O.T. etica

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Brunetta

Utente di lunga data
E
Si spera che uno si proclama adulto la abbia...... La capacita critica dovrebbe essere parte integrante di un individuo che chiamiamo adulto...

Eheeee la guardi la televisione? Sono programmi per chi ha capacità critica?
 

Eratò

Utente di lunga data
E


Eheeee la guardi la televisione? Sono programmi per chi ha capacità critica?
Ma la televisione non è stata creata e il suo scopo non è quello di promuovere la capacità critica ma di disorientare e drogare le masse...E ci sta riuscendo perfettamente.
 

Tradito?

Utente di lunga data
Addentriamoci pure nelle maglie della filosofia morale :rolleyes:

Quello che stai dicendo è che potrebbe esserci un principio etico a priori, insito allo stesso modo in ciascuno di noi?

Però per dare per buona questa tesi, bisognerebbe credo

a. o sottointendere un sistema metafisico, finalistico o meno, che supporti questa a-priorità (un dio, un'anima, uno scopo nella vita umana);

b. oppure ipotizzare un sistema etico che ci accomuna che sia frutto dell'evoluzione e che abbia dunque uno scopo utilitaristico, volto a conservare prima fisicamente e poi emozionalmente la specie

Per il momento non vedo altre opzioni, ma sicuramente ce ne sono ;)
Io voto per la b)
 

Nausicaa

sfdcef
BRUNETTA: Finalmente rispondo a Spleen. È l'educazione che ti costruisce l'etica portandoti a costruirti l'idea di bene e male. Educazione in senso ampio anche quella che si assorbe culturalmente, oggi soprattutto attraverso i media.


E’ una spiegazione buona ma secondo me c’è dell’altro.

Dici che educazioni diverse portano ad un sistema etico diverso, al netto delle reminescenze istintive tribali, collaudate per centinaia di miglia di anni durante il paleolitico e alle quali accenni parlando di identità sessuale, bene.
Però seguendo questo ragionamento dobbiamo pensare anche che il nostro sistema etico derivi dalla società in cui viviamo, il guaio è che ragionando in modo deterministico saremmo deresponsabilizzati, la nostra possibilità di scelta di fare il bene o il male sarebbe limitata entro i canoni. Questo, calato nell ‘individualismo imperante oggi non porterebbe a cercare delle validazioni e delle giustificazioni e non spiegherebbe la pervicacia ed il convincimento quasi trascendente con cui talvolta difendiamo le nostre convinzioni del contrario.
Ragionando per iperbole se noi vivessimo in una società dove la fedeltà coniugale fosse un disvalore ( e ci stiamo avvicinando) non si dovrebbe provare dolore e frustrazione per un tradimento fatto o subito. Penso invece non sia una cosa che si possa cancellare, da quel poco che ci capisco, amore, senso di possesso e frustrazione attraversano tutte le culture, anche le più arcaiche e lontane. Solo reminescenze istintive?
Le idee di “libero amore” degli anni 60 sono naufragate non perché ci sia stata una rimonta dei valori tradizionali ma forse perché non corrispondevano ad un modello interiormente (individualmente) accettabile, non solo socialmente inattuabile.
Ergo non penso che la “coscienza empatica” umana debba tutto all’ educazione ma ho la sensazione (magari mi sbaglio) che derivi anche da qualcosa che ci portiamo dentro, i nostri sentimenti, prima di tutto, quella parte arcaica e istintiva che gioca il suo ruolo e poi anche quella “radice etica” che non va’ più di moda da tanti anni ma che forse è dentro di noi anche se la neghiamo.
Altrimenti che senso avrebbe scrivere di “ascoltare se stessi”?

Ho scorporato questo mio delirio dal 3d di Jouan… perché non trovo giusto più inquinarlo con considerazioni estemporanee, questa sortita perché nel 3d ho a lungo sentito parlare di pricìpi e di etica di cui tutti giustamente scriviamo ma dei quali non sento mai parlare di radice, di provenienza. Con questo non voglio censurare o sminuire nessuno naturalmente, solo proporre una pur inadeguata riflessione. Perché sostenere con convinzione un principio senza sapere da cosa derivi è quasi un controsenso.:)

Sono assolutamente certa che non sarò in grado di seguire questo 3D, ma leggendo giusto questo primo post mi sono venuti in mente gli inuit, che "prestano" con gioia la moglie all'ospite, accogliendo il sangue nuovo.
Offendendosi pure se tale offerta viene rifiutata.
Ammetto però che le mie conoscenze derivano da sentito dire, non sono mai andata a fare studi in loco.
 

spleen

utente ?
Sono assolutamente certa che non sarò in grado di seguire questo 3D, ma leggendo giusto questo primo post mi sono venuti in mente gli inuit, che "prestano" con gioia la moglie all'ospite, accogliendo il sangue nuovo.
Offendendosi pure se tale offerta viene rifiutata.
Ammetto però che le mie conoscenze derivano da sentito dire, non sono mai andata a fare studi in loco.
Potrebbe essere: Sangue nuovo, geni nuovi, vita nuova per la comunità isolata, -ipotesi B di Lucrezia. Per qiuanto, parlando di senso di possesso bisognerebbe vedere le donne quanto sono contente di sta cosa.

