoi essere gentile, calmo, dolce.

Sottopelle, non troppo sotto, devi avere un punto in cui, se qualcuno prova a piegarti, si rompe le mani.
 

Nicky

Utente di lunga data
La vanteria è un’altra cosa.

È quando la cosa non ha fondamento, oppure quando la usi alla Corona / Travaglio / Saviano: linguaggio condiviso, posa riconoscibile, pubblico già apparecchiato, applauso facile dei convertiti. Quella è vanteria come tecnica di engagement, non come naturale espressione di sé.

Se invece racconti come sei, dici una cosa tua e non mi chiedi niente in cambio, che vanteria è?

Se una dice “ho un bel culo” e il culo ce l’ha, non sta vantandosi. Sta facendo inventario. Se @Rebecca89 e @poppy hanno un bel culo, bella per loro, come si dice a Roma. Non penso vengano qua a fare le morte di cazzo dietro quattro pixel con l’avatar storto.

Il complimento sincero, se non è bavetta, è una forma di gentilezza. Una piccola moneta sociale. Ti vedo, ti riconosco, te lo dico. Fine. Non è che ogni volta che uno dice “stai bene” parte automaticamente il mutuo emotivo o il telegramma del cazzo in privato.

Poi certo, se uno davanti a una foto-chiappa su un forum si mette a segarsi o a mandare messaggi spiritati alla detentrice del bene, il problema non è la vanteria.

È che è stato potato troppo tardi.

E infatti uno dei lavori migliori del sor @perplesso è stata proprio la manutenzione del verde umano. :LOL:
È difficile che io dica che ho qualcosa di bello a livello di aspetto fisico, perchè proprio non lo so, non ho consapevolezza. Quando gli uomini che frequento mi fannoo dei complimenti, capisco che è perchè piaccio, ma, appunto, penso che me lo dicano perchè, appunto, piaccio come persona. Non è che penso che piaccio perchè ho realmente, non so, un bel seno.
Non so perchè ho questa mancanza di "visione oggettiva".
Altre donne invece riescono a "vedersi", a capire cosa hanno di bello e fanno bene a dirlo. Non è una vanteria.
Per vanteria, intendo un po' il giocare a farsi vedere un po' di più e non lo trovo sgradevole, entro limiti di buon senso.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Sbloccati. È ora. Se non lo fai tu e aspetti Svitolman, perdi un sacco di cose belle della vita
Nono io a Svitolman nemmeno ci credo. Per ora ci sono delle date che non posso velocizzare... ora sono un po' in crisi mistica perchè devo preparare tutte le varie alternative e a me la troppa scelta ha sempre creato problemi perchè ho sempre fatto la scelta giusta, ma sbagliata per il corollario. Magari ne parlerò in un post
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Nono io a Svitolman nemmeno ci credo. Per ora ci sono delle date che non posso velocizzare... ora sono un po' in crisi mistica perchè devo preparare tutte le varie alternative e a me la troppa scelta ha sempre creato problemi perchè ho sempre fatto la scelta giusta, ma sbagliata per il corollario.
Si ma non è che se apri le cosce chiudi le porte al fato e ti deconcentri. Quindi non alzare muri inutili, resta aperta, anche perché nella vita le cose hanno la tendenza a succedere tutte insieme. Non solo quelle brutte.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Si ma non è che se apri le cosce chiudi le porte al fato e ti deconcentri. Quindi non alzare muri inutili, resta aperta, anche perché nella vita le cose hanno la tendenza a succedere tutte insieme. Non solo quelle brutte.
E' vero. si sblocca sempre tutto insieme. Però solo se hai fatto le cose giuste prima, cioè che un filo conduttore ci deve stare altrimenti non si sceglie ma si prende ciò che viene
 

gvl

Utente di lunga data
Basta con sta liturgia del bravo ragazzo carino.

Il bravo ragazzo carino, nella versione che intendi tu, non è quello che le donne vogliono. È quello che le donne dovrebbero volere secondo le madri, le maestre, le zie, i manualetti educativi e tutta quella grande filiera dell’addomesticamento umano che ha prodotto generazioni di maschi educati a chiedere permesso anche quando respirano perché così sono più facili da gestire dalle istituzioni. È dalla rivoluzione francese che si costruiscono cittadini al posto delle persone.

Poi si stupiscono se non scopano.

Il bravo ragazzo carino, se per bravo intendiamo accomodante, flessibile all’infinito, rispettoso fino all’autocancellazione, è biologicamente programmato per vivere di avanzi. L’antropologia culturale ci era arrivata vent’anni prima dei fuffaguru del rimorchio.

