appunto, quello che non si capisce è il motivo per cui delle convenzioni contingenti (la legge) dovrebbero porre dei limiti
vieppiù: le garanzie scaturirebbero da sole proprio dall'uguaglianza di trattamento di fronte alla legge
secondo me
le convenzioni contingenti,come le definisci tu....sono o dovrebbero essere rispondenti al comune sentire e rappresentare la più larga parte della popolazione.
Per quello che vedo in giro,c'è ampiamente già adesso la possibilità per una coppia omosessuale di regolare i rapporti giuridici interpersonali. al limite mi puoi presuadere della necessità di rivedere le norme sulla legittima sull'affido dei figli.
sì,perchè non vedo miolto sollevare la questione di coloro che,sposatisi secondo convenzioni vigenti,si scoprono omosessuali strada facendo e magari nel frattempo hanno avuto anche dei figli.
sul punto concordo che la legge possa e debba essere rivisitata.
insomma...per il momento mi pare che tutta sta faccenda sia più una lotta tra vaticanisti ed antivaticanisti e francamente lo trovo noioso.
non è una carta bollata o la burocrazia che può decidere cosa sia famiglia e cosa sia amore o meno