Ci sono pure delle popolazioni indigene che uccidono i neonati dopo il terzo perchè sanno di non poterli allevare, io mi interrogo sulla cosa, come ho scritto più volte a me interesserebbe capire.

Comunque, se le nostre regole etiche sono solo personali, o ristrettamente sociali, che senso ha una dichiarazione universale dei diritti umani che presuppone regole -unanimamente- condivise? quale diritto abbiamo in fondo di dare giudizi etici o morali se non sono fondati su delle basi?

Ripeto, io non ho niente da insegnare a nessuno, io vorrei capire.
 
Ultima modifica:

spleen

utente ?
Attenzione però a contestualizzare il presente... è facile (ed anche giusto parlarne male) ma è comunque l'epoca più pacifica che il mondo abbai mai vissuto. Le cosiddette guerre di oggi (e con questo non voglio togliere nulla alla loro drammaticità) sono scampagnate rispetto a quelle del passato. I diritti umani sono più rispettati oggi rispetto a qualunque epoca passata. Idee come la pena di morte, la tortura la schiavitù che erano la norma dell'umano pensiero oggi sono viste con ribrezzo. C'è ancora tanto da fare, è ovvio. Ma parlare bene del passato è un vizio della razza umana.
La malattia dei tempi moderni sta altrove.
Dove secondo te?
 

Nausicaa

sfdcef
Potrebbe essere: Sangue nuovo, geni nuovi, vita nuova per la comunità isolata, -ipotesi B di Lucrezia. Per qiuanto, parlando di senso di possesso bisognerebbe vedere le donne quanto sono contente di sta cosa.

Ci sono pure delle popolazioni indigene che uccidono i neonati dopo il terzo perchè sanno di non poterli allevare, io mi interrogo sulla cosa, come ho scritto più volte a me interesserebbe capire.

Comunque, se le nostre regole etiche sono solo personali, o ristrettamente sociali, che senso ha una dichiarazione universale dei diritti umani che presuppone regole -unanimamente- condivise? quale diritto abbiamo in fondo di dare giudizi etici o morali se non sono fondati su delle basi?

Ripeto, io non ho niente da insegnare a nessuno, io vorrei capire.

No. Cioè. Sul serio?
Vuoi capire QUA se il bene esiste come una entità a se nell'iperruranio o se ogni regola sociale ed etica è transiente e prettamentwe e fopndamentlamente utilitaristica? (sono mezza ubriuaca scuca)

Bè in bocca al lupo.-

Se si fa un sondggio, io punto su prettamente utilitaristica per la spiecie e mediat e ... come si dice..m smoothed.... dall'empatia.
 

Lucrezia

Utente di lunga data
Potrebbe essere: Sangue nuovo, geni nuovi, vita nuova per la comunità isolata, -ipotesi B di Lucrezia. Per qiuanto, parlando di senso di possesso bisognerebbe vedere le donne quanto sono contente di sta cosa.

Ci sono pure delle popolazioni indigene che uccidono i neonati dopo il terzo perchè sanno di non poterli allevare, io mi interrogo sulla cosa, come ho scritto più volte a me interesserebbe capire.

Comunque, se le nostre regole etiche sono solo personali, o ristrettamente sociali, che senso ha una dichiarazione universale dei diritti umani che presuppone regole -unanimamente- condivise? quale diritto abbiamo in fondo di dare giudizi etici o morali se non sono fondati su delle basi?