Il sesso funziona su basi molto più antiche delle frasette sulla sensibilità. Come proteggi la tana e i cuccioli se quando ti menano chiedi scusa? Come reggi una donna se hai paura di occupare spazio? Come fai a essere desiderabile se sembri uno che, pur di non disturbare, si siederebbe nel bagagliaio della propria vita?

E finiamola pure con la favola del “narcisista stronzo”. Ormai qualunque uomo che abbia obiettivi, spinga, sgomiti, scelga, dica no e metta una linea viene archiviato come narcisista. Ma tu, domani, per tua figlia vorresti davvero uno che segue tutte le regole, non arriva mai primo, non sa imporsi, non sa mettere il proprio progetto davanti al brusio del bene comune? Uno bravo, educato, innocuo, che quando la vita gli tira una sportellata fa il gruppo di ascolto?

Dai, su.

Qui c’è il grande problema dei maschi cresciuti troppo dalle donne e troppo poco dai padri. Madri che spiegano ai figli come dovrebbero comportarsi per essere “bravi”, e padri assenti che non insegnano mai la cosa fondamentale: se ti comporti come piace alla mamma, spesso le donne ti scartano. Ti trovano tenero, sicuro, affidabile, magari pure commovente. Poi vanno a bagnarsi da un’altra parte.

I maschi fanno i maschi. Non i tossici, non i cretini da palestra col cranio vuoto, non i padroncini. Maschi. Io il padre l’ho sempre fatto, il mammo mai. Proteggi, porti risorse, reggi il colpo, resti te stesso. Vigile in ascolto e con la borsa dei ferri in mano per aggiustare cose.
E chi ti sta accanto deve sapere che se tratta male la donna tua non è che si apre il tavolo di confronto con le tisane. Infatti, quando arrivano i casini veri, le fidanzate, le mogli, le amanti, le sorelle, le cuginette e le amiche chiamano sempre zio Arci. Chissà come mai.

Un uomo deve proteggere, portare a casa, rimanere se stesso. Se lo strozzano troppo, guarda fuori. Molto più per quello che per un culo di vent’anni meno. Gli togli l’aria, gli togli la linea, gli togli il margine, lo trasformi in un mobile utile, e poi ti stupisci se appena ritrova un pezzo di sé con un’altra gli parte il sangue.

I “bravi ragazzi” che non scopano sono spesso quelli a cui hanno insegnato a essere flessibili fino alla scomparsa. Sempre disponibili, sempre comprensivi, sempre rispettosi, sempre carini. Dopo un po’ sembrano un servizio clienti infatti vivono in attesa di una che non gli parla più, né con la bocca, né con la fregna.

Il mio maestro di arti marziali, quando ero piccolo, diceva che le braccia dei grandi maestri cinesi sembravano acciaio avvolto nel cotone. Morbide fuori, ma non le potevi piegare.

Ecco.

Se un giorno dovessi spiegare a un figlio maschio come deve diventare per avere successo con le donne, gli direi questo: acciaio avvolto nel cotone.

Fuori puoi essere gentile, calmo, dolce.

Sottopelle, non troppo sotto, devi avere un punto in cui, se qualcuno prova a piegarti, si rompe le mani.
In effetti è così. Un ragazzo carino e gentile tende a non incutere rispetto. Non timore ma rispetto. Parliamo di relazioni ovviamente perché un individuo anche stronzo può cuccare più del carino e gentile ma proprio perché è stronzo non riesce a mantenere una relazione. Io stesso ho dovuto correggere molti atteggiamenti perché troppo da gentiluomo e troppo accomodanti. Buono si fesso no. Comunque il tipo rude e stronzo attrae più del carino e gentile. Certamente non vale per tutte ma lo ho visto accadere abbastanza volte.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
In effetti è così. Un ragazzo carino e gentile male ltende a non incutere rispetto. Non timore ma rispetto. Parliamo di relazioni ovviamente perché un individuo anche stronzo può cuccare più del carino e gentile ma proprio perché è stronzo non riesce a mantenere una relazione. Io stesso ho dovuto correggere molti atteggiamenti perché troppo da gentiluomo e troppo accomodanti. Buono si fesso no. Comunque il tipo rude e stronzo attrae più del carino e gentile. Certamente non vale per tutte ma lo ho visto accadere abbastanza volte.
Se sei maleducato sei stronzo. Quello che va combattuto attivamente, zittendo male fin dalle elementari maestre, educatrici e affini è che se sai quello che vuoi e non ti uniformi al branco, sei sbagliato tu.
Avere i soldatini è una esigenza gestionale del sistema, non una necessità dell'individuo. Anzi l'omologazione al branco fa male se non è indirizzata a qualcosa.
Pensaci. Far andare d'accordo 11 ragazzini dietro un pallone ognuno nel suo ruolo è facile. C'è il pallone, la porta, il senso. Punteggio, risultato. Vittoria e sconfitta.
A scuola no. C'è una sottosviluppata diplomata in scienza delle merendine che ti dice che non si fa perché non si fa. E che sei cattivo perché non fai come fanno tutti.
Ma li mortacci tua.
Mi raccontavano tempo fa di un nano di 3 anni cacciato dal nido perché non faceva il pisolino pomeridiano e quindi non potevano tenerlo.
Ma brutta cagna maledetta, te lo porti di là e.ci giochi invece di chattare su Instagram.
Io non vedo l'ora che inizi la vera rivoluzione della IA.
 
