quanto tutto profondamente vero.nelle tue condizioni il tradimento è come una curva sinusoidale, continua.
l'ho provato anche io, inseguendo per mesi, per anni, le emozioni del primo contatto, dei primi sguardi, del detto e non detto, dei sorrisi.
inseguendo i brividi del primo incontro, le follie....
mi sono abbassata, dopo l'ho visto, ma sul momento non lo vedevo, a rincorrere quelle emozioni con ogni energia, arrivando a fare o dire cose di cui non sono fiera oggi.
Speravo di recuperare quella magia nella quale io non chiedevo nulla, nessun rapporto, solo emozioni.
Mi pareva di avere diritto alle emozioni.
Credevo a tutto (questo è per persa) pure alle frasi adolescenziali. Non dovevo costruire con lui un futuro e quindi andava bene tutto. Bastava sognare. Emozionarsi. Fare del buon sesso. Avere le farfalle allo stomaco e i brividi.
Dopo che ci siamo lasciati la prima volta e poi la seconda e la terza e così via, ogni volta le emozioni erano minori e ci voleva più sforzo per i brividi.
Alla fine abbiamo quasi rischiato di rovinare tutto.
Poi ho capito.
Sono successe altre cose.
Mi sono guardata dentro.
E l'ho visto per quello che era: una droga. Come il vizio del gioco. Una botta di adrenalina. Che serviva a compensare una vita che non era come volevo.
Oggi la mia vita è come voglio.
Ma per riuscirci ho dovuto stare in comunità di recupero (qui) a lungo.
HYo dovuto troncare col fidanzato prima e con l'amante poi.
Ho dovuto guardarmi dentro un pò di più.
E ho avuto fortuna.
Preso nota, Sabina?