Ripeto, io non ho niente da insegnare a nessuno, io vorrei capire.
Mmm dunque. L'argomento è delicato. Io sono anni che mi interrogo sull'etica, ma le mie risposte continuano a variare e forse una risposta stabile, che mi convinca a vita, non la troverò mai :)

Il concetto è che, temo, non si può staccare un'azione, nè il risultato dell'azione, dalle motivazioni che stanno a monte. Cioè, se io sono assolutamente convinta di fare una cosa che ti farà del bene, pure se bene non te ne fa, come si fa a dire che la mia azione non è etica? Se per esempio come criterio si usa l'amore per il prossimo, si arriva comunque ad un certo relativismo, perchè il concetto di 'fare del bene all'altro', a prescindere dall'esperienza propria che anche conta, molto dipende anche dal sistema religioso-filosofico che ognuno ha alla base. Per esempio, entrando nel campo della bioetica, i dubbi permangono: se io dico che uccidere è male, ma ritengo che in uno o più casi l'omicidio sia un atto di amore verso l'altro (esempi ipotetici eutanasia, negazione dell'accanimento terapeutico, persino aborto in alcuni casi), come si misura l'eticità? Non dipende in gran parte da credenze sul corpo, sull'anima, sul senso della vita, che però varia da persona a persona? E non dipende anche in gran parte dall'obiettivo che ha a mente chi perpetra un'azione?
 

spleen

utente ?
No. Cioè. Sul serio?
Vuoi capire QUA se il bene esiste come una entità a se nell'iperruranio o se ogni regola sociale ed etica è transiente e prettamentwe e fopndamentlamente utilitaristica? (sono mezza ubriuaca scuca)

Bè in bocca al lupo.-

Se si fa un sondggio, io punto su prettamente utilitaristica per la spiecie e mediat e ... come si dice..m smoothed.... dall'empatia.


Ma secondo te io pretendo di farmi una opinione esaustiva da un 3d su un forum?:) Mi piacerebbe solo capire qualcosa in più, che già sarebbe molto, zuccone come sono, o confrontarmi, verificare quello che penso, avere dei punti di vista.
Se rileggi gli interventi di molti, su vari argomenti, vedrai che si basano spesso su considerazioni etiche, è così fuori luogo pensare di capire su cosa le basano? Oppure certi argomenti sono out?

E' interessante il neretto....
 

Nausicaa

sfdcef
[/B]
Ma secondo te io pretendo di farmi una opinione esaustiva da un 3d su un forum?:) Mi piacerebbe solo capire qualcosa in più, che già sarebbe molto, zuccone come sono, o confrontarmi, verificare quello che penso, avere dei punti di vista.
Se rileggi gli interventi di molti, su vari argomenti, vedrai che si basano spesso su considerazioni etiche, è così fuori luogo pensare di capire su cosa le basano? Oppure certi argomenti sono out?

E' interessante il neretto....

Mà... spno tutti pareri personali...

Etica... Nasce da regole che identificano l'individio comwe appartenente alla tribù,,, interiorizzate fino a che non vedersi come parte della tribè non ti fa riconoscere come individuo.

Se ti mancano i tatuaggi giusti sei senza anima...

Se tratto male una vecchietta sono senza anima

Anche l'amore per il prossimo è stata una conquista dell'unamintò

L'odio epr la schiabit il concettoche un bambino è+ più importante di ogniu altra cosa.

CI piace pensare che Onestà Onore Amore Sincerità siano valori che vengono da chissà che paradiso impeccabile e luminoso e privo di germi.

sono valro i importanti. E quado sono nostri, sono preziosi, come ogni cosa che è nostra, proprio nostr, costruita con pazienza dentro di noi, sentita fin nel midollo, come l'amore, proprio come l'amore.

Ci piace pensarli come gemme che splendono enl nostro animo. E lo fanno. Ma non è fetto che vengano da un "dentro di noi" che è l'anima e la bellezza della nostra anima.

Penso.

questo nontoglie la loro bellezza, la loro luminosità. L'amore con cui vengono costruiti e conservati, la'more con cui si lotta per mantenerli intatti e puri.

Io amo i valori, mi luccicano gli occhi quando li vedo nelle persone, stimo profondamente le persone che conservano e curano questi vlori.

Ma temo che siano derivanti dalla società.

Poche volte un animo illuminato ha una scintilla di illuminazione che ci pota un passo più ion là, come il gabbiano Jobathan Livinstong era un fuoriclasse nel suo Stormo e portava con se l'anelito al mondo suvccessivo.
 

Nausicaa

sfdcef
Onestà...

a dire la verità
convive come valore con quello della furbizia e del sotterfugio.
Sono due valori opposti che convivono

per me la furbizia non è un valore ma per tanti sì
 

Brunetta

Utente di lunga data
È un'osservazione banale che l'etica cambia nel tempo e nello spazio. Le origini delle varie etiche sono essenzialmente utilitaristiche per la conservazione della società.
In questa prospettiva sono comprensibili comportamenti anomali come quelli degli Inuit.
Ma così come società piccole, condizionate da situazioni particolari hanno costruito etiche non condivisibili, dopo la carneficina della Seconda guerra mondiale è stata formulata una Dichiarazione dei diritti che si poneva l'ambizione di essere universale.
Certamente questo ha portato a volere imporre anche con la forza principi che non sono compresi nella Dichiarazione, perché facenti parte del riferimento valoriale del mondo occidentale.
Non so se ho risposto alla domanda iniziale.
 

