Non ci avrei scommesso un soldo bucato su di me e neppure su G.
Per me è la conferma che morire ogni tanto porta a sorprese inaspettate.
Grazie, mi hai fatto scoprire cose che non sapevo!
Non mi ero posta domande sulla tradizione della torta.
In Italia fino all'inizio del '900 non era tradizione, si concludeva con un semplice dessert.
Ha iniziato ad esser tradizione a partire dagli anni '50.
La grande torta, a più piani, bianca fu cucinata per la regina Vittoria.
Una delle usanze ai tempi dell'antica Roma era confezionare dolcetti di frumento miele e frutta da sbriciolare sulla testa della sposa...pensa coi capitali spesi in parrucchiere fare oggi una cosa del genere


però sarebbe simpatico, anche perchè dolcetti con questi ingredienti li mangerei, ma penso che gli amanti dei dolci potrebbero uccidermi per davvero
Ho trovato una ricetta che mi ha fatta letteralmente rotolare...
Fu
Robert May, nell’edizione di
“The Accomplisht Cook” del 1685, a rendere nota quella che è considerata
la più antica ricetta inglese di una “bride’s pye”. Si trattava di
una “torta” rotonda con una crosta elaboratamente decorata,
ripiena di testicoli di agnello, creste di gallo, animelle, pinoli…insomma una vera delizia. Questa “torta” era costruita in modo da contenerne altre all’interno e
il pezzo forte era la parte centrale, in cui si potevano trovare
uccelli vivi o serpenti. Esistevano anche
versioni più umili ed economiche di queste “torte”, ripiene di un misto di carne tritata o solo di carne di montone.
Nello Yorkshire questa “torta della sposa” divenne
la portata più importante durante i matrimoni ed era usanza comune mangiarne una fetta per assicurare agli sposi
una vita felice insieme. Rifiutarne un pezzetto (anche se ripieno di testicoli) era assolutamente inaccettabile
. Le ragazze ancora single erano certamente incentivate a mangiarne un pezzo.
@perplesso....a proposito di no anglicismi