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Angy2026

Utente di lunga data
Basta con sta liturgia del bravo ragazzo carino.

Il bravo ragazzo carino, nella versione che intendi tu, non è quello che le donne vogliono. È quello che le donne dovrebbero volere secondo le madri, le maestre, le zie, i manualetti educativi e tutta quella grande filiera dell’addomesticamento umano che ha prodotto generazioni di maschi educati a chiedere permesso anche quando respirano perché così sono più facili da gestire dalle istituzioni. È dalla rivoluzione francese che si costruiscono cittadini al posto delle persone.

Poi si stupiscono se non scopano.

Il bravo ragazzo carino, se per bravo intendiamo accomodante, flessibile all’infinito, rispettoso fino all’autocancellazione, è biologicamente programmato per vivere di avanzi. L’antropologia culturale ci era arrivata vent’anni prima dei fuffaguru del rimorchio.

Il sesso funziona su basi molto più antiche delle frasette sulla sensibilità. Come proteggi la tana e i cuccioli se quando ti menano chiedi scusa? Come reggi una donna se hai paura di occupare spazio? Come fai a essere desiderabile se sembri uno che, pur di non disturbare, si siederebbe nel bagagliaio della propria vita?

E finiamola pure con la favola del “narcisista stronzo”. Ormai qualunque uomo che abbia obiettivi, spinga, sgomiti, scelga, dica no e metta una linea viene archiviato come narcisista. Ma tu, domani, per tua figlia vorresti davvero uno che segue tutte le regole, non arriva mai primo, non sa imporsi, non sa mettere il proprio progetto davanti al brusio del bene comune? Uno bravo, educato, innocuo, che quando la vita gli tira una sportellata fa il gruppo di ascolto?

Dai, su.

Qui c’è il grande problema dei maschi cresciuti troppo dalle donne e troppo poco dai padri. Madri che spiegano ai figli come dovrebbero comportarsi per essere “bravi”, e padri assenti che non insegnano mai la cosa fondamentale: se ti comporti come piace alla mamma, spesso le donne ti scartano. Ti trovano tenero, sicuro, affidabile, magari pure commovente. Poi vanno a bagnarsi da un’altra parte.

I maschi fanno i maschi. Non i tossici, non i cretini da palestra col cranio vuoto, non i padroncini. Maschi. Io il padre l’ho sempre fatto, il mammo mai. Proteggi, porti risorse, reggi il colpo, resti te stesso. Vigile in ascolto e con la borsa dei ferri in mano per aggiustare cose.
E chi ti sta accanto deve sapere che se tratta male la donna tua non è che si apre il tavolo di confronto con le tisane. Infatti, quando arrivano i casini veri, le fidanzate, le mogli, le amanti, le sorelle, le cuginette e le amiche chiamano sempre zio Arci. Chissà come mai.

Un uomo deve proteggere, portare a casa, rimanere se stesso. Se lo strozzano troppo, guarda fuori. Molto più per quello che per un culo di vent’anni meno. Gli togli l’aria, gli togli la linea, gli togli il margine, lo trasformi in un mobile utile, e poi ti stupisci se appena ritrova un pezzo di sé con un’altra gli parte il sangue.

I “bravi ragazzi” che non scopano sono spesso quelli a cui hanno insegnato a essere flessibili fino alla scomparsa. Sempre disponibili, sempre comprensivi, sempre rispettosi, sempre carini. Dopo un po’ sembrano un servizio clienti infatti vivono in attesa di una che non gli parla più, né con la bocca, né con la fregna.

Il mio maestro di arti marziali, quando ero piccolo, diceva che le braccia dei grandi maestri cinesi sembravano acciaio avvolto nel cotone. Morbide fuori, ma non le potevi piegare.

Ecco.

Se un giorno dovessi spiegare a un figlio maschio come deve diventare per avere successo con le donne, gli direi questo: acciaio avvolto nel cotone.

Fuori puoi essere gentile, calmo, dolce.

Sottopelle, non troppo sotto, devi avere un punto in cui, se qualcuno prova a piegarti, si rompe le mani.
Mi sono bagnata.
 
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