Nausicaa

sfdcef
Amo l'eroismo dell'essere umano.

Siamo nati chissà dove in mezzo al nulla senza alcuna cosa che ci aiutasse contro il resto del mondo, e ci siamo costruiti tutto.
Ci siamo costruiti il fuoco ripari le case l'agricoltura.
Siamo in grado di pesare le stelle guardandole.
Siamo pionieri, eroi.
Siamo eroi come specie per quei pochi che ci portano avanti, avanti, avanti.

Amo l'eroismo dellì'esser eumano.

Che distilla l'unicverso e inventa amore bontà altruismo e ci crede, ci crede più profondamente che in bvabbo natale.

Terry pratchett... (Hogswatch. Lrggetelo) dice che abbiamo bisogno di credere alle piccole bugie per credere a quelle grandi.

Da dovunque vengano. Dal paradiso dalla terra dalle profondità dell'animo dalla tribù che danza nuda attorno al totem incoronato di palchi di corna di alce.

amo l'eroismo dell'essere umano, che sa immolarsi anima e corpo sopra l'atare di amore bontà altruismo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Onestà...

a dire la verità
convive come valore con quello della furbizia e del sotterfugio.
Sono due valori opposti che convivono

per me la furbizia non è un valore ma per tanti sì

Nessuna società è monolitica e coesistono riferimenti valoriali diversi, altrimenti non ci sarebbe neppure la politica che cerca di rappresentare e mediare tra interessi diversi che corrispondono anche a valori diversi.
Quando si difendono interessi egoistici che danneggiano gli altri si cerca di esprimerli in modi che possano apparentemente conciliabili con i principi di riferimento del paese, da noi la Costituzione.
Per andare sul concreto la nostra Costituzione non permette che i diritti e i doveri siano negati ai cittadini per nessuna ragione. Basta rendere difficile diventare cittadini e voilà si possono operare discriminazioni.
 

spleen

utente ?
Lucrezia, Nausicaa, Brunetta, grazie.
 

spleen

utente ?
È un'osservazione banale che l'etica cambia nel tempo e nello spazio. Le origini delle varie etiche sono essenzialmente utilitaristiche per la conservazione della società.
In questa prospettiva sono comprensibili comportamenti anomali come quelli degli Inuit.
Ma così come società piccole, condizionate da situazioni particolari hanno costruito etiche non condivisibili, dopo la carneficina della Seconda guerra mondiale è stata formulata una Dichiarazione dei diritti che si poneva l'ambizione di essere universale.
Certamente questo ha portato a volere imporre anche con la forza principi che non sono compresi nella Dichiarazione, perché facenti parte del riferimento valoriale del mondo occidentale.
Non so se ho risposto alla domanda iniziale.
Sì, modello b Lucrezia direi, pure tu. :D (tu quoque brunetta!)
 

Eratò

Utente di lunga data
No. Cioè. Sul serio?
Vuoi capire QUA se il bene esiste come una entità a se nell'iperruranio o se ogni regola sociale ed etica è transiente e prettamentwe e fopndamentlamente utilitaristica? (sono mezza ubriuaca scuca)

Bè in bocca al lupo.-

Se si fa un sondggio, io punto su prettamente utilitaristica per la spiecie e mediat e ... come si dice..m smoothed.... dall'empatia.
Straquoto a Nausicaa.!
 

Nobody

Utente di lunga data
Dove secondo te?
è una malattia dello spirito, un vuoto interiore che causa angoscia... una mancanza di senso, non so bene cosa dirti. A me da l'impressione di avvolgere l'intero occidente. Nel massimo benessere, il paradosso dell'infelicità.
 

Eratò

Utente di lunga data
è una malattia dello spirito, un vuoto interiore che causa angoscia... una mancanza di senso, non so bene cosa dirti. A me da l'impressione di avvolgere l'intero occidente. Nel massimo benessere, il paradosso dell'infelicità.
E quoto pure a te.... :up:
 

spleen

utente ?
Non vedo nessun'altra possibilità, per un'etica a priori. O la a o la b... ma non sono necessariamente separate. La a potrebbe agire attraverso la b.
Lo sai che hai scritto una cosa importante?
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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